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giovedì 20 gennaio 2022

- Comune, cittadini, associazioni e medici contrari al Biodigestore a Frosinone - Valle del Sacco

 

⚫️ 𝐅𝐫𝐨𝐬𝐢𝐧𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐥𝐚 𝐕𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐚𝐜𝐜𝐨 ⚫️
Stamane conferenza conclusiva biometano Frosinone. Comune, cittadini, associazioni e medici contrari all'impianto.
🌚.....ma ad oggi Asl non risulta pervenuta❗
Numerose e certificate le criticità, i rischi e già i danni, in questo territorio 𝐒𝐈𝐍, 𝐒𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, in attesa di bonifica da oltre 15 anni. Risorse già stanziate ma gli enti preposti rimangono inadempienti. La politica non ha perso occasione per diversi slogan facendo credere ai cittadini che la bonifica fosse imminente.
La maggiore responsabilità della bonifica è in carico alla Regione Lazio, già richiamata ad adempiere dal Ministero Transizione Ecologica.
𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚𝐭𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐚𝐝 𝐞𝐬𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐛𝐢𝐨𝐝𝐢𝐠𝐞𝐬𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞𝐫𝐚̀ 𝐚 𝐅𝐫𝐨𝐬𝐢𝐧𝐨𝐧𝐞 𝟏𝟎 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐢 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐜𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐜𝐨𝐧𝐨, quindi un peggioramento certo, anche solo per il 𝐭𝐫𝐚𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨, della qualità dell'aria.
𝐑𝐢𝐭𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐞𝐝 𝐨𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐨𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚.
RUP, Responsabile Unico Procedimento, la dirigente Tosini, da alcuni mesi sotto inchiesta per corruzione. Dall'Accordo di Programma per la bonifica è seguita la cabina di regia, poi il comitato di indirizzo e controllo, ma i 16 mesi previsti sono stati disattesi tanto è che si è modificato l'Accordo di Programma.
Poi nominato il commissario e due giorni fa l'on. Fontana annuncia l'istituzione di un tavolo fra gli enti competenti.
❗ 𝐃𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚𝐫𝐦𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 ❗
Le evidenze scientifiche allarmano su rischi di 𝐢𝐧𝐟𝐞𝐫𝐭𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐦𝐚𝐬𝐜𝐡𝐢.
Frosinone è fra i Comuni in Italia oggetto di 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐫𝐢𝐚.
𝐅𝐫𝐨𝐬𝐢𝐧𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐟𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝟏𝟏 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞.
𝐂𝐨𝐧𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐜𝐪𝐮𝐞.
𝐋𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐡𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐥'𝐢𝐧𝐪𝐮𝐢𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥'𝐢𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐂𝐎𝐕𝐈𝐃 𝟏𝟗.
𝐈𝐥 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐞̀ 𝐟𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐭𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐥𝐭𝐨.
𝐀 𝐅𝐫𝐨𝐬𝐢𝐧𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐢𝐦𝐚𝐭𝐞 𝟑𝟔 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥'𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐪𝐮𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚! (Rapporto EEA).
In provincia di Frosinone sono 𝟒𝟏𝟕 𝐥𝐞 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐦𝐚𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟏𝟗 calcolate dall'Agenzia Europea per l'ambiente (EEA) e 𝟖𝟐 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝟏𝟎𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢.
Il particolato fine, o 𝐏𝐦𝟐.𝟓, è la sostanza inquinante emessa dalle attività di matrice antropica che ogni anno causa il maggior 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢.
Ieri si è riunita la Consulta dei Sindaci per esprimere all'unisono la contrarietà del territorio a nuovi biodigestori.
Le evidenze scientifiche e l'inerzia della Pubblica Amministrazione sono dimostrabili. I cittadini non escludono il ricorso alla Corte dei Conti e alla Corte di giustizia europea dal momento che
𝐢͟𝐥͟ ͟𝐛͟𝐢͟𝐨͟𝐦͟𝐞͟𝐭͟𝐚͟𝐧͟𝐨͟ ͟𝐯͟𝐢͟𝐨͟𝐥͟𝐚͟ ͟𝐩͟𝐚͟𝐥͟𝐞͟𝐬͟𝐞͟𝐦͟𝐞͟𝐧͟𝐭͟𝐞͟ ͟𝐥͟𝐞͟ ͟𝐝͟𝐢͟𝐫͟𝐞͟𝐭͟𝐭͟𝐢͟𝐯͟𝐞͟ ͟𝐞͟𝐮͟𝐫͟𝐨͟𝐩͟𝐞͟𝐞͟ ͟𝐞͟ ͟𝐠͟𝐥͟𝐢͟ ͟𝐚͟𝐜͟𝐜͟𝐨͟𝐫͟𝐝͟𝐢͟ ͟𝐢͟𝐧͟𝐭͟𝐞͟𝐫͟𝐧͟𝐚͟𝐳͟𝐢͟𝐨͟𝐧͟𝐚͟𝐥͟𝐢͟ ͟𝐜͟𝐨͟𝐧͟𝐭͟𝐫͟𝐨͟ ͟𝐢͟ ͟𝐜͟𝐚͟𝐦͟𝐛͟𝐢͟𝐚͟𝐦͟𝐞͟𝐧͟𝐭͟𝐢͟ ͟𝐜͟𝐥͟𝐢͟𝐦͟𝐚͟𝐭͟𝐢͟𝐜͟𝐢͟.
🎯 𝐈ʟ 𝐂ᴏᴍɪᴛᴀᴛᴏ 𝐍ᴏ ʙɪᴏᴅɪɢᴇ𝐬ᴛᴏʀɪ 𝐅ʀᴏ𝐬ɪɴᴏɴᴇ ᴇ 𝐕ᴀʟʟᴇ ᴅᴇʟ 𝐒ᴀᴄᴄᴏ ɴᴏɴ ᴍᴏʟʟᴀ!💪

