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mercoledì 30 ottobre 2013

- Discarica Via Le Lame: Conferenza dei servizi








In doppia veste, con l'Associazione Frosinone Bella e Brutta e Salviamo il Paesaggio, oltre ad un rappresentante di TOLERUS di Ceccano, abbiamo presenziato alla Conferenza dei Servizi del 29 ottobre, convocata dal sindaco Ottaviani.
Seduta che si è rivelata molto positiva, nonostante assenze importanti ed ingiustificabili, vista l'importanza dell'argomento, come quella di rappresentanti dell'ARPA LAZIO, della REGIONE e del MINISTERO dell'AMBIENTE.
Si è lavorato comunque con impegno costruttivo e ci sono state varie ipotesi, per risolvere il delicato problema di Via Le Lame, tra le quali l'esecuzione di una copertura con metodologie diverse da quelle precedentemente adottate, nel caso si rilevasse impossibile procedere alla riprofilatura della ex discarica, mediante asportazione della parte di rifiuti eccedenti a tale operazione.
Personalmente, penso siano da preferire esclusivamente, proposte molto più interessanti e risolutive, sulle probabili soluzioni da adottare per eliminare la bomba ecologica, come anche da noi prospettato alle varie amministrazioni e condivise da tutti i partecipanti alla conferenza. Interessante la possibilità offerta da un privato che utilizzerebbe quei rifiuti rimuovendoli a proprio totale carico, (il tutto, resta da verificare).
Si stanno adottando già in vari comuni d'Italia, soluzioni simili, con ritorni anche economici nelle casse comunali ed a tal proposito, la conferenza ha deciso che, per accelerare la verifica di quanto sopra, sia istituito un tavolo tecnico fra le Amministrazioni interessate, con il mandato di ipotizzare uno o più progetti risolutivi.
Siamo fiduciosi che l'aver portato alla ribalta tale problema, da parte di un cittadino e condiviso da varie associazioni e comitati, chiamando in causa importanti testate giornalistiche e televisive a livello nazionale, abbia spianato, positivamente, la strada per eliminare tale grave bomba ecologica, in un territorio dall'ambiente già abbondantemente devastato... Noi siamo a disposizione per collaborare.
L'ARPA LAZIO, - organo molto importante per tali problematiche, in futuro, come si comporterà...???
Noi, continueremo, con "occhio vigile", a seguire la vicenda, con una partecipazione attiva e propositiva.
Ringraziamo il sindaco Ottaviani per aver applicato, quanto previsto dalla legge, concedendoci di partecipare.


Dedichiamoci un attimo ad approfondire le opportunità che vengono dalla 
"GREEN ECONOMY"
(fonte ENEA)

I rifiuti costituiscono infatti una enorme riserva di risorse che, se opportunamente gestita e valorizzata, può garantire un approvvigionamento sostenibile e continuo negli anni di materiali ed energia.
La frazione organica, può essere interamente recuperata per la produzione di compost o per il recupero di energia. Inoltre, secondo stime dell’UNEP, (Towards a Green Economy: Pathways to Sustainable Development and Poverty Eradication), il riciclaggio dei rifiuti è uno dei settori più importanti in termini di potenzialità di sviluppo di occupazione; è stato stimato infatti che il settore del riciclo crea un numero 10 volte maggiore di posti di lavoro rispetto ai settori dello smaltimento e dell’incenerimento.



Come si può ben vedere nell'immagine, lo smaltimento sta nella scelta "PEGGIORE".

Vi mostriamo, di seguito, alcuni esempi di tecnologie di riciclo/recupero in differenti settori e campi di applicazione:

- Tecnologie di idrometallurgia per il riciclo di metalli ad elevato valore aggiunto
- Tecnologie per il riciclo frazione organica
- Tecnologie per il riciclo delle plastiche
- Tecnologie per il recupero di energia da plastiche
- Incenerimento
- Gassificazione
- Pirolisi


Per approfondire nei dettagli, vedere qui:
http://www.enea.it/it/produzione-scientifica/EAI/anno-2012/verso-la-green-economy/tecnologie-per-il-riciclo-recupero-sostenibile-dei-rifiutii-rifiuti-rappresentano-un2019enorme-opportunita-di-crescita-sostenibile-in-termini-di-riduzione-del-consumo-di-risorse-naturali-e-di-sviluppo-ed-implementazione-di-tecnologie-per-il-riciclo-di


