venerdì 4 luglio 2014

- Via Cavoni: Guard Rail disastrati e Fogne a cielo aperto

OGGI: FROSINONE BRUTTA.....



GUARD RAIL: Sono disastrati e molto pericolosi... perché non si utilizza il 50% dei proventi delle multe come previsto dalla legge per sistemarli...? e poi, non sarebbe indispensabile almeno un marciapiedi, considerando che tale strada è molto frequentata da pedoni...?




FOGNE: Non è una novità che a Frosinone ci sono zone molto popolose, senza idonei scarichi fognari che siano collegati regolarmente ai collettori principali che portano ai depuratori (anche se questi, spesso, sembrano non essere a norma...!?).
Anche in Via Cavoni, zona molto edificata  e popolosa, ci è stato segnalato che gli scarichi delle fogne, anche di importanti centri residenziali e case isolate, spesso si riversano sui fossi ai lati della strada Cavoni, emanando odori nauseabondi, specialmente d'estate. Riferiscono alcuni abitanti che c'è un continuo rimbalzo di responsabilità, tra l'amministrazione di Piazza VI Dicembre ed ACEA ATO5.
Sarebbe possibile fare un poco di chiarezza e tornare al 2014...???







Nonostante le nostre segnalazioni, nulla si è mosso ed i cittadini residenti, sono tornati a cercarci per sollecitare interventi di messa in sicurezza della zona. Abbiamo sollecitato la stampa e TV locali....
L'articolo di Alessandra Celani de La Provincia del 03/09/2014


...ed anche A Tutta Pagina:

Frosinone, in via Cavoni guard rail pericolosi e fogne a cielo aperto

La segnalazione di Luciano Bracaglia, raccolta già allora da Atuttapagina.it, risale a due mesi fa, ma sembra essere rimasto inascoltato il suo grido di allarme. Percorrendo in auto via Cavoni, a Frosinone, si può “ammirare” il non edificante spettacolo dei guard rail in pessime condizioni lungo un importante tratto di strada. Il presidente dell’Associazione Frosinone Bella e Brutta è stato avvertito dai residenti e dagli automobilisti che percorrono la strada. La situazione è oggettivamente di pericolo, visto che la protezione è di fatto inesistente e costituisce essa stessa un rischio per i motociclisti e i ciclisti: è come se al lato della strada ci fossero delle lamiere adagiate senza cura.
Se, poi, lungo via Cavoni si procede a piedi, allora si può scoprire un altro aspetto che rende la situazione della strada ancora meno dignitosa per i residenti. Infatti, molti scarichi fognari delle abitazioni che si trovano lungo la strada sfociano direttamente nei fossati che si trovano su ciascun lato della carreggiata. L’odore che si sprigiona è insopportabile, soprattutto nei mesi più caldi. I residenti hanno contattato a più riprese il Comune di Frosinone e Acea Ato5, che, però, sembrano scaricarsi le responsabilità a vicenda. E così via Cavoni viene lasciata in balìa del suo destino.

giovedì 3 luglio 2014

- Rotatoria incrocio Via Fabi con Via Landolfi.


Quando è necessario e ce ne sono le condizioni, nello spirito e negli scopi del blog e dell'associazione, speziamo sempre una lancia a favore dell'amministrazione comunale e le mettiamo in evidenza con l'etichetta 

"FROSINONE BELLA".

Mi riferisco alla nuova rotatoria in Via Fabi, all'incrocio con Via Landolfi che più volte avevamo manifestato fosse necessaria, in quanto l'incrocio era posto in condizioni di elevata pericolosità...

Desidero anche rivolgermi a qualche solito criticone, dicendogli che prima di ingiuriare e condannare, bisognerebbe che si documentasse, infatti da molti ho sentito accusare che non avrebbero fatto una rotatoria, lasciando una situazione di precario pericolo... invece, no...!!!
Diamo a Cesare quel ch'è di Cesare ma sempre con "Occhio vigile sulla città".


Come era....


martedì 1 luglio 2014

- Stati generali della Sanità si confrontano sul futuro della sanità locale

Così recitava la slide alle spalle dei relatori...!
Ma il confronto con chi...?

Il confronto tra le parti, dura sempre molto poco perché ad ogni incontro, ove ci sarebbe da confrontarsi con cittadini ed associazioni, la massima esponente della ASL di Frosinone, ha sempre qualche impegno urgente che la costringe ad andare via di tutta fretta e prima del dovuto...
Eppure, mi hanno riferito gli organizzatori che l'evento, le era stato comunicato circa 25 giorni prima...!!! Alla fine, ci si ritrova sempre a parlarsi addosso...! Perché, chi dovrebbe stare li ad ascoltarti per prendere seri provvedimenti, come ad esempio, l'organizzazione del "registro dei tumori", se ne è dovuta andare prima, per impegni urgenti..., quindi, si finisce, con il ragliare alla luna...!!!


