giovedì 12 febbraio 2026

- Fini fini de Carnuale a Frusenone, ciociara e tagliolini. Proviamo a fare chiarezza con i contributi dei cittadini.


Apriamo un sondaggio su Facebook:

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Fini fini sfoglia sottilissima, taglio strettissimo, tipici del Carnevale frusinate.

Ciociara pasta più larga e rustica, fatta a mano, spesso irregolare.

Tagliolini → formato più “standard”, sottile ma non quanto i fini fini.

Tagliatelle → È il formato più largo e più “importante” della famiglia delle paste all’uovo.





Differenze tra fini fini, ciociara, tagliolini e tagiatella


- FINI FINI
La pasta del Carnevale frusinate per eccellenza, tirati sottilissimi, quasi come capelli d’angelo ma fatti a mano, con sezione molto fine ed asciugatura breve. Il taglio è più stretto dei tagliolini e più delicato della ciociara.
Tradizionalmente serviti nella scifa con sugo ricco (salsicce, spuntature e ragù).

Si mangiano giovedì grasso, per tradizione  carnevalesca ma anche tutto l'anno perché sono frusinati al 100% e legati alla leggenda del generale Championnet.


- CIOCIARA

Formato più “rustico”, tipico della cucina contadina ciociara.
La pasta è più larga e più spessa dei fini fini. Ricorda i tagliolini, ma con una mano più “grossa” e meno raffinata.
Spesso è fatta con farina e uova, ma anche con impasti più poveri.

Si mangia tutto l’anno ed è ottima con sughi corposi, ragù, tartufi, funghi o anche semplice burro e salvia. È un formato diffuso in tutta la Ciociaria e non solo a Frosinone.


- TAGLIOLINI

Il formato più “standard”, quello che si trova anche fuori dalla Ciociaria. Ha spessore regolare, più sottile delle tagliatelle ma più largo dei fini fini. Taglio uniforme, spesso fatto con macchine o sfoglia ben calibrata.

Si mangiano nei brodi, sughi leggeri, condimenti delicati.


TAGLIATELLE

È il formato più largo e più “importante” della famiglia delle paste all’uovo. Larga da 6 a 8 mm circa (molto più larga dei tagliolini). con spessore medio, sfoglia tirata a mano o a macchina in strisce lunghe e piatte. Più corposa delle altre, pensata per trattenere sughi ricchi.

Si mangia con Ragù alla bolognese, Funghi porcini, Salsiccia e panna, insomma con condimenti robusti che “abbracciano” la pasta. È un formato italiano classico, non specifico della Ciociaria.


EUIUA CARNUALE, LA RADECA i

GLI FINI FINI alle SCIFETTE




mercoledì 11 febbraio 2026

- Care Gerardo Frantellizzi, Gianmarco Spaziani i... tutte ui che da glie 1799 appicciate glie pore generale Championnet...:


𝗨𝗡𝗔 𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗗𝗔 𝗔𝗚𝗟𝗜 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗖𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗔𝗥𝗡𝗘𝗩𝗔𝗟𝗘


Care Gerardo Frantellizzi, Gianmarco Spaziani i... tutte ui che da glie 1799 appicciate glie pore generale Championnet...:
Mo che la Regione Lazio, nella sua infinita saggezza burocratica, ha finalmente illuminato la via prescrivendo che il fantoccio deve essere fatto di "𝒃𝒊𝒐𝒎𝒂𝒔𝒔𝒂 𝒔𝒕𝒂𝒈𝒊𝒐𝒏𝒂𝒕𝒂 𝒆 𝒂𝒔𝒄𝒊𝒖𝒕𝒕𝒂", ci sorge un dubbio atroce 😏:

