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giovedì 30 novembre 2017

- Inquinamento alle stelle senza allerta...




Questo sopra è il grafico della settimana dal 20 al 26 novembre che ARPA LAZIO ha pubblicato sul suo sito, ove spicca molto evidente la drammaticità dei valori molto elevati di PM10 allo Scalo di Frosinone tra le peggiori della regione Lazio.


Le associazioni che hanno aderito al Coordinamento Interprovinciale per ambiente e salute della Valle del Sacco e bassa Valle del Liri e le decine di cittadini attivi che lo sostengono, sono fortemente allarmati e preoccupati, oltre che indignati, per la drammatica situazione che si sta verificando in questi giorni a livello ambientale, ove i valori di PM10, (in maniera particolare allo Scalo di Frosinone), stanno ripetutamente superando la soglia massima consentita.


Ma, nonostante sia previsto dalla direttiva 2008/50/CE recepita dal D. LGS 155/10, (Art. 1 - comma 1 - e) di: 


- "garantire al pubblico le informazioni sulla qualità dell'aria ambiente";




ed il (comma 1 - d) di: 


- "mantenere la qualità dell'aria ambiente, laddove buona e migliorarla negli altri casi"; 

oltre a tutti gli altri adempimenti previsti nei vari articoli ma scarsamente adottati, visti i risultati negativi che si protraggono da tempo;


siamo ulteriormente indignati per il mancato allerta da parte degli organi competenti. in quanto i cittadini hanno il diritto previsto dalla legge, di essere informati, oltre ale misure drastiche ed urgenti che non vediamo assumere.


Giovedì 7 dicembre alle ore 18,30, faremo un incontro con il coordinamento e chiunque vorrà, potrà partecipare, per decidere tutti insieme i provvedimenti che vorremo intraprendere a tal proposito.
La sede la comunicheremo successivamente.







La situazione del 28 non è migliore....




Il 29 il doppio del limite consentito....






Il 25 il triplo rispetto al limite consentito...




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Grazie, a nome del Coordinamento anche a Luca Claretti de L'Inchiesta, oltre che ad Alessandro Redirossi de Il Messaggero che si dimostrano sempre molto sensibili e disponibili a dare voce alle istanze delle associazioni a tutela dell'ambiente e dei cittadini.



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Il comunicato stampa che abbiamo inviato anche per conoscenza alla Procura della Repubblica






                                                                                                           A tutti gli organi di stampa di Frosinone
                                                                          e, p. c.: alla c. a. della Procura della Repubblica di Frosinone


Comunicato stampa emesso dal Coordinamento Interprovinciale per Ambiente e Salute della Valle del Sacco e bassa Valle del Liri.
Le associazioni che hanno aderito al Coordinamento Interprovinciale per ambiente e salute della Valle del Sacco e bassa Valle del Liri e le decine di cittadini attivi che lo sostengono, sono fortemente allarmate e preoccupate, oltre che indignate, per la drammatica situazione che si sta verificando in questi giorni a livello ambientale, ove i valori di PM10, (in maniera particolare allo Scalo di Frosinone) stanno ripetutamente superando il livello massimo consentito. E nonostante sia previsto dalla direttiva 2008/50/CE recepita dal D. LGS 155/10:
- Art. 1
- comma 1 - d) "mantenere la qualità dell'aria ambiente, laddove buona e migliorarla negli altri casi";
- comma 1 - e) "garantire al pubblico le informazioni sulla qualità dell'aria ambiente";
- oltre a tutti gli altri adempimenti previsti nei vari articoli ma scarsamente adottati visti i risultati negativi che si protraggono da tempo. Le associazioni sono ulteriormente indignate per il mancato allerta da parte degli organi competenti, in quanto i cittadini hanno il diritto (previsto dalla sopra citata legge) di essere informati e di vedere applicate misure drastiche ed urgenti per tutelare il bene della collettività.
Il presente comunicato viene inoltrato per opportuna conoscenza anche alla Procura della Repubblica di Frosinone, per gli usi di propria competenza.
Si coglie l'occasione per informare che, giovedì 7 dicembre, alle ore 18:30, presso l'associazione Cofile, in viale Grecia, 25 - Frosinone​​, si terrà un incontro con il coordinamento e chiunque vorrà, potrà partecipare, per decidere tutti insieme i provvedimenti da intraprendere a tal proposito.