ENEA - Caratterizzazione, prevenzione e risanamento ambientale

Nei settori della caratterizzazione del territorio, della protezione dell’ambiente e degli interventi per il suo risanamento ENEA svolge, con approccio multidisciplinare (ingegneria, geologia, chimica e geochimica ambientale, microbiologia ambientale, ecotossicologia, sensoristica e modellistica), attività di ricerca finalizzate sia all'implementazione di innovazione metodologica e tecnologica nei sistemi di acquisizione dati (per una più efficace individuazione dei problemi ambientali) che alla sperimentazione in laboratorio di nuovi approcci per la loro soluzione.
L’ENEA opera, sia in campo che in laboratorio, per la caratterizzazione preliminare e per il successivo monitoraggio nell'ambito degli interventi di bonifica, anche su aree contaminate di notevole estensione. In questo campo adotta approcci innovativi per la definizione dei valori di fondo geochimico naturale di elementi potenzialmente tossici e dei livelli dei microinquinanti organici. Studia inoltre, modelli per la previsione del comportamento dei contaminanti nell'ambiente e degli effetti delle strategie di intervento sugli ecosistemi, valutandone i costi e le conseguenze sul tessuto sociale ed economico. Sviluppa, infine, biotecnologie microbiche applicate al biorisanamento di suoli contaminati, alla produzione di energia da biomasse e alla conservazione e restauro del patrimonio artistico, mediante lo sfruttamento del potenziale naturale intrinseco alle matrici stesse da sottoporre a trattamento.
Effettua inoltre studi per la riduzione dei rischi legati ai fenomeni naturali (terremoti, frane ecc.) e la mitigazione dei loro effetti sul territorio e sulle costruzioni, sviluppando anche specifiche applicazioni GIS. Con riferimento al rischio sismico ENEA svolge studi e ricerche sulla caratterizzazione dell’input sismico, sulla zonazione e microzonazione sismica e sulla risposta sismica locale, anche mediante misure in situ; sulla vulnerabilità sismica delle costruzioni, anche mediante prove sperimentali in situ e monitoraggio sismico di strutture civili, industriali e di interesse storico-artistico e prove dinamiche di modelli in scala su tavola vibrante; sulla protezione sismica delle strutture, mediante lo sviluppo e l’applicazione di tecnologie antisismiche innovative. Inoltre, fornisce supporto per la progettazione, esecuzione e collaudo in corso d’opera di strutture di particolare rilevanza e/o dotate di moderni sistemi di protezione sismica.
Nel campo della difesa del suolo e in quello della salvaguardia delle risorse idriche, effettua studi e ricerche a supporto delle politiche di pianificazione per la gestione dei rischi naturali.
Negli ambiti di competenza descritti svolge attività di consulenza e servizio specialistico a supporto della P.A. ai suoi vari livelli e del Dipartimento di Protezione Civile, partecipando anche alle attività di emergenza e post-emergenza a seguito di catastrofi naturali.


Alcuni esempi:

Comuni Ricicloni 2013 Salerno l'avamposto al Sud della Green economy





Comuni Ricicloni 2013 Empoli verso la città 'rifiuti free'




Comuni Ricicloni 2013 a L'Aquila il riciclo non si ferma... parola di Conai





Comuni Ricicloni 2012 A Parma la green economy tra ambiente e sociale






Si potrebbe sfruttare anche:


il rivoluzionario materiale ecologico industriale derivato dalla cellulosa grezza, il composto organico più diffuso sulla Terra.
http://www.fotovoltaicosulweb.it/guida/zeoform-il-nuovo-materiale-sostenibile.html

ZEOFORM

BONIFICA di una DISCARICA





Alla Conferenza dei Servizi del 28 ottobre 2013, alla quale partecipai, insieme ad un rappresentante dell'associazione Tolerus, un fatto che emerse forte, fu il problema legato al "mancato collaudo" delle opere realizzate nella discarica e costate oltre 6 milioni di euro!!! Chi non ha rispettato tale adempimento ed il perché non sia stata approfondita la regolarità o meno dello smaltimento e stoccaggio delle acque e di pergolato prelevate dalla ditta gestrice dell'impianto, oltre a chi avrebbe dovuto vigilare e non lo ha fatto, spero sarà fatta luce dalla magistratura. Inoltre, in conferenza, per accelerare la verifica di quanto di negativo emerse, si stabilì che sarebbe stato istituito un tavolo tecnico fra le Amministrazioni interessate, con il mandato di ipotizzare uno o più progetti risolutivi della problematica. Dopo oltre un anno dalla conferenza, nulla è stato ancora fatto...? Intanto, nel nostro territorio aumentano neoplasie e morti per tumori e, parte di sindaci coinvolti in tali disastri, hanno approvato un atto aziendale AUSL nel quale non si prevede a Frosinone né un DEA di II livello, né l’istituzione di un registro dei tumori?
Coloro che hanno delle responsabilità sulla vicenda e vogliono far credere di stare apposto con la coscienza, mentono con loro stessi, pur sapendo di mentire... ed intanto, purtroppo, per tante leggerezze e sottovalutazioni dei problemi esistenti sul nostro territorio, c'è gente che continua a morire...! Che tristezza...!!! 

Altra nota dolente che emerse nella conferenza, furono le assenze di enti e personaggi importanti che non sarebbero, a mio avviso, dovuti mancare, vista la delicatezza dell'argomento di discussione con importanti decisioni da assumere…!
Furono assenti: “i rappresentanti della Regione Lazio e del Ministero Ambiente che non risulta abbiano prodotto comunicazioni, l’ing. Baruchello che ha preventivamente comunicato l’impossibilità a partecipare, l’ARPA Lazio, che ha dato comunicazione prot. 0084429 del 25.10.2013 di impossibilità a presenziare in considerazione della disposizione del Commissario Straordinario, di cui si darà lettura in seguito”, (stralcio del verbale della conferenza dei servizi).

