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giovedì 24 maggio 2018

- IMMIGRATI: Se anche i comuni x, y.... z, copiassero Guarcino...?


Se tutti i comuni che ospitano immigrati, prendessero esempio dal comune di Guarcino, come inclusione, (caso di mia conoscenza...), ove nella struttura locale di accoglienza che ne ospita 60, vengono impiegati quotidianamente in attività socialmente utili e non solo...?
Infatti, il sindaco ne sta utilizzando alcuni per far codificare a livello informatico i libri della biblioteca, altri in attività culturali e scolastiche, alcuni li occupano in spazzamento delle strade, altri collaborano nella raccolta rifiuti gestita dal comune stesso, con una quindicina hanno formato una squadra antincendi, altri li impegnano allo sfalcio di erbe in luoghi pubblici e 6 di loro sonno stati assunti a contratto da una ditta locale che si occupa della conciatura di pellame. Oggi, inoltre 3 o 4 saranno ad aiutarci alla pulizia e lavori allo Schioppo.
A Guarcino, nonostante siano tanti, non si verificano mai atti di violenza...!

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Oggi 24/05/2018, sono venuti allo Scioppo, da Guarcino a pulire, 3 bravi ragazzi, (IBRAHIM CAMARA, ABDOLIE GIKINEH E GURUMOU BALDE...) e ci hanno dato veramente sotto.
Se troveremo un pulmino ci manderanno una squadra di 7/8 elementi e con una giornata completeremo il tutto... Ahhh dimenticavo, non sono Italiani ma di Senegal e Gambia...






Ma c'eravamo anche noi con David e Matteo....






TG24.info
del 25/05/2018

domenica 20 maggio 2018

- Io Vi Spengo per 1 minuto alle ore 21:30 del 1/6/2018

Sostituite l'immagine dei vostri profili con questo messaggio...
(Salva questa immagine sul tuo PC e sostituiscila con quella sul tuo profilo)


Da troppi anni la Valle del Sacco "AVVELENATA", si trova ricoverata nel dimenticatoio delle istituzioni preposte.
Il nostro territorio dovrebbe essere difeso dai nostri sindaci e quelli che insistono sul SIN (Sito di Interesse Nazionale), della Valle del Sacco, sono 20:

- Anagni, Massimo Di Donato
- Arce, Roberto Simonelli
- Artena, Felicetto Angelini
- Castro dei Volsci, Massimo Lombardi
- Ceccano, Roberto Caligiore
- Ceprano, Galli Marco
- Colleferro, Sanna Pierluigi
- Falvaterra, Antonio Lancia
- Ferentino, Antonio Pompeo
- Frosinone, Nicola Ottaviani
- Gavignano, Datti Emiliano
- Morolo, Anna Maria Girolami
- Paliano, Domenico Alfieri
- Pastena, Giuseppe Lolli (Com. Straord.)
-       Patrica, Lucio Fiordalisio 
- Pofi, Tommaso Ciccone
- S. G. Incarico, Paolo Fallone
- Segni, Maria Assunta Boccardelli
- Sgurgola, Antonio Corsi
- Supino, Gianfranco Barletta

Se non si attivano loro a sollecitare e pretendere la bonifica di tale sito lo dobbiamo fare il popolo sovrano...?
Noi non abbiamo le loro strade preferenziali ed allora cerchiamo di sollecitarli con questo nuovo modo di protesta civile e pacifica.
Se tutti lo faremo il 1 giugno alle 21:30, arriverà un grande e significativo messaggio di sensibilizzazione sia a loro che a tutte le istituzioni.
Quindi, con il Coordinamento Interprovinciale Ambiente e Salute Valle del Sacco e bassa Valle del Liri, abbiamo ritenuto molto significativo prendere in prestito questo modo di protestare e lo facciamo anche nostro.

INVITIAMO TUTTI A SPEGNERE LE LUCI DI CASA PER UN MINUTO,
alle 21:30 del 1/6/2018.
NB: I comuni sono 20 e non 19. Mancava Patrica

NON MANCATE e DIFFONDETE...!!!

giovedì 17 maggio 2018

- I PILONI di Frosinone nel 2018

16/05/2018

Non è più possibile sopportare questo stato di degrado dei PILONI di Via Alcide De Gasperi.....




