martedì 10 marzo 2026

- Indice del clima 2026: I cittadini di Frosinone meritano aria pulita. Non il prossimo temporale.

 

Frosinone soffoca: la scarsa ventilazione non è un alibi, è un'emergenza


I numeri parlano chiaro. Frosinone è all'88° posto su 112 capoluoghi italiani nell'Indice del Clima 2026, ultima nel Lazio, e figura stabilmente tra le città con il maggior numero di sforamenti di PM10. Nel 2024 ha toccato il triste primato nazionale con 70 giorni fuori limite. Nel 2025 si scende a 55: un miglioramento che, però, dobbiamo onestamente attribuire alle abbondanti piogge della stagione — non certo a interventi strutturali degni di nota. Grazie al cielo, letteralmente.

Il problema è noto: la conformazione orografica della città favorisce il ristagno dell'aria e la scarsa ventilazione trasformano ogni emissione in una trappola. E la causa principale di quella trappola ha un nome preciso: i bruciatori a biomasse — stufe e caminetti a legna — che nelle stagioni fredde rappresentano la fonte primaria di polveri sottili in ambito urbano. Tutto quello che altrove il vento disperde, qui rimane sospeso nell'aria che noi disgraziati cittadini siamo costretti a respirare ogni giorno.

E c'è un dato che dovrebbe far riflettere: allo Scalo — una delle zone più trafficate e densamente abitate del territorio — manca ancora una centralina per il rilevamento del PM2,5, la frazione più fine e pericolosa delle polveri sottili, quella che penetra più in profondità nei polmoni. Non sapere non significa che il problema non esista: significa solo che nessuno lo misura e lo nasconde sotto il tappeto.

Non si può continuare ad aspettare la pioggia come unica alleata. Servono una mobilità urbana ripensata, un monitoraggio della qualità dell'aria finalmente completo e trasparente e soprattutto incentivi concreti per la sostituzione dei bruciatori a biomasse con sistemi di riscaldamento moderni e meno inquinanti. Una misura efficace, misurabile, e alla portata di chi amministra.

I cittadini di Frosinone meritiamo aria pulita e non il prossimo temporale.

Luciano Bracaglia (Cittadino attivo Blogger) 



giovedì 26 febbraio 2026

- Proposta Progetto Sicurezza Stradale in Via Monti Lepini con cordolo spartitraffico in travertino

Riutilizziamo quei cordoli di 40.000 euro tolti in via G. Puccini...?




PROGETTO SICUREZZA STRADALE

Cordolo Spartitraffico in Travertino - Via Monti Lepini, (Via Volsci), Frosinone

🚨 IL PROBLEMA

Sulla Via Monti Lepini si verificano continuamente situazioni di grave pericolo che mettono a rischio la vita di cittadini e automobilisti:

      Automobilisti scorretti e incivili ignorano sistematicamente la striscia continua centrale

      Attraversano illegalmente da una corsia all'altra per accedere alle attività commerciali della zona

      Queste manovre vietate creano situazioni di estremo pericolo per tutti gli utenti della strada

      Le semplici strisce non sono sufficienti a impedire questi comportamenti illegali e pericolosi

È una situazione che si ripete quotidianamente: automobilisti che, per raggiungere i negozi o le attività commerciali, decidono di ignorare completamente le norme del Codice della Strada, attraversando la carreggiata senza curarsi del pericolo che creano per sé stessi e per gli altri.

✅ LA SOLUZIONE

La proposta è semplice ma efficace: installare cordoli spartitraffico in travertino lungo Via Monti Lepini, tra le due rotatorie, oppure spezzoni davanti agli accessi tra tutte le rotatorie.

Vantaggi della soluzione:

🛡️ Barriera fisica efficace

A differenza delle semplici strisce, il cordolo fisico impedisce materialmente gli attraversamenti illegali. Gli automobilisti incivili non potranno più tagliare la strada ignorando la striscia continua.

