Frosinone BRUTTA (252) Frosinone BELLA (225) PM10 (72) ACEA ATO5 (62) Ambiente ed inquinamento (42) ANNUNCI IMPORTANTI (37) Terme Romane (32) Il fiume Cosa (28) “RR” - Risolti (24) #BASTACEA (22) Sanità (18) Villa Comunale (14) Frosinone Calcio (13) Frosinone Bella e Brutta (10) Progetto Acqua comune (10) Acqua (9) Comunicazioni Ass. FR BeB (8) Proposte (8) La Uespa (7) Mobilità sostenibile (7) Piste Ciclabili (7) Cascata dello Schioppo (6) La Radeca (6) Pedalata Ecologica (6) Piedibus (6) SIN Valle del Sacco (6) Via Casone (6) Associazione Medici di Famiglia per l'Ambiente (5) Carnevale (5) Cavoni 2 (5) Discarica (5) FRANE (5) Raccontando (5) Registro Tumori (5) Rotatorie (5) I Piloni (4) Salviamo il paesaggio a Frosinone (4) Uiente aculone (4) Via Don Minzoni (4) Alberi (3) Albero della Pace (3) Cavoni (3) Chiesa Madonna della Cercia (3) Coordinamento Interprovinciale (3) Tombe Allagate (3) WI-FI (3) ambiente (3) ASL (2) Archeologia (2) Arquata del Tronto (2) CANI (2) Cartoline di Frosinone (2) Cittadinanza attiva (2) Cittadino Volsco (2) Differenziata (2) Fiume Sacco (2) GASP (2) Incendi (2) Interporto (2) Multiservizi (2) Nordic Walking (2) Presepe (2) RIFIUTI (2) Sportello Acqua Pubblica (2) TARI (2) Terremotati (2) senzatetto (2) 100 Poesie (1) ARPA LAZIO (1) ASSEMBLEA ASPIRANTI SINDACO (1) AVIS (1) Adotta un fiore (1) Africa (1) Ailanto (1) Albo Pretorio Comune Frosinone (1) Alex Zanotelli (1) Auguri (1) Ballarò (1) Biomasse (1) Bookcrossing (1) Buon Natale (1) CODACONS (1) COTRAL (1) Clochard (1) Comitato Acqua Pubblica Frosinone Bella e Brutta (1) Compostaggio (1) Comune Frosinone (1) Consigli Comunali (1) Critical mass (1) DOSSIER (1) Decoro Urbano (1) Depuratore (1) Derby (1) Dissuasori (1) EMERGENZA NEVE (1) Ecomostro (1) FAI - I Luoghi del Cuore: Certosa di Trisulti (1) Farmacia di turno (1) Fontana Tonica (1) Formaggio (1) Frosinone che vorrei (1) Fuochi (1) Gioia Spaziani (1) Giuseppe Alessio Di Sora (1) IO VI SPENGO (1) Inceneritori (1) Incontro Associazione (1) Intolleranza (1) L'Inchiesta (1) Linfedema (1) Luciano Sperati (1) Marina Arduini (1) Matteo Battisti (1) Monumento (1) Morganti (1) Museo (1) NOTIZIE DA DIFFONDERE (1) Nefandezze (1) Nuova Piazza M. della Neve (1) Nuovi Ambiti di Bacino (1) Orti (1) PETIZIONE online (1) Pesicidi (1) Petizione (1) Piante anti smog (1) Piante curative (1) Polveri Sottili (1) Premio Cocco (1) Question Time (1) Raccolta fondi (1) Raeeporter (1) Razzismo (1) Recita a Cavoni (1) Riabilitazione Cardiologica (1) Riciclo (1) Risarcimento (1) Rischio sismico (1) Rotatoria Madonna della Neve (1) Sacchetti biodegradabili (1) Scarichi sospetti (1) SegnalACI (1) Stadio Benito Stirpe (1) TARES (1) TRUFFE (1) Tecchiena Bella (1) Tensostatico (1) Tesori abbandonati (1) Tribunale del Malato (1) Tumori (1) VOTA il BLOG (1) Valerio nel cuore (1) Via Le Lame (1) Vittime della strada (1) allerta (1) amici (1)

giovedì 15 novembre 2018

- LA CORRETTA GESTIONE DEI PINI


"... La convivenza con gli alberi, come ogni altra circostanza della vita, comporta una certa dose di rischi; rischi che, se gli alberi sono ben gestiti, risultano abbondantemente compensati dai vantaggi che ce ne derivano... " (Giovanni Morelli, tra i massimi esperti di Pini in Italia).




