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domenica 29 aprile 2018

- Linfedema agli Arti: Linfodrenaggio e bendaggio


Il Coordinamento Interprovinciale Ambiente e Salute della Valle del Sacco e Bassa Valle del Liri affronta un nuovo problema inerente la SALUTE....

Il Linfedema agli arti che necessitano di linfodrenaggio e bendaggio, per uno stile di vita meno sofferto. Nella ASL di Frosinone per offrire tali prestazioni sembra ci siano degli ostacoli che vorremmo capire ed impegnarci a risolvere ma con l'aiuto dei malcapitati interessati.

Lo faremo in un incontro al quale sono invitati tutti i pazienti che necessitano di tali trattamenti, venerdì 4 maggio alle ore 10, presso Cittadinanza Attiva - Tribunale del malato, all'ingresso principale dell'Ospedale Spaziani di Frosinone. 
Il link dell'evento lo trovate [QUI]

Cos'è il LINFEDEMA?
Il Linfedema è una condizione cronica progressiva caratterizzata da un accumulo di liquido negli spazi del tessuto risultanti da un’insufficiente funzionalità del sistema linfatico. Una prevalenza del 20-27,2% è stata registrata per linfedema di origine secondaria, ovvero soggetti che sono stati sottoposti a interventi radicali, incluso la dissezione del linfonodo pelvico, radioterapia e/o chemioterapia per cancro. Il linfedema agli arti inferiori ha impatti negativi sulle attività della vita quotidiana (ADL), sulla tolleranza all’attività fisica, nella mobilità e nel benessere psicologico. Se questi soggetti non sono gestiti correttamente, questa condizione potrebbe causare disabilità, portando a un declino della qualità della vita. La prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento precoce sono quindi cruciali nella gestione del linfedema.


Cosa prevede la legge:

La Legge 833/78 ex art. 26 da la possibilità  per nove mesi di poter fare i linfodrenaggi e bendaggi [QUI] 


Ora si cura con la microsuperchirurgia linfatica:
Il servizio di Rai Uno [QUI]


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Dopo l'incontro del 4 maggio vi terremo informati sugli eventuali sviluppi del caso



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Da L'Inchiesta del 04/05/2018


Linfedema agli arti e problematiche riscontrate da alcuni pazienti in cura a Frosinone per linfodrenaggi e bendaggi: questa mattina l’incontro per fare il punto della situazione. Il linfedema è una condizione clinica caratterizzata da un enorme ed esagerato accumulo o ristagno di linfa nei tessuti. Il sistema linfatico comunica con il sistema cardiovascolare e svolge funzioni importanti per l’organismo come quelle del sistema cardiovascolare stesso. Svolge inoltre un ruolo decisivo nell’ambito del sistema immunitario. In assenza di malattie, non c’è ragione di pensare al sistema linfatico. Ci si accorge delle sue funzioni solo quando è compromesso, ad esempio proprio in caso di linfedema. In particolare negli arti, quindi braccia e gambe, si presenta gonfiore e si forma l’edema, cioè un gonfiore cronico ma fortunatamente ci sono dei metodi per mantenere il linfedema costante e vivere normalmente la quotidianità. Il “Coordinamento Interprovinciale Ambiente e Salute della Valle del Sacco e Bassa Valle del Liri”, raccogliendo alcune lamentanze dai pazienti in cura a Frosinone, affronta questo nuovo problema legato alla salute e nello specifico ai trattamenti di linfodrenaggio e bendaggio. «Nella Asl di Frosinone – scrivono dal coordinamento - per offrire tali prestazioni sembra ci siano degli ostacoli che vorremmo capire ed impegnarci a risolvere con l'aiuto dei malcapitati interessati. Lo faremo in un incontro al quale sono invitati tutti i pazienti che necessitano di tali trattamenti alle 10 presso Cittadinanza Attiva - Tribunale del malato, all'ingresso principale dell'Ospedale Spaziani di Frosinone». Inoltre aggiungono che «una prevalenza del 20-27,2% è stata registrata per linfedema di origine secondaria, ovvero soggetti che sono stati sottoposti a interventi radicali, incluso la dissezione del linfonodo pelvico, radioterapia e/o chemioterapia per cancro» e ancora che il «linfedema agli arti inferiori ha impatti negativi sulle attività della vita quotidiana (Adl), sulla tolleranza all'attività fisica, nella mobilità e nel benessere psicologico. Se questi soggetti non sono gestiti correttamente, questa condizione potrebbe causare disabilità, portando a un declino della qualità della vita». La prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento precoce sono quindi cruciali nella gestione della patologia. (Luca Claretti)


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COMUNICATO STAMPA

(05/05/2018)