💰 Zero spesa per i materiali

I cordoli in travertino di Via Puccini sono già disponibili! Per la loro rimozione sono stati spesi quasi 40.000 euro. Invece di restare accantonati inutilmente, questi preziosi materiali possono diventare una soluzione salvavita con il solo costo dell'installazione.

🚗 Rispetto del Codice della Strada

I cordoli spartitraffico costringono gli automobilisti a comportamenti corretti: obbligo di usare le rotatorie per le inversioni di marcia e per accedere alle attività commerciali, esattamente come previsto dalle norme di circolazione.

♻️ Economia circolare

Materiali di pregio già pagati dalla comunità trovano una nuova funzione strategica. Un investimento già fatto che genera nuovo valore per la sicurezza cittadina.

⚖️ Protezione per commercianti e clienti

Le attività commerciali lungo Via Monti Lepini saranno accessibili in modo sicuro e regolare, senza creare pericolo per chi rispetta le regole della strada.

🌙 Sicurezza 24 ore su 24

Con strisce riflettenti arancioni, i cordoli garantiscono la massima visibilità anche di notte. La protezione è continua, indipendentemente dalle condizioni di luce o meteo.

💡 UN INVESTIMENTO GIÀ FATTO

I cordoli in travertino di Via Puccini, per cui sono stati spesi quasi 40.000€, possono trovare nuova vita come spartitraffico salvavita!

Non sappiamo dove questi cordoli siano stati accantonati, ma speriamo vivamente che possano essere recuperati e riutilizzati per questo progetto di sicurezza stradale. Sarebbe un doppio beneficio: da un lato, si eviterebbe lo spreco di materiali pregiati già pagati dalla comunità; dall'altro, si risolverebbe un problema di sicurezza grave e quotidiano.

⏰ PERCHÉ QUESTO PROGETTO È URGENTE

Il pericolo è reale e quotidiano. Ogni giorno automobilisti ignorano la striscia continua, attraversano illegalmente per accedere ai negozi, e mettono a rischio la vita di chi rispetta le regole.

La soluzione è già disponibile. I cordoli in travertino di Via Puccini, per cui il Comune ha già speso quasi 40.000€, potrebbero essere immediatamente riutilizzati.

Non c'è tempo da perdere. Ogni giorno senza questi cordoli è un giorno di pericolo evitabile. La comunità ha già pagato per questi materiali - usiamoli per salvare vite.

📢 CONCLUSIONE

I cordoli spartitraffico non sono solo una barriera fisica: sono uno strumento di educazione stradale che costringe gli incivili pericolosi a raggiungere e utilizzare le rotatorie per effettuare, con correttezza e rispetto del Codice della Strada, le inversioni di marcia come previsto.

La sicurezza dei cittadini non può aspettare. Abbiamo i materiali, abbiamo la soluzione, abbiamo l'urgenza. Ora serve solo la volontà di realizzare questo progetto salvavita.

Eliminiamo anche il transito dei TIR sulla Monti Lepini...

Questo documento è stato redatto nell'interesse della sicurezza stradale e della comunità di Frosinone.




domenica 15 febbraio 2026

- Proposta senso unico alternato con semafori e ciclopedonale in via Casone

Via Casone: senso unico alternato con semafori (solo il ponticello)



Diversi cittadini del quartiere Cavoni sarebbero favorevoli alla proposta di far diventare il pointicello di via Casone a senso unico alternato con ciclopedonale e si salverebbero capre e cavoli...


Tratta del ponticello


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giovedì 12 febbraio 2026

- Fini fini de Carnuale a Frusenone, ciociara e tagliolini. Proviamo a fare chiarezza con i contributi dei cittadini.


Apriamo un sondaggio su Facebook:

https://www.facebook.com/groups/189995406164/permalink/10163960699611165/

Foto 1 = ?


 
Foto 2 = ?
Foto 3 = ?
Foto 4 = ?






Fini fini sfoglia sottilissima, taglio strettissimo, tipici del Carnevale frusinate.

Ciociara pasta più larga e rustica, fatta a mano, spesso irregolare.

Tagliolini → formato più “standard”, sottile ma non quanto i fini fini.