mercoledì 22 maggio 2019

- Inquinamento Valle del Sacco, petizione su www.change.org

- Inquinamento Valle del Sacco.

C'è un petizione che fu lanciata  in rete su:




ideata e lanciata dalla volontaria GIUSEPPINA AURELI di Ceccano, aderente alla Task Force Allerta Valle del Sacco, costituita dal Coordinamento Interprovinciale Ambiente e Salute Valle del Sacco, Bassa Valle del Liri. Fino a ieri, tale petizione aveva raggiunto l'imponente numero di 10.680 firme ma, dopo che Giuseppina ha aggiornato la pagina con la notizia che il Coordinamento ha fatto richiesta di partecipazione all'attività di bonifica SIN “Bacino del fiume Sacco”, al ministro Sergio Costa, al Direttore regionale politiche ambientali e ciclo dei rifiuti – Area bonifiche, Flaminia Tosini e, p.c. al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, 


tale petizione ha subito una forte accelerazione con un'impennata del numero di sostenitori.
Infatti, ieri sera, 21 maggio, alle 23:05 si registrava un numero di 25.005 sostenitori

mentre, questa mattina, 22 maggio alle ore 08.50, se ne contano già 29.802.
Oltre 4.800 sostenitori hanno firmato durante la notte e continuano a crescere in maniera sorprendente.



UN BEL SEGNALE CHE OGGI AVREMO IL PIACERE DI COMUNICARE CON ORGOGLIO A CEPRANO, AL MINISTRO SERGIO COSTA.

GRAZIE GIUSEPPINA!!!

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La risposta del ministro Sergio Costa su Change.org




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Incontro a Ceprano con il ministro dell'ambiente Sergio Costa...

L'intervento di Luciano Bracaglia, in rappresentanza del Coordinamento Interprovinciale ambiente e salute Valle del Sacco, Bassa Valle del Liri. 


La risposta del ministro.


Dopo i chiarimenti forniti dal ministro Costa, si sta redigendo un nuovo documento di richiesta di partecipazione nelle attività di bonifica del SIN “Bacino del fiume Sacco” e sarà indirizzata:

All’Att.ne del ministro
Sergio Costa, 
Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare

Nicola Zingaretti, 
Presidente della Regione Lazio

p.c.
Consiglieri e Assessori Regione Lazio
Tutti

Antonio Pompeo
Presidente Provincia di Frosinone

Virginia Raggi
Presidente Città Metropolitana di Roma

Ai 19 Sindaci dei Comuni della Valle del Sacco


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23/05/2019 da L'Inchiesta

24/05/2019 da L'Inchiesta


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mercoledì 30 gennaio 2019

- 25 gennaio Ceccano: convegno sulla Valle del Sacco unoetre.it

Il 25 gennaio si è tenuto a Ceccano un convegno sulla Valle del Sacco.
Tante le riflessioni degli intervenuti.
Riassunti nei video gli interventi degli aderenti al Coordinamento Interprovinciale Ambiente e Salute Valle del Sacco e Bassa Valle del Liri:
Roberto Rosso (Ass. RETUVASA)
Antonella Spagnoli (Coordinamento I. A. S. Valle del Sacco Bassa Valle del Liri)
Luciano Bracaglia (Ass. Frosinone Bella e Brutta)


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Roberto Rosso (Ass. RETUVASA) 


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Assessora Guerriero e Antonella Spagnoli
(MALEDETTI...!!! Firmato Luciano Bracaglia)



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Luciano Bracaglia (Associazione Frosinone Bella e Brutta)




L'Inchiesta del 29/01/2019

giovedì 10 gennaio 2019

- Rai1. La vita in diretta sul fiume Sacco

Rai1: La Vita in diretta (9 gennaio 2019)



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Clicca sull'immagine per il servizio PERTÉ di Lazio TV Frosinone



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La mia diretta prima del collegamento RAI





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STAMPA

L'Inchiesta del 08/01/2019


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L'Inchiesta del 09/01/2019


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martedì 25 dicembre 2018

- Depuratore ASI di Ceccano, l’abbattimento di cattivi odori che non c’è..

Difficilmente in questo blog tratto argomenti al di fuori delle problematiche di Frosinone ma questa che sto per trattare merita le dovute attenzioni anche perché Ceccano è vicinissima a Frosinone con problemi comuni che riguardano l'inquinamento.

Ho trovato questa testimonianza di Antonio Nalli del 8 gennaio del 2014...