Siamo sempre noi i responsabili di certi disastri...!!! La mano dell’uomo che anziché proteggere crea le condizioni per distruggere. Abbiamo chiesto un parere al dott. Giuseppe Sarracino, agronomo del comune di Frosinone e Delegato Regionale Lazio A.I.D.T.P.G. (Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini). Dottor Sarracino quali sono le sue considerazioni?

«Il 21 novembre in tutta Italia si celebrerà, la Festa Nazionale dell’albero come prevista dall'art. 1 della legge 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”. Iniziativa lodevole dove si alterneranno autorità nazionali e locali con interventi sull'importanza degli alberi, ma gli episodi tragici di questi giorni, dimostrano il fallimento nella cura e nella sicurezza dei soggetti arborei. Cura, una parola tanto breve ma troppo spesso dimenticata. Il vocabolario della TRECCANI cosi declina “cura s. f. [lat. cūra]. – Interessamento solerte e premuroso per un oggetto, che impegna sia il nostro animo sia la nostra attività, in agraria, c. colturali, quelle dedicate alle piante coltivate, dopo la loro nascita e nel corso della loro vegetazione (zappature, rincalzature, diradamenti, concimazioni in copertura, scerbature, cimatura, ecc.)”. La domanda da porsi è, con quanta cura viene gestito il patrimonio arboreo che caratterizza il nostro paesaggio urbano? Tutti sappiamo che non è sufficiente piantare un albero e aspettarsi che faccia tutto da solo, senza presentare alcun problema durante tutto il suo ciclo di vita. Spesso dimentichiamo che gli alberi sono organismi viventi e che per la loro corretta crescita e sviluppo hanno bisogno di attenzioni, ciò è tanto più vero in città, dove le condizioni sono avverse. Potremmo fare un elenco dei tanti fattori, sia abiotici sia biotici, che limitano il suo corretto ciclo biologico, come la temperatura, il suolo inadeguato, gli inquinanti, la mancanza di un’adeguata irrigazione o non effettuata, i continui scavi per i sotto servizi, non controllati, che recidono le radici di ancoraggio, l’errata progettazione, gli atti vandalici ecc. Nonostante queste avverse condizioni, per fortuna, gli alberi posseggono una forte resistenza che gli consente di superare i numerosi stress prodotti. Invece in queste ore abbiamo assistito alla nascita di un nuovo “nemico” dell’uomo, l’albero!   Il recente evento meteorologico ha comportato lo schianto di milioni di alberi, lo straripamento dei fiumi e numerosi smottamenti, in tutto il Paese. Se la quantificazione definitiva dei danni ai patrimoni arborei pubblici potrà essere fatta solo una volta passata la fase emergenziale, i primi dati attestano la gravità di una situazione, questa volta davvero eccezionale: con oltre 2.000.000 di metri cubi di legno allettato nei boschi delle nostre montagne, migliaia di interventi per alberi schiantati e purtroppo la perdita di vite umane. Secondo l’Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini, “i violenti temporali che si abbattono con preoccupante ciclicità sul nostro territorio rischiano di declassare l'eccezionalità a ordinarietà, con tutto ciò che questo comporta”. Pertanto occorre governarli con il tempo, e in tempo, con criteri tecnico-scientifici, il che richiede la conoscenza e lo studio di tali fenomeni per intervenire in modo adeguato e con professionalità. Si tratta di evitare di oscillare tra la difesa ad oltranza dell’albero in quanto tale e interventi di capitozzatura.  Da oltre 20 anni si sa che le potature drastiche sono nefaste per la salute e la solidità delle piante eppure questo messaggio scientificamente provato non è compreso da tutti ed in modo particolare dagli amministratori. Anche il Lazio è stato colpito da questo evento, a Roma oltre 300 sono stati gli interventi per la messa in sicurezza degli alberi, a Terracina e in provincia di Frosinone, sotto la furia del vento decine di alberi hanno provocato numerosi danni e la morte prematura e assurda di tre persone. La Regione ha dichiarato lo stato di calamità regionale per l’intero territorio laziale, tra i primi il comune di Terracina e la provincia di Frosinone. Provvedimenti importanti ma non risolutivi, se non si sostituisce la logica degli interventi straordinari con una cultura di prevenzione e di cura del verde soprattutto in aree urbane. I comuni gestiscono il più grande e importante patrimonio arboreo che