Di seguito il grafico redatto da ARPA LAZIO relativo al periodo 20 - 26 novembre, sul PM 10, ove spiccano i valori più elevati in verde a FR Scalo ed il report del 25 novembre ove si evidenzia allo Scalo un valore di PM10 superiore di 3 volte al livello massimo consentito.
Il portavoce del Coordinamento, Luciano Bracaglia


Frosinone 01/12/2017

- Marciapiedi pericolosi zona Cavoni



Ricevuta di avvenuta consegna

Il giorno 30/11/2017 alle ore 08:28:01 (+0100) il messaggio
"Segnalazione marciapiedi pericolosi" proveniente da "frbeb@pec.it"
ed indirizzato a "pec@pec.comune.frosinone.it"
è stato consegnato nella casella di destinazione.
Identificativo messaggio: opec286.20171130082800.02827.09.1.69@pec.aruba.it

venerdì 17 novembre 2017

- Registro tumori del Lazio: stato dell’arte e prospettive

GRAZIE A NOME DELLA POPOLAZIONE, A QUANTI SI SONO IMPEGNATI PER ARRIVARE A QUESTO IMPORTANTE TRAGUARDO... 


C'è stato giovedì 16/11/2017 a Roma il convegno “Registro tumori del Lazio: stato dell’arte e prospettive”. 
Il registro istituito con Legge Regionale 12 giugno 2015, n. 7 è un registro di popolazione regionale centralizzato, che raccoglie i casi di tumore della popolazione adulta ed infantile residente nelle cinque province del Lazio. Si è ribadito che nel Lazio ogni giorno si registrano 100 nuovi casi.

Ha partecipato un mio conoscente del settore medico e mi ha scritto quanto segue ed io condivido con voi:

"Registro Tumori Lazio (RTL)

I RT registrano solo tumori maligni infiltranti (no benigni, no border-line). Obiettivo generale dei Registri Tumori è quello di arrivare nei prossimi anni a funzionare in modo prevalentemente automatizzato per produrre stime di incidenza e prevalenza per area geografica entro i 23 mesi successivi all'evento.

Il Registro Tumori Lazio viene istituito a Giugno 2015, con immediato inizio delle seguenti attività: formazione permanente del personale, stesura regolamento privacy.
Sono state istituite 6 unità funzionali (IFO - Regina Elena, ASL Latina, Viterbo, Frosinone, Rieti, DEP Lazio, che ė anche unità centrale di coordinamento). RTL conterrà anche dati sui tumori infantili, presso DEP Lazio.
Sono stati elaborati, ed in via di sviluppo e validazione, algoritmi per estrarre in via informatizzata, l'unica praticabile, i casi incidenti nell'anno X (nuove diagnosi) dai sistemi informativi correnti*, per il periodo 2010-2015: i dati raccolti verranno valutati dall'AIRTum (Associazione Italiana dei Registri Tumori) per poter ottenere il necessario accreditamento entro il 2018. Un registro non informatizzato non sarebbe sostenibile per l'elevata popolazione della Regione Lazio.
Valutazioni di qualità delle stime sono effettuate con il Registro Tumori di Latina. In alcuni casi gli algoritmi vanno ulteriormente perfezionati. 
Si possono dunque misurare incidenza e mortalità, distinte per genere (uomini, donne), e per classi di età, calcolando inoltre i tassi standardizzati usando come riferimento la Popolazione Europea 2013, in affinità con le modalità di confronto usata dall'AIRTum, per il periodo temporale citato.
La popolazione coperta è pari a 5.792.384 residenti.
In questo momento tutte le unità funzionali stanno verificando manualmente i casi identificati attraverso le procedure automatiche, e completando le informazioni necessarie per caratterizzare ogni caso.
È stato altresì istituito nel 2015 il Registro dei Referti dei Servizi di Anatomia Patologica (RSAP): il ruolo dei referti delle AP è essenziale per l'accertamento diagnostico, determinazione della morfologia, topografia, grado della malattia, effetti delle terapie adottate. Poiché l'80% delle diagnosi tumorali si basa sull'esame istologico, i dati prodotti dai SAP sono la fonte principale per un RT regionale. Ci si è dotati di un software di codifica automatica di diagnosi, chè non tutte le AP codificano le diagnosi.
In attesa del Sistema Informativo delle Anatomie Patologiche, è stato realizzato l'Archivio dei dati delle 26 AP laziali. L'Archivio al momento contiene i referti relativi al periodo 2009-2015 con una copertura stimata superiore all'80%. Il Sistema Informativo delle Anatomie Patologiche sarà essenziale e richiederà definizioni delle variabili da includere, dei criteri di qualità e delle modalità di codifica e trasmissione dei dati.
Il DEP Lazio ha prodotto stime di incidenza per tutte le sedi tumorali, e le pubblicherà sul suo sito web.
Le diversità che sono state osservate tra Roma e le altre province del Lazio andranno interpretate con cautela, tenendo conto di vari fattori: capacità diagnostica, accesso alle strutture sanitarie, adesione a programmi di screening, stili di vita, abitudini alimentari, abitudine al fumo, inquinanti ambientali.

*Le fonti dati dei RT sono tradizionalmente rappresentati da Sistema Informativo Ospedaliero (SDO), Registro Nominativo della Mortalità per Causa (ReNCaM), Anagrafe Sanitaria (AS), referti Anatomie Patologiche (AP), in alcuni casi il Sistema Informativo della Farmaceutica".