Anche se c'è un contenzioso in corso, si possono coprire le brutture, tinteggiare le pareti e dare un aspetto meno degradato al sito storico direi emblema della città perché si vede bene dalla parte bassa della città e chi ci passa accusa sensi di nausea oltre ad evidenti perdite ed infiltrazioni di acqua ma non poteva mancare anche una discarica a cielo aperto...
Le soluzioni ci sarebbero ed anche indolori... A breve ve le esterno anche graficamente e con suggerimenti anche per far fronte alla spesa necessaria....

PRESTO UNA SIMULAZIONE DELL''IDEA DI TELI MICROFORATI IN PVC CON IMMAGINI DIGITALIZZATE
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Intanto L'Inchiesta è andata ad approfondire....







Piloni nel degrado, spuntano anche i rifiuti


Piloni sempre più nel degrado: tra le arcate spunta anche una piccola discarica a cielo aperto. Questo è il triste scenario che descrive tutta l’area che sorge nella parte alta del capoluogo. Il rischio caduta ed i rifiuti Era il giugno dello scorso anno quando, tramite anche alcune segnalazioni, nella parte sottostante dei Piloni, in via Alcide De Gasperi, sono apparsi dei cartelli del Comune di Frosinone che hanno vietato il parcheggio dei veicoli, sottolineando il «rischio frana». I cartelli di divieto sono stati posizionati sopra le barriere di ferro che da tempo perimetrano l’imponente e suggestiva struttura. Tra rifiuti sparsi lungo il ciglio stradale, cattivi odori, le evidenti perdite ed infiltrazioni di acqua, da qualche tempo nel punto dei Piloni più prossimo ad una delle scalinate utili per salire al centro storico, si è registrata la situazione più critica di degrado. Tra le imponenti arcate della struttura e la strada, contornati dalle barriere, sono stati gettati tantissimi rifiuti. Tubi arancioni, secchi chiusi, coperte, teloni, materiale edile, immondizia comune, fazzoletti, coperte, scatole di legno: tutto questo, attualmente, domina quel punto della zona. A due passi dal centro storico. L’inciviltà che non ha mai fine. Lo stallo del project financing, il camuflauge non realizzato e le ultime proposte La situazione dei Piloni è, ancora oggi, sotto scacco. Prima dell’avvento della Giunta Ottaviani, infatti, era stato dato il via ad un’iniziativa che prevedeva la riqualificazione di quell’area, tramite un project financing. Il tutto si è però arenato e, attualmente, il nodo legato a tale vecchio progetto, mai realizzato, non è stato ancora definitivamente sciolto. Il progetto finanziario era stato indetto dal Comune prima dell’arrivo della Giunta Ottaviani, insieme ad un concessionario e prevedeva il totale recupero della zona e dell’area sovrastante, per un importo previsto di circa 2 milioni di euro. L’obiettivo era la riqualificazione e la riutilizzazione dei locali presenti dentro le arcate dei Piloni, insieme ad un intervento anche per Largo Turriziani. Negli anni sono arrivate anche altre proposte, visto lo stallo di tale progetto, per riqualificare la struttura, in attesa dello scioglimento definitivo del project. Si era pensato, infatti, di intervenire tramite un’opera di “camuflage”. Era il 14 ottobre 2015, infatti, e tramite la delibera numero 456 la Giunta comunale decideva di approvare «il progetto di camouflage della zona dei “Piloni” di via Alcide De Gasperis», in cui sarebbe dovuta comparire, lungo tutti i Piloni «una installazione di 17 grandi tele da inserire nelle arcate», rispettando ed accogliendo un progetto di riqualificazione che prevedeva la collaborazione degli alunni del Liceo Artistico “Anton Giulio Bragaglia” di Frosinone. In sostanza, come da tecniche di mimetizzazione militare, i Piloni sarebbero stati ornati con dei teloni che, almeno, non avrebbero mostrato la triste e cruda realtà della struttura. Il Comune andò avanti con questo progetto, come si evince dalla determinazione dirigenziale dell’11 dicembre 2015, in cui, si leggeva che il Comune confermava questo obiettivo. Tanto è vero che impegnò un importo pari a 3500 euro «che servirà a liquidare la fattura che regolarmente verrà presentata dalla ditta Level Srl, sulla base del preventivo acquisito». Quindi, in sostanza, la parte burocratica era stata esplicata. Ma neanche quest’operazione fu però portata a temine. Negli ultimi tempi una proposta è venuta anche dai banchi dell’opposizione, tramite l’iniziativa del consigliere Daniele Riggi che aveva rispolverato l’idea di trasformare i Piloni come un “Pantheon dei Ciociari illustri”. Mettere, dunque, diverse statue, realizzate tramite concorsi o bandi, delle figure più importanti del territorio e della storia ciociara, ognuna in uno spazio adibito tra gli archi dei Piloni. Un’altra idea è giunta da Luciano Bracaglia, dell’associazione “Frosinone Bella e brutta”, che ieri mattina ha effettuato un sopralluogo lungo la zona Piloni: «A seguito della proposta di Riggi – ha dichiarato Bracaglia- anziché le statue, adesso si potrebbero installare dei teli, dipinti o stampati, che partono dalle ringhiere dei Piloni fino a via De Gasperi, raffiguranti i personaggi illustri della Ciociaria. Questo finché non si risolverà il vecchio contenzioso riguardante il project. E’ ora di finirla a lasciare abbandonata la città nel nulla. Le soluzioni ci sono – ha concluso Bracaglia- e si possono attivare». Intanto, oltre al triste scenario a cui ormai anche gli stessi cittadini frusinati si sono abituati, adesso è spuntata anche questa “piccola discarica” sotto i Piloni. Ed a tutto c’è un limite.
Redazione L'Inchiesta Quotidiano
Video servizio di MultimediTV