caratterizza il paesaggio urbano italiano (milioni di alberi), frutto di secoli di intelligenti lavori, e hanno il dovere di conservarlo, tutelarlo e lasciarlo in eredità. Secondo i dati ISTAT, sulle 104 città capoluogo esaminate, il verde urbano rappresenta circa il 2,7% del territorio dei comuni capoluogo, per una superficie verde di oltre 550 milioni di mq, di cui il 14,8% è inclusa in aree naturali protette e il 45,5% destinata a uso agricolo. Eppure le varie amministrazioni comunali fanno scarso uso degli strumenti atti alla pianificazione e alla gestione di tale patrimonio: sono meno di un quinto i comuni che hanno, approvato il Piano del verde, solo il 45,7% ha adottato un Regolamento del verde, mentre il censimento del verde è stato effettuato dal 70,7% delle città. Il trend dal 2011 al 2016 indica una diminuzione della disponibilità pro capite del verde pubblico. Nella cura di parchi e giardini pubblici, le città italiane hanno speso in media 34 € per ogni cittadino, molto al di sotto della media Europea, (50 € a cittadino). Nel Lazio la situazione per quanto riguarda la cura del verde e degli alberi presenta numerose problematiche. Gli esigui dati a disposizione sono il segnale di quanto poco strategico sia considerato il verde per la qualità della vita urbana. La tabella, allegata, disegna lo stato delle città capoluogo: quasi nessuna ha un regolamento del verde, manca il piano del verde necessario ad approntare i processi di   pianificazione e di gestione. È impossibile curare il patrimonio vegetale della città, se non ne conosci la quantità e la qualità. La maggior parte dei comuni è privo di una struttura tecnica e amministrativa e di personale adeguato. In provincia di Frosinone i dati raccolti a fatica, ci confermano che nessun comune ha un piano del verde e un suo regolamento, il verde è considerato un bene marginale, spesso gestito da geometri o nel migliore dei casi da ingegneri (nulla contro queste professioni), con poche risorse finanziarie. Un ruolo rilevante lo possono e lo devono svolgere i cittadini, chiedendo una vera politica di gestione del verde, ma spesso essi sono dei veri “antagonisti” nei confronti di coloro che ogni giorno sono deputati a occuparsi di ciò. I cittadini devono pretendere professionalità e adeguati programmi di cura, ma devono essere consapevoli che gli alberi si ammalano e invecchiano e quindi occorrono interventi di rinnovo delle alberature. Bisogna sapere che per convivere con gli alberi è necessario rispettare la loro identità biologica e valutare il punto di non ritorno ovvero quello in cui la vita degli alberi “non è più compatibile con la società degli uomini”. I fatti di questi giorni, non possono però non fare riflettere su quanto sta accadendo al clima.  Le emissioni dei gas sono una delle principali cause dell’effetto serra e gli alberi giocano un ruolo rilevante e strategico per il taglio di tali emissioni. Il rapporto “La sfida della qualità dell’aria nelle città italiane” presentato al Senato dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile, tra le altre cose, ha mostrato come gli alberi rappresentano il mezzo di contrasto più efficace, economicamente e ambientalmente. Come ha dichiarato il Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini “Situazioni come quella del 29 ottobre 2018 non saranno evitabili, ma potranno essere affrontate con una nuova consapevolezza e con la ragionevole certezza che tutto quello che era possibile fare è stato fatto. Anche in termini di capacità di comprendere vicendevolmente i vari punti di vista, di trattare con pari dignità l'informazione e la formazione e di fare di tutto per cercare, come si dice oggi, “di fare sistema”, con tutti coloro che al verde pubblico tengono veramente”. Cosa fare: approvare, da parte del Governo, i decreti per rendere operativa la Legge 10/13, la Regione Lazio recepisca tale legge e renda obbligatorio da parte dei comuni l’approvazione del regolamento del verde, il censimento del patrimonio arboreo e vegetativo e l’adozione del piano del verde. “Alberi e uomini, faccia a faccia” è il titolo di un bellissimo passo del libro   di C.  Drénou, e G. Feterman che nelle conclusioni raccontano che “la sua unica ambizione è quella di aiutarvi a osservare e rispettare gli alberi”, credo che questo sia un buon inizio per celebrare la Festa Nazionale dell’Albero».