INIZIA UNA FASE IMPORTANTE PER SAPERE TANTE VERITÀ SULL'AMBIENTE DEL NOSTRO TERRITORIO...

domenica 12 novembre 2017

- Per i senza fissa dimora dello Scalo.


Siamo stati oggi con Marco Toti responsabile della Caritas Diocesana, insieme a David Toro, presidente dell'Associazione di Volontariato Frosinone Bella e Brutta, per trovare una sistemazione stabile e definitiva, ai senza fissa dimora dello Scalo.

 

Vescovo e Caritas disponibili a gestire una eventuale struttura che potrebbe essere messo a disposizione dalla ASL o dal Comune.
Presto faremo un incontro con tutte le parti coinvolte e vi terremo aggiornati.

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L'articolo di Alessandro Redirossi de Il Messaggero



Articolo sui senza fissa dimora ingrandito



Articolo su Daniele Di Ruzza ingrandito
(questo è un caso ove dobbiamo intervenire con qualche importante iniziativa)



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lunedì 6 novembre 2017

- Appello per la ripubblicizzazione dell'acqua in Provincia di Frosinone

SE IL POPOLO CIOCIARO, NON COGLIERÀ IN QUESTO DELICATO MOMENTO, L'OCCASIONE PER SCENDERE IN PIAZZA E SEGUIRE I COMITATI CHE SI STANNO BATTENDO DA ANNI PER FAR TORNARE L'ACQUA PUBBLICA E CACCIARE DEFINITIVAMENTE IL PRIVATO, ALLORA VORRÀ DIRE CHE SIAMO PROPRIO UN POPOLO, NON CIOCIARO MA DI PECORONI.
PECORONI CHE MERITEREMO, COME GIÀ ACCADE DA 13 ANNI DI GESTIONE ACEA, DI ESSERE VESSATI CON SOPRUSI ED INADEMPIENZE, OLTRE AD ESSERE TRATTATI DA BIFOLCHI. 


Video molto importante, per i non addetti ai lavori e che fino ad oggi si sono disinteressati di un problema importantissimo quale è il diritto all'acqua.
(di Luciano Granieri)







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MIE PERSONALI CONSIDERAZIONI SUL CASO ACEA...

          Come tutti avrete notato, ci sono tante e varie scuole di pensiero sulla vicenda ACEA, ovvero, per ognuno di noi è vera la propria considerazione sul caso... 
Il Comitato Acqua Pubblica di Frosinone segue una propria strada, il Coordinamento Acqua pubblica ne segue un'altra, De Santis con il suo Comitato di Cassino sostiene a spada tratta le proprie teorie (anche se io non ho la capacità intellettiva di comprenderle ma un giorno forse le capirò) e sui social ognuno sostiene le proprie con varie proposte, atti d'ira, nervosismi, male parole e quant'altro...
Io le rispetto e le sostengo tutte e vorrei anche condividerle ma sarebbe estremamente importante che tutte queste teorie venissero messe insieme facendo un corpo unico, tutti insieme, per combattere l'usurpatore... il vessatore. Cerchiamo di non disunirci ognuno per la propria strada...
Sì perché il nemico da combattere è unico... comune a tutti ma non si può combattere uno stesso nemico, ognuno per proprio conto, sempre per la famosa teoria e vecchio detto che:
"L'UNIONE FA LA FORZA".
Incontriamoci:
- De Santis con il suo gruppo 
- Antonellis con il suo coordinamento
- il Comitato di Frosinone con i suoi sostenitori 
- il Coordinamento Interprovinciale del quale sono portavoce con 17 associazioni, per fare corpo unico... per essere tutti insieme a combattere lo stesso nemico... altrimenti, saremo perdenti in maniera irreparabile.
I protagonismi, le primogeniture a tutti i costi, quelle mettiamole un attimo da parte e usiamole per altri piccoli scopi...
Grazie per l'attenzione ed impegniamoci tutti ad azzerare la polemica. 



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FR. Consiglio comunale del 08/11/2017

Punto n° 10 deliberazione presentata in data 18/10/2017 dai consiglieri Bellincampi e Mastronardi: Impegno per l'attuazione della legge regionale 4 aprile 2014 n°5.

"Tutela, governo e gestione delle acque".