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10216644175367525&id=1554532236



Daniele Riggi in un video con sue  dichiarazioni e progetti sui Piloni

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2086371678271697&id=1937445869830946

lunedì 14 maggio 2018

- Evitare la trasferta dei tifosi del Foggia...?

Lo Sport (da Wikipedia)

"...La diffusione della pratica sportiva nella maggioranza delle società contemporanee è indice dell'importanza che lo sport assume in senso sociale..."

"...Un'altra concezione è quella secondo cui lo sport possa trasmettere valori universali, tra cui la socializzazione e il rispetto sia tra compagni che tra avversari..."

"...Nell'antico Egitto, sia al vincitore sia al perdente veniva reso omaggio, al primo per la sua superiorità ed al secondo per lo spirito sportivo..."

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C'è da fare una premessa, prima di parlare del comunicato che è apparso sulla pagina istituzionale e Facebook del Comune, il 12 maggio:

La premessa è che il nuovo stadio Benito Stirpe che è considerato un'eccellenza, non solo a livello nazionale ma anche oltre..., per il quale il presidente Maurizio Stirpe si sta spendendo molto, sia in termini di risorse economiche che di idee innovative, partecipando spesso come relatore a convegni ed altro, divulgando e valorizzare l'ambizioso progetto della Società Calcio Frosinone.
 "...il presidente della società gialloazzurra, Maurizio Stirpe, ultimamente ha annunciato la fase 2 dello sviluppo del nuovo impianto.
IL PIANO
«Lo stadio ha dichiarato il numero uno della società - è stato concepito per lasciare qualcosa al territorio. E' stato fatto per i tifosi che sono poi i veri proprietari di questo impianto. Noi siamo amministratori pro tempore, i tifosi restano
"
.



