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martedì 14 aprile 2015

- Richiesta verifica emissioni onde elettromagnetiche non ionizzanti nei misuratori del GAS “Smart Meter”.


Questa è parte di quanto si legge in una nota pubblicata da Codici di Lecce, relativamente all'installazione dei nuovi contatori del gas telegestiti, i cosiddetti “Smart Meter” ed apparsa su leccenews24.it, il 13 aprile 2015:

http://www.leccenews24.it/attualita/sostituzione-del-contatore-del-gas-interviene-il-codici-le-istituzioni-intervengano-per-impedire-l-installazione-degli-smart-meter.htm:



"....Nel maggio del 2011, l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa ha sollecitato per l'ennesima volta gli Stati membri ad intervenire urgentemente perhé sia diminuita l’esposizione umana all'inquinamento elettromagnetico, con riferimento particolarmente ai bambini e ai ragazzi, raccomandando l’applicazione del principio di precauzione c.d. “ALARA”, che interviene quando la scienza non permette di valutare con sufficiente certezza il rischio per la salute pubblica. In ossequio a tale principio, occorre mantenere l’esposizione alle onde elettromagnetiche non ionizzanti (quali sono quelle prodotte dagli smart meter) al più basso livello di rischio ragionevolmente raggiungibile.
Alle medesime conclusioni è giunta l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), stabilendo che, in presenza di studi discordanti fra chi sostiene l’innocuità e chi la pericolosità dei campi elettromagnetici, è doveroso applicare tale principio di precauzione ALARA onde prevenire i potenziali enormi rischi per la salute pubblica derivanti da tali emissioni, ritenute possibilmente cancerogene ed in attesa di ottenere dati scientifici certi e comprovati......".


Ho letto quanto sopra, perché mi stavo documentando sulla pericolosità o meno di tali contatori poiché, successivamente alla loro installazione, avvenuta nel nostro condominio dal mese di dicembre 2014, ho iniziato ad accusare continui mal di testa.
Sbirciando qua e la, ho trovato anche:

- "Smart Meter per i contatori di luce e gas, l’elettrosmog entra in casa?"
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/16/smart-meter-per-i-contatori-di-luce-e-gas-lelettrosmog-entra-in-casa/1508816/

- CONTATORI GAS SENZA FILI, L'ALLARME DEGLI ESPERTI: "FANNO MALE ALLA SALUTE, STOP ALLE INSTALLAZIONI"
http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/contatori_gas_senza_fili_salute/notizie/1193523.shtml

- «NO AI CONTATORI DEL GAS WI-FI: TROPPI RISCHI»
http://ori-www.terranuova.it/Ambiente/No-ai-contatori-del-gas-wi-fi-troppi-rischi


...e tanto altro ancora che evito di pubblicare perché ripetitivo.





Mi sono armato di pazienza e dopo aver raccolto le firme dei condomini del mio stabile, (anche altri di loro stanno accusando insonnia da quando sono stati installati i nuovi misuratori...) ed ho inviato all'ARPA LAZIO di Frosinone (tramite PEC*), il seguente documento contenente la richiesta di verifica:
_________________________________________________________________________________
Condominio Esmeralda 
Viale Parigi, 11 
03100 Frosinone
Alla c.a. di ARPA LAZIO
Sezione provinciale FR 
Via Armando Fabi s.n.c.- Frosinone
  

OGGETTO: Richiesta verifica emissioni onde elettromagnetiche non ionizzanti nei misuratori del GAS:  -  “Smart Meter”.

Dal mese di dicembre del 2014, la 2i Rete Gas, ha sostituito nel nostro condominio, i vecchi misuratori del GAS, con i nuovi SMART METER. Ci risulta da fonti scientifiche che molti ricercatori hanno dichiarato che tali dispositivi emettono di continuo microonde pulsati, il cui numero di impulsi varia da 9.600 a 190.000 al giorno, nocive per il corpo umano! Affermano infatti che tali impulsi provocano elettro sensibilità, con effetti deleteri sulla salute che si manifestano con sintomi di mal di testa, insonnia, difficoltà di concentrazione, stanchezza, perdita di memoria e ritardi nell'apprendimento, depressione, tinnito, nausea e vomito, oltre all'aumento della pressione arteriosa e rischio tumori.

Alcuni condomini, stiamo accusando da un paio di mesi, diversi tra i sopra citati disturbi.

Il condomino Luciano Bracaglia che ha la finestra della propria stanza da letto al primo piano, a circa 3 metri sopra il vano contenente i 10 nuovi misuratori, sta accusando continui mal di testa, mentre, altri condomini dei piani più sopra, si lamentano che è subentrata loro l’insonnia.

Abbiamo deciso di rivolgerci a Voi affinché predisponiate nel nostro condominio, la misurazione dei campi elettromagnetici emessi da tali dispositivi e gli effetti termici e biologici da essi causati. Ciò in applicazione dei richiamati principi di precauzione e prevenzione del diritto costituzionalmente garantito alla tutela della salute individuale e collettiva.

Fiduciosi e certi di un Vs. cortese e rapido intervento di riscontro, porgiamo cordiali saluti, i condomini:
………………………………………..

Frosinone, 13/04/2015



(*PEC) Questa di seguito è la ricevuta:





_______________________________________________________________________________


Mi sono premurato anche di inviare il tutto agli organi d'informazione, affinché diffondano tali notizie per dar modo a chi lo riterrà necessario ed opportuno, di comportarsi alla stessa nostra maniera. Quando avremo i risultati, ve li renderemo noti.

Dalla stampa:
La Provincia quotidiano del 16/04/2015




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Nonostante tutto, ad oggi 07/07/2015, a distanza di quasi tre mesi, non abbiamo ricevuto da ARPA LAZIO alcun cenno di riscontro e i malori aumentano... Non mi rivolgo al pronto soccorso dello Spaziani di Frosinone per non fare file lunghe un'immensità ma se non riceveremo riscontri in tempi brevi, mi rivolgerò a sanitari specialisti privati a pagamento, mettendo in mora, per le spese che andrò a sostenere, l'organo di controllo da noi interpellato che non assolve ai propri compiti...


