domenica 13 novembre 2016

- Malati di PM e non di CO2. L'assessore Buschini chiarisca.

Si è svolto, dal 3 al 6 novembre, all'auditorium San Paolo ai Cavoni, il XIII Forum internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura.
L'evento che si sarebbe dovuta svolgere a Rieti, è stato spostato a Frosinone, a causa del terremoto.
Esponenti a livello mondiale che lottano per difendere i propri territori contro i cambiamenti climatici e il surriscaldamento globale, si sono succeduti nella tre giorni.
In un articolo di Ciociaria Oggi del 5 novembre, è apparsa la seguente dichiarazione dell'assessore regionale Buschini:


Appresa tale notizia, alcune associazioni, insieme a quella dei Medici di Famiglia per l'Ambiente, ci siamo allarmati, in quanto, essendo già preoccupati per il pericolo che incombe sulla nostra città, già fortemente inquinata dalle PM ed in virtù del rischio che potrebbe essere costruita una centrale a biomassa in zona aeroporto e non trascurando i risultati allarmanti sulla salute, scaturiti dalle indagini mediche effettuate tramite opportuni questionari dai Medici di Famiglia per l'Ambiente, ci siamo subito mobilizzati.
Abbiamo ritenuto opportuno discutere del problema in un incontro avvenuto presso la saletta delle arti ed abbiamo approntato una richiesta formale di chiarimenti che abbiamo inviato oggi all'assessore Buschini.

"All'Assessore Rapporti con il Consiglio, Ambiente e Rifiuti – Regione Lazio Mauro Buschini

Oggetto: richiesta all'assessore all'ambiente Regione Lazio di spiegazione di quanto attribuitogli, a mezzo stampa, in merito a sua affermazione circa il record da inquinamento da CO2 a Frosinone e relative e sequenziali conseguenze operative.

Premessa: Sulla testata giornalistica Ciociaria oggi del 5 /11/16 è riportato, con attribuzione a Lei, assessore Buschini, quanto segue: "…..a breve la Regione Lazio stanzierà 10 milioni di euro per interventi di prevenzione sulle emissioni di CO2 nella città di Frosinone....” che “.... detiene il triste record di emissione di CO2 in Italia... I finanziamenti destinati al settore del riscaldamento derivante da biomasse....” E' a tutti noto che l'inquinamento che affligge Frosinone e per il quale la città detiene il record nazionale è da polveri sottili: PM 10 e 2,5 misurate dalle centraline ARPA e non certo da CO2 (anidride carbonica), come da Lei affermato.
Le Associazioni in calce firmatarie esprimono la massima preoccupazione circa la possibilità che non si tratti di un refuso ma di Sua precisa volontà di parlare di CO2 (anidride carbonica) e non di polveri sottili. In termini pratici significa, a nostro avviso e percezione, aver spostato l'attenzione dalle polveri sottili, emergenza insostenibile per la città di Frosinone in quanto responsabili di un’alta percentuale di malattie e di decessi nel nostro territorio, al problema del riscaldamento globale della terra da CO2 ovvero all'effetto serra. Per la CO2 trattasi di dimensione e settore di intervento ambientale di interesse mondiale, rispetto al quale l'intervento localistico, da Lei annunciato, risulta infinitesimale e irrilevante nella risoluzione del problema planetario e soprattutto distogliente rispetto l'urgenza prioritaria di garantire la salute degli abitanti della Valle del Sacco, malati di PM e non di CO2. Le significhiamo che la CO2 non è inquinante per l'uomo ma per il pianeta, tanto è vero che non è oggetto di rilevamento da parte delle centraline ARPA, che notoriamente misurano solo gli inquinanti ad effetto diretto sulla salute dell'uomo, quali, appunto, le PM. Come ha potuto ed in base a cosa, affermare che Frosinone detiene il record da CO2 (anidride carbonica)? Non possiamo accettare la confusione tra CO2 e PM da Lei operata, in quanto gli interventi atti a ridurre la concentrazione delle due sostanze: PM (polveri sottili) e CO2 (anidride carbonica), sono diversi. In particolare gli impianti di produzione energetica a biomasse, contribuenti a ridurre la CO2, concetto peraltro attualmente messo molto in dubbio e discussione dal mondo scientifico, sono indiscutibilmente forti produttori di polveri sottili e quindi assolutamente da evitare nella nostra Valle del Sacco già avvelenata da dette polveri.
Rischieremmo, qualora si volesse intervenire sulla riduzione della produzione di CO2 invece che su quella delle PM, di incrementare, attraverso le biomasse da Lei annunciate, proprio le PM, vere responsabili di malattie gravi e di morte in misura proporzionale al loro aumento.
Auspichiamo assessore, che ci faccia conoscere, al più presto, le linee guida regionali sulle biomasse, determinanti per quanto concerne le future scelte.
Chiediamo pertanto, assessore Buschini, che Lei chiarisca se si sia trattato di errore o se si sia artatamente inteso porre il problema generale della CO2 per fini confondenti e impropriamente giustificativi la realizzazione di impianti a biomasse nel nostro e nel suo territorio di provenienza.
Chiediamo altresì, nel rispetto del suo ruolo, che prevede la responsabilità delle scelte e degli indirizzi per contrastare il mortale inquinamento di Frosinone, quello vero, quello da PM certificate, che ritenga etico ed urgente abolire qualsiasi programma che induca ogni ulteriore produzione di polveri sottili.
Chiediamo che, in modo non ambiguo, si impegni per impedire l'istallazione degli impianti a biomasse a Frosinone e nella Valle del Sacco, che nessun giustificativo trovano in rapporto alla gravità della compromissione dello stato di salute della popolazione.
Auspichiamo una sua profonda riflessione ed attendiamo cortese, rapida e positiva risposta sulla non realizzazione delle biomasse nel nostro e suo territorio.
Le associazioni firmatarie: Frosinone 2020, Medici di Famiglia per l'Ambiente di Frosinone e Provincia, Frosinone Bella e Brutta, Coordinamento di Frosinone Salviamo il Paesaggio, Osservatorio Peppino Impastato, AVIS, Associazione Donfrancesco, AIL, Regola d'oro, Il Ponte, GASP Frosinone, Associazione Regenesi, Vivere in Salute, Zerotremilacento, Comitato Acqua Pubblica Frosinone.