<< Baruchello è l’ingegnere che realizzò la progettazione definitiva, 
esecutiva, direzione lavori, contabilità, coordinamento in fase di 
progettazione e di esecuzione relativi alla messa in sicurezza della discarica “Le Lame” in Frosinone – Stralcio funzionale relativo al finanziamento di € 6.087.314,92 >> (nota estratta dal curriculum presente in rete).
.

domenica 27 ottobre 2013

- Educazione stradale al Casaleno

Non vorremmo essere considerati dei presuntuosi ma a volte serve molto poco e tanta buona volontà per raggiungere obiettivi importanti.
Questa mattina, con alcuni componenti dell'Associazione Frosinone Bella e Brutta, abbiamo vestito gli abiti di educatori, cercando di indirizzare i frequentatori del circuito a noi tanto caro e che abbiamo voluto fosse reso più sicuro rispetto al passato, facendo installare segnaletica verticale ed orizzontale adeguati.
Ci siamo limitati a far rispettare ai corridori e camminanti la corsia pedonale, a quelli in bici la ciclabile e alle auto inviti a rallentare folli corse e mandare indietro quelli contro mano... C'è di tutto e di più a livello di cattiva educazione...!!! Abbiamo inoltre applicato piccoli post-it alle auto in sosta vietata, con su scritto:
- "C'è un grande parcheggio a 50 mt., usalo...!!!". 
Altra nota positiva, abbiamo raccolto un centinaio di firme pro pista ciclabile di raccordo tra le ciclo stazioni Bike Sharing e siamo a 500...!!!

martedì 22 ottobre 2013

- Suggerimenti anti inquinamento allo Scalo - FASE 2

Con l'attuazione della fase 1, relativamente alla posa dei cordoli in Via Don Minzoni, l'amministrazione ci ha onorati e soddisfatti, in quanto li ha finalmente installati, dopo quasi 3 anni dal nostro suggerimento del dicembre 2010... ed i buoni risultati sulla viabilità, si stanno già vedendo, dopo pochi giorni, come si erano già visti, nella precedente sperimentazione, (chiacchiericci a parte...).


Qui trovate tutti i dettagli del nostro vecchio progetto proposto ed in parte realizzato:

Planimetria con proposte
Passiamo ora alla fase 2.

L'Analisi dei dati:


- Al 20 settembre 2012, i superamenti di PM10, allo Scalo, furono 66, al 20 ottobre, 69;  

- Al 20 settembre 2013, si sono registrati 61 superamenti e, al 20 ottobre, ce ne sono stati 62, uno solo in un mese e 7 in meno rispetto all'anno precedente. Magra consolazione... perché la storia insegna ed il peggio ancora deve venire e presto arriverà...!!!



Di seguito, alcune proposte che l'Associazione FR Bella e Brutta, vuole portare di nuovo all'attenzione degli amministratori, per abbattere le PM10 allo Scalo:


- Aspettiamo fiduciosi che il sindaco si impegni per sollecitare la fornitura dei dispositivi APA, (mangia PM10), già a suo tempo richiesti, da installare in sperimentazione allo Scalo, essendo FR tra le prime città d'Italia più inquinate...;

- Parcheggi auto vietati in piazza Kambo, consentendo le sole fermate brevi, per far scendere o salire i pendolari;

- Ciclo stazione Bike Sharing al Casaleno, ove si darebbe ai pendolari la possibilità di poter parcheggiare le proprie auto e si sosterrebbero gli spostamenti in bici fino allo Scalo, anche ai frequentatori del Conservatorio e dell'Ospedale Spaziani, oltre che poter raggiungere le altre ciclo stazioni di Bicke Sharing;

- Pista ciclabile che colleghi opportunamente, Casaleno - Scalo;
- Spostare il parcheggio Cotral, dallo Scalo in opportuno nodo di scambio che sia alla periferia esterna della Monti Lepini;
- Eliminare il transito dei mezzi Cotral nelle Vie A. Moro, Marittima e Don Minzoni, utilizzando un nodo di scambio esterno alla Monti Lepini, (ad esempio, nell'area dell'ex tiro a piattello...);
- Posa di cordoli in Via Mascagni, davanti PP.TT. come in via Don Minzoni, (vedi piantina progetto allegata), con utilizzo dei parcheggi interni alle Poste che non sono privati ma pubblici, da quanto ci risulta. Oppure, si potrebbe fare senso unico Via Mascagni, verso M. Lepini, realizzando una fila di parcheggi e chi proviene dalla M. Lepini per andare verso P.zza Kambo, transiterebbe per Piazza S. Pertini e Via L. Refice, evitando Via Mascagni e Via Don Minzoni;
- Nuova Variante Casilina Sud: se si riuscisse a completare il tratto Autostrada - Casilina Sud, sarebbe il massimo per ridurre drasticamente il traffico allo Scalo e di conseguenza l'inquinamento ... 
- Presenza costante di un vigile su una zona si importante.

Terminiamo sostenendo che secondo noi, queste sono azioni concrete per ridurre il traffico e l'inquinamento, mentre, i blocchi del traffico attuali, stabiliti dalla Regione Lazio, sono mera polvere agli occhi... ed il sindaco dovrebbe formalizzarne il rifiuto, dimostrandolo con i dati dell'Arpa Lazio alla mano....



da La Provincia del 22/10/2012



Alcune infrazioni al codice fotografate e rese visibili su facebook, poi inviate al comando dei vigili...