Alcune foto dell'evento





L'articolo di Laura Collinoli de La Provincia

venerdì 20 giugno 2014

- SUPINO, CERCAVANO "ECETRA", TROVARONO UNA VILLA ROMANA

Mettiamo a confronto i comuni di Supino e Frosinone in termini di valorizzazione di ritrovamenti archeologici...

Il comune di Supino che non arriva a 5.000 abitanti, rispetto a Frosinone, capoluogo di provincia che ne ha 48.000, guardate come hanno valorizzato un ritrovamento archeologico.

              Accadde la mattina del 13 ottobre 1963, Carbonelli e D'Arolfi, 2 supinesi emigrati, ora residenti a a Toronto, si misero a scavare su un terreno a Cona del Popolo, allora appartenente alla parrocchia di S. Pietro, cercavano Ecedra la mitica capitale dei Volsci, incappata nella distruzione punitiva operata dai romani ma rimasero felicemente sorpresi nel constatare che le loro supposizioni circa la presenza di un insediamento nel sottosuolo che si trattasse di Ecetra o meno, non erano affatto campate in aria.
Dopo qualche picconata, ad una trentina di centimetri di profondità, avevano riportato alla luce un grande e pregiatissimo mosaico, a tessere bianche e nere, raffigurante il dio Nettuno che, alla guida di una quadriga impugna fieramente un tridente. A scavo inoltrato ci si rese poi conto che in realtà si trattava della pavimentazione di un ambiente termale di una più grande villa romana. 

Nel 1999 grazie allo stanziamento della Regione Lazio di cinquecento milioni di lire, furono effettuati interventi di copertura e valorizzazione del sito.

Foto di Dario Simonelli 









giovedì 19 giugno 2014

- Ponticello Via Casone: Battiamoci per renderlo carrabile

Frosinone, penso sia l'unica città ove, anziché aprirle le strade, le chiudono...!!!

Stiamo parlando del tratto finale di Via Vado del Tufo, dall'incrocio di Via Casone, fino a Brunella che, quanto la Via Monte Lepini, (ora Via dei Volsci), era intasata, risultava essere una valvola di sfogo e dava una mano ad alleggerire il traffico attualmente a dir poco disastroso...!
Nel progetto in corso, per la realizzazione della nuova rotatoria Brunella, tale tratto non potrà più coesistere...
Ecco allora che è giunto il momento di rispolverare un vecchio progetto che prevedeva l'apertura del ponticello di Via Casone, rendendolo carrabile e ciclo/pedonabile a senso unico verso la zona Villa Comunale, a De Matthaeis, con grande sollievo al traffico sulla Via dei Volsci.
Tale azione, oltre a dare benefici alla viabilità, darebbe il giusto senso ai soldi spesi per realizzare la tanto agognata Piastra Cavoni, compreso l'utilizzo della pista ciclabile, per raggiungere le stazioni di Bike Sharing della zona bassa e per la quale 1.155 cittadini hanno firmato una petizione già da noi consegnata al sindaco Nicola Ottaviani.
Ora, si mettano da parte le forzature e resistenze personali dei soliti noti residenti in zona e si dia corso alla realizzazione del vecchio progetto a suo tempo congelato.
Lo chiedono a gran voce i cittadini...!



Tra l'altro, un abitante di Via Casone ci ha detto: "Perché non sottoponete all'attenzione del comune l'area della pista di pattinaggio privata abbandonata, ove giovani entrano dalla rete rotta e si vanno a drogare e fare cose di ogni genere, oltre alla presenza di ratti e serpi a causa della sporcizia esistente... Anche quei proprietari usufruiscono di attenzioni di cortesia da parte dell'amministrazione che nulla fa per farlo evitare...???


21/08/2014
Si verificano certi eventi ove pensi: "Ora mollo tutto perché ci sono cittadini che non meritano nulla...!!!" ma poi reagisci dicendo: "Non devo cadere nella trappola di chi ti vuole fuori..." ed allora reagisci dicendo....: CONTINUERO'...!!! ".
Il fatto è inerente a questo argomento...:
Si è verificato ieri, mentre facevo la mia solita camminata nordica giornaliera. Due tizi mi hanno fermato, aggredito verbalmente ed in modo molto minaccioso invitandomi a pensare ai fatti miei e non mettere il naso nel loro territorio..., classico dell'animale che difende il proprio territorio...!!!
Stranamente ma, con fare sorprendente, questa mattina sono stato fermato di nuovo da uno dei due, il quale mi ha salutato cordialmente e riempito di buone considerazioni, sostenendo di essersi informato sulla mia persona e quindi si è offerto disponibile a collaborare per portare avanti il nostro intento di bonificare l'area di pattinaggio abbandonata, accompagnandomi anche dal proprietario se necessario...
Cosa dire...? Continuare sempre e non mollare mai, per il bene della città...! 

