lunedì 30 marzo 2026

- Mobilità Sostenibile per Frosinone: una proposta concreta per ridurre traffico e inquinamento

 🚦 Mobilità Sostenibile per Frosinone

Una proposta concreta per ridurre traffico, inquinamento e migliorare la qualità della vita

🖼️ Introduzione

Il traffico in ingresso a Frosinone — come quello documentato nella foto da via Casilina Nord — rappresenta uno dei principali fattori di congestione urbana e di peggioramento della qualità dell’aria.
La città registra da anni un numero elevato di sforamenti dei limiti di PM10, con impatti diretti sulla salute dei cittadini e sulla vivibilità complessiva.

Questa proposta mira a introdurre un sistema moderno, equo e sostenibile per ridurre il traffico privato in ingresso, migliorare la qualità dell’aria e rendere la città più accessibile.



1️⃣ Perché intervenire subito

  • Frosinone è tra le città italiane con più sforamenti dei limiti di PM10.

  • Il traffico veicolare è una delle principali fonti di emissioni.

  • Le misure emergenziali non sono più sufficienti: serve una strategia strutturale.


👉 Per approfondimenti: “Qualità dell’aria a Frosinone: dati, cause e impatti sulla salute”


2️⃣ Obiettivo della proposta

Ridurre in modo significativo:

  • la congestione automobilistica in ingresso,

  • le emissioni di PM10 e NO₂,

  • i costi sociali e sanitari dell’inquinamento.


3️⃣ Nodi di scambio alle porte della città

Realizzazione di parcheggi scambiatori in prossimità dei principali assi viari (Casilina Nord, Monti Lepini, Via Maria, Scalo).

Caratteristiche:

  • Ampi spazi di sosta.

  • Illuminazione e videosorveglianza.

  • Predisposizione per bike sharing e ricariche elettriche.

  • Collegamento diretto con il centro tramite navette.


4️⃣ Navette gratuite ad alta frequenza

Un servizio di navette elettriche, gratuito per chi parcheggia nei nodi di scambio.

Vantaggi:

  • Riduzione immediata del traffico in ingresso.

  • Zero emissioni.

  • Accesso rapido e comodo al centro.


5️⃣ Tariffa di accesso per i non residenti

Introduzione di una tariffa per i veicoli non residenti che scelgono di entrare nel perimetro urbano senza utilizzare i nodi di scambio.

Principi:

  • Esenzioni per residenti, elettriche e categorie protette.

  • Entrate destinate a finanziare navette e manutenzione dei nodi.

  • Equità: chi genera traffico contribuisce ai costi.


6️⃣ Perimetro urbano regolamentato

Definizione di un’area a traffico controllato con:

  • accesso libero per residenti,

  • accesso a pagamento per non residenti,

  • integrazione con sistemi digitali di controllo.


7️⃣ Benefici attesi

  • Riduzione delle emissioni di PM10 e NO₂.

  • Strade più scorrevoli e sicure.

  • Centro urbano più vivibile e attrattivo.

  • Sistema economicamente autosostenibile.

  • Miglioramento della salute pubblica.


8️⃣ Perché è una proposta realistica

  • Modello già adottato con successo in molte città europee.

  • Risponde ai dati ambientali e alle esigenze locali.

  • È equa, sostenibile e facilmente implementabile.


📌 Conclusione

Frosinone ha bisogno di una strategia moderna e coraggiosa per affrontare il problema del traffico e dell’inquinamento. Questa proposta offre una soluzione concreta, sostenibile e già sperimentata altrove con ottimi risultati.

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mercoledì 18 marzo 2026

- ZONA MADONNA DELLA NEVE – UN GRIDO D'ALLARME PER IL VERDE PUBBLICO

 ZONA MADONNA DELLA NEVE – UN GRIDO D'ALLARME PER IL VERDE PUBBLICO



Un appello al Sindaco Riccardo Mastrangeli, al Vice Sindaco Antonio Scaccia e al Dirigente Giuseppe Sarracino: la vegetazione arborea intorno alla fontana De Carolis e lungo Via Livio De Carolis è da troppo tempo senza manutenzione.

La situazione è già critica: le palme si stanno seccando, soffocate dagli alberi che le sovrastano e le privano di luce.

Questo è il momento giusto per potare. I cittadini della zona chiedono un intervento immediato. Il quartiere non può aspettare ancora.

▶️ Il video allegato mostra la situazione sul posto.



