mercoledì 28 gennaio 2026

- Viabilità Madonna della Neve da migliorare: basta una freccia.

 

Della viabilità precaria, nelle rotatorie di Madonna della Neve, da molto tempo ci stiamo preoccupando in molti.

Non riusciamo a darci una spiegazione, sul motivo che ha indotto il Comune di Frosinone, ad utilizzare la stessa carreggiata di sinistra, in direzione da Alatri/Veroli verso la Monti Lepini, sia per i mezzi che devono svoltare verso Via Tiburtina che per quelli che devono andare dritti, mentre quei pochi che devono svoltare verso via Colle Cottorino, utilizzano interamente quella di destra.

Il problema enorme si verifica quando tanti "furbetti" e chi non è di Frosinone, per andare dritti, percorrono la carreggiata di destra destinata solo per svoltare verso via Colle Cottorino e, giunti in prossimità del punto di inserimento dei mezzi che da sinistra si devono immettere nella carreggiata di destra, creano enorme caos con pericolo di collisioni.

Da molto tempo si sentono voci insistenti, da partre dei più, che suggeriamo di destinare la carreggiata di sinistra solo per i mezzi che devono dirigersi verso via Tiburtina - Via Madonna della Neve e quella di destra, sia per procedere dritti che per svoltare verso via Colle Cottorino.

Occorre semplicemente variare la segnaletica stradale come da proposta in foto:
 



Restiamo in attesta dieci giorni, per ascoltare i pareri dei cittadini e se ci sarà una maggioranza favorevole invieremo la proposta al Comune di Frosinone.

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lunedì 26 gennaio 2026

- Viale Madrid a Cavoni: Se fossi stato il dirigente addetto alla viabilità del Comune di Frosinone...

 Se fossi stato il dirigente addetto alla viabilità del Comune di Frosinone:

vista la fila indiana che si forma sempre, in diverse ore della giornata su viale Madrid e che si fatica molto ad uscire dallo stop su Via T. Landolfi, avrei modificato l'utilizzo della strada come descritto in foto:

- 2 carreggiate, 1 con svolta a DX ed 1 con svolta a SX,
    1 corsia unica in senso contrario.

(Non abbiamo le competenze necessarie per sapere se i circa 9 metri di larghezza esistenti siano sufficienti, per realizzare tale modifica e ci appelliamo all'organismo comunale competente in materia) 


Il post su Facebook, dopo 3 giorni ha raggiunto 6.769 persone...

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- 𝐏𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐚 𝐁𝐮𝐝𝐚𝐩𝐞𝐬𝐭 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐨-𝐩𝐞𝐝𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐕𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐏𝐚𝐫𝐢𝐠𝐢 𝐞 𝐯𝐢𝐚 𝐓. 𝐋𝐚𝐧𝐝𝐨𝐥𝐟𝐢.

La 𝐏𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐚 𝐁𝐮𝐝𝐚𝐩𝐞𝐬𝐭, del 20 gennaio 2026, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐨-𝐩𝐞𝐝𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐕𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐏𝐚𝐫𝐢𝐠𝐢 𝐞 𝐯𝐢𝐚 𝐓. 𝐋𝐚𝐧𝐝𝐨𝐥𝐟𝐢, è nata dopo aver denunciato al Comune un albero pericoloso e soffocato dalle edere.

Sono passati 6 giorni e nessuno si vede.

"Caro Giuseppe Sarracino, dopo che hai fatto intervenire sull'albero pericoloso sul Viadotto Biondi, con prontezza ed attenzione, vorrei ricordarti che anche questo sulla minore via Budapest, ritengo possa essere allo stesso modo pericoloso perché il nostro parcheggio condominiale di viale Parigi, 11 è molto frequentato da persone ed auto. Grazie per la dovuta attenzione che non vorrai tralasciare, anche potendo addebitare le spese al proprietario del terreno confinante che da decenni è incurante ed andrebbe sansionato per aver abbandonato."



Una cittadina ha scritto:
È ora che i proprietari dei terreni abbandonati facciano una pulizia profonda.... ne vale anche per il decoro della Città...... in caso di inadempienza scattino le multe.....



Il post su Facebook, dopo 6 giorni ha raggiunto 3418 persone...

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Il 22 gennaiuo, ho inviato anche la segnalazione tramite PEC per tutelare eventuali disgraziati malcapitati si trovassero sotto l'albero in caso dovesse cadere accidentalmente.







PEC inviata: - Al sindaco Riccardo Mastrangeli
- All'assessore all'ambiente Antonio Scaccia
- Al dirigente Giuseppe Sarracino

𝐎𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨: 𝐏𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐚 𝐁𝐮𝐝𝐚𝐩𝐞𝐬𝐭 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐨-𝐩𝐞𝐝𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐕𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐏𝐚𝐫𝐢𝐠𝐢 𝐞 𝐯𝐢𝐚 𝐓. 𝐋𝐚𝐧𝐝𝐨𝐥𝐟𝐢.

Alla cortese attenzione del Comune di Frosinone,
segnalo l’opportunità di valorizzare via Budapest, attualmente in stato di abbandono, trasformandola in un 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐨-𝐩𝐞𝐝𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐯𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐏𝐚𝐫𝐢𝐠𝐢 𝐞 𝐯𝐢𝐚 𝐓𝐨𝐦𝐦𝐚𝐬𝐨 𝐋𝐚𝐧𝐝𝐨𝐥𝐟𝐢..
L'intervento richiederebbe costi contenuti, garantirebbe manutenzione dell’area oggi degradata, migliorerebbe la mobilità dolce nel quartiere e restituirebbe decoro urbano.
Allego immagine con tracciato proposto.
(a ridosso del bosco via Budapest)
Restando a disposizione, porge cordiali saluti,
Luciano Bracaglia

Allego:

- Immagine con tracciato proposto;

- Albero pericoloso e vegetazione invasiva;

- Planimetria.


