sabato 22 agosto 2026

- BIKE SHARING E CASETTE DELL'ACQUA A FROSINONE: UNA STORIA DA RISCRIVERE

 BIKE SHARING E CASETTE DELL'ACQUA A FROSINONE:

UNA STORIA DA RISCRIVERE


Frosinone sa inaugurare bene. È il "dopo" che va allenato.

Era il 29 ottobre 2011. Villa Comunale, sindaco, assessore alla mobilità, ditta fornitrice, taglio del nastro per il bike sharing. Sei stazioni previste. Io c'ero ed avevo messo per iscritto quello che serviva perché il progetto non restasse un flop: piste di collegamento tra le stazioni, punti di ancoraggio vicino alle attività commerciali, una campagna informativa vera nelle scuole, per costruire una cultura della bici che a Frosinone non è mai stata di casa.

[ Qui l'evento  Bike-sharing a Frosinone ]

Avevo anche suggerito di valutare una seconda cabina dell'ascensore inclinato, dedicata al trasporto delle bici verso la parte alta della città. L'idea non fu mai sviluppata, ma il segno è rimasto: la stazione di via Aldo Moro, nella mappa ancora affissa sulla colonnina, porta la dicitura "Parcheggio Ascensore". Il collegamento tra i due impianti era già previsto sulla carta. Nella pratica, entrambi hanno avuto un percorso complicato, ognuno per la propria strada.

Non è un caso isolato. La stessa sorte è toccata alle casette dell'acqua, che facemmo installare noi come associazione Frosinone Bella e Brutta, una ai Cavoni e una alla Villa Comunale. Entrambe sono state chiuse e poi lasciate lì, abbandonate al degrado, con conseguente occupazione di suolo pubblico e un danno erariale che nessuno ha mai quantificato. Quella della Villa è stata infine rimossa, quella ai Cavoni è ancora sul posto, ridotta a un rudere arrugginito, esattamente come le colonnine del bike sharing. Stessa parabola: nascono da un'esigenza reale, vengono installate e poi restano senza manutenzione finché non si trasformano in un problema più grande di quello che dovevano risolvere.

Tre settimane dopo l'apertura del bike sharing, un lettore mi segnalava già che le stazioni erano lasciate senza cura. Un segnale precoce che, con un presidio costante, si sarebbe potuto correggere.

Con il tempo il servizio è stato accantonato e poi eliminato. Oggi restano le colonnine, la cartellonistica con tariffe e orari, la mappa delle sei stazioni: un'infrastruttura fisica ancora presente, sulla quale si potrebbe ripartire senza costruire da zero.

Quindici anni e tre amministrazioni diverse dopo, la domanda utile non è più di chi sia la responsabilità, ma cosa si può fare oggi. 

Ecco alcuni spunti concreti:

  • Censire lo stato reale delle 6 postazioni del bike sharing (Stazione FS, Campo Coni, via Aldo Moro, Villa Comunale, Conservatorio Refice, Cavoni) per capire cosa è ancora recuperabile e cosa va sostituito.
  • Rimuovere o recuperare la casetta dell'acqua ai Cavoni, chiudendo una situazione che dura da anni e che comporta occupazione di suolo pubblico.
  • Valutare un modello di gestione con presidio continuo per qualsiasi nuova infrastruttura, magari in convenzione con soggetti privati o associazioni locali, per evitare che un rilancio si areni per mancanza di manutenzione come accadde nel 2011.
  • Fare un censimento delle "infrastrutture dimenticate" in città, per capire quali possono essere recuperate con un investimento minimo prima che il degrado le renda irrecuperabili.

Frosinone ha già dimostrato di saper inaugurare con entusiasmo. Ora ha l'occasione di dimostrare che sa anche far durare quello che inaugura.

BRT?
Speriamo meglio...

martedì 11 agosto 2026

- L'IA consuma acqua vera. Usiamola con la testa.

 L'IA consuma acqua vera. Usiamola con la testa.


Ogni domanda che facciamo a ChatGPT o simili costa acqua ed energia vere, non virtuali. Lo dice pure il capo di OpenAI: ogni richiesta consuma energia e acqua per raffreddare i computer giganti che la fanno funzionare.

Poco, dirai. Sì, ma moltiplicato per miliardi di domande al giorno in tutto il mondo, diventa un problema serio. Si parla di centinaia di miliardi di litri d'acqua consumati solo nel 2025.


Il problema:

tanta gente usiamo l'IA per qualsiasi scemenza, come un giocattolo. 

"Che ore sono a Tokyo", "Dammi una ricetta della amatriciana", cose che si trovano in due secondi con un normale motore di ricerca.


La soluzione: 

prima di aprire l'IA, chiediamoci se ci serve davvero o se basta Google. Per le cose semplici, cerca normale. 

L'IA usala per le cose che contano: un problema vero, un ragionamento, un lavoro serio.