Nonostante la posa recente dello spartitraffico, continua imperterrito parcheggio selvaggio...
La presenza costante di un vigile è da ritenersi indispensabile.....

Il 22/10/2013, nuovi suggerimenti, per migliorare la viabilità, sono stati inviati al comandante dei vigili, nella speranza che vengano adottati...

Il 23/10/2013, mi ha prontamente risposto il comandante, garantendo per quanto gli compete, di aver disposto affinché i suoi esperti collaboratore diano corso ai nostri suggerimenti che di seguito vi ragguaglio:

Poiché tutto è rivedibile e migliorabile, desidero segnalarti una correzione da apportare alla viabilità di Via Don Minzoni che potrebbe migliorare ulteriormente il deflusso delle auto.
Dalla corsia di sinistra dello sparti traffico, se si vuole girare a destra, per accedere alla strada che lambisce la gioielleria Linea Oro, verso Via Claudio Monteverdi, si verifica che una serie di macchine provenienti dalla corsia di destra devono fermarsi per consentire il passaggio incrociato, pur avendo diritto di precedenza.
Tale manovra a mio modesto avviso ma anche di molti altri cittadini non dovrebbe essere consentita perché crea comunque difficoltà, intralcio e rallentamenti, oltre a risultare comunque difficile e pericolosa.
Chi si trova nella corsia di sinistra, dopo la chiesa, dovrebbe avere l'obbligo di andare dritto verso la stazione e solo chi si trova in quella di destra poter girare a destra verso Via C. Monteverdi. Basterebbe prolungare il cordolo ed una volta che si è a conoscenza della situazione, i mezzi provenienti da via Puccini, dovrebbero proseguire fino alla svolta davanti al Bar Pica, per poi proseguire attraversando Via Don Minzoni, tenendo la destra e svoltando in uno degli svincoli verso destra.

Prossimamente, come puoi vedere da "planimetria con proposta", riproporremo lo spartitraffico, anche davanti l'ufficio postale di Via P. Mascagni, informandoti, se non ne sei a conoscenza che i parcheggi all'intero dell Poste, sono pubblici...

Altra nota dolente, sono gli abusi che si continuano a fare con soste selvagge, ora più di prima, sui marciapiedi, allorché manca la presenza di un Vigile, (vedi foto allegate).
Considerando l'importanza che la zona assume, per la presenza di tutti i trasporti pubblici, parcheggi a zona disco, Chiesa, (funerali frequenti) e della presenza della centralina di rilevamento inquinanti che ci fa precipitare sempre agli ultimi posti della classifica nazionale, sarebbe necessaria almeno li, la presenza costante di un vigile.
Con 9 nonni vigile, penso che si potrà fare, spero...!!!


Altre nuove testimonianze fotografiche in Via Don Minzoni:
















Ecco le proposte dell'Associazione Frosinone Bella e Brutta su La Provincia

lunedì 21 ottobre 2013

- Libero accesso dei cani nei luoghi pubblici

ORDINANZA MINISTERO DELLA SALUTE sull'accesso dei cani in luoghi pubblici
Grazie al nuovo regolamento-tipo, presentato dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani):
Ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore è consentito l'accesso a tutti i luoghi pubblici o aperti al pubblico, compresi gli uffici pubblici, i giardini e i parchi
- Il proprietario di un cane, è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali o cose provocati dall'animale stesso.
- Per prevenire danni o lesioni a persone, animali o cose, il proprietario e il detentore di un cane devono seguire determinate regole: "Utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a mt. 1,50 durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei "luoghi aperti al pubblico", (non si capisce perché a Frosinone no...!!!), fatte salve le aree per cani individuate dai comuni, ( continuo a non capire perché a FR no...!!!); portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti".
- Tra gli obblighi, quello di raccogliere le feci, e quindi "avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse", (qui ci spostiamo sulla civiltà del cittadino...).
- Percorsi formativi, a carico dei proprietari dei cani - si legge nell'ordinanza del ministero della Salute - sono organizzati dai Comuni congiuntamente ai servizi veterinari delle aziende sanitarie locali.

L’On. Michela Vittoria Brambilla ha affermato:
Il nostro auspicio è che possa essere adottato, o utilizzato come modello, nel maggior numero possibile di Comuni. Questo regolamento rovescia completamente l’impostazione adottata finora: si parte non dai divieti, ma dall’idea che - in linea generale, con motivate eccezioni - l’animale domestico possa accompagnare il proprietario dovunque, senza ledere i diritti di nessuno. L’intento è quello di migliorare la qualità della vita di tutti: i cittadini e i loro piccoli amici”.

Concludo dicendo che i Comuni devono riconosce "la valenza sociale" del rapporto tra esseri umani e animali d'affezione ed operare perché il rispetto verso i nostri amici a quattro zampe sia promosso anche nel sistema educativo, a partire dalla scuola dell'infanzia ed elementare. Infatti, sta per partire a Frosinone, un progetto educativo promosso dalla mia amica del CIRN che coinvolgerà i bambini dei plessi scolastici di Frosinone, per tale progetto (per ora la Ignazio De Luca)... Il nostro comune, cerchi di adeguarsi... e predisponga, se non desidera far circolare cani alla Villa Comunale, un adeguato spazio a loro dedicato... visto che ce n'è in abbondanza.