Considerazioni personali

Dopo le premesse di cui sopra, pur riconoscendo al sindaco le proprie competenze sulla salvaguardia dell'incolumità dei cittadini, per l'evento previsto venerdì, dopo i recenti trascorsi tra le due tifoserie, ove le teste calde non mancano mai, non sarebbe stato più opportuno, anziché rendere pubblica in maniera così eclatante la richiesta al comitato dell'ordine pubblico e della sicurezza, gestirla in forma privata fino alla risposta del tavolo stesso??? (*)
Se non dovesse essere accolta, che situazione si verrebbe a creare tra le due tifoserie???
E se invece dovesse essere accolta, quanto maggiore astio si verrebbe a creare tra le due tifoserie e con quali conseguenze...?


Per Fare chiarezza:

(*) Il ruolo di un Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica:

A livello provinciale la figura del Prefetto predispone, in attuazione delle direttive ministeriali, piani coordinati di controllo del territorio che i responsabili delle forze di Polizia devono attuare. Nel formularli, come più in generale nell'attuazione dell'attività di coordinamento delle forze di Polizia, il Prefetto si avvale del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, organo consultivo del quale fanno parte il Questore, i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Del Comitato fa parte anche il sindaco che è chiamato a collaborare negli ambiti di competenza dell'ente locale per il migliore espletamento della funzione della sicurezza pubblica.

Ergo, non era necessario sollevare tale polverone ma sarebbe stato sufficiente gestire la cosa in maniera riservata nell'apposito tavolo di competenza.


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Il sindaco di Foggia scrive al sindaco di Frosinone
16/05/2018



Gemellati dai bombardamenti, non sarebbe stato ipotizzabile un gemellaggio anche nello sport...??? Lo so è chiedere troppo anche agli ultras...!!!

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FORZA FROSINONE....!!!! VI VOGLIAMO COSÌ....



Alla fine...!!! 

Reazioni della tifoseria foggiana... 








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Fa tanto male vedere le immagini di questo servizio, non credo che Frosinone avrebbe dovuto meritare tale castigo per la seconda volta dopo un anno...
Tutti quelli che ci sberleffano li considero indegni e senza cuore... sono persone cattive dentro che neanche dobbiamo considerare.
La situazione che si è venuta a creare è dovuta agli eventi che si sono verificati intorno alla nostra squadra ed alla nostra città, incontrollati e mal gestiti nei giorni precedenti, forse anche per mere manie ed eccessi di protagonismo, che hanno generato, a mio avviso, condizionamenti sia da una parte che dall'altra delle due compagini. Forse, se tali eventi fossero stati gestiti in maniera più riservata e senza troppi clamori, motivandoli poi per una questione di sicurezza, non avrebbero creato tanta rabbia diffusa, tale atmosfera, evitandoci gli insulti che stiamo sopportando. Ripeto, le immagini di questo servizio resteranno indelebili nel tempo, nella popolazione di Frosinone e voglio augurarmi, insieme alla stragrande maggioranza dei cittadini che tale esperienza possa far ben riflettere tutti i responsabili, mettendo da parte protagonismi e vedendo lo SPORT come veicolo di pace e fratellanza tra i popoli.

PS: Mi astengo dal lasciare ai posteri, sul mio blog, un video con dichiarazioni vergognose di un cittadino di Ostia nei nostri confronti e contro il presidente Stirpe che non merita assolutamente di essere guardato in faccia. Quanti non avete avuto modo di vederlo, tranquilli, non vi siete persi nulla, anzi...!!!


Ad un anno esatto, stessa "tragedia" sportiva. "Giocatori distrutti"
(www.tuttofrosinone.com)


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mercoledì 2 maggio 2018

- Visita del 1° maggio ad Arquata del Tronto

In occasione della festa del 1° maggio, una delegazione in rappresentanza dell'Associazione di Volontariato Frosinone Bella e Brutta e dei cittadini di Frosinone che parteciparono alle donazioni per i terremotati, si è recata in visita ad Arquata del Tronto per formalizzare la donazione alla Pro-loco, di 10 set di tavoli e panche che potranno essere utilizzate dalle associazioni locali per feste di piazza. Abbiamo voluto anche capire la situazione di disaggio che stanno vivendo.
Bell'accoglienza da parte di Martina e di tutti gli amici, del sindaco, vice sindaco e Pro Loco locale, con la quale abbiamo fatto anche una sorta di gemellaggio, donando loro la tessera di socio onorario dell'associazione frusinate.