𝐌𝐀 𝐕𝐎𝐈, 𝐈𝐍 𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐈 𝟐𝟐𝟔 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐓𝐑𝐀𝐃𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐂𝐇𝐄 𝐂𝐀𝐕𝐎𝐋𝐎 𝐀𝐕𝐄𝐓𝐄 𝐁𝐑𝐔𝐂𝐈𝐀𝐓𝐎 ⁉️
Foglie fresche? Pneumatici? Polistirolo? Lattine di alluminio? Forse ca uiecchie materasse 'mbuttite d'amiante? 😱
Perché vedete, prima che arrivassero Regione e Comune a mettersi in mostra con questo "𝐕𝐈𝐀 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐀" epocale (ma grazie eh, troppe bone! 🙏), noi poveri ignoranti pensavamo che da due secoli e mezzo bruciaste cartapesta e legna secca...!
𝐈𝐧𝐯𝐞𝐜𝐞 𝐧𝐨!!!
Euvidentemente ce seruiua glie timbre illuminante de chi nen perde mai uccasione pe' 'na bella passerella 'stetuzienale!?
Quindi, cari organizzatori storici: confessate!
Che atre ce steua dentre a gli Championnet de gl' '800, '900 i 2000?
Perché ora, finalmente, redenti dalle prescrizioni salvifiche, potrete bruciare in modo "𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐭𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞"!
🎪 𝑾 𝒊𝒍 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒐 𝑪𝒂𝒓𝒏𝒆𝒗𝒂𝒍𝒆 𝒗𝒐𝒍𝒖𝒕𝒐 𝒆𝒅 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒓𝒊𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒊𝒔𝒕𝒊𝒕𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊! 🎪 "A Carnuale ogne scherze uale"

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venerdì 6 febbraio 2026

- INQUINAMENTO PM10 a Frosinone Scalo: 9 superamenti in 36 giorni (dati al 5/2/26)



 INQUINAMENTO PM10 a Frosinone Scalo:
9 superamenti in 36 giorni (18 di pioggiua)

(dati al 5/2/26)


I numeri sembrano incoraggianti ma il merito deve essere riconosciuto solo alla pioggia (18 gg. gen/feb) che dall'inizio dell'anno stanno "pulendo" l'aria al posto delle istituzioni.


Il problema vero:
 

- nella Valle del Sacco, la conformazione del territorio, come ormai a tutti noto, impedisce il ricambio d'aria nel periodo invernale con l'uso dei riscaldamenti e le polveri sottili ristagnano.


La risposta dell'amministrazione:
 

- Chiudere via A. Moro all'interno di Frosinone spostando semplicemente il traffico sulla parallela Via Monti Lepini.
Un provvedimento che non produce alcun beneficio concreto sulla qualità dell'aria.


Cosa servirebbe davvero invece?

- INCENTIVI mirati per la sostituzione dei vecchi generatori di calore a biomasse, tra le principali fonti di PM10 in ambito domestico.
[Il "FUMO" è altamente cancerogeno].

Sono 15 anni che segnaliamo questo problema. 

Continuiamo ad aspettare azioni concrete, non "FUMO" negli occhi e nella Valle.




martedì 3 febbraio 2026

- PROPOSTA: FUNIVIA PER IL COLLEGAMENTO TRA FROSINONE BASSA E FROSINONE ALTA

     

PROPOSTA: FUNIVIA PER IL COLLEGAMENTO TRA FROSINONE BASSA E FROSINONE ALTA


Premessa

La mobilità verticale tra la parte bassa e alta della città di Frosinone rappresenta da decenni una sfida irrisolta, con conseguenze negative sulla qualità della vita dei cittadini e sull'ambiente urbano.


La problematica dell'ascensore inclinato

L'attuale sistema di ascensore inclinato si è rivelato una soluzione problematica per diverse ragioni, con criticità strutturali e storiche:

- Il costone roccioso su cui è stato realizzato l'impianto aveva già subito, circa trent'anni prima della costruzione dell'ascensore, un importante intervento di consolidamento a seguito di una frana, con costi elevatissimi (miliardi di vecchie lire);

- Il versante continua a manifestare movimenti che ne compromettono la stabilità


Conseguenze operative

- Frequenti fermi dell'impianto per motivi di sicurezza;

- Interruzioni prolungate del servizio che vanificano la funzione di mobilità alternativa;

- Impatto negativo sulla qualità dell'aria, privando i cittadini di un'opzione di trasporto sostenibile.


Un nuovo progetto che ignora il passato

Nonostante queste evidenti criticità, l'attuale Amministrazione ha dato seguito ad un progetto, per la realizzazione di una seconda linea con cabina. Questa scelta appare poco lungimirante, considerando:

- La storia geologica del sito (frana e consolidamento sotto il viadotto Biondi);

- I continui problemi di sicurezza e affidabilità del primo impianto;

- L'elevato rischio di replicare gli stessi problemi strutturali.

Il progetto, affidato nel 2024 ad un'impresa del Nord Italia, risulta attualmente fermo e abbandonato, con l'unico intervento realizzato consistente nella rimozione di vegetazione.