Documento che l'ANCI ha inviato a tutti i comuni d'Italia e che anche il nostro comune dovrebbe adottare:

COMUNE DI …………….

Ordinanza n. …………..del ……………………
  

ACCESSO LIBERO DEGLI ANIMALI IN TUTTI I LUOGHI PUBBLICI, APERTI AL PUBBLICO,  NEI PUBBLICI ESERCIZI E SUI SERVIZI DI TRASOPRTO PUBBLICO

Premesso:
  
- che la materia della tutela degli animali d’affezione è sempre più sentita dalla cittadinanza e nell’azione di governo, come dimostra la recente ratifica, avvenuta in data 27 ottobre 2010, della Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione degli animali da compagnia, siglata a Strasburgo il 13 novembre 1987;

- che l’ANCI e la Federazione Italiana Associazione Diritti Animali e Ambiente hanno sottoscritto un Accordo in data 27 giugno 2012 nel quale, pienamente consapevoli della rilevante valenza sociale del rapporto tra esseri umani ed animali d’affezione, si impegnano a favorire, soprattutto nell’ambiente urbano, la convivenza con gli animali domestici, anche in considerazione delle positive ricadute che forme più inclusive di accoglienza avrebbero sui Comuni a vocazione turistica; 

 Visto

- il Decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954 n.320, recante “Regolamento di Polizia veterinaria”

- l’Ordinanza ministeriale 3 marzo 2009 concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani;

- la legge regionale del……… n. …………, adottata ai sensi della legge-quadro 14 agosto 1991 n. 281, promuove e disciplina, la tutela degli animali, condanna gli atti di crudeltà verso di essi ed il loro abbandono, favorisce interventi volti a contrastare il randagismo ed opera per garantire e promuovere il rispetto degli animali ed il valore della corretta convivenza tra animali e uomo;


Tutto ciò premesso, visto e considerato, si dispone quanto segue:

1. Accesso degli animali nei luoghi pubblici o aperti al pubblico.

1. Ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore è consentito l'accesso a tutti i luoghi pubblici o aperti al pubblico, compresi gli uffici pubblici, i giardini e i parchi.
2. E' fatto obbligo di utilizzare il guinzaglio e, ove sia necessario, anche l’apposita museruola.
3. Qualunque deiezione degli animali stessi deve immediatamente essere rimossa a cura del proprietario/detentore, che dovrà essere munito di paletta/raccoglitore e riposta negli appositi contenitori.

2. Accesso degli animali negli esercizi pubblici.

1. Negli esercizi pubblici e negli esercizi commerciali aperti al pubblico l’accesso di coloro che, a qualsiasi titolo, conducono gli animali è libero, fatto salvo l’utilizzo del guinzaglio e della museruola in relazione alle caratteristiche dell’animale. Il titolare di un esercizio può presentare all’ufficio competente …… motivata istanza di autorizzazione per limitare l’accesso degli animali, sulla base di concrete esigenze di tutela igienico sanitaria sussistenti nel caso di specie; in caso di accoglimento dell’istanza l’esercente deve apporre specifico avviso.
2. E’ fatto comunque divieto agli esercizi commerciali di esporre in vetrina animali.
3. Fermo il divieto di accesso di animali nei luoghi sensibili (ospedali, asili e scuole), ne è consentito l’accesso nelle case di riposo in caso di ricovero del proprietario o detentore.

3. Accesso degli animali sui servizi di trasporto pubblico.

1. E' consentito l'accesso degli animali su tutti i mezzi di trasporto pubblico operanti nel territorio comunale.
2. Il proprietario, o detentore a qualsiasi titolo, che conduce animali sui mezzi di trasporto pubblico dovrà aver cura che gli stessi non sporchino o creino disturbo o danno alcuno agli altri passeggeri o alla vettura.
  
4. Obblighi e sanzioni

1. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e, per quanto di competenza, di far osservare la presente ordinanza.
2. Le infrazioni saranno punite, sempre che il fatto non costituisca più grave reato, con la sanzione pecuniaria amministrativa da € …… a € ………

Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al T.A.R. della ………………. entro il termine di 60 (sessanta) giorni dall'avvenuta pubblicazione del presente atto ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di 120 giorni dalla medesima pubblicazione.


     f.to
Il Sindaco


Link utili sull'argomento: 

 
http://www.federfida.org/index.php/domanderisposte/schede-utili/77-accesso-per-gli-animali-nei-locali-pubblici-regolamentazioni-info-e-suggerimenti

http://www.spaziohoreca.it/normativa_zoom.php?idnormativa=44

http://gruppomaurizi.it/libero-accesso-ai-cani-nei-pubblici-esercizi-ma-rimangno-fuori-dai-supermercati/

http://www.ilfattoalimentare.it/cani-al-ristorante-finalmente-scatta-la-libera-circolazione-nei-pubblici-esercizi-ma-solo-se-il-gestore-e-daccordo.html

http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2013/11/28/989127-accesso-cani-ristorante-divieto.shtml

sabato 19 ottobre 2013

- Bookcrossing alla casetta di legno dei Cavoni


Dopo che una simpatizzante della nostra associazione ci ha donato una buona quantità di libri, abbiamo da pochi giorni avviato una nuova opportunità per i cittadini, una sorta di Bookcrossing Urbano, presso la casetta degli anziani ai Cavoni, sede anche della nostra Associazione.
Chiunque può portare libri e prenderne per leggerli e poi riconsegnarli o farli girare tra amici e parenti... Si libera così il libro ed aumenta il piacere della lettura, tutto gratis, sperando nel senso civico di chi parteciperà a gestire la cosa pubblica con diligenza.