Queste sono alcune testimonianze di ciò che resta a ricordare il terremoto del 24 agosto 2016, ore 3.36 che ha avuto una magnitudo di 6.0, con epicentro situato lungo la Valle del Tronto, tra i comuni di Accumoli (RI) e Arquata del Tronto (AP).








La situazione delle casette di emergenza ci è parsa buona e valido momento di aggregazione tra gli abitanti, nella speranza che sia una soluzione provvisoria e di breve durata. Speriamo si riprendano in fretta.


             


I 10 set di panche e tavoli da birreria sono stati donati da cittadini di Frosinone e raccolti in occasione dei festeggiamenti della Madonna della Cercia nell'ottobre del 2016





Consegnata la tessera di Socio Onorario, dell'Associazione Frosinone Bella e Brutta, a Luca presidente della Pro-loco di Arquata. Una sorta di gemellaggio.



Il nuovo che avanza...





Il video delle nuove strutture...



Bei momenti conviviali...
































Non si poteva evitare di gustare alcuni piatti tipici della cucina locale amatriciana e lo abbiamo fatto nel migliore dei modi, presso "La Fattoria", a Sommati, frazione di Amatrice. Da provare...

domenica 29 aprile 2018

- Linfedema agli Arti: Linfodrenaggio e bendaggio


Il Coordinamento Interprovinciale Ambiente e Salute della Valle del Sacco e Bassa Valle del Liri affronta un nuovo problema inerente la SALUTE....

Il Linfedema agli arti che necessitano di linfodrenaggio e bendaggio, per uno stile di vita meno sofferto. Nella ASL di Frosinone per offrire tali prestazioni sembra ci siano degli ostacoli che vorremmo capire ed impegnarci a risolvere ma con l'aiuto dei malcapitati interessati.

Lo faremo in un incontro al quale sono invitati tutti i pazienti che necessitano di tali trattamenti, venerdì 4 maggio alle ore 10, presso Cittadinanza Attiva - Tribunale del malato, all'ingresso principale dell'Ospedale Spaziani di Frosinone. 
Il link dell'evento lo trovate [QUI]

Cos'è il LINFEDEMA?
Il Linfedema è una condizione cronica progressiva caratterizzata da un accumulo di liquido negli spazi del tessuto risultanti da un’insufficiente funzionalità del sistema linfatico. Una prevalenza del 20-27,2% è stata registrata per linfedema di origine secondaria, ovvero soggetti che sono stati sottoposti a interventi radicali, incluso la dissezione del linfonodo pelvico, radioterapia e/o chemioterapia per cancro. Il linfedema agli arti inferiori ha impatti negativi sulle attività della vita quotidiana (ADL), sulla tolleranza all’attività fisica, nella mobilità e nel benessere psicologico. Se questi soggetti non sono gestiti correttamente, questa condizione potrebbe causare disabilità, portando a un declino della qualità della vita. La prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento precoce sono quindi cruciali nella gestione del linfedema.


Cosa prevede la legge:

La Legge 833/78 ex art. 26 da la possibilità  per nove mesi di poter fare i linfodrenaggi e bendaggi [QUI] 


Ora si cura con la microsuperchirurgia linfatica:
Il servizio di Rai Uno [QUI]


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Dopo l'incontro del 4 maggio vi terremo informati sugli eventuali sviluppi del caso



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Da L'Inchiesta del 04/05/2018