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Inviato PEC

frbeb@pec.it
A: pec@pec.comune.frosinone.it

Frosinone, 19 /03 / 2026

Al Sindaco del Comune di Frosinone Riccardo Mastrangeli
Al Vicesindaco e Assessore all’Ambiente Antonio Scaccia
All’Ufficio Verde e Ambiente – Comune di Frosinone
PEC: pec@pec.comune.frosinone.it

Oggetto: Richiesta di intervento di potatura necessaria sugli alberi intorno alla fontana De Carolis ed in via Livio De Carolis

Egregi Rappresentanti,

A nome anche di alcuni residenti della zona Madonna della Neve e cittadini attivi per il bene di Frosinone, si fa presente che la vegetazione arborea intorno alla fontana De Carolis e lungo Via Livio De Carolis è da troppo tempo senza manutenzione.

La situazione è già critica: le palme si stanno seccando, soffocate dagli alberi che le sovrastano e le privano di luce.

Questo è il momento giusto per potare. I cittadini della zona chiedono un intervento immediato. Il quartiere non può aspettare ancora.

La presente vuole essere una collaborazione, nella convinzione che la cura del verde urbano sia un valore condiviso tra cittadini ed amministrazione.

Restiamo in attesa di un cortese riscontro e forniamo di seguito il link alla pagina del blog che contiene la opportuna documentazione video-fotografica a supporto

https://frosinonebellaebrutta.blogspot.com/2026/03/zona-madonna-della-neve-un-grido.html 

Cordiali saluti,


Luciano Bracaglia (Blogger) alcuni cittadini attivi della zona Madonna della Neve

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domenica 15 marzo 2026

- Richiesta informazioni – intervento sulle magnolie del Santuario Madonna della Neve

 


🌳 Le magnolie del Santuario Madonna della Neve: un intervento che fa discutere

Nelle ultime ore sta circolando sui social una foto che ha acceso il dibattito tra i cittadini di Frosinone: le due magnolie sul sagrato del Santuario Madonna della Neve sono state sottoposte a una capitozzatura drastica, con la rimozione di tutti i rami principali.

Al di là delle polemiche, vale la pena fare chiarezza: la capitozzatura è una tecnica fortemente sconsigliata per questa specie, che cicatrizza male e rischia di non riprendersi. E su un edificio storico del 1675, in un'area potenzialmente vincolata(?), un intervento di questo tipo avrebbe richiesto autorizzazione comunale(?).

Come cittadini, abbiamo il diritto — e forse il dovere — di chiedere spiegazioni in modo civile e costruttivo all'amministrazione comunale.

Per questo mettiamo a disposizione una lettera già pronta, da scaricare, compilare e inviare via email al Comune di Frosinone. Bastano cinque minuti.

Sia in formato stampabile:


che in formato testo:

Frosinone, ___ / ___ / 2026

Al Sindaco del Comune di Frosinone Riccardo Mastrangeli
Al Vicesindaco e Assessore all’Ambiente Antonio Scaccia
All’Ufficio Verde e Ambiente – Comune di Frosinone
Email: info@comune.frosinone.it

Oggetto: Richiesta di informazioni sull’intervento di potatura effettuato sulle magnolie del sagrato del Santuario Madonna della Neve – Frosinone

Egregi Rappresentanti,

Il/La sottoscritto/a, __________________________________ in qualità di cittadino/a attivo/a di Frosinone, ha preso visione del recente intervento di potatura effettuato sulle due magnolie presenti sul sagrato del Santuario Madonna della Neve, edificio storico risalente al 1675.

L’intervento, che ha comportato la rimozione di tutti i rami principali (cosiddetta “capitozzatura”), desta preoccupazione sia dal punto di vista agronomico – essendo questa tecnica fortemente sconsigliata per la specie Magnolia – sia dal punto di vista normativo, in considerazione del contesto storico e paesaggistico in cui le piante si trovano.

Chiedo pertanto di conoscere:

1.    Se l’intervento di potatura sia stato regolarmente autorizzato dal Comune, come previsto dalla normativa vigente per interventi straordinari su alberi in aree soggette a vincolo paesaggistico o monumentale.

2.    Se sia stato predisposto un piano di monitoraggio o di recupero per le piante, al fine di preservarne la sopravvivenza e garantirne il ripristino nel tempo.

3.    Quali misure si intendano adottare per la tutela del patrimonio verde storico della città, in particolare negli spazi di pregio urbano come i sagrati delle chiese storiche.

La presente non vuole essere una denuncia, bensì una richiesta di trasparenza e dialogo, nella convinzione che la cura del verde urbano sia un valore condiviso tra cittadini ed amministrazione.

Resto in attesa di un cortese riscontro e rimango disponibile a fornire documentazione fotografica a supporto.