GRAZIE a tutti per la partecipazione.

Ed il libro gira...

martedì 15 ottobre 2013

- Proposta di Dissuasori automatici a scomparsa

<<Questo post è esclusivamente da considerarsi un esempio, non finalizzato a produrre pubblicità del prodotto, qualunque altra marca può essere presa in considerazione>>

A noi di Frosinone Bella e Brutta, piace sempre essere propositivi, per il bene della città...
Partiamo dal presupposto che in un comune dove vige il dissesto finanziario, come nel nostro, bisogna andare a cercare tutte quelle soluzioni che non contribuiscano a peggiorare la situazione...! Pertanto, quando si spendono ingenti somme in opere ambiziose che poi non risultano neanche gradevoli e funzionali, si vanno a cercare soluzioni più economiche e nello stesso tempo anche più funzionali.

Noi lo abbiamo fatto e, qui di seguito ci sono i risultati di una ricerca effettuata e la vogliamo proporre agli amministratori della città. E' da considerate se può essere più vantaggiosa di quella adottata in via A. Moro e P.zza Vittorio Veneto.

Cliccando il seguente link:

potete trovare tutte le specifiche tecniche, d'installazione e funzionamento, dei
Dissuasori automatici a scomparsa
(è un esempio, perché se ne trovano tanti in rete...!!!)

si differenzia per la resistenza allo sfondamento estremamente elevata. È studiato appositamente per rispondere alle sempre più frequenti richieste in merito a problemi di sicurezza; trova infatti applicazione per realizzare sbarramenti protettivi o per consentire l'accesso a zone particolarmente sensibili quali ad esempio: Ambasciate, Consolati, Pubblici Uffici, Banche, ecc. L'eventuale impatto di un veicolo contro il cilindro del dissuasore può produrre due tipi di deformazioni: una elastica ed una permanente.
Deformazione elastica: 16.000 Joule. Il dissuasore continua a funzionare e le sicurezze sono garantite.
Deformazione permanente: 630.000 Joule (rottura parziale o totale del dissuasore).

Per conoscere i prezzi di questo prodotto occorre contattare l'azienda produttrice ma ne ho visti di altre marche che si aggirano tra 1.200 euro, i più semplici, ai 5.700 euro, i più sofisticati, addirittura con semafori e sirene (fronzoli che a noi non credo servano...).

______^^^^^^^^^^______

Ho provveduto ad inviare una mail al comando dei Vigili Urbani, il quale mi ha prontamente risposto, sostenendo che:
i cassoni sono delle fioriere e sono sicuramente più estetici dei cilindri;
I prezzi sono assolutamente più competitivi e danno in assoluto meno problemi;
Prima di installare le fioriere si sono ampiamente documentati e verificato in altre città il funzionamento di entrambi i tipi di dissuasori;
Ovviamente, hanno scelto le fioriere perché non c’era paragone in termini di efficienza ed estetica;
Comunque hanno ringraziato per il prezioso suggerimento, accettato volentieri, pur non condividendone il contenuto.

Cosa dire...???
Non ci resta che prenderne atto anche perché gli esperti sono loro...!!!
Però rifletto un attimo e mi domando:
se un dissuasore automatico a scomparsa nella media costa 3.000 euro, 3 costerebbero 9.000 euro..., giusto...?
Quanto sono costati i due cassoni installati... pardon..., due fioriere installate in Via A. Moro...???


22/05/2014

Un fatto è certo... le fioriere, ogni tanto impazziscono, si chiudono e mandano il traffico in tilt... Cosa dire, gli esperti sono loro...!!!



Quando saranno ammortizzate nel tempo, quanto avranno sottratto alle tasche dei cittadini...??? Buoni soldi nostri....!!!


domenica 13 ottobre 2013

- Tesori abbandonati a Frosinone: "Tomba Sant'Angelo"