Intanto, oggi 09/07/2015, ho provveduto a sollecitare ARPA LAZIO FROSINONE ed a mettere a conoscenza il sindaco Ottaviani affinché possa intercedere d'autorità nei confronti dell'Ente che non interviene ad effettuare la richiesta effettuata da noi condomini.



Ho provveduto ad informare anche gli organi di stampa... spero ne parlino.


Immediata la risposta della stampa...



Ohoooohhhhhhh.... oggi 10/07/2015 ore 13.00, contattato telefonicamente da funzionaria ARPA che dovrebbe eseguire le misurazioni sui dispositivi...!!! "La pratica, - mi dice - era ferma perché il dirigente si era ammalato in quel periodo".
Mi domando, poi..., chissà dove era finita... perché non credo sia stato in malattia per 3 mesi...!!!???
Ora però, si deve acculturare sulla materia in quanto è argomento nuovo e poco conosciuto...!!! Addirittura non riescono a fare ricerche su internet per limitazioni volute dall'Ente e poi, deve andare in ferie con rientro verso la fine di luglio.... Ma va bene dico io, tanto ormai tre o quattro mesi, cambia poco, spero solo che al rientro non trovi la sorpresa che le hanno rubato gli strumenti...!!!
Pazienteremo ancora... ma che alla fine queste misurazioni ci siano e che si possa far valutare da esperti e scienziati del settore, eventuali pericoli o scongiurarli perché io, i mal di testa continuo ad averli, da quel dicembre del 2014, data in cui sono stati installati i dispositivi Wifi in batteria, sotto la finestra della mia camera da letto, dove oltretutto il pomeriggio ci vanno a riposare i miei nipotini.
Dottoressa, mi raccomando, ce la metta tutta e non ci deluda...!!!


Da Lecce, molto agguerriti...




Oggi, 10/07/2015

Un mio amico di Via Brighindi, al quale proprio oggi sono andati per installare i nuovi contatori Smart Meter,  ha chiesto all'installatore di misurare l'emissioni di onde elettromagnetiche non ionizzanti ma se ne è dovuto andare con la coda tra le gambe, sostenendo che non aveva con se l'apparecchiatura necessaria...
Meditate gente e fatemi sapere:
- SARESTE DISPOSTI a farveli installare nelle vostre abitazioni...?

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Di seguito vi posto (dietro suo consenso), la mail che mi ha inviato l'amico Bruno di via Brighindi (sopra citato):

"Quest'oggi un operatore della Società 2i Rete Gas si è presentato presso il mio condominio  in Via F. Brighindi, 82 per installare i nuovi contatori GAS, i così detti SMART METER, all'interno degli appartamenti dei condomini.
Ho immediatamente espresso al simpatico e gentile operatore la mia titubanza circa l'innoquità degli SMART METER sulla salute umana, rifiutando di farlo apporre nella mia proprietà, ovvero nel mio appartamento. L'operatore mi ha così messo immediatamente in comunicazione con un responsabile della Soc 2i Rete Gas. A quest'ultimo ho chiesto la garanzia della innoquità delle onde elettromagnetiche emanate dal nuovo contatore GAS, garanzia che avrei avuto con la misurazione delle onde  con idoneo apparecchio, in mia presenza. Altrimenti avrei rifiutato l'apposizione dello SMART METER nella mia abitazione. Il responsabile (di cui non ricordo il nome) mi ha sommessamente risposto che attualmente la Società 2i Rete Gas non è dotata di misuratore di onde elettromagnetiche e che pertanto non si è sentito nelle condizioni di fornirmi la garanzia da me richiesta. Immediatamente dopo mi ha serenamente detto che il contatore non verrà apposto in casa mia.
Come consideri queste risposte, Luciano? Nessuna garanzia, nessuna certezza neanche da parte di un responsabile della 2i Rete Gas.............................................

Con amicizia".


Caro Bruno, sostengo e capisco che le notizie allarmanti rilevate in rete hanno del sano e reale fondamento e l'evento che ti è capitato ne è la prova provata...!!!
Mi sentirei di suggerire ai cittadini, di pretendere una dichiarazione sottoscritta dall'azienda installatrice con la quale garantisca la non pericolosità sulla salute, delle onde elettromagnetiche non ionizzanti emesse da tale dispositivo... Penso non lo faranno mai..., quindi, il vecchio dispositivo non si fa sostituire e si procede con l'auto lettura che forse è meglio...!
Ciao Luciano

sabato 31 gennaio 2015

- L’educazione ambientale diventerà nel 2016 materia a scuola.

GRANDE NOTIZIA…..
Dalle materne alle superiori.

Gian Luca Galletti, Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dal Febbraio del 2014, è stato anche Sottosegretario di Stato al Miur (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) e sarà proprio il MIUR ad addestrare i docenti al nuovo insegnamento dell’Educazione Ambientale, come strumento imprescindibile da cui partire per far capire l’importanza di alcune scelte a tutela dell’ambiente ormai troppo maltrattato. Insegnare ai bambini come porsi correttamente nei confronti dell’ambiente che li circonda, è il nobile obiettivo che dal 2016 avrà una grande ricaduta su tutto il paese. Sono loro il nostro futuro ed ecco che finalmente, intervenendo con una politica di grande respiro, a lungo termine, sarà finalmente tutelato il patrimonio che abbiamo a disposizione.
Dal riciclo dei rifiuti alla tutela di mare e territorio, biodiversità ed alimentazione sostenibile, questi temi, per ora, saranno in aula durante l’insegnamento di altre materie ma poi sarà 1 ora tutta riservata a loro. C’è da preparare gli insegnanti anche se già quelli di scienze sono all’altezza della situazione. Finalmente una meravigliosa notizia a tutela dell’ambiente e della nostra salute.