Cordiali saluti,

 

Nome e Cognome: _________________________________

Indirizzo: _________________________________________



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SE CI TIENI VERAMENTE ALLA TUA CITTA' DIMOSTRA DI ESSERE UN SUO CITTADINO ATTIVO INVIANDO QUESTA RICHIESTA TRAMITE MAIL O ALTRI CANALI

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Inviata PEC



Poiché vedo improbabile una risposta del comune alla nostra richiesta, ho recuperato sul sito istituzionale, il Regolamento del Verde pubblico e PRIVATO, approvato con D.C.C. n. 20 del 26 marzo 2014.

Chiunque vorrà approfondire e meglio comprendere, in particolar modo l'art. 21, può scaricarlo qui:

https://comune.frosinone.it/wp-content/uploads/2025/03/Regolamento-Verde-Pubblico-e-Privato.pdf


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𝐂𝐎𝐍𝐂𝐋𝐔𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐕𝐈𝐂𝐄𝐍𝐃𝐀 𝐌𝐀𝐆𝐍𝐎𝐋𝐈𝐄


Voglio ringraziare, a nome di tutti gli iscritti Elena Bauco per aver scelto il nostro gruppo, per porre la domanda e chiarimenti sulla potatura delle magnolie del Santuario Madonna della Neve e sperare che il nostro contributo di approfondimento abbia chiarito le idee a tutti, per quanto riguarda le regole "𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐞", da rispettare, anche in ambienti che riguardano le proprietà PRIVATE, (vedere regolamento comunale).
Ricapitolando, da regolamento comunale, risulta che, per la potatura delle piante in suolo privato occorre:
* Comunicare e protocollare per il Settore Ambiente Verde Pubblico, il nome, luogo e la data dell'intervento:
* Potature: devono essere eseguite nel RISPETTO delle piante e con ditte specializzate;
* 𝐍𝐎 𝐂𝐀𝐏𝐈𝐓𝐎𝐙𝐙𝐀𝐓𝐔𝐑𝐀 = 𝐀𝐁𝐁𝐀𝐓𝐓𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 = 𝐒𝐀𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈.

Prossimo impegno, su richiesta di alcuni residenti a Madonna della Neve, ci occuperemo degli alberi abbandonati intorno alla fontana De Carolis e di quelli enormi ed invasivi di via Livio De Carolis, verso il cimitero.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Ognuno ha le sue priorità. Le Lemiecomprendonolacur mie comprendono la cura e ela salvaguardia delle piante. Non è tempo perso- è tempo scelto. E questo questofatuttaladifferenza. fa tutta la differenza."

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Arrivata risposta chiarificatrice dal Comune che conferma quanto già da me precedentemente pubblicato.
Di seguito un estratto
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martedì 10 marzo 2026

- Indice del clima 2026: I cittadini di Frosinone meritano aria pulita. Non il prossimo temporale.

 

Frosinone soffoca: la scarsa ventilazione non è un alibi, è un'emergenza


I numeri parlano chiaro. Frosinone è all'88° posto su 112 capoluoghi italiani nell'Indice del Clima 2026, ultima nel Lazio, e figura stabilmente tra le città con il maggior numero di sforamenti di PM10. Nel 2024 ha toccato il triste primato nazionale con 70 giorni fuori limite. Nel 2025 si scende a 55: un miglioramento che, però, dobbiamo onestamente attribuire alle abbondanti piogge della stagione — non certo a interventi strutturali degni di nota. Grazie al cielo, letteralmente.

Il problema è noto: la conformazione orografica della città favorisce il ristagno dell'aria e la scarsa ventilazione trasformano ogni emissione in una trappola. E la causa principale di quella trappola ha un nome preciso: i bruciatori a biomasse — stufe e caminetti a legna — che nelle stagioni fredde rappresentano la fonte primaria di polveri sottili in ambito urbano. Tutto quello che altrove il vento disperde, qui rimane sospeso nell'aria che noi disgraziati cittadini siamo costretti a respirare ogni giorno.

E c'è un dato che dovrebbe far riflettere: allo Scalo — una delle zone più trafficate e densamente abitate del territorio — manca ancora una centralina per il rilevamento del PM2,5, la frazione più fine e pericolosa delle polveri sottili, quella che penetra più in profondità nei polmoni. Non sapere non significa che il problema non esista: significa solo che nessuno lo misura e lo nasconde sotto il tappeto.

Non si può continuare ad aspettare la pioggia come unica alleata. Servono una mobilità urbana ripensata, un monitoraggio della qualità dell'aria finalmente completo e trasparente e soprattutto incentivi concreti per la sostituzione dei bruciatori a biomasse con sistemi di riscaldamento moderni e meno inquinanti. Una misura efficace, misurabile, e alla portata di chi amministra.

I cittadini di Frosinone meritiamo aria pulita e non il prossimo temporale.

Luciano Bracaglia (Cittadino attivo Blogger)