La tomba Sant’Angelo situata in località Sant’Angelo poco distante il centro urbano, è localizzata al centro tra via Ferarelle e via del Colle. Incerta la data del suo ritrovamento, forse risale agli anni venti, quando fu portata alla luce; le sue condizioni di conservazione non erano delle migliori ed infatti vi fu l’esproprio da parte del Comune ed il relativo restauro avvenuto nel 1927; alcuni decenni più tardi il monumento abbandonato ed utilizzato per altri scopi e mai restaurato, rischiò addirittura la demolizione, richiesta dal Comune ma non eseguita grazie al vincolo di salvaguardia. Nel 1933 è stato realizzato un piano di recupero con relativo restauro del monumento e dell’area circostante per l’accesso da parte del pubblico. Il monumento funerario è a pianta quadrata (5,20 x 4,75 m.) è coperto da una volta a crociera (5 m. di altezza, tipica realizzazione dell’architettura romana che copre ambienti a pianta quadrata e scarica il peso sui quattro angoli). L’accesso alla tomba, orientata in senso nord-sud est-ovest, è situato sul lato sud e conserva ancora la soglia, e l’architrave in blocchi di calcare compatto. Nella facciata, al di sopra dell’ingresso, si aprono due strette finestre, tra le quali doveva situarsi l’iscrizione con il nome del defunto o dei defunti sepolti nella tomba. Dell’iscrizione rimane solo la traccia nella muratura, che è in opera laterizia (tecnica romana che prevede l’impiego di mattoni cotti nelle fornaci, il tipico laterizio romano è di forma rettangolare). La cortina muraria in mattoni, asportata all’esterno, si conserva all’interno della tomba dove rimangono ben visibili anche i fori lasciati dall’impalcatura di legno utilizzata per realizzare la struttura.
All’interno si conservano le tracce dell’intonaco usato per il rivestimento delle pareti, in alcuni casi dipinto, mentre il tratto dell’intonaco più conservato è riferibile ad epoca medievale, quando l’antico monumento romano viene trasformato in un luogo di culto. La tomba Sant’Angelo rientra nella serie dei sepolcri romani cosiddetti “a camera” o “a celle”, il tipo di costruzione si diffonde a partire dal II sec. d.C. e gli esempi più numerosi si trovano a Roma, nella necropoli sotto San Pietro in Vaticano e ad Ostia; la tomba di Frosinone, la cui costruzione può essere attribuita ad una famiglia di ceto abbiente, il cui scopo era quello di tramandare il ricordo del defunto e della famiglie esibendone al tempo stesso, attraverso la costruzione del monumento funerario, le condizioni economiche e sociali. Le tracce lasciate dai romani in città, comprovate dall’esistenza di numerosi tesori archeologici molti dei quali ancora nascosti, ci possono aiutare nella ricostruzione storica ed antropologica del nostro territorio.
Ieri siamo stati in zona a visitare tale sito... Sarebbero da rimuovere sterpaglie erba e vegetazione infestante che l'ha oscurata....






Alcuni particolari all'interno della tomba...










C'è anche lo scorpione.....
 ...altre foto di Tiziano Latini:












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Si è tornato a parlare della Tomba Sant'Angelo su Il Messaggero di Frosinone del 9 agosto 2015 ma chi si prenderà l'onere di interloquure o dare risposte..? Dovrebbe essere il primo cittadino a farlo ma...... viste le recenti decisioni sull'urbanistica, difficilmente se ne prenderà cura...

giovedì 10 ottobre 2013

- Il 15 ottobre scadono i termini per ottenere i rimborsi depurazione da ACEA ATO5


Scaricate il modulo riempitelo ed inviatelo entro il 15 ottobre...


"OLTRE AL DANNO LA BEFFA"

Una nuovo scandaloso sopruso si sta per abbattere sui cittadini utenti dei S.I. della provincia di Frosinone. Da anni si parla del disastroso stato del comparto della depurazione e della necessità di gettare le basi per migliorare il servizio ma tutto è rimasto lettera morta con enormi danni all'ambiente al punto che in molti casi è dovuta intervenire la magistratura mettendo sotto sequestro impianti inquinanti e fuori norma, mentre in altri casi è stata l’Arpa Lazio a certificare il non funzionamento dei depuratori, vanificando le rassicurazioni di ACEA e di qualche Sindaco.
Da anni si parla della necessità di restituire agli utenti la quota di tariffa non dovuta riferita al servizio di depurazione come conseguenza della Sentenza n.335 del 2008 della Corte Costituzionale ma anche in questo caso non si è fatto nulla. Sicuramente la colpa è del Gestore ACEA ATO5 S.p.A. ma ancor più grave e sostanziale è la responsabilità dell’Autorità d’Ambito che doveva ottemperare ad obblighi di legge ben codificati.
Non tutti sanno infatti che con Decreto 30 settembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 dell’8 febbraio 2010, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha individuato i criteri per la restituzione agli utenti della quota di tariffa non dovuta riferita al servizio di depurazione. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo, venivano poste tutte le condizioni affinché si potesse procedere alla dovuta restituzione, con precisi oneri riguardanti i dati trasmessi dal Gestore e con obblighi inequivocabili dell’ATO vincolato alla verifica della correttezza delle informazioni rese, dovendo determinare la quota da restituire ad ogni singolo richiedente.
Il punto è che per poter ottenere il rimborso è necessario presentare una richiesta e mancano pochi giorni alla ultima data utile per presentarla, cioè entro il 15/10/2013, ovvero, entro i cinque anni dalla pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale. Dopo tale data i gestori non sono più tenuti a restituire il pregresso e potranno mantenere nelle loro casse milioni di euro indebitamente incamerati e non riversate in quelle dell’ATO. Per questo motivo abbiamo formalizzato un modulo di richiesta, facendone partecipi tutte le associazioni e i comitati che si battono per l’acqua pubblica in modo da interrompere i termini della prescrizione. Visto lo stato in cui versa il comparto della depurazione nel territorio dell’ATO5 Frosinone la questione non è di secondaria importanza ed investe la quasi totalità degli utenti. Gravissimo che l’ATO5 e i Sindaci non abbiano fatto nulla per lanciare l’allarme sul rischio prescrizione, ma adesso non hanno via di uscita. Verranno investite le autorità preposte per i danni erariali che questa situazione comporterà. Compito dell’Autorità d’Ambito, infatti, era quello di attivarsi per l’ottenimento di questi rimborsi agli utenti. Ma oltre al danno la beffa, visto che alla restituzione delle quote non dovute si deve provvedere attraverso il fondo di cui all’art. 14 della Legge 36/94 e 155 del d.lgs. n. 152/2006, somme che come abbiamo già avuto modo di denunciare l’Acea avrebbe dovuto versare nel “salvadanaio” dell’ATO5 e gli organi preposti dell’ATO verificare che venissero incassate con la stessa cadenza con cui il Gestore le intascava, come quota depurazione, dalle bollette. Si parla di milioni di € di cui non si ha traccia. Una cosa è certa, si stanno per accendere fondamentali azioni legali che necessariamente, questa volta, non coinvolgeranno solo il Gestore, essendo chiari i diversi livelli di responsabilità.
Comitato Acqua Pubblica Frosinone
09/10/2013