Leggi anche:

venerdì 19 dicembre 2014

- Gilberta Palleschi: "Appello a tutti quelli che scelgono di non tacere"

Oggi ho ricevuto e pubblico:

APPELLO ALLA SOCIETA’ CIVILE, ALLE ISTITUZIONI, AI CENTRI ANTI VIOLENZA, AGLI SPORTELLI ANTI VIOLENZA, ALLE ASSOCIAZIONI, AL TAVOLO ASTRID DELL’ASL di FROSINONE, AI SINDACATI, A TUTTI GLI UOMINI E LE DONNE CHE SCELGONO DI NON TACERE.

"Quest’Appello, da firmare e da condividere, è rivolto dalla sottoscritta Consigliera provinciale di parità di Frosinone, Fiorenza Taricone, a tutte quelle forze sane, che non solo dicono basta al femminicidio, ma considerano l’omicidio di Gilberta Palleschi un punto di non ritorno.
La professoressa Gilberta Palleschi non era imputabile di alcun comportamento “deplorevole”, non era un’adolescente vestita in modo pericoloso, non usciva da discoteche avendo fatto uso di alcool e sostanze,  non aveva un passato da nascondere, elementi questi che ancora oggi fanno commentare a molte persone che le vittime “se la sono cercata”. Gilberta Palleschi ha fatto capire chiaramente che può accadere a tutte, e la psicosi della paura non serve a niente, e neanche far conoscere morbosamente i particolari della sua scomparsa. 
Per molte di noi è stato inevitabile ricordare il cosiddetto “delitto del Circeo”e altri efferati delitti compiuti recentemente sul nostro territorio ad Alatri, ad Arce, a Ferentino, a Fontechiari, a Sora, a Veroli, contro vittime innocenti, dove gli assassini, seppure condannati per i loro reati, hanno nuovamente reiterato la loro assurda violenza contro altre donne. Come del resto l’omicida di Gilberta, il quale, ironia della sorte, porta lo stesso cognome della vittima, e che ha pagato in parte le colpe precedenti, riacquistando la libertà.
Occorre prendere parola e capire perché a una persona così pericolosa, lui sì che aveva precedenti, era consentito esprimere liberamente la sua aggressività.
Occorre riunirsi per esprimere pubblicamente dolore e proposte, anche per fare in modo che i più giovani vedano chiaramente che non c’è complicità, che le istituzioni sono presenti.
Occorre esprimere in modo inequivocabile che ogni gesto compiuto in modo così atroce contro una donna è contro tutte le donne, è contro la comunità, ed è contrario a qualsiasi forma di umana convivenza.
Poco tempo fa, come Referente Rettorale Pari Opportunità, avevo chiesto di appendere nell’atrio di Campus Folcara, all’Università di Cassino e Lazio Meridionale, una maglietta con il volto di Gilberta Palleschi e nel retro, la frase: Rompiamo il silenzio. La maglietta mi era stata donata durante una manifestazione tenuta a Sora, il 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza alle donne. Molto tempo era già passato, ma tutti e tutte speravamo. Ora che la speranza è svanita, per non farla morire inutilmente, chiediamo di esprimere l’indignazione di oggi e l’impegno per il futuro. Condividendo quanto è stato proposto da una giornalista in un incontro recentissimo, sarebbe un segno di riconoscenza intestarle uno dei beni sottratti alla camorra, perché sia, come ha scritto Ugo Sciascia, “ a futura memoria”.

Fiorenza Taricone
Consigliera parità provinciale

Università di Cassino e Lazio Meridionale 

Tutti coloro che intendono aderire all’Appello sono invitati a comunicarlo anche mail al seguente indirizzo pariopportunita@provincia.fr.it e partecipare Lunedì 22 dicembre alle ore 15,00 presso la Sala dell’Amministrazione Provinciale a Frosinone  ad un incontro dove l’Appello verrà presentato in una conferenza stampa".

Frosinone 15.12.2014

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Oltre a condividere l'appello, ho ritenuto opportuno aprire questo post sul blog e scrivere via mail un suggerimento alla Consigliera Taricone che di seguito pubblico:

Alla c.a. di Fiorenza Taricone.

Oggi ho ricevuto per mail dall'Associazione Vivere in Salute, Associazione con la quale partecipiamo e condividiamo spesso diverse iniziative con la nostra Ass. di Vol. Frosinone Bella e Brutta, il suo appello a tutti quelli che, "SCELGONO DI NON TACERE".

Mi sono preso licenza di aprire un post nel mio blog "Frosinone Bella e Brutta", per far si che questa nobile iniziativa ed il caso Gilberta Palleschi, possano restare a "Futura Memoria", - (anche se il mio è un modesto blog a lettura locale, comunque, stando in rete, viene visitato da molte e diverse località del mondo) - Questo è il link per accedervi: http://frosinonebellaebrutta.blogspot.it/2014/12/gilberta-palleschi-appello-tutti-quelli.html

La presente però, non ha il solo scopo di informarla della pagina del blog ma di invitarla, qualora non lo avesse già fatto, a lanciare una petizione on line, tramite piattaforma web tipo http://www.avaaz.org/it/

Sono tre semplici passi:
1. A chi vuoi rivolgere la petizione?
2. Cosa vuoi che facciano?
3. Perché è importante?
​Una volta riempiti di contenuti i 3 punti, si passa alla condivisione e diffusione sui social network dove tutti abbiamo tanti contatti e le firme della petizione possono aumentano in maniera esponenziale. Sarebbe un elemento in più da annunciare in conferenza stampa, per poi essere da loro diffuso.
Nella speranza di aver fatto cosa gradita ma senza la presunzione di saperne più di lei, la ringrazio per l'attenzione e le auguro grande successo sull'iniziativa.
Cordialmente,
Luciano Bracaglia
presidente
Assoc. di Volont.
Frosinone Bella e Brutta​

Frosinone, 19/12/2014

mercoledì 28 maggio 2014

- Uso di erbicidi dannosi per la salute...