Planimetria con tracciato proposto



domenica 11 gennaio 2026

- VIA CASONE. Dimostrazione di Percorso Singolo vs Ramificazioni, con miglioramento del traffico.

Una, dieci, cento "Via Casone" ed il traffico intenso su arterie varie ne beneficerà.



Dimostrazione: Percorso Singolo vs Ramificazioni

Dimostrazione: Percorso Singolo vs Ramificazioni

Questa è una dimostrazione semplificata per far comprendere la convenienza e i miglioramenti che si ottengono aprendo nuove e più strade

Più percorsi = meno congestione e flusso migliore

💧 Sistema Idrico

❌ Tubo Singolo - Flusso Intasato (21 gocce)

✓ Tubi Ramificati - Flusso Distribuito (21 → 7+7+7)

🚗 Traffico Stradale

❌ Strada Singola - Traffico Intasato (21 auto)

✓ Strade Multiple - Traffico Distribuito (21 → 7+7+7)

21 elementi
in 1 percorso
🐌 Lento
7+7+7 elementi
in 3 percorsi
⚡ Veloce

📊 Conclusione

La ramificazione riduce la congestione. Sia nei sistemi idrici che nel traffico stradale, distribuire il flusso su più percorsi paralleli permette un movimento più veloce ed efficiente. Un singolo percorso crea colli di bottiglia, mentre multiple vie permettono a più "unità" (acqua o veicoli) di fluire simultaneamente senza ostacolarsi a vicenda.

!!! ATTENZIONE PERO' !!!

E' necessario che "Via Casone", sia senso unico in direzione Villa Comunale e con pista ciclo pedonale per la sicurezza di ciclisti e pedoni!!!
La Piastra ed il ponte su via Casone, sono stati realizzati proprio per collegare il quartiere Cavoni con il Centro.



domenica 21 settembre 2025

- Via Casone, una soluzione concreta per la mobilità cittadina

 "Via Casone, una soluzione concreta per la mobilità cittadina"



Dopo anni di chiusura e abbandono, è arrivato il momento di ripensare Via Casone come un collegamento strategico tra il quartiere Cavoni ed il Centro di Frosinone

L’apertura al traffico, con senso unico e pista ciclabile, rappresenterebbe una boccata d’ossigeno per la mobilità cittadina, alleggerendo il carico veicolare sulla congestionata Monti Lepini.


Un progetto semplice, sostenibile e realizzabile, che migliorerebbe i tempi di percorrenza, aumenterebbe la sicurezza e favorirebbe anche la mobilità dolce con riduzione dell'inquinamento, grazie alla presenza della ciclopedonabile.


È ora di trasformare questa strada dimenticata in una risorsa per tutta la città?

lunedì 15 settembre 2025

Che cos'è oggi la Valle del Sacco?



Che cos'è oggi la Valle del Sacco? 


Una discarica di interessi economici e politici, piegata a logiche di profitto e abbandonata da una classe dirigente che ne ha favorito il degrado. Di fronte c'è una comunità che pretende rispetto, anche da chi ne strumentalizza le battaglie per tornaconto personale, svuotandole di senso e logorandone la credibilità.


Ogni decisione è stata orientata da scopi estranei alla tutela ambientale e al bene comune. Dalla bonifica — ridotta a slogan da destra e sinistra — ai fondi del PNRR utilizzati per operazioni opache. Dalle politiche di reindustrializzazione alla riperimetrazione del SIN, fino alla cosiddetta transizione ecologica, trasformata nell’ennesimo paravento per progetti a beneficio di pochi.

Dopo il diniego all’impianto di Frosinone — ottenuto dopo oltre 5 anni grazie all'azione della Provincia e forse alla rinuncia del proponente, scoraggiato dall’obbligo di caratterizzazione ambientale su un sito contaminato — e dopo l’autorizzazione del biodigestore di Anagni (con prescrizioni e ricorsi ancora in corso), tra Artena e Paliano avanzano nuovi impianti per biodigestione e biometano. Progetti sostenuti da fondi pubblici e approvati con modalità tutt’altro che trasparenti.


Le denunce sollevate in questi anni sulla pericolosità di tali impianti e sulla loro localizzazione nel SIN della Valle del Sacco restano valide. Questa non è transizione ecologica: è un modello che di “verde” ha solo il colore dei soldi, sorretto da un ambientalismo di facciata e strumentalizzato da chi cavalca le proteste solo per convenienza, senza mai mettere in discussione un sistema che sfrutta il territorio e ne esporta i profitti.

Con i nuovi progetti in corso, ai cittadini si chiede di pagare il prezzo della speculazione “green”: salute compromessa, territorio sacrificato, qualità della vita distrutta. I vantaggi? Solo per grandi gruppi economici e politici. Pesano le gravi responsabilità di amministratori locali e regionali, che ignorano le comunità e calpestano i territori in nome del profitto di pochi.

Da oltre 5 anni, il Comitato No Biodigestore porta avanti un’intensa attività di informazione, mobilitazione e contrasto istituzionale per bloccare l’autorizzazione del biodigestore di Frosinone.

Un lavoro costante, documentato e partecipato, che ha coinvolto cittadini, tecnici e associazioni.


Ed il risultato è arrivato.  


Tutto il percorso, le iniziative e i risultati ottenuti sono consultabili sulla pagina ufficiale:  

👉 https://www.facebook.com/nobiodigestorifr 

 

La tutela del territorio non si ferma. Continueremo a vigilare.

👉https://www.frosinonetoday.it/zone/valle-del-sacco/artena-respinto-ricorso-tar-biometano-magnarozza.html