Frosinone soffoca: la scarsa ventilazione non è un alibi, è un'emergenza
E c'è un dato che dovrebbe far riflettere: allo Scalo — una delle zone più trafficate e densamente abitate del territorio — manca ancora una centralina per il rilevamento del PM2,5, la frazione più fine e pericolosa delle polveri sottili, quella che penetra più in profondità nei polmoni. Non sapere non significa che il problema non esista: significa solo che nessuno lo misura e lo nasconde sotto il tappeto.
Non si può continuare ad aspettare la pioggia come unica alleata. Servono una mobilità urbana ripensata, un monitoraggio della qualità dell'aria finalmente completo e trasparente e soprattutto incentivi concreti per la sostituzione dei bruciatori a biomasse con sistemi di riscaldamento moderni e meno inquinanti. Una misura efficace, misurabile, e alla portata di chi amministra.
I cittadini di Frosinone meritiamo aria pulita e non il prossimo temporale.
Luciano Bracaglia (Cittadino attivo Blogger)