Sono trascorsi già 5 anni e nulla è cambiato nel merito.
Un nuovo allerta, per odori nauseabondi al limite della sopportazione è stato avvertito per l’ennesima volta, in ordine di tempo, mercoledì 19 dicembre e continuano a ripetersi, nella quotidianità, senza tregua. In rete, nel gruppo della Task Force Allerta Valle del Sacco, al quale hanno aderito sinora un centinaio di volontari e che fu istituito nel periodo intenso del fenomeno delle schiume bianche sul fiume Sacco, c'è stato molto fermento e sono state prontamente informate le Forze dell'Ordine.
Ormai, i residenti intorno al depuratore ASI di Ceccano, compresi quanti frequentano la scuola di Passo del Cardinale e molti abitanti dell'intero territorio sono condannati a subire e sopportare quotidianamente il fetore intenso che rende impossibile la qualità della loro vita.
Aleggia nell'ambiente, un'esasperazione tale che dopo le ultime marce di protesta che oltretutto non hanno ancora portato a nulla, prima o poi sfoceranno in qualche inaspettato ed eclatante evento. Molti non riescono a rassegnarsi al fatto che ancora oggi, dopo tante denunce ed indagini in corso, non ci siano stati provvedimenti, per eliminare il fenomeno che non viene certamente dal nulla.
A volte, se non si intravedono spiragli è necessario ripercorrere indietro il tempo per comprendere i motivi di tali ritardi e per capirne le dinamiche.
Lo abbiamo fatto andando a rivedere la diretta video del Consiglio Comunale del 16/06/2018 che ci è stata riproposta da una ceccanese molto amareggiata per l'invivibilità del comune fabraterno ed anche perché ha perso da poco tempo una persona a lei molto cara e le cui responsabilità le attribuisce senza alcun dubbio all'inquinamento di aria, terra ed acqua nel territorio. Nel periodo di quel consiglio si diete corso anche ad una raccolta firme ed appunto ad un consiglio comunale aperto al pubblico ed alle associazioni. Furono sollevate molte evidenze nei confronti del depuratore sotto accusa e tra i vari interveniti, ci fu Enrico Ferri dell'Associazione Modus Vivendi che volle parlare. Evidenziò, nel suo intervento che dai controlli eseguiti da ARPA LAZIO, presso la Scuola di Passo del Cardinale era risultato che l'impatto olfattivo derivava da attività industriali ed, in base alla direzione dei venti, lo strumento aveva determinato un 'odore forte' provenire dal depuratore consortile ASI. Successivamente, dopo ennesima segnalazione avvenuta nel luglio 2016 era intervenuta di nuovo ARPA Lazio e dai controlli eseguiti era emerso che il depuratore non aveva le giuste autorizzazioni per trattare i rifiuti che riceveva. I gestori dell'impianto di depurazione avevano motivato che dopo essersi accorti della provenienza di scarichi anomali, per non inquinare l'impianto erano stati costretti ad 'adeguarsi alle circostanze', ovvero chiudere gli accessi, con le conseguenze che non è difficile immaginare. «Cosa significa - domandò il Ferri al sig. Riccardo Bianchi, membro del Consorzio ASI - che quando vi accorgete che arrivano scarichi anomali, anziché risalire agli autori ed adottare gli opportuni provvedimenti, tappate gli accessi al depuratore e lasciate che si inquini Ceccano, tutti i suoi abitanti e quelli dei comuni che stanno lungo il Sacco?
Il depuratore deve funzionare correttamente ed allo stesso modo devono funzionare le industrie che vi accedono, maggiormente dopo che dall'ASI avete denunciato di aver ricevuto nel depuratore, dal mese di maggio 2016, scarichi anomali». Ci fu anche l'intervento di Luigi Colapietro, ex addetto al depuratore che a suo dire fu escluso dalla gestione per dare accesso a nuovi soggetti che sempre a suo dire non avevano le competenze necessarie per farlo ben funzionare. Il Colapietro criticò anche la mancanza di una fiammella che avrebbe avuto l'importante compito di recuperare biogas utile a produrre l'energia necessaria per far ben funzionare l'impianto. «Se non c'è la fiammella, - sottolineava il Colapietro - l'impianto non può funzionare correttamente». Giovanni Pizzuti, intervenne invece per conto del Centro Studi Tolerus ed informò l'assemblea che c'erano due indagini in corso ed un 'processo AIA', presso il tribunale di Frosinone. Sembra che il depuratore ASI di Ceccano - dichiarò - non ha ancora l'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) e le due autorizzazioni che possedeva, una per lo scarico in acqua ed una per le emissioni in atmosfera, dal febbraio del 2018 erano scadute ed ancora ad oggi, (giugno 2018), non sono state rinnovate. Aggiungeva il Pizzuti che, parallelamente al 'processo AIA' era nata un'indagine fatta dalla DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) di Roma che aveva portato nel registro degli indagati diverse persone, tra le quali alcune presenti nel consiglio in corso e le motivazioni erano da attribuire allo smaltimento anomalo dei fanghi derivanti dalla depurazione che non sarebbero stati assimilati come rifiuti speciali ma normali. Tale trattamento anomalo sarebbe stato la causa degli odori nauseabondi dovuti all'impianto non adeguato, ove ci sono malfunzionamenti dovuti ai reflui industriali assimilabili ad oltre 300.000 abitanti equivalenti, tra i quali anche quelli di 6 comuni e quasi metà delle fognature di Ceccano che finiscono in quel depuratore.
Insomma, senza dover ribadire tutte le conseguenze negative per la salute che la popolazione fabraterna è costretta a subire da decenni, sulla base di tutte le denunce fatte alla Procura della Repubblica di Frosinone nel tempo, le indagini, controlli e processo in corso, ci sono ancora dubbi sulla provenienza dei fenomeni maleodoranti? Quanto ancora si dovrà attendere per mettere fine a tale tortura che sta rendendo la qualità della vita dei residenti invivibile? Ed intanto le puzze continuano...!!!
Luciano Bracaglia

Ps: tali illeciti prevedono fino ad un anno di detenzione e multe di 10.000 euro nei confronti dei responsabili. 