DELIBERA APPROVATA ALL'UNANIMITÀ.....
      

martedì 31 ottobre 2017

- Ecosistema Urbano 2017

Il Report completo (PDF), si apre cliccando sull'immagine




 Cliccare l'immagine per andare al report interattivo sul sito

Osservazioni di David Toro, presidente dell'associazione di volontariato Frosinone Bella e Brutta

Anche quest’anno la classifica di Legambiente Ecosistema urbano 2017 ci restituisce alla dura (e arretrata) realtà del nostro capoluogo di provincia (o, sarebbe meglio dire, “paesone”). Frosinone si piazza al 99 esimo posto su poco più di cento capoluoghi di provincia. E un sindaco che ha a cuore la città e coloro che la abitano dovrebbe fare un salto sulla sedia di due metri almeno …
D’altra parte quando gli indicatori principali sono: il ciclo dei rifiuti e la differenziata (in una città ferma al 17% e dove ancora la gente che davanti casa ha il solo cassonetto verde va a buttare tutto lì dentro, quando a 200 m. ci sono i cassoni colorati della differenziata); lo sperpero delle risorse idropotabili (in una città dove Acea non riesce a contenere le perdite più alte d’Italia ma ci fa pagare l’acqua come il gasolio), gli stili di mobilità (in un paesone dove gli stili principali sono quelli di: parcheggiare impunemente in divieto di sosta con rimozione – Viale Marconi tutto il giorno, via Mascagni davanti le poste, davanti tutte le scuole, addirittura dentro l’Ospedale quando c’è la partita; entrare nel tabaccaio, giornalaio con la “machena”; parcheggiare sulle poche piste ciclabili, addirittura fuori dalle strisce nei supermercati per entrare due secondi prima; parcheggiare sulle strisce blu senza pagare o mettendo le 4 frecce, eccetera eccetera eccetera); utilizzo del verde pubblico (in un capoluogo dove di verde ce ne sarebbe, ma trattasi per lo più di “frattoni” e dove gli alberi si tagliano senza ripiantarli, e dove si potrebbero piantarne tantissimi: anzi non si capisce perché abbiamo regalato milioni di euro e uno Stadio a un imprenditore privato, senza pretendere da lui in cambio nemmeno la piantumazione – che so? – di 200 alberi nella città?); la qualità dell’aria (e vabbe’, qui è inutile anche parlare), dicevo quando gli indicatori sono questi, c’è da meravigliarsi che si sia lì giù alla 99esima posizione? Certo che no!!! 
Ma come presidente di un’associazione che si batte per l’ambiente e la mobilità sostenibile vorrei per una volta puntare il dito non contro l’Amministrazione ma contro i cittadini, i miei concittadini. 
Certo al Sindaco e ai Sindaci precedenti possiamo fare molti rilievi, però mi chiedo: 
1) chi è che fa la differenziata in questo modo schifoso e vergognoso da terzo mondo - diciamocelo, sono i sindaci o i cittadini di Frosinone?
2) Chi butta le buste della spazzatura per strada sotto ai cestini per le carte, perché non ha più il cassonetto verde sotto casa e non vuole differenziare, i sindaci o i cittadini di Frosinone?
3) Chi copre i marciapiedi di Frosinone di “cacche” di cane, i sindaci o i cittadini di Frosinone?
4) Chi usa continuamente la macchina invece di fare quattro passi o prendere i mezzi (a FR i mezzi pubblici li prendono alcuni studenti la mattina, i vecchi e gli immigrati. Fine. Una vergogna), i sindaci o i cittadini di Frosinone?
5) Chi parcheggia nei modi più indegni, addirittura sotto i Piloni a rischio crollo invece che sulle strisce blu dall’altro lato? Eh, ma costano … 35 cent. mezz’ora 70 cent. l’ora, è troppo, è ve’? O alle poste di Via Mascagni, dove hanno messo i paletti da una parte e loro, fantastici ☹, parcheggiano in divieto dall’altra! Sono i sindaci a farlo o i cittadini di Frosinone?

E si potrebbe andare avanti purtroppo, con quelli che guidano col telefonino, con i bambini piccoli in braccio davanti senza cinture, quelli che ancora non sanno come ci si comporta alle rotonde, ecc…
Certo i sindaci e la politica potrebbero fare delle cose, anzi molte: 
1) DISINCENTIVARE L’USO DELLE MACCHINE, IN OGNI MODO, COME SI FA AL NORD. 
2) FARE MULTE SU MULTE COME SQUALI BIANCHI, ANCHE IL SABATO E LA DOMENICA E LA SERA, COSI’ VEDIAMO SE IL CITTADINO PARCHEGGIA ANCORA IN DIVIETO DI SOSTA.
3) PIANTARE ALBERI, FACENDOSI FINANZIARE DALLE BANCHE O DA ALTRI PRIVATI, E OSSIGENARE QUESTA CITTA’.
4) COSTRUIRE FINALMENTE QUESTE BENEDETTE PISTE CICLABILI, COME FROSINONE BELLA E BRUTTA CHIEDE DA ANNI. MA INCENTIVANDO I RAGAZZI E I CITTADINI AD ANDARCI (OVVERO DISINCENTIVANDO LE AUTO).
5) CHIUDERE IL CENTRO STORICO ALLE AUTO. A TUTTE. A TUTTI. SENZA SE E SENZA MA!
6) FARE MULTE SALATE, SALATISSIME A CHI NON RICICLA. MA NON ABBIAMO 300 TELECAMERE?
Lo so è difficile, difficilissimo, soprattutto perché il frusinate è una strana bestia, quando va fuori cerca il centro storico, un viale pedonale, paga anche il parcheggio, quando sta a casa, nel centro storico e non solo ci fa cagare il cane, ci parcheggia l’auto e pretende di parcheggiare gratis dappertutto.
Noi continueremo a batterci SOPRATTUTTO PER FAR CAMBIARE MENTALITA’ AL CITTADINO FRUSINATE E POI AI POLITICI, CHE NON FANNO ALTRO CHE ADEGUARSI ALL’ELETTORE LOCALE. 
Arrivederci al rapporto del 2018 (sperando di non fare la fine del Benevento in Serie A)
David Toro
Frosinone Bella e Brutta

