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venerdì 21 settembre 2018

- Registro dei tumori a Frosinone: ostacoli e proposte

Ormai è una vita che varie associazioni, oltre al consigliere comunale cassinate Carmine Di Mambro, (non cito altri politici che si limitano solo a far uscire articoli sui giornali, senza poi fare mai nulla di concreto), si impegnano per accelerare il processo di attivazione del registro dei tumori.
Invece, qualcosa di veramente concreto è venuto fuori il 17 u.s., quando è stato diffuso su www.anagnia.com un comunicato stampa emesso dall'Associazione dei Medici di Famiglia di Frosinone e dall'Associazione Civis.
Nel comunicato si legge la disponibilità offerta alla ASL, da parte dei Medici di Famiglia e che di seguito vi propongo  >>>>>>>>>>>>>>



Registro Tumori: le associazioni "Medici per l'Ambiente" e "Civis" offrono la loro collaborazione alla ASL di Frosinone per superare l’impasse.


Pubblichiamo integralmente di seguito la nota stampa inviata a questa redazione dall'Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente e dall'Associazione Civis di Ferentino; ringraziamo entrambi le associazioni per aver voluto condividere il comunicato che segue con la nostra redazione e con i nostri lettori:
L’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente e l’Associazione Civis di Ferentino hanno inviato oggi al Commissario Straordinario della ASL di Frosinone, Dott. Macchitella, al Direttore del Dipartimento Prevenzione Dott.Pizzutelli ed alla Responsabile della UF Registro Tumori, Dott.ssa Iannoni, una comunicazione con la quale offrono la loro collaborazione –a titolo gratuito- per superare le criticità nell'attuazione del Registro Tumori.
Infatti, nella esaustiva risposta ad un accesso civico avanzato da Civis, la ASL di Frosinone ha rappresentato che pur procedendo attivamente con gli adempimenti necessari all'accreditamento AIRTUM, le procedure di registrazione ed elaborazione dei dati sono influenzate dalla cronica carenza di personale specializzato, in particolare di medici, che possiedono le competenze necessarie allo svolgimento delle procedure indicate dal regolamento di attuazione del registro tumori.
Pertanto, poiché l’Associazione Medici di Famiglia è costituita appunto da medici, i soci della stessa sono pronti a mettere a disposizione la loro professionalità ed il loro impegno, ribadiamo a titolo assolutamente ed esclusivamente gratuito, a servizio della UF del Registro Tumori della ASL, sotto la direzione della Responsabile Dott.ssa Iannone.
Civis, per sua parte, mette a disposizione le competenze dei suoi soci per collaborare e supportare la ASL negli adempimenti amministrativi e per quanto occorra a velocizzare e snellire gli adempimenti del registro, ugualmente senza alcun onere per l’azienda sanitaria.
Le associazioni sono pronte ad incontrare la dirigenza della ASL di Frosinone e, se ci sarà una risposta positiva, a stipulare una convenzione per formalizzare la collaborazione proposta.
In un periodo nel quale la questione del Registro Tumori è divenuta oggetto di strumentalizzazioni politiche, polemiche, “grida” di manzoniana memoria, ma senza che alcuno faccia un passo decisivo e si rimbocchi le maniche per completare il lavoro già avviato, non può che toccare alle associazioni dei cittadini collaborare concretamente e fattivamente alla realizzazione di questo indispensabile presidio epidemiologico.
I like sui social ed i comunicati stampa sono inutili: c’è bisogno di responsabilità e di impegno, il resto sono solo chiacchiere e bisogno di visibilità.