Fonte:
https://www.abbattimentocattiviodori.com/emissioni-odorigene-normativa-nazionale/#Art_272-bis_Emissioni_odorigen

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SuGerico a chi vuole approfondire di vedere la ripresa streaming di un consiglio comunale aperto a Ceccano di giugno 2018
E DAL MINUTO 1:44:00 PARLA UN SIGNORE CHE HA LAVORATO UNA VITA AL DEPURATORE DI CECCANO E INCALZA RICCARDO BIANCHI CHE DIMOSTRA DI NON SAPERGLI RISPONDERE, PERCHÉ  QUEL SIGNORE ERA UN TECNICO CJE GESTIVA IL DEPURATORE ASCOLTA QUESTI MINUTI CHE TI HO DETTO. SONO SECONDO ME ILLUMINANTI
https://youtu.be/fenedAWMgL4


lunedì 26 novembre 2018

- Task-Force Allerta Valle del Sacco, recapitata lettera al ministro Costa

Incontro del 26/11/2018 a Ceccano


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- Non si può più tollerare il SACCO AVVELENATO

(Cliccare per andare sul post)

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«In questo post resterà custodita la storia della Task-Force a supporto della Valle del Sacco, ove presto sarà posta la parola "FINE" alle continue violenze sul corso d'acqua. Viva la cittadinanza attiva e complimenti ai tanti volontari che partecipano»
Intanto, firmate la petizione: [Inquinamento Valle del Sacco]

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La lettera al ministro Costa di oggi 26 novembre 2018

 
 


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Articolo de L'Inchiesta del 26/11/2018
(di Luciano Bracaglia)


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FreedonPress.it
(Clicca il titolo per leggere l'articolo)



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Chi l'ha visto? del 26/11/2018
(Clicca l'immagine e vai al minuto 10:00)



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Servizio del TG1 delle ore 20:00 del 29/11/2018



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Nuovo allerta a Ceccano intorno alla mezzanotte del 29/11/2018



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Comunicato stampa dell'evento programmato per il 2 dicembre a Ceccano Ponte.



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Locandina da diffondere 


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TG1 delle 13.30 del 30/11/2018


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Schiuma nel fiume Sacco - TGR Lazio 30 nov 18



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Striscia la notizia del 30/11/2018




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Anche... Teleuniverso ne ha parlato
il 1/12/2018

Per molti sarò sicuramente impopolare ma io, all'intervista, come sfondo, avrei usato la schiuma malefica sul Sacco...???




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Sindaco Caligiore: INCONTRO AL MINISTERO, INDAGINI IN ATTO MA LO SCHEMA E' CHIARO!
 


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È stato scoperto il primo inquinatore...
Ceccano 01/12/2018


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Manifestazione del 2 dicembre. Extratv


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TG UNIVERSO de 04/12/2018




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Ora anche sul Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio, con rimandi alla pagina della Task Force sul blog ed il link per firmare la petizione online.

http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2018/12/densa-schiuma-bianca-continua-ad-invadere-i-fiumi-della-valle-del-sacco/?fbclid=IwAR08K962-7kK65xYOPW0BkcwcdbKZcFxZ8qrUsOoQIZB77dQVGcYNoDUo_0




Schiuma bianca nel fiume Sacco: è uno dei più gravi disastri ambientali del nostro paese





Striscia la Notizia, il 10 dicembre è tornata nella Valle del Sacco ad Anagni, discarica di Radicina abbandonata



sabato 3 novembre 2018

- Non si può più tollerare il SACCO AVVELENATO

Ormai è giunta l'ora che associazioni e cittadini ci organizziamo per non tollerare più il Sacco avvelenato visto che chi è preposto per evitarlo non ci dà segnali rassicuranti.
Se prendiamo posizione e ci organizziamo a livello civico il motivo sono i numerosi eventi che si continuano a subire e che non trovano mai gli autori di tali crimini.
Siamo con il Coordinamento in attesa di un incontro con il prefetto per informarlo che il popolo ciociaro vuole avere giustizia e che per averla siamo costretti ad organizzarci tra cittadini ed associazioni.
BASTA INQUINAMENTO Aria, Terra ed Acqua...!!!
La Valle del Sacco non ce la fa più a sopportare tutti gli atti criminosi all'ambiente che vengono perpetrati nel nostro territorio e che siamo costretti a subire da troppi anni.