Tagliatelle → È il formato più largo e più “importante” della famiglia delle paste all’uovo.





Differenze tra fini fini, ciociara, tagliolini e tagiatella


- FINI FINI
La pasta del Carnevale frusinate per eccellenza, tirati sottilissimi, quasi come capelli d’angelo ma fatti a mano, con sezione molto fine ed asciugatura breve. Il taglio è più stretto dei tagliolini e più delicato della ciociara.
Tradizionalmente serviti nella scifa con sugo ricco (salsicce, spuntature e ragù).

Si mangiano giovedì grasso, per tradizione  carnevalesca ma anche tutto l'anno perché sono frusinati al 100% e legati alla leggenda del generale Championnet.


- CIOCIARA

Formato più “rustico”, tipico della cucina contadina ciociara.
La pasta è più larga e più spessa dei fini fini. Ricorda i tagliolini, ma con una mano più “grossa” e meno raffinata.
Spesso è fatta con farina e uova, ma anche con impasti più poveri.

Si mangia tutto l’anno ed è ottima con sughi corposi, ragù, tartufi, funghi o anche semplice burro e salvia. È un formato diffuso in tutta la Ciociaria e non solo a Frosinone.


- TAGLIOLINI

Il formato più “standard”, quello che si trova anche fuori dalla Ciociaria. Ha spessore regolare, più sottile delle tagliatelle ma più largo dei fini fini. Taglio uniforme, spesso fatto con macchine o sfoglia ben calibrata.

Si mangiano nei brodi, sughi leggeri, condimenti delicati.


TAGLIATELLE

È il formato più largo e più “importante” della famiglia delle paste all’uovo. Larga da 6 a 8 mm circa (molto più larga dei tagliolini). con spessore medio, sfoglia tirata a mano o a macchina in strisce lunghe e piatte. Più corposa delle altre, pensata per trattenere sughi ricchi.

Si mangia con Ragù alla bolognese, Funghi porcini, Salsiccia e panna, insomma con condimenti robusti che “abbracciano” la pasta. È un formato italiano classico, non specifico della Ciociaria.


EUIUA CARNUALE, LA RADECA i

GLI FINI FINI alle SCIFETTE



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RISULTATO FINALE DEL SONDAGGIO


Come promesso, alla mezzanotte di ieri 15 febbraio 2026, si è chiuso il sondaggio dedicato a fare finalmente chiarezza tra Fini Fini di Carnevale a Frosinone, Tagliolini, Ciociara Tagliatelle.

I cittadini attivi di Frosinone Bella e Brutta avete partecipato con grande attenzione e, grazie ai vostri voti, abbiamo ottenuto un risultato netto e inequivocabile:

𝐅𝐎𝐓𝐎 𝟏 – “𝐅𝐢𝐧𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐧𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐅𝐫𝐮𝐬𝐞𝐧𝐨𝐧𝐞” 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝟕𝟐 𝐯𝐨𝐭𝐢; 𝟖𝟕%

FOTO 2 – “Ciociara”: 8% (6 voti)

FOTO 3 – “Tagliolini”: 2% (1 voto)

FOTO 4 – “Tagliatelle”: 3% (3 voti)

Il responso è chiaro: 𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐢 𝐅𝐢𝐧𝐢 𝐅𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐫𝐧𝐞𝐯𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐅𝐫𝐨𝐬𝐢𝐧𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐎𝐓𝐎 𝟏.

Ringrazio tutti per la partecipazione.
Questo piccolo lavoro collettivo non è solo un gioco: è un modo per preservare e tramandare le tradizioni culinarie della nostra città, evitando confusioni e mantenendo viva la memoria di ciò che ci appartiene.