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Vivaddio che esistete i medici di famiglia per l'ambiente e che avete i giusti titoli e competenze, per poter offrire l'opportuna e necessaria collaborazione alla ASL ma onore anche a chi i titoli e competenze non li ha perché non tutti siamo nati laureati in medicina e quanti si sono impegnati sino ad oggi a sollecitare il registro dei Tumori, con l'unico mezzo di cui dispongono appunto i non medici, sono la stampa, i media ed i social, oltre al popolo che dovrebbe scendere in strada a protestare, all'occorrenza. Quindi, onore a tutti, 'Belli e Brutti' ma  soprattutto grazie a voi medici, per la disponibilità concessa a collaborare senza pretendere alcun compenso, sperando che non ve lo neghino, come ebbero a rifiutare l'aiuto economico che propose Carmine Loreta Di Mambro e che anche noi avremmo condiviso se avessero accettato. C'è sempre la politica di mezzo purtroppo, a tarparci le ali...!!! E finché avrà le mani ovunque, sanità compresa, sarà sempre dura....... Siamo con voi se potremo esservi utili in qualche modesto modo, fatecelo sapere.
Luciano Bracaglia Portavoce del Coordinamento Interprovinciale Ambiente e Salute Valle del Sacco e Bassa Valle del Liri.
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Al comunicato stampa dei Medici, non si è fatta attendere la replica immediata da parte della responsabile del servizio, Dott.ssa Iannone, sola ad occuparsi dell'inserimento di migliaia di dati, con l'aiuto di una sola infermiera.



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Ora, sulla base delle notizie apprese, sullo stato dei luoghi illustrato dalla responsabile dott.ssa Iannone e della disponibilità offerta dai Medici di famiglia per l'Ambiente, pronti a sostenere e colmare le lacune esistenti nell'organico del reparto, noi del Coordinamento Ambiente e Salute, non resteremo certo a guardare ed immediatamente ci mobiliteremo insieme al Tribunale del malato ed altre Associazioni attive, per preparare un comunicato congiunto, da inviare alla dirigenza della ASL di Frosinone. Serve un buon movimento di massa che faccia giungere ai dirigenti dell'ente sanitario, il grido di allarme e la richiesta di disponibilità a condividere ed accogliere la collaborazione attiva dei medici, per un unico scopo, il registro dei tumori da attivare nel più breve tempo possibile perché la situazione tumori in provincia di Frosinone si sta facendo sempre più drammatica.

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domenica 16 settembre 2018

- Via Mola Nuova nel degrado



Si leggeva ieri su facebook una segnalazione su un gruppo attivo per il bene comune, un post di segnalazione e protesta da parte di Mauro Azzarone il quale, sia lui che gli altri interlocutori hanno dato il consenso a scrivere i loro nomi. Mauro, pubblicando una foto a dir poco scandalosa in termini di decoro urbano, ha scritto: «Salve a tutti, questa è la strada che porta da Fontana Bussi alla cascata dello Schioppo (Via Mola Nuova n.d.r.) e verso l'istituto Kennedy. Mi chiedevo se lo sforzo fatto da associazioni e cittadini per la sistemazione dell'area non meriti un briciolo di attenzione in più: la strada è invasa dai rovi che occupano quasi l'intera carreggiata. Per non parlare dei rifiuti ai lati della strada ed il degrado delle aree private limitrofe. Di quest'ultime non posto le foto perché riguardano proprietà private, ma che il comune dovrebbe obbligare a pulire, a tutela della salute pubblica e farle tenere in maniera almeno decorosa». 