sabato 3 novembre 2018

. Non si può più tollerare il SACCO AVVELENATO

Ormai è giunta l'ora che associazioni e cittadini ci organizziamo per non tollerare più il Sacco avvelenato visto che chi è preposto per evitarlo non ci dà segnali rassicuranti.
Se prendiamo posizione e ci organizziamo a livello civico il motivo sono i numerosi eventi che si continuano a subire e che non trovano mai gli autori di tali crimini.
Siamo con il Coordinamento in attesa di un incontro con il prefetto per informarlo che il popolo ciociaro vuole avere giustizia e che per averla siamo costretti ad organizzarci tra cittadini ed associazioni.
BASTA INQUINAMENTO Aria, Terra ed Acqua...!!!
La Valle del Sacco non ce la fa più a sopportare tutti gli atti criminosi all'ambiente che vengono perpetrati nel nostro territorio e che siamo costretti a subire da troppi anni.

Iniziamo con il rendere nota la situazione che si è venuta a creata negli ultimi giorni, dopo aver notato e denunciato da parte di molti civili cittadini, con foto e video, tanta schiuma scorrere sul fiume Sacco, (dal territorio di Ferentino fino al territorio di Falvaterra), c'è stato il cittadino e mio amico ILIO CRESCENZI che si è avventurato a risalire il fiume accedendo nei punti praticabili e sui ponti, riuscendo a rilevare il punto in cui la schiuma nasceva. Non è stato per lui difficile, (cieca 40 minuti) e non lo sarebbe neanche in futuro per cittadini volontari che vorranno collaborare. Questa ultima attività la descriverò a parte, dopo che vi avrò mostrato con rilevamenti Google l'area incriminata, che parte dalla cascata 1 e termina alla cascata 2 luogo del reato.


Cascata n° 2 con scarico autore del crimine



Questa di seguito è la Cascata n° 1 ove a monte non ci sono strati di schiuma, come non ci sono lungo il percorso fino alla Cascata n° 2.



Percorso tra Cascata n° 1 e Cascata  n° 2



Cascata  n° 2 luogo ove affluisce lo scarico



Pensate che se ci sarà la volontà, sarà difficile risalire agli autori di tale crimine...???


**************************
Task Force (clicca per accedere su fb)
(Allerta inquinamento fiume Sacco: Collaborate tutti)



Ed ora procediamo con l'organizzazione di una Task Force di volontari pronti ad intervenire in caso di allerta da parte dei cittadini che sono iscritti al gruppo "Allerta.....".

1 - Come tutti sapete abbiamo messo a disposizione del popolo facebook un numero di cellulare dedicato, presente anche sul gruppo e sempre presidiato da chiamare immediatamente in caso di irregolarità sul fiume, ed è 347 5109173 al quale si può telefonare o mandare messaggi con foto.

2 - Ora istituiamo un elenco di volontari completo di numero di cellulare che in caso di necessità, se chiamato e libero da impegni, potrà intervenire, insieme ad un altro e risalire il fiume fino al punto ove parte l'anomalia. Tale elenco sarà a disposizione del nostro referente.

3 - Una volta localizzato il punto anomalo, tramite il nostro referente che risponde al numero dell'allerta, provvederemo a far intervenire direttamente ARPA LAZIO  (se ci fornirà un numero preferenziale come da richiesta già inoltrata ieri...
altrimenti ci rivolgeremo ai canali previsti.
Le adesioni con numero telefonico dei volontari devono essere forniti tramite messaggi in privato sul gruppo:
https://www.facebook.com/groups/214729202410018/

RISPOSTA DI ARPA  LAZIO
(cliccare per aprire pdf) 
*****************

************


***********************
??????????????????

 Comunque, avendo saputo che lo scarico sotto la cascata potrebbe essere uno sfogo della stessa e quindi non provenire da industrie vicine almeno che ce ne sia un secondo nascosto sotto, si avvalora la mia ipotesi che il crimine ambientale parte a monte e si trova tra la cascata n.1 e la n.2 e sta portando fuori strada il fatto che si forma la schiuma sotto la n.2. Mi è dato sapere e confermato da fonte certa che i tensioattivi generano schiuma solo nel momento in cui vengono agitati, quando sbattono contro un ostacolo ed incorporano aria nel rimescolamento. Ergo, bisognerebbe risalire il torrente e ad ogni scarico presente fare analisi o porre una barriera che generi rimescolamento per verificare se si trasforma in schiuma. Ma con i "POTENTI MEZZI di ARPA" penso che siamo in una botte di ferro...!!!
#NONMOLLEREMOMAI


*****************************************************

Da Editoriale Ciociaria 
06/11/2018
"I cittadini sono esasperati e vogliono scendere in campo per smascherare i mostri della Valle del Sacco. Quelli che continuano a logorare l'ambiente della nostra terra e la salute dell'intera popolazione"
CHE SIA CHIARO A TUTTI...!!!