=O=

Intanto L'Inchiesta si è interessata al caso ed ha contattato il sindaco Nicola Ottaviani....

Il sindaco OTTAVIANI: "Studieremo la situazione di quei terreni e la possibilità di acquisirli".
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L'invito che segue, è stato inviato agli assessori Trina e Tagliaferri, ai residenti di Via Casone Tramite un residente, all'associazione Sei di Frosinone se... (in quanto abbiamo saputo che si era interessata al caso degli Skaters), agli Skaters stessi (che frequentano il terrazzo del Polivalente dal quale sono stati invitati ad andar via...) ed ai ragazzi che frequentano abitualmente Via del Caasone.
All'incontro che abbiamo avuto giovedì 23 ottobre, hanno partecipato, oltre ai 5/7 componenti del direttivo della nostra associazione, 5 Skaters,
 l'assessore Trina ed il consigliere Zaccheddu.
L'assessore Trina, oltre a prendere impegno di contattare i proprietari del terreno abbandonato in via Del Casone, ha dichiarato che, presto ci riferirà sugli sviluppi e se non andrà in porto questa ipotesi, valuteranno altre strade alternative possibilmente perseguibili.




28/06/2016, TUTTO TACE...!!!

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"Proposta di apertura carrabile del ponte di Via Del Casone per collegare i Cavoni alla Villa Comunale"
comunicato stampa del 12.09.2016

Il segretario del Movimento Civico "Scegli Frosinone" Ilio Crescenzi ed il consigliere comunale Marco Ferrara, hanno scoperto che il ponte di Via Del Casone può essere aperto tranquillamente alla circolazione delle automobili per un senso di marcia, preferibilmente in direzione dal quartiere Cavoni  (via Vado del Tufo) verso la Villa Comunale.

I due esponenti di "Scegli Frosinone" sono giunti a tale conclusione dopo avere avuto accesso agli atti presenti al settore Urbanistica del Comune di Frosinone ed averli studiati. In particolar modo dal "Collaudo statico" del 24/05/2007 a firma del collaudatore delle opere strutturali Ing. Luciano Fiorillo, emerge chiaramente che: "...pur essendo da progetto l'opera destinata a "passerella pedonale", l'impalcato degli elaborati oggetto di autorizzazione sismica risulta calcolato adottando criteri riferiti ai ponti stradali di 2° categoria. La prova di carico è stata condotta riproducendo pertanto i carichi attribuibili ai ponti di tale categoria." Ilio Crescenzi, a tale proposito, ricorda che: "L'apertura carrabile del ponte Torrente Rio rientra nel progetto di realizzazione della piastra attrezzata per il collegamento del quartiere Cavoni con il resto della città, per superare di fatto la barriera della Monti Lepini (ora Viale Volsci). Attualmente il ponte risulta avere una fruizione limitata da parte dei cittadini, dato che può essere attraversato solamente dai pedoni e da qualche ciclista. Il ponte Torrente Rio così com'è, costituisce di fatto un'incompiuta come dimostra la segnaletica orizzontale che vi è disegnata di colore giallo." Il capogruppo di Scegli Frosinone Marco Ferrara, aggiunge: "Dopo la chiusura del tratto finale di via Vado del Tufo, che fino ad alcuni anni fa terminava su Via Marco Tullio Cicerone, il traffico che prima veicolava su tale strada e che era diretto alla Villa Comunale oggi transita sulla Strada Stradale Monti Lepini. L'apertura del ponte di Via del Casone al traffico veicolare è una scelta strategica per permettere agli abitanti del quartiere di arrivare rapidamente alla villa Comunale e a Via Aldo Moro. I cittadini dei Cavoni, attualmente, sono di fatto prigionieri del traffico della Monti Lepini." Ilio Crescenzi, inoltre, dichiara: "La nostra proposta è pensata per incentivare la mobilità alternativa dato che prevede la prosecuzione della pista ciclabile fino alla villa Comunale, riqualificando inoltre l'intera strada (con la realizzazione di marciapiedi, nuovo asfalto, completamento illuminazione pubblica) che oggi versa in condizioni di abbandono e di degrado ed è stata, in quanto tale, luogo di fatti di cronaca spiacevoli". Il consigliere Marco Ferrara, conclude: "Ci adopereremo in tutte le sedi possibili per fare realizzare l'apertura del ponte di Via Del Casone al traffico veicolare, questa decisione potrebbe determinare una svolta per i residenti del quartiere Cavoni ma, in realtà, sono certo che ne beneficerà tutta la città. L'amministrazione Ottaviani ha una grande opportunità nell'approvare questa proposta del Movimento Civico "Scegli Frosinone",  formulata attraverso il segretario Ilio Crescenzi ed il consigliere comunale Marco Ferrara allo scopo di contribuire a rivitalizzare e recuperare quella parte di città che, seppure in pieno centro, risulta di fatto isolata e poco frequentata. Nei prossimi giorni presenteremo alcuni elaborati grafici illustrativi della nuova viabilità che conseguirà all'apertura del ponte e di come vorremo che fosse riqualificata via Del Casone."