Iniziamo con il rendere nota la situazione che si è venuta a creata negli ultimi giorni, dopo aver notato e denunciato da parte di molti civili cittadini, con foto e video, tanta schiuma scorrere sul fiume Sacco, (dal territorio di Ferentino fino al territorio di Falvaterra), c'è stato il cittadino e mio amico ILIO CRESCENZI che si è avventurato a risalire il fiume accedendo nei punti praticabili e sui ponti, riuscendo a rilevare il punto in cui la schiuma nasceva. Non è stato per lui difficile, (cieca 40 minuti) e non lo sarebbe neanche in futuro per cittadini volontari che vorranno collaborare. Questa ultima attività la descriverò a parte, dopo che vi avrò mostrato con rilevamenti Google l'area incriminata, che parte dalla cascata 1 e termina alla cascata 2 luogo del reato.


Cascata n° 2 con scarico autore del crimine



Questa di seguito è la Cascata n° 1 ove a monte non ci sono strati di schiuma, come non ci sono lungo il percorso fino alla Cascata n° 2.



Percorso tra Cascata n° 1 e Cascata  n° 2



Cascata  n° 2 luogo ove affluisce lo scarico



Pensate che se ci sarà la volontà, sarà difficile risalire agli autori di tale crimine...???


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Task Force (clicca per accedere su fb)
(Allerta inquinamento fiume Sacco: Collaborate tutti)



Ed ora procediamo con l'organizzazione di una Task Force di volontari pronti ad intervenire in caso di allerta da parte dei cittadini che sono iscritti al gruppo "Allerta.....".

1 - Come tutti sapete abbiamo messo a disposizione del popolo facebook un numero di cellulare dedicato, presente anche sul gruppo e sempre presidiato da chiamare immediatamente in caso di irregolarità sul fiume, ed è 347 5109173 al quale si può telefonare o mandare messaggi con foto.

2 - Ora istituiamo un elenco di volontari completo di numero di cellulare che in caso di necessità, se chiamato e libero da impegni, potrà intervenire, insieme ad un altro e risalire il fiume fino al punto ove parte l'anomalia. Tale elenco sarà a disposizione del nostro referente.

3 - Una volta localizzato il punto anomalo, tramite il nostro referente che risponde al numero dell'allerta, provvederemo a far intervenire direttamente ARPA LAZIO  (se ci fornirà un numero preferenziale come da richiesta già inoltrata ieri...
altrimenti ci rivolgeremo ai canali previsti.
Le adesioni con numero telefonico dei volontari devono essere forniti tramite messaggi in privato sul gruppo:
https://www.facebook.com/groups/214729202410018/

RISPOSTA DI ARPA  LAZIO
(cliccare per aprire pdf) 
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??????????????????

 Comunque, avendo saputo che lo scarico sotto la cascata potrebbe essere uno sfogo della stessa e quindi non provenire da industrie vicine almeno che ce ne sia un secondo nascosto sotto, si avvalora la mia ipotesi che il crimine ambientale parte a monte e si trova tra la cascata n.1 e la n.2 e sta portando fuori strada il fatto che si forma la schiuma sotto la n.2. Mi è dato sapere e confermato da fonte certa che i tensioattivi generano schiuma solo nel momento in cui vengono agitati, quando sbattono contro un ostacolo ed incorporano aria nel rimescolamento. Ergo, bisognerebbe risalire il torrente e ad ogni scarico presente fare analisi o porre una barriera che generi rimescolamento per verificare se si trasforma in schiuma. Ma con i "POTENTI MEZZI di ARPA" penso che siamo in una botte di ferro...!!!
#NONMOLLEREMOMAI


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Da Editoriale Ciociaria 
06/11/2018
"I cittadini sono esasperati e vogliono scendere in campo per smascherare i mostri della Valle del Sacco. Quelli che continuano a logorare l'ambiente della nostra terra e la salute dell'intera popolazione"
CHE SIA CHIARO A TUTTI...!!!



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Allerta inquinamento fiume Sacco 1. La ripresa dell'incontro del 6 novembre a Ceccano in diretta su facebook
(clicca per accedere al video)


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Allerta inquinamento fiume Sacco 2. La ripresa dell'incontro del 6 novembre a Ceccano in diretta su facebook
(clicca per accedere al video)



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da L'Inchiesta del 08/11/2018




L'assemblea del Coordinamento dei sindaci in provincia ai quali abbiamo presentato la Task Force (21/11/2018)