Inviato anche all'addetto stampa della ASL


Presso l’ospedale del Capoluogo si è tenuto, nel mattino di venerdì 4 maggio, un incontro con le pazienti affette da linfedema, una patologia che provoca gonfiori agli arti.  Queste pazienti portatrici di pluripatologie (oncologia – cardiopatia ed altre)  hanno bisogno di essere sottoposte, periodicamente, a terapia di linfodrenaggio con bendaggio. Si sottolinea che  la mancanza di bendaggio annulla in parte l’efficacia della terapia.
Le pazienti vivono sofferenza e  disagio enormi  perché sono costrette a recarsi fuori del Capoluogo ( Cassino-Latina-Piedimonte- ecc.) ed a rivolgersi a strutture private accreditate dalla ASL. Questo perchè la struttura di fisioterapia della Asl di Frosinone non può far fronte alle numerose richieste, in quanto solo due o tre operatori su sette sono in grado di praticare la terapia di linfodrenaggio con bendaggio
Occorre tenere presente che la ASL eroga, mensilmente,  alle strutture private accreditate alcune centinaia di migliaia di euro per prestazioni di riabilitazione estensiva ed intensiva. 
Perché  queste enormi somme di danaro non vengono  utilizzate per potenziare i servizi necessari erogati dalle strutture sanitarie pubbliche? I conti sono facili. Il costo annuo per un medico si aggira intorno a 70 mila euro e quello di un infermiere è sui 35 mila. Con gli stessi costi si potrebbero assumere decine di medici ed infermieri ed avere servizi efficientissimi ed adeguati alle richieste ed ai bisogni dei cittadini.
Le associazioni che hanno promosso l’incontro: Cittadinanzattiva-Tribunale del Malato – Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati - Frosinone Bella e Brutta ed il Coordinamento interprovinciale ambiente e salute Valle del Sacco e bassa Valle del Liri impegnate su ambiente e Sanità, chiedono alla Direzione Generale della ASL di potenziare i servizi della Struttura sanitaria pubblica di Fisioterapia del Capoluogo e suggeriscono di avviare intanto, con procedura d’urgenza, l’organizzazione di un corso di  formazione e di aggiornamento professionale per il personale addetto alla struttura stessa.
Frosinone 5 maggio 2018

Francesco Notarcola – Tullio Rapone – Luciano Bracaglia




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Bene... anzi, male....!!! 
Si perché dal 5 maggio che abbiamo inviato un comunicato di sensibilizzazione alla stampa,  (vedi sopra) ed anche all'addetto stampa della ASL di Frosinone per affrontare e risolvere il problema di pazienti alle quali sono stati asportati linfonodi e necessitano di linfodrenaggi  con bendaggi, ma non c'è stata ancora data alcuna risposta.

Ricordiamo che tali pazienti sono costretti a raggiungere strutture oltre provincia, come a Latina o Roma, per essere trattati, in quanto ci è stato riferito da un responsabile che la ASL di Frosinone ha a disposizione solo 2 o 3 fisioterapisti in grado di offrire tali prestazioni e che non riescono a soddisfare tutte le richieste.
Ora, le associazioni che ci stiamo impegnando per risolvere tale pesante problema, vogliamo manifestare al direttore dott. Giancarlo Pizzutelli, soddisfazione nell'aver appreso con piacere la notizia dell'apertura del nuovo Centro Salute Donna ma di contro, siamo profondamente preoccupati e ci facciamo partecipi delle decine e decine di casi di donne in trattamento di linfodrenaggio con bendaggio, per le difficoltà enormi che incontrano per ricevere assistenza nel capoluogo, dopo le continue sofferenze che hanno dovuto sopportare e che continuano a sopportare con disaggi inauditi. Ripetiamo caro Pizzutelli che il locale Centro di Riabilitazione dispone di personale specializzato che deve essere messo tutto nelle condizioni di poter effettuare tali prestazioni. Bisogna solo che vi attivate o per farli addestrarli in loco o presso scuole specialistiche anche perché sono retribuiti tutti allo stesso modo.
Di seguito potete vedere il servizio di Teleuniverso, sull'apertura del Centro Salute Donna, nella speranza che a breve potremo pubblicarne uno dove si annunci l'aumento dl tecnici in grado di eseguire linfodrenaggi con bendaggi presso il Centro di Riabilitazione della ASL di Frosinone.

Il Tribunale del malato ed altre associazioni, confidiamo che al convegno con dibattito pubblico presso l'auditorium ASL di FR del giorno 11 giugno, sia auspicabile ricevere rassicurazioni in merito.  