Frosinone, 12 novembre 2016"

Restiamo in attesa e fiduciosi che l'assessore ci dia presto una cortese risposta.

Presto promuoveremo incontri e diffonderemo materiali informativi, per far conoscere ai cittadini gli esiti drammatici delle indagini mediche effettuate e le azioni che saranno messe in campo per scongiurare il pericolo di decisioni scellerate che possano contribuire ad aggravare ulteriormente la già pesante situazione nella nostra città.

I FINANZIAMENTI DELLA REGIONE SONO NECESSARI PER RIDURRE L'INQUINAMENTO DA POLVERI SOTTILI, (PM), NELLA NOSTRA CITTA', NON TRASCURANDO ANCHE DI IMPEGNARSI CON AZIONI NECESSARIE A LIMITARE LE EMISSIONI DI CO2, PERICOLOSE A LIVELLO GLOBALE.

==O==

 Risposta fornita dall'addetto stampa dell'assessore Buschini:



Replica dalle associazioni:

Comunicato stampa
Frosinone, 15/11/2016

Le dichiarazioni dell'ufficio stampa dell'assessore per l'Ambiente alla Regione Lazio Buschini Mauro, nella persona di Riccardo Strambi, lette sulla stampa in risposta ai quesiti posti da 15 Associazioni di Frosinone e riguardanti il sì o il no dell'assessore, rispetto l'istallazione d’impianti a biomasse nella città di Frosinone e Valle del Sacco, risulta assolutamente non chiarificatrice e risolutiva riguardo ai nostri dubbi. Abbiamo fatto domande puntuali che richiedono risposte altrettanto precise ed attinenti alle reali problematiche del territorio della Valle del Sacco che risente dell'alto impatto inquinante da polveri sottili e ribadiamo, non certo da CO2.
Quali le reali intenzioni da parte dell'assessore Regionale rispetto agli interventi per ridurre PM 10 e PM 2,5 ed in particolare, quale la posizione rispetto alla realizzazione d’impianti a biomassa, note quali fonti di PM? Chiediamo ancora che, in modo non ambiguo, l'Assessore Buschini Mauro, si impegni per impedire l'istallazione degli impianti a biomasse a Frosinone ed in tutta la Valle del Sacco che non trovano nessun giustificativo in rapporto alla gravità della compromissione dello stato di salute della popolazione, ampiamente studiato, descritto e denunciato. Invece di vacue argomentazioni, ci faccia conoscere al più presto le linee guida, relative alle biomasse che la Regione Lazio intende adottare e che già da molti mesi attendiamo. Auspichiamo una dichiarazione inequivocabile, definitiva e per noi tutti tranquillizzante, circa la posizione dell'Assessore all'ambiente per il Lazio, a negare tali impianti. Non una PM in più.

Le associazioni firmatarie: Frosinone 2020, Medici di Famiglia per l'Ambiente di Frosinone e Provincia, Frosinone Bella e Brutta, Coordinamento di Frosinone Salviamo il Paesaggio, Osservatorio Peppino Impastato, AVIS, Associazione Donfrancesco, AIL, Regola d'oro, Il Ponte, Federconsumatori, Associazione Regenesi, Vivere in Salute, Zerotremilacento, Comitato Acqua Pubblica Frosinone.

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 La stampa ci da voce
16/11/2016












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