Questi gli indirizzi PEC di:

ACEA ATO5: SEGRETERIA.ACEAATO5@PEC.ACEASPA.IT

AUTORITA' d'AMBITO: segreteria@ato5fr.it

SINDACO di FROSINONE: pec@pec.comune.frosinone.it


CLICCA SUL MODULO PER SCARICARLO; COMPILALO ED INVIALO ENTRO IL 15/10/2013 AD ACEA ATO5 (raccomandata RR o PEC, altri indirizzi posta ordinaria, mail o fax)



 Il Giudice di Pace di Arezzo, con sentenza n.649/2011, ha accolto il ricorso presentato dal signor Papini Settimio e non è tutto perché i rimborsi devono essere previsti addirittura con retroattività di ben 10 anni e cioè dal 2 ottobre del 2.000...




Sono state ben "478" le visite effettuate in questa pagina, ove ho messo a disposizione dei cittadini il modello da scaricare per chiedere il rimborso ad ACEA ATO5... Se tutti gli accessi si sono tramutati in reclami reali, sono contento di aver dato un buon contributo alla causa... ed un duro colpo ai soprusi del gestore infedele, oltre a chi nulla ha fatto, pur avendone le competenze...!!!

mercoledì 9 ottobre 2013

- Terme Romane e... cemento?

Noooo....................!!!!!

Sono anni che le associazioni ci battiamo per scongiurare il ripetersi di scempi contro il territorio, come quelli già avvenuto negli anni, - vedi Anfiteatro Romano di Viale Roma, ecc... 
Cerchiamo di arginare il consumo di suolo, a favore dei cementificatori palazzinari che non si arrendono neanche davanti ad una crisi come quella che ci sta distruggendo economicamente, psicologicamente e provocando continui suicidi... mentre, non si cerca di promuovere lavori di manutenzioni e ristrutturazioni al patrimonio fatiscente esistente. Ci sono appartamenti sfitti e liberi da paura che il comune di Frosinone non si degna di farne conoscere il numero, nonostante sia stato più volte richiesto e sollecitato varie volte negli ultimi due anni dal FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO - (Salviamo il Paesaggio)...
Insomma, questa grande esigenza di costruire nuovi stabili e poi in una zona già resa caotica dal traffico ed oppressa dall'inquinamento, a causa di una viabilità da terzo mondo, non trova giustificazioni...
Da non dimenticare la delibera proposta dalla Consulta delle Associazioni e 916 cittadini votata all'unanimità dal consiglio comunale il 14 settembre 2011
nella quale si chiedeva a gran voce di attuare 5 punti importanti per tutelare le aree di interesse storico archeologico, oltre ad una pratica in corso che vuole, in base agli ultimi importanti ritrovamenti ed all'esistenza delle Terme Romane, estendere i vincoli archeologici e paesaggistici in tale area e che è in via di definizione.
Insomma, non vogliamo un secondo Anfiteatro Romano deturpato ed abbandonato all'incuria ed alla sporcizia, in una città ove le lottizzazioni a suo tempo eseguite, non hanno trovato mai fine, con opere di urbanizzazione previste a beneficio della città e mai realizzate, oltre agli oneri concessori che nessun sindaco è riuscito a far entrare nelle casse comunali, tutte incompiute...??? Ne aggiungeremmo un'altra...??? Evviva...!!! Come mai non si recupera il parcheggio in Via De Matthaeis che sarebbe dovuto tornare a disposizione del comune dopo 90 giorni...??? Come mai non si recupera ed utilizza l'area comunale tra la Villa Comunale ed il Parcheggio sopra le Terme "abbelate"... in Via De Matthaeis??? Quanti interrogativi si succedono nel tempo...!!! 
(Continua..........)

Altra pagina de L'Inchiesta del 4 ottobre
(clicca sull'immagine per leggere il PDF)


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