Coltivo già da anni un orto con tecniche naturali e faccio parte di un Gruppo di Acquisto Solidale e Partecipativo, (GASP di Frosinone), cercando sempre più di limitare i danni, con una ricerca costante di alimenti possibilmente genuini e, tenendomi alla lontana da prodotti di indubbia provenienza.
Poi, girando per la città, noto che ai margini di diverse strade cittadine e non ultima quella di accesso alla cascata dello Schioppo (a due passi dal corso d'acqua), l'erba viene eliminata dalla ditta incaricata dal comune, tramite l'utilizzo di erbicidi.
Sono ormai ben noti i danni provocati da certi prodotti chimici e, andandomi a documentare ho trovato quanto di seguito esposto che desidero portare alla conoscenza di tutti, per salvaguardare la propria salute e quella dei propri figli.

Sarebbe opportuno conoscere quali sono i prodotti che vengono utilizzati dal comune di Frosinone, al posto dei decespugliatori (certamente meno inquinanti, anche se più costosi...) e lo preghiamo di abbandonare ad ogni costo tale sistema.

Fonte delle notizie raccolte:     www.laviadiuscita.net







Tutti sono consapevoli che sono nocivi ma tutti li usano...!!!
Vedete questo servizio del Corriere della Sera Ambiente del 29 maggio 2014


Vedi anche qui i gravi rischihttp://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2014/06/cibus-in-primis-non-facciamoci-suicidare-da-pesticidi-e-diossine/

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17/04/2014
Monsanto vuole modificare geneticamente le api per farle resistere ai pesticidi [clicca per leggere l'articolo]


17/07/2014
Monsanto fa eliminare le api che resistono al diserbante Roundup [clicca per leggere l'articolo]


Monsanto occulta le prove della tossicità del RoundUp invocando il “segreto commerciale”Natural Society - 26 Luglio 2014
http://www.disinformazione.it/tossicita_roundup_monsanto.htm


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Monsanto deve pagare 93 milioni di dollari per aver avvelenato i cittadini di Nitro
05/08/14
[ Leggete il servizio cliccando sulla foto ]



Un'interessante appello, in un articolo scritto dal Dr. Giuseppe Altieri, agroecologo... sul sito La Tramontana

(I disseccanti a base di Glifosate: la più frequente causa di problemi e avvelenamenti ) CLICCA il LINK.

http://www.latramontanaperugia.it/articolo.asp?id=4450

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Mentre questa è una testimonianza (senza parole), ripresa da una residente, in via Mola Nuova... sulla sponda del fiume COSA...





www.salviamoilpaesaggio.it


Diserbanti killer: sulle strade e in città meglio l’intervento meccanico

(leggi l'articolo)

mercoledì 14 maggio 2014

- Silenzio periodo elettorale

 Il blog Frosinone Bella e Brutta, come di sovente, negli ultimi periodi elettorali, per non interferire ed influenzare le scelte politiche dei lettori, sceglie di restare in silenzio e lo farà anche in questa tornata, fino al 25 maggio. Ci ritroveremo insieme, già dal 26.

sabato 29 marzo 2014

- STOP AL DECLASSAMENTO: UN "SACCO" DI BONIFICHE RESTANO DA FARE ANCORA NELLA VALLE DEL SACCO!


RACCOLTA FIRME

per l'annullamento del Decreto del Ministro dell'Ambiente Corrado Clini 11 gennaio 2013 (Gazzetta Ufficiale n. 60 del 12.03.2013), per la parte relativa al declassamento da sito di interesse nazionale (SIN) a sito di interesse regionale (SIR) di “Provincia di Frosinone” e “Bacino del Fiume Sacco”.

10 febbraio 2014

Al Ministro dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e del Mare




- A sostegno del ricorso presentato nel 2013 dalla Regione Lazio per l’annullamento del decreto del Ministro dell’Ambiente Clini 11 gennaio 2013 (Gazzetta Ufficiale n. 60 del 12.03.2013)
- A sostegno delle relative interrogazioni parlamentari del 2013 inerenti il medesimo decreto
- A sostegno del ricorso presentato da Legambiente nel 2013 , e da altre associazioni per la tutela ambientale, avverso lo stesso decreto del Ministro dell’Ambiente Clini 11 gennaio 2013 (Gazzetta Ufficiale n. 60 del 12.03.2013)
- A sostegno dell’azione ambientalista e sociale, di tutela della Valle del Sacco dell’Associazione Retuvasa per la re-istituzione del SIN “Bacino del fiume Sacco”

I sottoscrittori della presente petizione, cittadini della Provincia di Frosinone, Latina e della Provincia di Roma,

  • Premesso che i due siti , “Provincia di Frosinone” e “Bacino del Fiume Sacco”, istituiti come S.I.N., rispettivamente con D.M. 468/2001 e con legge n. 248 del 02/12/2005, sono affetti da un grave danno ambientale e che le aree contaminate, pericolose per la salute, necessitano di interventi urgenti di bonifica del suolo, del sottosuolo e delle acque superficiali e sotterranee;
  • Considerato che sono 55 i Comuni compresi nell'area Valle del Sacco, tra la provincia di Roma e Frosinone, con estensione a due comuni della provincia di Latina; che gli agenti chimici rilasciati negli anni nell'area circostante e nei territori lungo il fiume hanno provocato un forte inquinamento per i lavoratori e per tutti gli abitanti della zona; che le acque del fiume Sacco hanno irrigato i campi adiacenti e abbeverato bestiame con conseguente trasferimento della contaminazione nel ciclo alimentare con evidenti danni per la salute e l'economia del luogo basata principalmente su allevamento e agricoltura;
  • Considerato altresì che sono 122 le discariche dismesse, dislocate in ben 89 Comuni, che hanno contaminato il sito denominato “Provincia di Frosinone”, combaciante per alcuni punti con quello del bacino del Sacco; che è stata accertata la presenza di rifiuti speciali e pericolosi a pochissima distanza dai centri abitati e su terreni ad alta permeabilità con grave rischio di compromissione dei terreni limitrofi;
  • Rilevato che con Decreto del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini del giorno 11 gennaio 2013 (Gazzetta Ufficiale n. 60 del 12.03.2013), entrambi i siti di interesse nazionale SIN “Provincia di Frosinone” e “Bacino del fiume Sacco”, sono stati declassati, passando dalla competenza nazionale a quella regionale;
  • Ritenuto che, ai sensi della vigente e aggiornata definizione ministeriale di SIN, i suddetti siti siano in possesso dei requisiti previsti dalla normativa per gravità dell'inquinamento ambientale e piena rispondenza ai criteri indicati per individuare un Sito di Interesse Nazionale;
  • Ritenuto infine che la situazione ambientale sia davvero grave, che bisogna arrivare a concludere le bonifiche che il territorio vada risanato definitivamente, che serve il massimo sforzo da parte delle istituzioni per una risoluzione immediata a beneficio della salute di tutti gli abitanti della zona e dell'ambiente;