Il Segretario Ilio Crescenzi

Il consigliere comunale Marco Ferrara


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Mio articolo su L'Inchiesta del 3 agosto 2018



lunedì 16 giugno 2014

- San Seluerie i Sant'Urmisda, faciatece la grazia... per un futuro migliore.

I lavoratori della ex Frosinone Multiservizi, scrivono una lettera ai Santi Patroni, Silverio e Ormisda Santissimi.
Fra qualche giorno Frosinone sarà in festa per invocare come ogni anno la Vs protezione, una protezione per tutti i cittadini di Frosinone, siano essi ricchi, benestanti e fedeli, come quelli poveri, socialmente difficili e anche disperati.
Il 20 giugno sarà per noi il 74° giorno di protesta e di presidio con la tenda in piazza VI dicembre. Una protesta pubblica che si immaginava essere molto più breve, ascoltando le istituzioni e la politica che dicevano di avere interesse a chiudere una spinosa vicenda che da un anno si trascina nella nostra comunità.  Una protesta che ne segue altre ancor più eclatanti che tende a ricostruire un puzzle di diritti calpestati a cominciare da quello del lavoro e per finire a quello dell’ indispensabile ruolo pubblico dei servizi per la cittadinanza.
La Vs festa e la nostra protesta quindi avranno una coincidenza spaziale: piazza VI dicembre.  Non ce ne vorrete se mostriamo alla città l'altra faccia di disagio, difficoltà sociali ed economiche, di fatica ad immaginare un futuro, di richiesta di intervento del pubblico nel risolvere centinaia e centinaia di problemi. Non ce ne vorrete se saremo ambasciatori, nostro malgrado, di tutta una popolazione che sta diventando maggioranza che non riesce ad arrivare a fine mese, che ha perso il lavoro, che non ha reddito, che perde la casa, che perde la forza della protesta, ma fa file di ore per un pacco alimentare e si chiude purtroppo nel proprio disperato individualismo. Non ce ne vorrete poiché avremo comunque rispetto della festa di tutti e di ognuno, nonostante le istituzioni elette per proteggere i cittadini da meri problemi materiali rifuggano da questi doveri, anzi sembra proprio che li acuiscano.
L’impegno della politica frusinate, che si vanta della propria solerzia, è stato quello di contribuire ad impoverire intere fasce di popolazione, depauperando il settore pubblico: sono scomparse politiche sociali di redistribuzione del reddito (il numero delle famiglie con risorse scarse è 1/3 in più di 15 anni fa, arrivando quasi al 45% della popolazione, fonte ISTAT); politiche volte all'espansione della spesa (salute e sanità prima di tutto); trasferimenti di risorse ai territori per far fronte alla quotidianità; difesa dell’occupazione – le persone senza lavoro sono raddoppiate negli ultimi 7 anni. Contestualmente sono aumentati il costo dei servizi, molti un tempo non molto lontano gratuiti, le tasse, le bollette; si è distrutto il territorio, alienato il patrimonio, contratto debiti… Si è accelerato nell'esternalizzare, privatizzare, vendere, alienare.
Quale festa quindi sarà quella del 20 giugno? La festa della città che vuole continuare a nascondere sotto il tappeto la polvere tossica per dirla con l’attualità della politica, le terme sotto il cemento armato,  o quella di coloro che hanno interesse a costruire riti e miti nel contesto di comunità, dando valore alla giustizia sociale e alla condivisione?
Per quanto ci riguarda, ci appelliamo a Voi, Santissimi Patroni, per accelerare il percorso che il 10 giugno la Commissione Consiliare del Comune di Frosinone ha intrapreso redigendo un documento unanimemente accolto che propende per una nuova società pubblica. Con questo documento, se pur con un anno di ritardo, il Comune di Frosinone prova a definire formalmente una riorganizzazione di una società pubblica per la gestione dei servizi.
Vi sembra poco, Santissimi Patroni, recuperare 240 posti di lavoro; un lavoro stabile; un reddito appena dignitoso; dei servizi pubblici; una società gestita e curata nell'interesse pubblico; una storia di precarietà lunga 17 anni?
Solo allora i sottoscritti abbandoneranno la piazza e la loro tenda. Non si può assistere inerti allo sgretolamento del tessuto sociale ed economico della città senza opporvisi e senza costruire una idea di un futuro migliore.   

Frosinone 16 giugno ’14