Linfedema agli arti e problematiche riscontrate da alcuni pazienti in cura a Frosinone per linfodrenaggi e bendaggi: questa mattina l’incontro per fare il punto della situazione. Il linfedema è una condizione clinica caratterizzata da un enorme ed esagerato accumulo o ristagno di linfa nei tessuti. Il sistema linfatico comunica con il sistema cardiovascolare e svolge funzioni importanti per l’organismo come quelle del sistema cardiovascolare stesso. Svolge inoltre un ruolo decisivo nell’ambito del sistema immunitario. In assenza di malattie, non c’è ragione di pensare al sistema linfatico. Ci si accorge delle sue funzioni solo quando è compromesso, ad esempio proprio in caso di linfedema. In particolare negli arti, quindi braccia e gambe, si presenta gonfiore e si forma l’edema, cioè un gonfiore cronico ma fortunatamente ci sono dei metodi per mantenere il linfedema costante e vivere normalmente la quotidianità. Il “Coordinamento Interprovinciale Ambiente e Salute della Valle del Sacco e Bassa Valle del Liri”, raccogliendo alcune lamentanze dai pazienti in cura a Frosinone, affronta questo nuovo problema legato alla salute e nello specifico ai trattamenti di linfodrenaggio e bendaggio. «Nella Asl di Frosinone – scrivono dal coordinamento - per offrire tali prestazioni sembra ci siano degli ostacoli che vorremmo capire ed impegnarci a risolvere con l'aiuto dei malcapitati interessati. Lo faremo in un incontro al quale sono invitati tutti i pazienti che necessitano di tali trattamenti alle 10 presso Cittadinanza Attiva - Tribunale del malato, all'ingresso principale dell'Ospedale Spaziani di Frosinone». Inoltre aggiungono che «una prevalenza del 20-27,2% è stata registrata per linfedema di origine secondaria, ovvero soggetti che sono stati sottoposti a interventi radicali, incluso la dissezione del linfonodo pelvico, radioterapia e/o chemioterapia per cancro» e ancora che il «linfedema agli arti inferiori ha impatti negativi sulle attività della vita quotidiana (Adl), sulla tolleranza all'attività fisica, nella mobilità e nel benessere psicologico. Se questi soggetti non sono gestiti correttamente, questa condizione potrebbe causare disabilità, portando a un declino della qualità della vita». La prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento precoce sono quindi cruciali nella gestione della patologia. (Luca Claretti)


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COMUNICATO STAMPA

(05/05/2018)

Inviato anche all'addetto stampa della ASL


Presso l’ospedale del Capoluogo si è tenuto, nel mattino di venerdì 4 maggio, un incontro con le pazienti affette da linfedema, una patologia che provoca gonfiori agli arti.  Queste pazienti portatrici di pluripatologie (oncologia – cardiopatia ed altre)  hanno bisogno di essere sottoposte, periodicamente, a terapia di linfodrenaggio con bendaggio. Si sottolinea che  la mancanza di bendaggio annulla in parte l’efficacia della terapia.
Le pazienti vivono sofferenza e  disagio enormi  perché sono costrette a recarsi fuori del Capoluogo ( Cassino-Latina-Piedimonte- ecc.) ed a rivolgersi a strutture private accreditate dalla ASL. Questo perchè la struttura di fisioterapia della Asl di Frosinone non può far fronte alle numerose richieste, in quanto solo due o tre operatori su sette sono in grado di praticare la terapia di linfodrenaggio con bendaggio
Occorre tenere presente che la ASL eroga, mensilmente,  alle strutture private accreditate alcune centinaia di migliaia di euro per prestazioni di riabilitazione estensiva ed intensiva. 
Perché  queste enormi somme di danaro non vengono  utilizzate per potenziare i servizi necessari erogati dalle strutture sanitarie pubbliche? I conti sono facili. Il costo annuo per un medico si aggira intorno a 70 mila euro e quello di un infermiere è sui 35 mila. Con gli stessi costi si potrebbero assumere decine di medici ed infermieri ed avere servizi efficientissimi ed adeguati alle richieste ed ai bisogni dei cittadini.
Le associazioni che hanno promosso l’incontro: Cittadinanzattiva-Tribunale del Malato – Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati - Frosinone Bella e Brutta ed il Coordinamento interprovinciale ambiente e salute Valle del Sacco e bassa Valle del Liri impegnate su ambiente e Sanità, chiedono alla Direzione Generale della ASL di potenziare i servizi della Struttura sanitaria pubblica di Fisioterapia del Capoluogo e suggeriscono di avviare intanto, con procedura d’urgenza, l’organizzazione di un corso di  formazione e di aggiornamento professionale per il personale addetto alla struttura stessa.
Frosinone 5 maggio 2018