Questo mio blog, sta diventando sempre più, un archivio storico delle tradizioni frusinati, a disposizione delle nuove generazioni.


mercoledì 11 febbraio 2026

- Care Gerardo Frantellizzi, Gianmarco Spaziani i... tutte ui che da glie 1799 appicciate glie pore generale Championnet...:


𝗨𝗡𝗔 𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗗𝗔 𝗔𝗚𝗟𝗜 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗖𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗔𝗥𝗡𝗘𝗩𝗔𝗟𝗘


Care Gerardo Frantellizzi, Gianmarco Spaziani i... tutte ui che da glie 1799 appicciate glie pore generale Championnet...:
Mo che la Regione Lazio, nella sua infinita saggezza burocratica, ha finalmente illuminato la via prescrivendo che il fantoccio deve essere fatto di "𝒃𝒊𝒐𝒎𝒂𝒔𝒔𝒂 𝒔𝒕𝒂𝒈𝒊𝒐𝒏𝒂𝒕𝒂 𝒆 𝒂𝒔𝒄𝒊𝒖𝒕𝒕𝒂", ci sorge un dubbio atroce 😏:

𝐌𝐀 𝐕𝐎𝐈, 𝐈𝐍 𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐈 𝟐𝟐𝟔 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐓𝐑𝐀𝐃𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐂𝐇𝐄 𝐂𝐀𝐕𝐎𝐋𝐎 𝐀𝐕𝐄𝐓𝐄 𝐁𝐑𝐔𝐂𝐈𝐀𝐓𝐎 ⁉️
Foglie fresche? Pneumatici? Polistirolo? Lattine di alluminio? Forse ca uiecchie materasse 'mbuttite d'amiante? 😱
Perché vedete, prima che arrivassero Regione e Comune a mettersi in mostra con questo "𝐕𝐈𝐀 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐀" epocale (ma grazie eh, troppe bone! 🙏), noi poveri ignoranti pensavamo che da due secoli e mezzo bruciaste cartapesta e legna secca...!
𝐈𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐧𝐨!!!
Euvidentemente ce seruiua glie timbre illuminante de chi nen perde mai uccasione pe' 'na bella passerella 'stetuzienale!?
Quindi, cari organizzatori storici: confessate!
Che atre ce steua dentre a gli Championnet de gl' '800, '900 i 2000?
Perché ora, finalmente, redenti dalle prescrizioni salvifiche, potrete bruciare in modo "𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐭𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞"!
🎪 𝑾 𝒊𝒍 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒐 𝑪𝒂𝒓𝒏𝒆𝒗𝒂𝒍𝒆 𝒗𝒐𝒍𝒖𝒕𝒐 𝒆𝒅 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒓𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒊𝒔𝒕𝒊𝒕𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊! 🎪 "A Carnuale ogne scherze uale"

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Leggi l'articolo qui👇👇


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venerdì 6 febbraio 2026

- INQUINAMENTO PM10 a Frosinone Scalo: 9 superamenti in 36 giorni (dati al 5/2/26)



 INQUINAMENTO PM10 a Frosinone Scalo:
9 superamenti in 36 giorni (18 di pioggia)

(dati al 5/2/26)


I numeri sembrano incoraggianti ma il merito deve essere riconosciuto solo alla pioggia (18 gg. gen/feb) che dall'inizio dell'anno stanno "pulendo" l'aria al posto delle istituzioni.


Il problema vero:
 

-   A Frosinone ed in tutta la Valle del Sacconel periodo invernale, quando c’è intenso ed INCONTROLLATO utilizzo dei riscaldamenti, a causa della conformazione orografica del territorio e della mancanza di correnti d'aria, come è ormai a tutti noto, viene ostacolato il ricambio d'aria e le polveri sottili ristagnano, provocando superamenti della soglia consentita.


La risposta dell'amministrazione:
 

- Chiudere via A. Moro all'interno di Frosinone spostando semplicemente il traffico sulla parallela Via Monti Lepini.
Un provvedimento che non produce alcun beneficio concreto sulla qualità dell'aria.


Cosa servirebbe davvero invece?

- INCENTIVI mirati per la sostituzione dei vecchi generatori di calore a biomasse, tra le principali fonti di PM10 in ambito domestico.
[Il "FUMO" è altamente cancerogeno].

Sono 15 anni che segnaliamo questo problema. 

Continuiamo ad aspettare azioni concrete, non "FUMO" negli occhi e nella Valle.