FR, 22/05/2018


Il servizio di Teleuniverso
del 22/05/2018


DIFENDIAMO LA NOSTRA SALUTE. L’OSPEALE DEL CAPOLUOGO TRA EMERGENZA E RISCHIO
FRANCESCO NOTARCOLA·MARTEDÌ 22 MAGGIO 2018
  
L’ospedale “Fabrizio Spaziani” non è più in grado di far fronte al bisogno di salute della popolazione del Capoluogo, del centro nord e dell’intera provincia.
Occorre agire con urgenza per mettere fine ad una realtà drammatica dominata dal caos organizzativo, dall'inefficienza e dagli sprechi. 
Cittadinanzattiva-Tribunale del Malato ha organizzato per LUNEDI’ 11 GIUGNO 2018, DALLE ORE 10 ALLE ORE 13, presso la sala-teatro della Asl, un incontro pubblico al quale sono invitati a partecipare i cittadini, i rappresentanti degli organi di informazione, i consiglieri regionali, la dirigenza asl e le associazioni di volontariato.
Il tema è il seguente:
INCONTRIAMOCI PER RAGIONARE. L’OSPEDALE DEL CAPOLUOGO TRA EMERGENZA E RISCHIO
Sono gradite le testimonianze e gli interventi dei cittadini
Francesco Notarcola – Coordinatore di Cittadinanzattiva-TDM di Frosinone

Frosinone 22 maggio 2018








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Incontriamoci per ragionare: "L'Ospedale del Capoluogo tra emergenza e rischio" - Sala teatro ASL - Frosinone lunedì 11 giugno 2018
(veramente ci hanno relegato all'ingresso della grande e comoda sala.... VERGOGNOSO...)

Chiamo in causa per sensibilizzazione il sindaco Nicola Ottaviani ed il Dr. Mauro Buschini che si era impegnato a seguire il problema tramite un suo collaboratore, in attesa di riscontro.
Intervento di Luciano Bracaglia



Intervento di:

> Luciano Granieri [Qui]


>  Luigi Di Matteo [Qui]

> Campagiorni, Rapone, Dr. Cristofari, Angelino Loffredi [Qui]

> Notarcola, Elio Rosati Cittadinanza Attiva segr reg Lazio [Qui]


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mercoledì 18 aprile 2018

- Gli anni verdi: grande esempio di cittadinanza attiva











Chiara Bellini è la regista del documentario "Gli anni verdi", sulla Valle del Sacco:

è stata premiata nell'edizione 2017 al Green Movie Award, promossa per dare riconoscimenti ai film che meglio rappresentano i valori della tutela ambientale e della sostenibilità.

Tre esempi viventi di cittadinanza attiva.
“Gli anni verdi” di Chiara Bellini, è la storia di tre indomiti anziani (Letizia, Domenico e Vicenzo) che, invece di godersi il meritato riposo rappresentato dalla pensione o di curarsi gli acciacchi legati alla non più giovane età, hanno deciso di diventare gli eco guardiani delle campagne intorno a Frosinone.
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      Per rendere merito a questi sani principi di alto senso civico e valore morale, le associazioni "Frosinone Bella e Brutta" - "Retuvasa", aderenti al Coordinamento Interprovinciale Ambiente e Salute della Valle del Sacco e Bassa Valle del Liri che sono state invitate dalla Caritas Diocesana di Frosinone – Veroli – Ferentino a comunicare ai partecipanti del corso sull'Economia Circolare: ‘Necessità e Futuro’, progetto Policoro, con il tema “Rigenerare il territorio”, hanno ritenuto opportuno portare una testimonianza concreta di cittadinanza attiva proponendo la proiezione del documentario "Gli anni verdi".
      La proiezione, alla quale è invitata a partecipare tutta la cittadinanza, si terrà il 27 aprile, alle ore 17, presso la sala conferenze della Parrocchia del Sacro Cuore di Frosinone. Sarà presente la regista Chiara Bellini ed i tre protagonisti, per un dibattito sul gravoso problema dell’inquinamento della Valle del Sacco, che dovrebbe coinvolgere tutti noi come sentinelle per la salvaguardia della salute.





Sono stati invitati tramite PEC, i sindaci dei 19 comuni che insistono sulla Valle del Sacco ed il rappresentante della Caritas, organizzatore del progetto: ‘Necessità e Futuro’, Progetto Policoro, ha invitato tutti i responsabili della Curia vescovile oltre che i Vescovi di Frosinone - Veroli - Ferentino e quello di Anagni... Di tutti questi,
PRESENTI ALL'EVENTO: ZERO 😡



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Il Trailer





Evento del 27 aprile nella Parrocchia del Sacro Cuore a Frosinone
Tutti gli interventi




Le riprese degli interventi in diretta







TV2000 trasmissione SIAMONOI 
del 10 maggio 2018