C'era poi la risposta di Antonio Limonciello: «che bello ricevere segnalazioni! A quanto, però, la vostra partecipazione al mantenimento del Bene Comune?» - Un chiaro invito a partecipare e collaborare con le associazioni impegnate - Immediata la replica di Mauro Azzarone: «Se dovessimo sostituirci all'amministrazione comunale in tutto, dovremmo attrezzarci anche per asfaltare le strade! Il decoro pubblico dipende da due fattori: il nostro impegno a mantenere pulito e l'impegno di chi è pagato per pulire. Per ciò che riguarda le aree private ci sono norme che obbligano a tenerle in modo che non disturbino quelle pubbliche. Non dobbiamo sostituirci a chi è pagato per 'fare', semmai abbiamo il dovere di segnalare quello che può sfuggire agli addetti ai lavori.». Di nuovo la risposta di Antonio: «Grazie, avevo dimenticato l’esistenza delle pubbliche amministrazioni. La prossima volta allora le segnalazioni le indirizzi al sindaco e alla sua giunta». Ma non finisce qui l'indignazione perché la stessa segnalazione viene rilanciata anche da Riccardo Spaziani sul suo profilo che in quell'area ci ha lasciato sudore ed anima e scrive: «Incredibile! A distanza di dieci giorni dalla rimozione dei rifiuti ad opera del gestore, nello stesso posto, ieri ho trovato questo spettacolo (foto). Parlo di Via Mola Nuova dove, alla noncuranza dell'amministrazione per una ordinaria manutenzione dei rovi e rami sporgenti (che se non eseguita può recare seri pericoli all'incolumità di chi transita, a piedi, in bici o in auto), si aggiunge un vandalismo inaudito ed incontrollato. Siamo giunti ad un livello di degrado inaccettabile! È lì, con Luciano e Antonio che abbiamo scovato una copiosa sorgente d'acqua che potrebbe essere convogliata e quindi riutilizzata per l'irrigazione di aiuole e giardini ed anche alimentare le 6 Cannelle arrugginito di Fontana Bussi. E' chiarissimo, comunque - termina Riccardo - che se il sito venisse bonificato in tutte le sue parti, il vandalo di turno, forse, esiterebbe un attimo prima di seminarvi altri rifiuti!» Per gli atti di inciviltà ai quali assistiamo sui rifiuti, se le promesse fatte dall'assessore all'ambiente saranno reali, ci sarà a breve l'installazione di foto trappole nei siti più frequentati dagli incivili scaricatori che dovrebbero mettere la parola fine a tali atti vergognosi.  Per quanto riguarda invece lo sfalcio dei rovi e rami che invadono la carreggiata della strada, vogliamo sperare che vengano affrontati dall'ufficio manutenzione in maniera rapida, in quanto costituiscono pericolo ai passanti, specialmente i ferri arrugginiti sporgenti e come osservava giustamente Mauro,  non possono le associazioni ed i cittadini continuare a farsi carico di tutto ed in tutte le strade della città anche perché esiste un'ordinanza del sindaco che obbliga alla pulizia da sfalci, rovi ed erbacce nei fondi privati. Anche i vigili urbani, le ordinanze, le dovrebbero far rispettare!




sabato 18 agosto 2018

- Piastra Cavoni: a cosa è servita se il ponticello di Via del Casone non diventa carrabile?

Visite dal 18/08/2018
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Riceviamo, di tanto in tanto, dal quartiere Cavoni di Frosinone, richieste di alcuni residenti che vorrebbero ci facessimo portavoce verso l'amministrazione Ottaviani, per avere risposte su quale sia stato il vero scopo per cui fu spesa un'enorme mole di denaro pubblico per realizzare la 'piastra' che sarebbe servita a collegare il popoloso quartiere Cavoni, con l'area De Matthaeis - Via Aldo Moro, a livello viario carrabile e ciclabile, oltre che pedonabile. Cosa questa che non è mai stata portata a compimento. Abbiamo voluto approfondire il problema e siamo venuti in possesso di documenti del comune e, come si può notare, in una planimetria è descritto il progetto delle piste ciclabili con tutte le fasi dei vari stralci nelle quali è evidenziato con tratteggio nero quello relativo alla "pista ciclabile piastra Cavoni" che è stata a suo tempo iniziata da Piazza Giovanni Paolo II, per interrompersi subito dopo pochi metri, a ridosso di una recinzione privata. 