venerdì 27 ottobre 2017

- Fate girare in privato perchè sui social lo rimuovono tra gli spam

A PRESCINDERE DAL TUO CREDO POLITICO, QUESTO è UNO DEI TANTI CASI CHE BISOGNA DIFFONDERE... IO NON SONO DI NESSUN PARTITO MA DOBBIAMO INFORMARE PER NON ESSERE ANNIENTATI...



...e poi c'è anche questo....
La rabbia degli agricoltori
(L'agricoltura muore di tasse)


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La mia Vittoria...
Mi misi dalla parte degli indios, e mi sconfissero.
Mi misi dalla parte dei neri, e mi sconfissero.
Mi misi dalla parte dei contadini, e mi sconfissero.
Mi misi dalla parte degli operai, e mi sconfissero.
Mi misi dalla parte dei poveri, e mi sconfissero.
Mi misi dalla parte di quelli perseguitati, e mi sconfissero.
Mi misi dalla parte di quelli discriminati, e mi sconfissero.
Mi misi dalla parte dei deboli, e mi sconfissero.
Ma non mi misi mai dalla parte di quelli che mi vinsero.
QUELLA È LA MIA VITTORIA!!!

Darcy Ribeiro
26/10/22 - 17/02/97
Antropologo, politico, scrittore e sociologo brasiliano.

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martedì 24 ottobre 2017

- Per mancanza di 100 m di marciapiedi....



...e si... mancano solo 100 m. di marciapiedi per raggiungere a piedi la scuola d'infanzia Polledrara, sita in via T. Landolfi.

Mi dicono sfogandosi indispettiti molti genitori:

"Potremmo evitare di prendere la macchina, portarli e riprenderli andando a piedi, se ci fosse un marciapiedi da viale Madrid fino alla scuola... Eviteremmo di prendere le auto ed inquinare, dove già di inquinamento ne abbiamo tanto... ma per tale mancanza evitiamo di farlo nelle condizioni in cui si trova perché il percorso è molto pericoloso, sia per il fossato senza alcuna protezione che per la mancanza di circa 100 m. di marciapiedi. Lo faremmo volentieri perché oltretutto l'attività motoria farebbe bene, sia all'ambiente che ai piccoli, oltre che a noi accompagnatori".
Allora, ci appelliamo all'assessore Fabio Tagliaferri,  affinché si attivi per realizzarlo ed all'altro Tagliaferri Massimiliano, assessore all'ambiente, affinché ci sostenga per ottenerlo.
GRAZIE AD AMBEDUE A NOME DI TUTTI I FAMILIARI DEI PICCOLI e DEI CITTADINI TUTTI DELLA ZONA CHE NE BENEFICEREBBERO.

#NONUNAPMINPIU a Frosinone.



C'è inoltre da segnalare all'assessore Fabio Tagliaferri che sicuramente non percorrerà mai tale strada e non si renderà conto che è alle stesse condizioni di via Cavoni ove ambedue i manti stradali sono letteralmente massacrati (non c'è termine più appropriato...), dai tantissimi lavori fatti da ACEA nel tempo... con ripristini andati in rovina e se ne accorgono le sospensioni di auto e moto che sono costretti a percorrere tali strade.



Servizio di Rai Tre del 28/10/2017




martedì 10 ottobre 2017

- LINEA DURA CONTRO I FUOCHI IN CAMPAGNA E NEI BOSCHI...

Invito il sindaco NicolaOttaviani ad istituire un canale PREFERENZIALE con l'assessore all'ambiente per denunciare fuochi...

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Luciano Bracaglia Questo da me segnalato ai vigili si trova in via fornaci...

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Gestire
Luciano Bracaglia INFORMO TUTTI I PROPRIETARI TERRIERI CHE SFALCIANO ERBA E ROVI, ANZICHÈ DARGLI FUOCO E SVILUPPARE IL NOCIVO BENZO(A)PIRENE, DI CHIAMARE IL NUMERO VERDE GRATUITO DELLA DE VIZIA: 800-046.306 E PRENDERE APPUNTAMENTO PER IL RITIRO ALTRETTANTO GRATUITO.

CHI BRUCIA FACENDO CAPITARE ANCHE PLASTICA ED ALTRI INQUINANTI FA MALE A SE STESSO, AI FIGLI, AI NIPOTI E A TUTTI NOI...