Francesco Notarcola – Tullio Rapone – Luciano Bracaglia




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Bene... anzi, male....!!! 
Si perché dal 5 maggio che abbiamo inviato un comunicato di sensibilizzazione alla stampa,  (vedi sopra) ed anche all'addetto stampa della ASL di Frosinone per affrontare e risolvere il problema di pazienti alle quali sono stati asportati linfonodi e necessitano di linfodrenaggi  con bendaggi, ma non c'è stata ancora data alcuna risposta.

Ricordiamo che tali pazienti sono costretti a raggiungere strutture oltre provincia, come a Latina o Roma, per essere trattati, in quanto ci è stato riferito da un responsabile che la ASL di Frosinone ha a disposizione solo 2 o 3 fisioterapisti in grado di offrire tali prestazioni e che non riescono a soddisfare tutte le richieste.
Ora, le associazioni che ci stiamo impegnando per risolvere tale pesante problema, vogliamo manifestare al direttore dott. Giancarlo Pizzutelli, soddisfazione nell'aver appreso con piacere la notizia dell'apertura del nuovo Centro Salute Donna ma di contro, siamo profondamente preoccupati e ci facciamo partecipi delle decine e decine di casi di donne in trattamento di linfodrenaggio con bendaggio, per le difficoltà enormi che incontrano per ricevere assistenza nel capoluogo, dopo le continue sofferenze che hanno dovuto sopportare e che continuano a sopportare con disaggi inauditi. Ripetiamo caro Pizzutelli che il locale Centro di Riabilitazione dispone di personale specializzato che deve essere messo tutto nelle condizioni di poter effettuare tali prestazioni. Bisogna solo che vi attivate o per farli addestrarli in loco o presso scuole specialistiche anche perché sono retribuiti tutti allo stesso modo.
Di seguito potete vedere il servizio di Teleuniverso, sull'apertura del Centro Salute Donna, nella speranza che a breve potremo pubblicarne uno dove si annunci l'aumento dl tecnici in grado di eseguire linfodrenaggi con bendaggi presso il Centro di Riabilitazione della ASL di Frosinone.

Il Tribunale del malato ed altre associazioni, confidiamo che al convegno con dibattito pubblico presso l'auditorium ASL di FR del giorno 11 giugno, sia auspicabile ricevere rassicurazioni in merito.  

FR, 22/05/2018


Il servizio di Teleuniverso
del 22/05/2018


DIFENDIAMO LA NOSTRA SALUTE. L’OSPEALE DEL CAPOLUOGO TRA EMERGENZA E RISCHIO
FRANCESCO NOTARCOLA·MARTEDÌ 22 MAGGIO 2018
  
L’ospedale “Fabrizio Spaziani” non è più in grado di far fronte al bisogno di salute della popolazione del Capoluogo, del centro nord e dell’intera provincia.
Occorre agire con urgenza per mettere fine ad una realtà drammatica dominata dal caos organizzativo, dall'inefficienza e dagli sprechi. 
Cittadinanzattiva-Tribunale del Malato ha organizzato per LUNEDI’ 11 GIUGNO 2018, DALLE ORE 10 ALLE ORE 13, presso la sala-teatro della Asl, un incontro pubblico al quale sono invitati a partecipare i cittadini, i rappresentanti degli organi di informazione, i consiglieri regionali, la dirigenza asl e le associazioni di volontariato.
Il tema è il seguente:
INCONTRIAMOCI PER RAGIONARE. L’OSPEDALE DEL CAPOLUOGO TRA EMERGENZA E RISCHIO
Sono gradite le testimonianze e gli interventi dei cittadini
Francesco Notarcola – Coordinatore di Cittadinanzattiva-TDM di Frosinone

Frosinone 22 maggio 2018
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