La proposta: una funivia/cabinovia

Già nel 2021, l'Architetto Paolo Venditti aveva avanzato su Editoriale Oggi una proposta alternativa che riteniamo meritevole di seria considerazione: la sostituzione dell'ascensore inclinato con una funivia o cabinovia.



Vantaggi della soluzione funiviaria

- Sicurezza;

- Tecnologia collaudata e affidabile, indipendente dalla stabilità del versante;

- Non necessita di opere invasive sul costone;

- Standard di sicurezza elevati, ampiamente testati in altri contesti montani e urbani.


Efficienza economica

- Costi di manutenzione significativamente inferiori rispetto all'ascensore inclinato

- Maggiore affidabilità e continuità del servizio;

- Minori interventi di manutenzione straordinaria.


Sostenibilità ambientale

- Servizio continuativo che incentiva l'uso del trasporto pubblico;

- Riduzione del traffico veicolare e delle emissioni;

- Minore impatto visivo e strutturale sul territorio.


Esempi virtuosi

Numerose città italiane ed europee hanno adottato con successo sistemi funiviari urbani, dimostrando l'efficacia di questa soluzione anche in contesti non montani.


Richiesta all'Amministrazione


In qualità di cittadini attivi e responsabili, chiediamo all'Amministrazione Comunale di:

- Riconsiderare il progetto della seconda linea di ascensore inclinato;

- Valutare seriamente l'alternativa della funivia/cabinovia, commissionando uno studio di fattibilità tecnico-economica;

- Confrontarsi con realtà che hanno già implementato soluzioni simili;

- Coinvolgere i cittadini e i tecnici del settore in un processo decisionale trasparente e partecipato.

Frosinone merita una soluzione definitiva, sicura ed efficiente per la mobilità verticale. Non possiamo permetterci di ripetere gli errori del passato: è tempo di guardare al futuro con visione e concretezza.


Gruppo di cittadini attivi di Frosinone


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mercoledì 28 gennaio 2026

- Viabilità Madonna della Neve da migliorare: basta una freccia.

 

Della viabilità precaria, nelle rotatorie di Madonna della Neve, da molto tempo ci stiamo preoccupando in molti.

Non riusciamo a darci una spiegazione, sul motivo che ha indotto il Comune di Frosinone, ad utilizzare la stessa carreggiata di sinistra, in direzione da Alatri/Veroli verso la Monti Lepini, sia per i mezzi che devono svoltare verso Via Tiburtina che per quelli che devono andare dritti, mentre quei pochi che devono svoltare verso via Colle Cottorino, utilizzano interamente quella di destra.

Il problema enorme si verifica quando tanti "furbetti" e chi non è di Frosinone, per andare dritti, percorrono la carreggiata di destra destinata solo per svoltare verso via Colle Cottorino e, giunti in prossimità del punto di inserimento dei mezzi che da sinistra si devono immettere nella carreggiata di destra, creano enorme caos con pericolo di collisioni.

Da molto tempo si sentono voci insistenti, da partre dei più, che suggeriamo di destinare la carreggiata di sinistra solo per i mezzi che devono dirigersi verso via Tiburtina - Via Madonna della Neve e quella di destra, sia per procedere dritti che per svoltare verso via Colle Cottorino.

Occorre semplicemente variare la segnaletica stradale come da proposta in foto:
 



Restiamo in attesta dieci giorni, per ascoltare i pareri dei cittadini e se ci sarà una maggioranza favorevole invieremo la proposta al Comune di Frosinone.

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lunedì 26 gennaio 2026

- Viale Madrid a Cavoni: Se fossi stato il dirigente addetto alla viabilità del Comune di Frosinone...

 Se fossi stato il dirigente addetto alla viabilità del Comune di Frosinone:

vista la fila indiana che si forma sempre, in diverse ore della giornata su viale Madrid e che si fatica molto ad uscire dallo stop su Via T. Landolfi, avrei modificato l'utilizzo della strada come descritto in foto:

- 2 carreggiate, 1 con svolta a DX ed 1 con svolta a SX,
    1 corsia unica in senso contrario.

(Non abbiamo le competenze necessarie per sapere se i circa 9 metri di larghezza esistenti siano sufficienti, per realizzare tale modifica e ci appelliamo all'organismo comunale competente in materia) 


Il post su Facebook, dopo 3 giorni ha raggiunto 6.769 persone...

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