COLLABORATE TUTTI, DENUNCIANDO AI VIGILI L'ACCENSIONE DEI FUOCHI...
SPERANDO CHE IL COMUNE CI FORNISCA UN CANALE PREFERENZIALE PER AGIRE RAPIDAMENTE.

martedì 3 ottobre 2017

- Acqua pubblica: assemblea aperta...

L’acqua gioca un ruolo importantissimo ed essenziale per la sopravvivenza degli organismi viventi, (animali e vegetali della terra), al punto che nessuno può esserne il "PADRONE" e noi cittadini della Ciociaria, visti i trascorsi del gestore, dobbiamo operare affinché torni pubblica e non oggetto di profitti e distribuzione di utili tra i privati.


Finalmente si reagisce e ci si muove concretamente.... Infatti,
a seguito dell'incontro di sabato 30 settembre, con il Comitato Provinciale Acqua Pubblica Frosinone, si propone una assemblea aperta per sabato 7 ottobre, in l.go Paleario, 7, a Frosinone alle ore 15, che verterà sui seguenti punti:

1) Stato dell'arte sull'attività di contestazione delle bollette dell'acqua;

2) Prospettive della azione di risoluzione contrattuale in vista del pronunciamento del TAR di Latina a fine novembre, con un possibile sit in a Latina;

3) Punto sulla situazione regionale anche alla luce delle sopravvenute criticità in merito alla siccità estiva, con le elezioni regionali in vista;

4) Campagna di pressione politica verso gli enti locali che potrebbe culminare con una manifestazione a livello provinciale nel mese di novembre.

Considerata l'importanza delle questioni, il momento delicato sia sociale che politico, le prossime tappe della vicenda provinciale e regionale,

SI FA APPELLO AD UNA PARTECIPATA E PROPOSITIVA PRESENZA di TUTTO IL POPOLO CIOCIARO.

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giovedì 28 settembre 2017

- Registro tumori in provincia di Frosinone: Perché non lo vogliono...???

Perché Regione ed ASL non vogliono il registro dei tumori in provincia di Frosinone...? Cosa c'è sotto...? Troppo tempo è passato da quando è stato approvato in Regione Lazio, il 27/07/2016...!!!


"...è una norma di legge voluta dal Consiglio Regionale”.



SANITÀ: NUOVO REGOLAMENTO SU REGISTRO TUMORI PER MIGLIORE ASSISTENZA AI MALATI

Dalla prevenzione alla raccolta dati, dall’informazione al monitoraggio dei programmi di screening. La Giunta ha approvato il regolamento relativo al Registro tumori della Regione Lazio. Uno strumento importante per migliorare le cure e l’assistenza
27/07/2016 - “Regolamento di attuazione e integrazione della legge regionale 12 giugno 2015, n. 7” sull'istituzione del Registro Tumori della Regione Lazio. È stato approvato dalla Giunta e ora seguirà il parere della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Pisana e dell’Autorità Garante della Privacy, per il trattamento dei dati personali.

Gli obiettivi del registro saranno molteplici:
  • raccogliere ed elaborare dati completi sui casi di tumore, anche infantile, che si verificano nella popolazione della Regione;
  • fornire materiale di consultazione per progetti regionali, nazionali e internazionali nel campo dell’oncologia;
  • supporto su cure palliative e terapia del dolore per i piani regionali;
  • valutare appropriatezza dei trattamenti terapeutici in oncologia e rilevare eventuali differenze nell’accesso alle cure erogate, in relazione alle condizioni socio-economiche e all’area geografica di provenienza;
  • interventi di prevenzione primaria e valutazioni per l’attivazione di campagne di diagnosi precoce, come gli screening oncologici;
  • monitorare risultati dei programmi di screening tradizionali e/o sperimentali, attivi nelle aziende sanitarie locali;
  • supporto per studi epidemiologici finalizzati all’analisi dell’impatto dell’ambiente sull’incidenza della patologia oncologica;
  • informazione continua e completa per la popolazione della Regione, anche in relazione a episodi di concentrazioni spazio-temporali di casi oncologici anomali e al di fuori delle medie nazionali.
“È un passo importante nel contrasto alle malattie tumorali – sottolinea il Presidente Nicola Zingaretti - che migliora l’efficacia e l’efficienza dell’assistenza ai malati e risponde così a una norma di legge voluta dal Consiglio Regionale”.

Per svolgere le diverse mansioni, il Registro sarà collegato alle Unità funzionali (Uf) presenti nelle strutture del Lazio: da quella della Città metropolitana di Roma, dove si trova l’Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena”, a quelle delle Asl di Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, all'unità funzionale regionale dei tumori infantili, presso il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio.

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Il 16 settembre, si apprende dalla stampa che il consigliere Cassinate Di Mambro, propone l'autotassazione per politici e comuni, per istituire il registro tumori.