Modulo per la raccolta firme



mercoledì 12 marzo 2014

- Guarigione di neoplasie: Relazione del Dr. A. Colasanti

Ricevo e pubblico per dovizia d'informazione

Relazione del dr. antonio colasanti, medico- farmacista-omeopata. premio nazionale medicina 2013.


Il giorno giovedì 6 marzo, un servizio delle Iene, su Mediaset, ha descritto una guarigione di neoplasie polmonari con metastasi cerebrali, con l’ausilio di alimentazione ed acqua alcalina. Il servizio ha descritto con cura di particolari, le varie fasi che hanno fatto si, che una patologia incurabile fosse divenuta guarita grazie solo ad un’ alimentazione adeguata
Io da anni consiglio ai miei pazienti l’uso, sia dell’acqua che dell’alimentazione alcalina, per il benessere della persona perché il nostro ph è 7.4 e purtroppo la nostra alimentazione, sempre più a base di proteine animali e carboidrati raffinati, acidifica la matrice cellulare che è  la causa scatenante delle malattie degenerative. L' intuizione di tale terapia si deve al medico Young, seguita poi dalla dott.ssa  Kousmine; ma se andiamo a ritroso, perfino Francesco Redi, medico del 600 consigliava l’ uso dell’acqua di Nocera Umbra che ha ph 8.5 ed è quindi alcalina.
Sappiamo bene quanto la cellula tumorale lavori male in ambiente alcalino, soprattutto se ossigenata adeguatamente. Un’ altra arma che abbiamo a disposizione è l’ uso di alimenti solforati, verdure tipo brassicacee: broccoli asparagi, broccoletti, ecc., e la stessa acqua sulfurea, la quale fornisce all'organismo lo zolfo, il quale si deposita nei tessuti; ed essendo dello stesso gruppo dell'ossigeno, può supplire la sua mancanza anche temporanea: meccanismo che può innescare cellule tumorali, in quanto come ben si sa, le cellule tumorali lavorano in anaerobiosi.
Un preparato che sta dando grandi speranze è l’artemisia annua. Questa pianta usata da millenni per la cura della malaria, con lo stesso meccanismo con cui ammazza i batteri malarici e cioè sfruttando la loro notevole affinità con composti contenenti ferro e lisandoli, riesce a fare la stessa cosa con le cellule tumorali che hanno la stessa caratteristica di captare il ferro ematico per l’accrescimento.
In sostanza l’artemisia, composto attivo della pianta, si lega con il ferro delle cellule neoplastiche, e con una reazione chimica, le distrugge. Tali risultati si ottengono in 72 ore dal trattamento, che andrà protratto per alcuni mesi.
Altra sostanza che da notevoli risultati è  la curcuma, spezia asiatica, denominata “Lo zafferano delle Indie” riesce ad avere una attività citostatica e citotossica delle cellule neoplastiche, grazie alla sua sostanza attiva, la curcumina.
Io consiglio di fare una mistura con 30 grammi di curcuma, 5 grammi di zenzero, in 200 ml di olio di oliva :1 cucchiaino da caffè da aggiungere agli alimenti,  a pranzo e a cena .
Come si può notare,  la medicina  ha fatto passi da gigante negli ultimi 100 anni, basti pensare ai vaccini, gli antibiotici , ecc.. e il grande impegno che hanno messo uomini come Sabin Pasteur, Fleming e molti altri. Essa, cozza con le industrie farmaceutiche che, molte volte, pensano solo al lato economico ( vedi ultimo caso Sandoz-Novartis).

Spero, solo, che i colleghi medici pensino alla loro missione ed al giuramento di Ippocrate.

Dr. A. Colasanti


I benefici derivano da:
- Acqua ed alimentazione alcalina
- Alimenti solforati
- Acqua sulfurea
- Artemisia annua
- Curcuma


Vi invito a vedere il nuovo servizio de Le Iene del 26/03/2014....

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/448125/viviani-alimentazione-e-tumori.html
.

Alcuni messaggi tra il dr. Antonio Colasanti dell'Associazione Vivere in salute e la d.ssa De Petris


Cari amici,
in seguito al servizio mandato in onda dalle Iene, sulla guarigione di un malato di tumore che ha riacquistato la salute grazie ad un regime dietetico alcalino, il dottor Colasanti ha contattato la dottoressa De Petris (esperta in alimentazione vegetariana, vegana, macrobiotica, crudista e nella terapia nutrizionale del paziente oncologico) che da Milano ha seguito l’alimentazione del suddetto paziente.
Come vedrete dalla conversazione tramite e-mail, che vi alleghiamo,  tra il nostro dr Colasanti e la dottoressa de Petris, si stanno cercando di organizzare degli incontri a scopo formativo e preventivo.
Inoltre il dottor Colasanti farà in modo che la competente nutrizionista fornisca dei dettagli ad esperti di cucina come quelli presenti all'hotel Dalma di Supino,  per la preparazione di cibi vegani che consentano di prevenire e curare molte patologie, grazie all'ausilio di un’alimentazione appropriata.
Buona lettura.
Associazione Vivere In Salute.