**************************

Allerta inquinamento fiume Sacco 1. La ripresa dell'incontro del 6 novembre a Ceccano in diretta su facebook
(clicca per accedere al video)


**************************

Allerta inquinamento fiume Sacco 2. La ripresa dell'incontro del 6 novembre a Ceccano in diretta su facebook
(clicca per accedere al video)



**************************

da L'Inchiesta del 08/11/2018



venerdì 2 novembre 2018

- Monumento naturale "LO SCHIOPPO" - "FONTANA TONICA" Raccolta firme...




Queste meraviglie della natura possono e devono diventare

MONUMENTO naturale de
 "LO SCHIOPPO
"

"FONTANA TONICA".
Cosa ne pensate...?



Ci credete?
NOI SI...!!!


FIRMATE LA PETIZIONE...!!!
Il modulo lo trovate più in basso...
Fatevi promotori della raccolta firme, stampatelo e raccogliete...





Il modulo di 3 pagine per la raccolta firme in formato PDF stampabile lo potete scaricare


Vi faremo sapere la data della restituzione delle firme raccolte.
È sufficiente stampare una sola volta tutte e tre le pagine ma stampare diverse copie della pagina 3 che è il modulo per le firme.
Da compilare in tutti i campi.

GRAZIE A TUTTI per la COLLABORAZIONE.

Queste sono le 3 pagine in formato jpg




************************
Per partecipare al sondaggio su FB entra [QUI]
************************

L'Inchiesta del 16/11/2018
Antonio Limonciello e David Toro difendono e chiariscono molti aspetti che i politici non rivelano sulla legge regionale


domenica 28 ottobre 2018

- Spal 0-3 Frosinone. Prima vittoria per il Frosinone da immortalare,

💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙
💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙💛💙


Pinamonti: Quei 4 passi indietro da vero talento...!!!


sabato 27 ottobre 2018

- 26 OTTOBRE ATINA, si sono riuniti gli stati generali dell'Acqua Pubblica

Riunione molto importante alla luce delle ultime vicissitudini, legate alla recrudescenza delle azioni di sciacallaggio nei nostri territori.

Ci rubano i contatori dell'acqua anche con effrazioni. Atti di illegalità che restano impuniti !!!???



Seguite bene ogni passaggio nei video ed imparerete a non aver timore e combattere contro chi vi sta vessando.



I video dell'evento che ho ridotti in 10 brevi episodi, per non farvi stancare, ora sono tutti disponibili


**************************************
ORA CI SONO TUTTI I VIDEO e DOCUMENTI VARI
**************************************

Video n. 1 =                Ripubblicizzazione dell'acqua
                                            (Mario Antonellis)



Video n. 2 =                          Furti di contatori
                                              (Mario Antonellis)



Video n. 3 =                          Decreto Padoan
                                              (Mario Antonellis)



Video n. 4 =               Esponenti 5 stelle a S. Donato
                                           (Mario Antonellis)



Video n. 5 =      Conseguenze furti contatori e class action
                                            (Mario Antonellis)



Video n. 6 =                     Sentenze nei tribunali

                            (Avvocato Silvia Tusei e Marcello Iacovella)

                                    MOLTO INTERESSANTE...!!!




