La monoclorammina nell'acqua del rubinetto:
cosa sappiamo e cosa dobbiamo chiedere
Da qualche tempo circola sui social una preoccupazione legittima riguardo al disinfettante utilizzato nelle reti idriche: la monocloramina. Ma di cosa si tratta esattamente?
La monocloramina è un composto chimico ottenuto dalla reazione tra cloro e ammoniaca, utilizzato come disinfettante dell'acqua potabile al posto del cloro tradizionale. Rispetto a quest'ultimo, è più stabile nelle reti di distribuzione e riduce la formazione di alcuni sottoprodotti indesiderati come i trialometani. Per questo motivo alcuni gestori idrici l'hanno adottata negli ultimi anni.
Il problema non è la monocloramina in sé, ma un suo sottoprodotto: l'NDMA (N-nitrosodimetilammina). Questa sostanza, che si forma durante il processo di cloramminazione, è classificata dall'EPA americana come probabile cancerogeno per l'uomo. Gli studi scientifici più recenti, tra cui una ricerca del MIT pubblicata su Nature Communications, indicano che la finestra di vulnerabilità potrebbe essere più ampia di quanto si pensasse, con rischi maggiori nelle prime fasi della vita.
I gestori idrici hanno l'obbligo di monitorare la qualità dell'acqua distribuita. Ma i cittadini hanno il diritto di conoscere i dati.
Cosa puoi fare?
Scrivi una PEC al tuo gestore idrico e chiedi:
se viene utilizzata la monocloramina nella tua rete idrica;
le quantità impiegate e i limiti normativi applicati;
i dati di monitoraggio sull'NDMA e sugli altri sottoprodotti della cloramminazione.
Per il territorio di Frosinone il gestore è ACEA ATO 5. Per Roma, ACEA.
L'informazione è un diritto. Esercitalo.
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Il testo da personalizzare ed inviare per PEC A
segreteria.aceaato5@pec.aceaspa.it
Frosinone, lì _______________
A: ACEA ATO 5 S.p.A.
Oggetto: Richiesta di informazioni sul processo di cloramminazione dell'acqua potabile distribuita nel territorio
Spett.le ACEA ATO 5 S.p.A.,
con la presente, in qualità di cittadino attivo e curatore del blog di informazione civica Frosinone Bella e Brutta, esercitando il diritto di accesso alle informazioni ambientali ai sensi del D.Lgs. 195/2005 (recepimento della Direttiva 2003/4/CE), chiedo di conoscere:
1. se nel sistema idrico gestito da codesta società venga attualmente impiegata la monoclorammina come agente disinfettante dell'acqua potabile, in sostituzione o in aggiunta al cloro;
2. le quantità di monoclorammina impiegate nel processo di cloramminazione e i limiti normativi di riferimento applicati;
3. i dati di monitoraggio relativi alla presenza di NDMA (N-nitrosodimetilammina) nelle acque distribuite, sostanza classificata dall'EPA come probabile cancerogeno per l'uomo e riconosciuta come sottoprodotto della cloramminazione;
4. i valori limite adottati per l'NDMA e gli altri sottoprodotti azotati derivanti dal processo di cloramminazione, con indicazione della normativa o delle linee guida di riferimento.
Si chiede riscontro entro 30 giorni, come previsto dalla normativa vigente sull'accesso alle informazioni ambientali.
Distinti saluti,
------@-----
La ricevuta della mia PEC
"Lo spunto per questo post viene dal video pubblicato su Facebook che ha sollevato la questione:"


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