Dr COLASANTI:       “Gentilissima dottoressa,
grazie di avermi risposto. Condivido appieno le sue idee e sto cercando anch’io di farle mettere in pratica. Le chiedo di darmi dei recapiti, in quanto ho diversi pazienti che vorrebbero un appuntamento  con lei.
Grazie”.
Dr Antonio Colasanti:  3471020638    0775 881062

 DOTTORESSA  DE  PETRIS :   “Gentilissimo,

La ringrazio per avermi contattato e soprattutto per la fiducia che Lei ha riposto nella mia figura.

Dopo il servizio apparso nella trasmissione "Le Iene", andata in onda lo scorso 5 marzo, sono stata invasa da richieste di visita: per poterle soddisfare tutte, facendo un breve calcolo, avrei bisogno di circa 11 anni...!

Volendo tuttavia venire incontro il più possibile alle Sue esigenze, ho ritenuto opportuno optare per una formula di incontro formativo il più possibile vicino alla Sua zona di residenza e soprattutto organizzato in tempi molto brevi.
In questo incontro fornirò tutte le necessarie informazioni e le indicazioni pratiche che normalmente distribuisco nel corso della mia prima visita lasciando un ampio spazio alle domande.

Nel far questo ho richiesto la collaborazione di Be4Eat, l’associazione portavoce ufficiale  in Italia degli studi e della voce di T. Colin Campbell (ricercatore e autore del The China Study), affinché supportasse l’organizzazione della giornata formativa e il coordinamento di una rete di professionisti convenzionati e in linea con i principi proposti dal Dott. Campbell e da me.

A questo proposito è doveroso ricordare che non esistono ricette magiche per la cura di una patologia tumorale o di una qualunque altra malattia. Ciò che tuttavia si può sostenere è che l’alimentazione è la variabile più potente nell'influenzare nel bene e nel male lo stato di salute e che una corretta alimentazione (a base di cibi vegetali), è un valido supporto alle terapie convenzionali.
Schiaccianti prove scientifiche dimostrano infatti come questa alimentazione sia utile nella fase di prevenzione e di sospensione dello sviluppo di malattie incombenti in un ampio spettro di patologie. Tuttavia, è sempre bene sottolinearlo, non è possibile garantire una risposta positiva per ogni condizione di salute o di malattia. Ciò che invece è certo, è che di sicuro non nuoce e non intralcia nessuna delle possibili terapie in corso.
(T. Colin Campbell)

Ho quindi pensato di concentrare le più importanti indicazioni formative in 20 incontri distribuiti in tutta Italia, così suddivisi:
    • 10 incontri specifici per le patologie oncologiche;
    • 10 incontri per tutte le altre malattie cronico-degenerative (diabete, cardiopatie, obesità, malattie autoimmuni, Alzheimer, patologie dermatologiche, malattie infiammatorie intestinali...)


La distinzione è dettata dalle differenti indicazioni necessarie ai pazienti e dal conseguente stile alimentare  più appropriato.
In più, se gradito, verranno fornite le indicazioni per ottenere al più presto una visita medica personalizzata con uno degli specialisti convenzionati con l’Associazione Be4eat   in linea con il mio pensiero e con quello di T. Colin Campbell.

All’incontro è gradita anche la presenza di un familiare o comunque di una persona di riferimento che Le consenta di intraprendere il percorso nutrizionale più proficuo possibile.
Le ricordo che questa iniziativa non consente una visita immediata e personale con me, ma offre:
    • la possibilità di ricevere tutte le informazioni nutrizionali necessarie alla propria patologia;

    • istruzioni pratiche per rendere da subito terapeutica la propria alimentazione;

    • un’ampia opportunità di porre domande e quesiti in merito.
  
Cogliendo la Sua richiesta di “visita medica personale” e nell’attesa di raggiungerLa nella Sua città, sono certa infatti che informazioni nutrizionali corrette e dettagliate siano il primo indispensabile supporto in questo momento.
Il secondo è inevitabilmente quello di individuare il percorso di miglioramento/recupero personalizzato per Lei, con un professionista.

Siete in tanti ad aver lanciato una richiesta di aiuto e di supporto, ma so anche che ognuno di voi è speciale ed unico in sé, pertanto, farò di tutto perché io possa soddisfare le Vostre richieste.
La necessità di un percorso personalizzato con un professionista potrebbe essere il passo immediatamente successivo.

Cliccando sul seguente link potrà ricevere indicazioni sulle date d’incontro, la sede e la modalità di partecipazione:
  

A presto e auguri di vero cuore”