Video n. 7 =                               Dibattito:
                      Luigi De Matteo, Iacovella, Antonellis, Bracaglia
                                                (Prima parte)



Video n. 8 Dibattito e messaggio agli esponenti dei 5 stelle:
                      Luigi De Matteo, Iacovella, Antonellis, Bracaglia
 (Seconda parte)




Video n. 9 =  Proposte del Comitato Frosinone Bella e Brutta
                                            (Luciano Bracaglia)



Video n. 10 =    Richiesta di delibera o mozione ai sindaci
                                         (Marcello Iacovella)




********************************
Queste di seguito sono le richieste tipo che ogni comitato può personalizzare ed inviare al proprio comune.
(Delibera o Mozione e Diffida)


>>Cliccare [Qui] per scaricare in formato Word modificabile
DELIBERA




*****

>> Cliccare [Qui] per scaricare in formato Word modificabile
MOZIONE


*****

>> Cliccare [Qui] per scaricare in formato Word modificabile
DIFFIDA






_________________________________________________
In data 29/10/2018, abbiamo provveduto ad inviare tramite PEC, sia la richiesta di DELIBERA: - al sindaco Ottaviani, al presidente del consiglio comunale ed a tutti i consiglieri - che la richiesta di DIFFIDA PREVENTIVA, al sindaco Nicola Ottaviani. Restiamo in attesa di avere conferma che ambedue i provvedimenti saranno stati eseguiti.
________________________________________________

"A TUTTI GLI AMMINISTRATORI COMUNALI IN CARICA (SINDACO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E CONSIGLIERI).
Abbiamo inviato al protocollo del comune due PEC per chiedere una delibera di consiglio contro i soprusi di ACEA che sottrae contatori di proprietà a chi ha un 'contenzioso aperto' considerandolo moroso. Inoltre, una richiesta di diffida da parte del sindaco nei confronti di ACEA per interrompere l'abuso che fa tagliando l'acqua ad interi condomini manomettendo gli impianti idrici di proprietà e su strade del comune senza alcun permesso e penalizzando decine di famiglie che non hanno nessuna pendenza con il gestore, violando la costituzione che vieta di privare chiunque del bene ACQUA.
IL COMITATO Acqua Pubblica Frosinone Bella e Brutta chiede a tutti gli amministratori in carica di condividere ed impegnarsi tutti insieme per rendere esecutive tali richieste, a tutela dei cittadini che vi hanno votato e stanno subendo tali angherie incontrollate e che restano impunite.
Unitevi a favore del popolo ciociaro. GRAZIE"
VI PREGO DI FAR GIRARE QUESTO MESSAGGIO SUI SOCIAL GRAZIE...!!!




mercoledì 24 ottobre 2018

- Incontro Comitato Acqua Pubblica Frosinone Bella e Brutta


Verbale riunione Comitato Acqua Pubblica FR Bella e Brutta del 24/10/2018

Si è riunito il comitato Acqua Pubblica del capoluogo, Frosinone Bella e Brutta, aderente al Coordinamento Provinciale Acqua Pubblica Frosinone per discutere la drammatica situazione che colpisce quotidianamente gli utenti del servizio idrico con il distacco dei contatori da parte di Acea, con azioni violente e antidemocratiche.
Il chiaro intento ricattatorio di tali azioni è intollerabile perché colpiscono la dignità dei cittadini utenti e restringono gli spazi di libertà sanciti dalla Costituzione italiana.
Per ragioni di civiltà e legalità, il comitato di Frosinone condanna l’azione di Acea Ato5 Spa perché vengono private tante famiglie dell’acqua commettendo un atto illegale. Ritiene che occorra dare una risposta immediata al gestore e a chi lo sostiene e l’abolizione urgente del decreto Padoan.
Pertanto, il Comitato suggerisce una manifestazione provinciale; la convocazione di un’assemblea provinciale dei Comitati, aperta a tutte le associazioni ed ai cittadini, invitando il Presidente della Camera dei Deputati, Fico ed il Vice presidente, Di Maio; suggerisce inoltre di indire un ciclo di assemblee pubbliche nei comuni della provincia indette dai comitati cittadini; una manifestazione di protesta per le vie del capoluogo.
Il comitato Acqua Pubblica Frosinone Bella e Brutta propone altresì la richiesta di un intervento urgente dei dirigenti del M5S perché non si può tollerare che Acea Spa in cui il comune di Roma ha la maggioranza, continui ad avere atteggiamenti oppressivi nei confronti dei cittadini che hanno attivato un contenzioso sulla gestione del servizio idrico, definendoli “morosi”.
Inoltre, i cittadini utenti del capoluogo che dovessero trovarsi in difficoltà per i furti di contatori o altro, possono prendere contatto con il referente del comitato Frosinone Bella e Brutta, Luciano Bracaglia che cercherà di supportarli al meglio anche con il contributo del proprio legale.


Il Comitato Acqua Pubblica Frosinone Bella e Brutta