Il 19 settembre, il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’alessandro ed il consigliere comunale Carmine Di Mambro, incontrano il Commissario straordinario Luigi Macchitella e il dottor Giancarlo Pizzutelli Direttore del Dipartimento di Prevenzione ASL Frosinone, per discutere dell’effettiva istituzione del Registro dei tumori nel territorio della Provincia di Frosinone...
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Il 20 settembre, Gianluca Pistore, cittadino di Cassino che ha vissuto l'amara esperienza della perdita del padre per tumore, lancia questo video messaggio a sostegno della battaglia che il Di Mambro sta portando avanti...


da L'inchiesta del 20 settembre si legge:

Cassino, Registro dei tumori: arrivano buone notizie dall’Asl di Frosinone e dalla Regione Lazio







Cassino, Registro dei tumori: arrivano buone notizie dall’Asl di Frosinone e dalla Regione Lazio
CASSINO - Altri piccoli passi in avanti sono stati fatti per l’istituzione del Registro dei tumori a Frosinone con l’incontro che c’è stato ieri mattina tra il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’alessandro, il consigliere comunale Carmine Di Mambro, il Commissario straordinario Luigi Macchitella e il dottor Giancarlo Pizzutelli Direttore del Dipartimento di Prevenzione ASL Frosinone, per discutere dell’effettiva istituzione del Registro dei tumori nel territorio della Provincia di Frosinone e nel Consiglio regionale del Lazio con l’approvazione dell’Odg presentato dal M5S per il finanziamento del registro. «Il Commissario Macchitella e il dottor Pizzutelli ci hanno comunicato che venerdì prossimo si svolgerà una riunione a Roma per organizzare l’attivazione di questa importante forma di prevenzione in tutte le Asl della Regione Lazio – ha chiarito il sindaco Carlo Maria D’Alessandro a margine dell’incontro - Ci hanno altresì rassicurato che entro breve termine il registro dei tumori sarà operativo e funzionante per quanto concerne la Asl di Frosinone». «Spero che questa mia battaglia – ha detto invece Carmine Di Mambro – porti effettivamente, come ci hanno rassicurato i vertici dell’azienda sanitaria locale del territorio alla istituzione di questo importante strumento per la tutela della salute di tutti i cittadini. Mi auguro che le affermazioni del Commissario straordinario dell’Asl di Frosinone Luigi Macchitella trovino riscontro tra qualche giorno nei fatti. Non ho tollerato le prese in giro del governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti figuriamoci quelle di persone che dovrebbero lavorare per assicurare una qualità della vita migliore a tutti noi. Restiamo dunque in attesa che arrivi qualche segnale concreto dopo la riunione del prossimo 22 settembre a Roma, ma i miei appelli ai Sindaci, ai parlamentari e ai consiglieri regionali eletti sul territorio per contribuire a reperire le risorse necessarie per istituire ufficialmente il registro dei tumori restano ancora validi ed io a disposizione di chiunque voglia sostenere questa battaglia per la salute pubblica. Perché grazie a questa azione sembrerebbe che le cose si stiano muovendo».
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Buone notizie per l’attivazione del Registro dei tumori arrivano anche da Roma come evidenzia la consigliera del Movimento 5 Stelle Valentina Corrado. «Oggi (ieri, ndr) l’aula ha approvato il nostro Ordine del Giorno che impegna il Presidente Zingaretti a finanziare il registro tumori, un fondamentale strumento istituito grazie ad una nostra legge nel 2015 e che da allora non è mai entrato in funzione, tanto per la mancanza di volontà politica da parte del Pd come per il commissariamento dei conti della sanità laziale.
In questi anni, ad ogni manovra finanziaria, ho visto rigettare le proposte di finanziamento della legge fino allo scorso agosto quando l'assessore ha motivato l'impossibilità per il consiglio di finanziare con le risorse libere del bilancio spese in materia di sanità. E' necessario che Zingaretti provveda con un atto come  commissario ad acta a stanziare per il registro tumori una parte delle risorse del fondo indistinto che finanzia il servizio sanitario regionale.
L’atto approvato oggi è la risposta che l’aula ha voluto dare alle molte richieste che negli ultimi due anni sono arrivate dai territori falcidiati dall'inquinamento. Spero che Zingaretti dia seguito all’indirizzo dato dall’aula e la smetta di rimanere indifferente di fronte ad un fondamentale strumento di prevenzione atteso da tutti i cittadini del Lazio a tutela della loro salute».

L'ottimismo e l'euforia manifestati dal sindaco e dal consigliere di Cassino, su L'inchiesta del giorno 20, vengono vanificati dopo il viaggio  del 22 settembre, da parte dei funzionari ASL a Roma. Infatti si apprende che Macchitella sostiene che la provincia di Frosinone non sia esposta a particolari rischi...! Le reazioni del Di Mambro sono immediate... 