Dott.ssa Michela De Petris

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Risposta del dr. Andrea Grieco, neurologo-nefrologo, autore del libro “Vivere Alcalini”, al suo amico  dottor Colasanti .
(Scrive articoli sulla rivista  “Più sani più belli”)
05/12/2015
Carissimo Tonino,
grazie per le e-mail informative che mi invii.
Riguardo all'interesse sollevato dalla trasmissione delle Iene, come sempre accade, non appena viene presentata una cosa come la panacea per tutti  i mali, i sofferenti, che sono milioni, per vari motivi, ci si buttano a capofitto, bisognosi come sono di un messaggio di speranza.
Intanto, dal punto di vista scientifico, il valore di un caso di regressione di metastasi, ha valore zero ( forse il mago Otelma o qualunque fattucchiere, ne ha di più, al suo attivo, di casi di metastasi regredite, nella loro vita professionale). Se si fosse parlato di alcune centinaia, ma, per essere generoso, di alcune decine  di casi di metastasi regredite con la dieta vegana e con l'acqua alcalina,  un po' di entusiasmo sarebbe stato giustificato.
Un medico, che si occupa di alimentazione in pazienti oncologici, come la dott.ssa De Pretis, se avesse in mano un sistema così efficace come vuol far intendere, non avrebbe dovuto riportare almeno qualche decina di casi su migliaia e migliaia di persone "trattate" con l'alimentazione?
Nella mia vita professionale, diverse volte ho visto "miracoli", facendo guarire le persone da tumori, cefalee, fibromialgie, morbo di Chron, colite ulcerosa, attacchi di panico gravi, depressioni, fobie, artriti reumatoidi ed altre connettiviti, ernie iatali e reflussi gastroesofagei, ernie del disco, ecc. Certo, la gente mangia talmente male che,un cambio di alimentazione che la riporti verso un vegetarianismo ragionato (che cioè non faccia vedere nella carne e nel pesce il diavolo), apporta sicuri vantaggi. Ma non basta assolutamente, cambiare alimentazione. Magari!
Proprio in queste ultime settimane, in soli due mesi, ho attivato un processo di regressione di metastasi diffuse, da carcinoma del colon, andando a trattare un paziente che era cadaverico anche nell'aspetto....è come risorto ed i radiologi non si spiegano la regressione delle metastasi. Ho lavorato sulla sua matrice extracellulare e sui suoi circuiti PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologici), cambiando un po' anche l'alimentazione, ma senza costringerlo a credere che solo nel veganismo avrebbe trovato il giusto modo di mangiare (non mi avrebbe seguito...gli ho fatto mangiare molta più verdura di prima e bere diversi centrifugati al giorno). Sono pochissime le persone disposte a fare qualcosa di concreto per la propria salute (quasi tutti preferiscono buttar giù pillole e continuare a fare e disfare della loro vita a piacimento) e se si dà il segnale che solo un regime vegano e 1800 euro per acquistare un alcalinizzatore-ionizzatore possono salvarti la vita, si finisce col fare una informazione d'elite, che pochi seguiranno (sia perché non tutti trovano entusiasmante l'dea di mangiare a vita frutta e verdura senza "sgarrare" mai e sia perché oggi i soldi non girano più come un tempo e 1800 euro sono una enormità, per molti). Io ragiono diversamente da chi si pone su posizione estreme. Studio il modo di mangiare di quella persona, il suo stile di vita, la sua vita relazionale, il suo psichismo, il suo corpo ,nel quale si annidano spesso le vere cause che hanno portato alla malattia grave...ci sono zone corporee talmente bloccate in acidosi che , se non ci  si va a lavorare direttamente, non torneranno mai in lieve alcalinità, neanche bevendo solo centrifugati e mangiando solo frutta e verdura crude! Questa è la mia vera forza: lavoro sul corpo per rimette in alcalinità tutto l'organismo.
Nel mio lavoro di medico, non faccio il sacerdote di alcuna religione.
Da decenni, riguardo ai tumori, mi ispiro anche agli studi di Carl Simonton, sui rapporti fra mente e corpo ( nelle mie ricerche sono andato oltre, avendo, oggi, concluso, che i rapporti corpo-mente sono forse più importanti di quelli mente-corpo).
Inoltre, permettimi di sentirmi un po' rattristato, quando vedo che per ascoltare la "famosa" dott. De Petris, che dice cose abbastanza scontate, perché tutti sanno che frutta e verdura fanno bene e carne e pesce no, anche povera gente debba spendere 150 euro! Per sentirsi dire cosa? Che mangiare frutta e verdura fa bene? I nostri nonni lo sapevano già! O forse in quegli incontri verrà "rivelata" qualche favolosa ricetta vegana? Ci sono decine di libri dove uno può avere idee per meravigliosi piatti vegani.
Si tratta dell'ennesima illusione cui in tanti, troppi, cadranno. Non basta assolutamente essere vegani, per non essere malati di cancro o per guarirne, come pure non basta mangiare solo carne , pesce e formaggi per ammalarsi di cancro ( se fosse così, gli eschimesi, i sardi, i mongoli, gli abitanti della Patagonia,tutte le popolazioni montane, le popolazioni costiere, gli abitanti dei nostri monti italiani e non, gli abitanti di piccole isole che mangiano solo pesce o quasi, i Bantù che campano a latte acido, i Tuareg ed altri popoli del deserto, che campano a latte di cammella e carni varie, non sarebbero più esistenti, decimati, secondo i vegani, da tumori e malattie degenerative...che mi risultano presenti in misura minima, fra questi popoli, sicuramente meno stressati di noi.
Lo dico da simpatizzante di alimentazione vegana: che dieta preistorica è una dieta che, per compensare il nullo apporto di proteine animali e certe vitamine, dovrebbe far mangiare chili e chili di frutta e verdura (insopportabile per il nostro intestino, perché non in grado di accoglierla tutta e portatrice di pesticidi in quantità enorme), al punto che,per evitare questa assunzione impossibile di fibre, ricorre alla tecnologia? Una dieta vegana senza centrifugati è pressoché impossibile. Le centrifughe sono in commercio da pochi decenni! Ma poi, l'umanità, se si esclude i ricchi, ha sempre mangiato talmente poco, che certi estremismi hanno senso solo in una parte dell'Occidente, opulenta e grassona, ma non certo per gran parte dell'umanità, che quando si sveglia la mattina, non sa né cosa potrà trovare da mangiare né se la troverà!
