Restiamo in attesta dieci giorni, per ascoltare i pareri dei cittadini e se ci sarà una maggioranza favorevole invieremo la proposta al Comune di Frosinone.
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Restiamo in attesta dieci giorni, per ascoltare i pareri dei cittadini e se ci sarà una maggioranza favorevole invieremo la proposta al Comune di Frosinone.
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Se fossi stato il dirigente addetto alla viabilità del Comune di Frosinone:
vista la fila indiana che si forma sempre, in diverse ore della giornata su viale Madrid e che si fatica molto ad uscire dallo stop su Via T. Landolfi, avrei modificato l'utilizzo della strada come descritto in foto:
La 𝐏𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐚 𝐁𝐮𝐝𝐚𝐩𝐞𝐬𝐭, del 20 gennaio 2026, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐨-𝐩𝐞𝐝𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐕𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐏𝐚𝐫𝐢𝐠𝐢 𝐞 𝐯𝐢𝐚 𝐓. 𝐋𝐚𝐧𝐝𝐨𝐥𝐟𝐢, è nata dopo aver denunciato al Comune un albero pericoloso e soffocato dalle edere.
Sono passati 6 giorni e nessuno si vede.
"Caro Giuseppe Sarracino, dopo che hai fatto intervenire sull'albero pericoloso sul Viadotto Biondi, con prontezza ed attenzione, vorrei ricordarti che anche questo sulla minore via Budapest, ritengo possa essere allo stesso modo pericoloso perché il nostro parcheggio condominiale di viale Parigi, 11 è molto frequentato da persone ed auto. Grazie per la dovuta attenzione che non vorrai tralasciare, anche potendo addebitare le spese al proprietario del terreno confinante che da decenni è incurante ed andrebbe sansionato per aver abbandonato."
Una cittadina ha scritto:È ora che i proprietari dei terreni abbandonati facciano una pulizia profonda.... ne vale anche per il decoro della Città...... in caso di inadempienza scattino le multe e la messa in mora.
Allego:
- Immagine con tracciato proposto;
- Albero pericoloso e vegetazione invasiva;
- Planimetria.
Planimetria con tracciato proposto
Riferimenti: PEC del
22.01.2026 e 30.03.2026; nota prot. n. 24176 del 16.04.2026; riscontro dott.
Giuseppe Sarracino, Funzionario E.Q. Servizio Cimiteriale e Cura Ambiente
Urbano, prot. 303 del 28.04.2026.
Il sottoscritto Luciano
Bracaglia, residente in Frosinone nell'area adiacente tra il condominio Habitat78
e via Budapest, con la presente intende richiamare l'attenzione
dell'Amministrazione comunale su una situazione di pericolo concreto e
imminente che non ha ricevuto risposta adeguata nei tempi previsti dalla
normativa vigente.
1. Fatto
Con le comunicazioni citate in
riferimento, il sottoscritto ha segnalato la presenza di vegetazione incolta,
alberature con rami pericolanti e accumulo di fogliame e detriti vegetali che
ostruiscono gli scarichi delle acque pluviali nell'area di via Budapest, in
corrispondenza del piazzale del condominio Habitat78. La situazione configura
un rischio concreto sia per la pubblica incolumità sia, con l'avvicinarsi della
stagione estiva, per la prevenzione degli incendi.
2. Risposta
dell'Amministrazione e lacune riscontrate
Il riscontro ricevuto in data
28.04.2026 dal dott. Sarracino, pur apprezzabile nella forma, si limita a
dichiarare che le alberature insisterebbero su aree di proprietà privata, senza
tuttavia indicare alcun provvedimento concreto né i soggetti privati da
notificare. Tale risposta non soddisfa le aspettative di tutela del cittadino.
Non è onere del sottoscritto individuare i proprietari dei fondi, notificarli o
determinare quale ufficio comunale sia competente: tali adempimenti spettano
all'Amministrazione.
3. Quadro normativo
applicabile
Si richiama espressamente:
– L. 21
novembre 2000, n. 353 (Legge quadro sugli incendi boschivi), che obbliga i
proprietari di fondi a mantenere pulite le aree a rischio;
– L.R. Lazio
n. 39/2002 e successive ordinanze regionali e comunali sulla prevenzione degli
incendi, che attribuiscono al Comune il potere di ordinare ai privati la
pulizia dei terreni, con esecuzione d'ufficio in danno in caso di inadempienza;
– Art. 14 del
Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), che impone agli enti proprietari delle
strade di garantire la sicurezza della circolazione rimuovendo ostacoli, anche
derivanti da vegetazione privata;
– Art. 54 del
D.Lgs. 267/2000 (TUEL), che attribuisce al Sindaco il potere di adottare
ordinanze contingibili e urgenti a tutela della pubblica incolumità.
4. Richiesta
Alla luce di quanto esposto, il
sottoscritto chiede formalmente che il Comune di Frosinone, nelle sue
articolazioni competenti e in particolare tramite la Polizia Locale:
a) identifichi
i proprietari dei fondi interessati dalla vegetazione incolta e dai rami
pericolanti;
b) notifichi
ai medesimi, con urgenza e prima dell'inizio della stagione estiva, l'obbligo
di provvedere alla pulizia e messa in sicurezza delle aree, fissando un termine
perentorio;
c) in caso di
inadempienza entro detto termine, proceda all'esecuzione in danno ai sensi
della normativa vigente;
d) disponga
contestualmente la pulizia della confinante via Budapest che risulta comunale (vedi
Tuttocittà in planimetria allegata.
Si chiede riscontro scritto entro
30 giorni dal ricevimento della presente, avvertendo che in assenza di risposta
o di intervento concreto si provvederà a investire della questione il Difensore
Civico della Regione Lazio e gli organi di controllo competenti.
Distinti saluti.
Luciano Bracaglia
Una, dieci, cento "Via Casone" ed il traffico intenso su arterie varie ne beneficerà.
Questa è una dimostrazione semplificata per far comprendere la convenienza e i miglioramenti che si ottengono aprendo nuove e più strade
Più percorsi = meno congestione e flusso migliore
La ramificazione riduce la congestione. Sia nei sistemi idrici che nel traffico stradale, distribuire il flusso su più percorsi paralleli permette un movimento più veloce ed efficiente. Un singolo percorso crea colli di bottiglia, mentre multiple vie permettono a più "unità" (acqua o veicoli) di fluire simultaneamente senza ostacolarsi a vicenda.