Non è complicato. È buon senso, lo stesso che usiamo per non lasciare l'acqua aperta mentre ci laviamo i denti.

Poi c'è chi critica l'intelligenza artificiale senza sapere nemmeno come funziona. Va bene criticare, ma prima informiamoci. 

Il problema non è la tecnologia in sé, è come la usiamo.


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giovedì 6 agosto 2026

-BRT: Proponiamo cambio percorso, con passaggio in prossimità P.zza Pertini e riapertura passaggio davanti Sacrato Sacra Famiglia.

👉 Proponiamo cambio percorso BRT, con passaggio in prossimità P.zza Pertini:



- Provenendo da via Marittima, con passaggio in v. Valle Fioretta, via C. Monteverdi (al contrario del senso attuale), riapertura davanti il Sacrato Chiesa e svolta a destra su via Sacra Famiglia, si aumenterebbe la preferenziale di 1.000 m. e  passerebbe vicinissimo a P.zza Pertini per le coincidenze con i COTRAL          👇👇👇👇👇👇👇👇👇👇




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martedì 4 agosto 2026

- BRT e Cotral: la solita disinformazione da capire da soli

 BRT e Cotral: la solita disinformazione da capire da soli



Dal 3 agosto i Cotral che arrivano a Frosinone non fermano più in una decina di punti del centro: 

- via Adige, 

- via Gaeta,

- viale Verdi,

- via Marittima, 

- via A. Moro, 

- via Puccini. 

L'avviso ufficiale di Cotral dice solo questo: "modifica percorso", fermate sospese, punto. Nessuna spiegazione del perché, nessuna indicazione di cosa fare al loro posto.

Chi segue la vicenda da mesi, come chi scrive, può ricostruire il meccanismo: il Cotral si ferma ai due terminal 

— De Matthaeis e la zona Stazione/Piazza Pertini — 

e da lì si sale sul bus elettrico [BRT], per l'ultimo tratto verso il centro. Non è un taglio del servizio, è un trasbordo. Ma questo nessuno l'ha scritto da nessuna parte ed in modo chiaro.

Il risultato è che l'utente comune, quello che non legge gli avvisi tecnici di Cotral né segue i comunicati del Comune, il 3 agosto si è trovato ad un capolinea che non c'è più, senza sapere che deve scendere e cambiare mezzo. E la colpa, agli occhi della gente, ricadrà sul "solito disservizio", non su chi doveva informare e non l'ha fatto con attenzione e responsabilità verso l'utenza.

È lo stesso problema di sempre: le decisioni ci sono, i cantieri procedono, i comunicati stampa celebrano l'innovazione a tinte colorate e selfie — ma la comunicazione pratica, quella che serve davvero al cittadino per non perdere il bus, resta un pezzo mancante. 

Tocca a noi blogger e cittadini attivi ricostruire il puzzle e spiegarlo, mentre chi doveva farlo per mestiere si limita ad un avviso di due righe su un sito che quasi nessuno mai consulta.

Se il BRT è davvero un passo avanti — e i dati sulla capienza, se confermati, lo suggeriscono — merita di essere spiegato bene, non scoperto per caso da chi resta a un capolinea sospeso in mille dubbi.

NB: "Grazie a un lettore per la precisazione: il collegamento a piedi da Piazza Pertini al capolinea BRT in Via Sacra Famiglia, è di circa 550 metri"

venerdì 24 luglio 2026

- Frosinone "BELLA": verde curato e zero sprechi alla Villa Comunale e a Cavoni

Oggi vogliamo iniziare la giornata con una "BELLA" notizia, che farà certamente piacere anche ai più insoddisfatti, per le inefficienze che spesso riscontriamo nella gestione dei beni della città.

Questa mattina, camminando alla Villa Comunale, ho notato che stavano curando e innaffiando gli alberi piantati da poco.



Successivamente, rientrando a casa, ho visto che stavano curando ed innaffiando anche quelli in via Berna ai Cavoni.


Cosa molto importante che mi è stata riferita: l'acqua utilizzata proviene dai pozzi situati sotto il terreno della Villa Comunale, quindi, senza alcuno spreco di risorsa idrica.

Non sempre e solo segnalazioni di cose "BRUTTE", ma ogni tanto anche di cose "BELLE".

Si spera che duri!

mercoledì 22 luglio 2026

- Parco San Francesco: lavori in corso ma utile per pedoni quando ci sarà.

Oggi, scendendo a piedi dal Centro Storico verso la parte bassa ho imboccato da via De Gasperi la scaletta che scende verso il Parco San Francesco.

Stanno pulendo il percorso e ci sono ancora diversi lavori da fare per essere portato a compimento ma, quando avranno finito i lavori, sarà molto utile come collegamento pedonale, tra la parte bassa e quella alta, anche con il parcheggio multipiano o il Monumento ai Martiri Toscani.

Alcune foto








Terminato lavori