C'è tutto un filone di ricerca, che vede la causa dei tumori nei conflitti intra-psichici (Hammer con la Nuova Medicina, lo stesso Carl Simonton http://simontoncenter.com/ ecc.) Sono tutti questi personaggi, come Campbell, sacerdoti di nuove religioni, con i loro adepti. L'informazione medica vera è molto molto più ampia ed articolata di quanto si voglia far credere da questi personaggi, che, a vario titolo, traggono poi deliberatamente vantaggi economici enormi dai loro messaggi estremistici e a volte terroristici psicologici.
Nel mio prossimo libero sulle fibromialgie, spiegherò meglio i rapporti fra corpo e malattie e di come si deve assolutamente trattare il corpo, se si vuole "rinascere". Ci sono zone del corpo talmente bloccate che, anche il sangue più ricco di ossigeno e micronutrienti, indotto da pratiche salutistiche, non riesce ad arrivare. Dopo questo libro poi, comincerò a formare medici, psicologi ed operatori della salute, ad un nuovo sistema di cura che non dovrà essere una nuova "religione" ma un modo più ragionato e con strumenti diversi a disposizione, per aiutare le persone a ritrovare la gioia di vivere. Probabilmente nel numero di giugno di Più sani Più belli parlerò proprio di come la gioia di vivere sia la base per la salute e la bellezza (nel prossimo numero parlerò di alimentazione alcalina, mentre sul sito www.piusanipiùbelli.ittratto dell'acqua alcalina).
David Khayat, persona di un raro equilibrio nello scrivere, primario di oncologia a Parigi e presidente dell'Istituto nazionale dei tumori francese, nel suo libro La vera dieta anticancro scrive;
Gli chiedono; "Dobbiamo eliminare tutti i pesci?"  "Assolutamente no" risponde lui.
A proposito della carne dice: "Basta con le demonizzazioni!" Ci sono decine di studi su migliaia di persone, che escludono qualsiasi rapporto fra uso di carne e tumori del colon.
L'European Investigation into Cancer and Nutrition, ha coinvolto 578.040 tra uomini e donne di dieci paesi europei, seguiti per cinque anni (mezzo milione di persone, non un caso o dieci casi!) ha concluso che "non esiste alcuna prova sostanziale   consumo giornaliero (addirittura giornaliero!) di carne rossa, aumenti il rischio di cancro del colon-retto( di cui si ammalano anche vegetariani rigorosi e vegani)
Campbell, quando parla di carne, parla di una cosa diversa dalla nostra carne, italiana.
La carne americana per 100 grammi, ha 300 calorie contro le 150 della nostra; la carne americana ha il 28 % di grassi, quella italiana il 4.5%; chi mangia carne in italia la accompagna ad insalata, in USA a patatine fritte e salse varie; in USA la carne viene cotta quasi esclusivamente al barcecue o griglia, mentre in Italia si prediligono cotture diverse, in padella, al forno, bollita, stracotto ecc; gli americani mangiano di media 150 grammi al giorno di carne ,noi 50 grammi.
Scrive Kayat che "l'uomo ha sempre mangiato carne...i primi ominidi erano cacciatori- raccoglitori e, dagli studi di antropologia, si deduce che si ammalassero delle nostre stesse malattie, tumori compresi".
A proposito di frutta e verdura, Kayat scrive: "benefici e nessuna certezza". Inoltre, nella frutta e nella verdura c'é il maggior numero di cancerogeni (nitrati, nitriti, pesticidi, fungicidi ecc) esistenti. Addirittura il 70% dei nitrati consumati nell'alimentazione, è nella verdura. Questi nitrati vengono trasformati dalla flora intestinale in nitriti; questi ultimi vengono successivamente trasformati in composti N-nitrosi, altamente cancerogeni!
Quindi, attenti all'uso eccessivo di verdura! Aggiungo io : a meno che non sia rigorosamente biodinamica (anche il biologico è soggetto a inquinamento, se le coltivazioni sono vicine ad strade di grande passaggio o insediamenti industriali). In uno studio recente si è dimostrato un residuo di pesticidi nel 15% della frutta e verdura immesse sul mercato. Un altro studio recente ha dimostrato che una persona che consumi  sedano, fragola, melanzana, patata, arancia, ingurgita diversi pesticidi al giorno (molti meno, ma ugualmente presenti se mangia ad esempio carota, mela, pera, zucca), il kiwi sembra essere esente da pesticidi.
Sciacquare bene la frutta e la verdura riduce di molto pesticidi idrosolubili; togliere le foglie esterne dei cavoli, delle lattughe, del radicchio è una buona norma.
Un aumentato rischio di melanoma maligno potrebbe essere associato al consumo eccessivo di succo di arancia, specialmente se ci si espone, in contemporanea, al sole.
Secondo me, le cose più efficaci per la salute sono: un paio di ore o più di attività fisica aerobica, al giorno, due-tre litri di acqua a pH almeno 7.5-8 filtrata dai metalli pesanti, alimentazione vegetariana (tendenzialmente, con variazioni dipendenti dalle abitudini locali...nell'alimentazione tradizionale di ogni luogo c'è il massimo della saggezza, mantenersi magri e amare Dio attraverso il prossimo (oltre ad un briciolo di sano egoismo, perché il primo prossimo siamo noi stessi).
L'acqua fortemente alcalina, prodotta dagli alcalinizzatori, non va bevuta tutto il giorno, perché abbiamo bisogno di una lieve acidosi nella prima parte della giornata...non dobbiamo avere sempre, ventiquattro ore al giorno, il corpo alcalino, perché l'acidosi corrisponde alla fase ortosimpaticotonica delle prime ore del mattino e prima parte della giornata, mentre la fase parasimpaticotonica del pomeriggio va favorita e mantenuta. C'è un grafico nel mio olibro che spiega questo. Quindi, lo scopo dell'acqua alcalina deve essere quello di mantenere un livello non esagerato di acidosi, ma non deve sopprimerlo sempre e del tutto, altrimenti è più facile sentirsi spossati. QUesto è uno dei motivi per cui bere acque naturali a pH 8 o 9 già alla fonte, sarebbe l'ideale (eviterebbe il rischio di forzature in senso alcalinizzante quando si bevono acque con il pH spinto artificialmente a 10 o 11).
Tonino, scusami...mi sono dilungato tanto....tanto ancora vorrei scrivere,ma mi fermo, per ragioni di opportunità.
Un abbraccio.
Serena giornata!


Andrea.