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Anche io oggi, nel leggere questa notizia, mi sono sentito di intervenire a sostegno dell'iniziativa ed ho scritto su Facebook manifestando la mia indignazione. Insieme alle associazioni che anno aderito al Coordinamento Interprovinciale per Ambiente e Salute della Valle del Sacco e Bassa Valle del Liri, siamo a disposizione per sostenere questa nobile battaglia, tutti insieme e con il sostegno concreto e scientificamente valido da parte dell'Associazione dei Medici di Famiglia per l'Ambiente.
Ritengo che nessuno di noi, vorrà astenersi dal farlo.
Di Mambro, complimenti e, avanti decisi....! Siamo tutti con te....
Luciano Bracaglia

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da Casilina News del 29/09/2017

Registro tumori Valle del Sacco: se ne parla ma non si sa cos’è né a che serve


Leggiamo di seguito la nota ufficiale riguardante un’annosa questione: L’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia ha  preso atto che da tempo ormai e sempre più frequentemente si fa riferimento al Registro Tumori per la Valle del Sacco nei più disparati ambiti, ma che al tempo stesso non si registrano spiegazioni esplicative sulla significatività e sulla fondamentale valenza applicativa dello stesso. In qualità di medici, nell’adempimento del compito informativo proprio dell’Associazione, intendiamo rendere partecipe  la collettività su tale tema. Cerchiamo di capire meglio che cos’è un registro tumori. Il registro tumori rappresenta la raccolta di tutti i dati di un malato oncologico dalla diagnosi della sua malattia fino alla guarigione o alla morte (una sorta di libro che racconta la complessa storia di ogni paziente). In Italia ci sono 43 registri tumori che coprono il 47% della popolazione. I singoli registri possono rappresentare una provincia, una ASL, o un territorio più o meno esteso. Come funziona un registro tumori? I medici, ospedalieri o curanti, che pongono diagnosi di neoplasia sono autorizzati a passare le informazioni del paziente al registro tumori locale.
Facciamo un esempio: se ad un paziente è stato diagnosticato un tipo di tumore durante un ricovero ospedaliero, dovranno essere inviati i suoi dati al registro tumori locale ( nome, cognome, età, residenza, tipo di tumore, fattori di rischio..) nel corso del tempo, sempre lo stesso paziente effettuerà diversi ricoveri ospedalieri, magari in altre ASL, o in altre province e la sua scheda sul registro tumori verrà costantemente aggiornata e andrà ad arricchire il suo data base. Sarà riportato anche il tipo di cure ricevute, se dopo le cure c’è stato un miglioramento della malattia, gli interventi chirurgici, insomma tutto verrà tracciato sulla sua scheda personale. Sarà poi riportato se c‘è stata guarigione completa dalla malattia o exitus. Tutto questo iter, in qualsiasi parte d’Italia verrà effettutato, sarà sempre riconducibile allo stesso paziente, proveniente da una precisa località. Perché è importante costruire una rete di registri? Perché permette di avere, a livello nazionale, i dati reali di incidenza dei singoli tumori, permette di valutare se c’è un’ aumento della sopravvivenza nel corso degli anni, se le cure hanno determinato una riduzione della mortalità e quindi dimostrare la loro efficacia.
Permette inoltre di indirizzare meglio i programmi di screening verso alcune forme oncologiche che risultano prevalenti. Perché è importante avere un registro tumori nella Valle del Sacco? La Valle del Sacco è riconosciuta da anni come SIN, cioè sito di interesse nazionale pertanto dichiarata zona a rischio per l’ambiente e per la salute dei cittadini per la presenza di fattori ambientali inquinanti: ancora di più rispetto ad altri territori necessita di un accurato monitoraggio sanitario. Se ad un paziente che abita in un paese della Valle del Sacco viene posta diagnosi di un tumore, non essendoci obbligo di segnalare il caso, non verrà effettuata nessuna raccolta dei dati e il paziente non avrà alcuna storia clinica scritta.
Se poi si volesse tentare di avere un numero preciso di malati o di morti per cause oncologiche, i dati sarebbero molto frammentari: infatti i pazienti, una volta posta loro la diagnosi della malattia potrebbero essersi spostati in altre province o altre regioni e si perderebbe ogni loro traccia. Si capisce che non esistendo il registro tumori non si può avere la reale fotografia dello stato di salute della popolazione della Valle del Sacco : del tutto aleatorio e approssimativo risulterà parlare di pochi o molti malati di tumore.
E soprattutto, senza registro tumori non si riuscirà mai a dimostrare che prevale una forma tumorale su altre e la sua possibile associazione con fattori di inquinamento ambientale e mai si riuscirà a allontanare la probabile causa di malattia. Insomma tutto resterebbe avvolto nella cortina di fumo che non ha permesso fino ad ora di far luce su una questione così importante come la salute degli abitanti di questo bistrattato territorio.
Dott.ssa Cristina Volponi, Dott.ssa Teresa Petricca, Dott. Giovambattista Martino