Nel dettaglio qui a lato, (particolareggiato), si può notare come alla pista ciclabile Cavoni, fossero state previste, con il 2° stralcio, le ottime intenzioni per ben collegare le varie ciclo stazioni di Bike Sharing: dalla 6 di Cavoni, alla 4 fronte Villa Comunale, per finire alla 3 del parcheggio di valle dell’Ascensore Inclinato. Un vero capolavoro di mobilità sostenibile, di cui la città avrebbe veramente bisogno. Viene spontaneo chiedersi se si sarebbero potuti risparmiare tutti i soldi spesi per realizzare tale piastra che nessuna utilità ha portato, utilizzandoli invece per sistemare tutte quelle carenze esistenti a livello di barriere architettoniche che abbondano in città, dal momento in cui per raggiungere il centro, bisogna continuare ad immergersi con le auto nell’insostenibile traffico della Monti Lepini intasando più del dovuto la rotatoria all'altezza di Brunella, in particolar modo da quando fu chiusa Via Vado del Tufo, quale valvola di sfogo, la situazione è di molto peggiorata. Se invece venisse aperta al traffico veicolare, il ponticello di via Casone, con il solo senso unico verso il centro che inspiegabilmente è chiuso da barriere metalliche, (come si può notare nella foto), contribuirebbe notevolmente a decongestionare il traffico, come più volte suggerito dalle associazioni e da qualche consigliere comunale che purtroppo nel tempo non ha mantenuto la tenacia e l'impegno necessari per portare a compimento una scelta molto positiva che porterebbe tanti benefici migliorando la mobilità alternativa, riducendo il traffico e fornendo un buon contributo alla riduzione dell'inquinamento che da noi non manca. Qualcuno dice anche: - ma con tutti gli interventi e proposte di apertura della strada che ci sono stati da associazioni, consiglieri comunali (che ci hanno fatto la campagna elettorale) ed anche da parte di questo blog e testate giornalistiche sul caso e, dopo aver saputo che non ci sarebbero ostacoli a livello di collaudi e del rispetto di norme vigenti, quale forza occulta o potente impedirebbero tale soluzione mettendosi di traverso per far sì che tutto ciò non si realizzi? Quale personaggio tanto influente che risiede in quella zona, ha poteri così forti da essere riuscito ad evitare che tale progetto si realizzasse, dopo oltre un decennio dal completamento della inutile piastra? (Si fa per dire completamento…!).
Veduta aerea della pista ciclabile che non c'è...!!!
A mio modesto avviso, ripeto, sarebbero state sufficienti la rotatoria che incrocia via Landolfi oltre all'uscita di Via Baden Powel, per entrare ed uscire in zona Cavoni in tutta sicurezza e quei soldi potevano essere spesi per realizzare tutte le piste ciclabili previste nel progetto.
(Luciano Bracaglia)
Scopo della Piastra
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Il mio articolo del 3 agosto 2018


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Certificato di collaudo statico del ponte sul Rio Cavariccio

A completamento di quanto sinora scritto, aggiungo il certificato di collaudo statico delle opere che fu eseguito dall'ing. Luciano Fiorillo  sul ponte che sovrasta il Rio Cavariccio, ultimate e relate nel maggio del 2007. Tale collaudo ha dato esito positivo ed è stato classificato come ponte di II livello.











martedì 14 agosto 2018

- Adotta un fiore:


Oggi

Camminando per le strade principali di Frosinone, non sfugge all'attenzione dei più, su molti marciapiedi, la presenza di grandi vasi colorati, privi di fiori o piante ma pieni di rifiuti di ogni genere.
Ieri
Si assiste all'ennesimo progetto nato ed abbandonato in poco tempo. Ormai è un classico che si ripete e che non trova spiegazioni in chi questa città l'ama profondamente.
Stesso scenario si ritrova nei siti storici del capoluogo, come ad esempio l'area della monumentale Fontana Bussi, ove fino a qualche giorno passato, le aiuole che la cingono, erano invase da erbacce, rovi e rifiuti.
Le associazioni Frosinone Bella e Brutta, Rigenesi e Zerotremilacento che quando c'è da restituire alla città un bene comune non si fanno pregare, si sono armate di decespugliatori, falcetti e rastrelli ed hanno bonificato l'intera area ma, non soddisfatte dell'aspetto sgradevole che mostravano le brulle aiuole, hanno lanciato su Facebook l'appello ai cittadini di adottare una fioriera o un'aiuola donando dei fiori o piante che poi dovranno essere accudite dagli stessi donatori. L'iniziativa ha assunto dimensioni importanti e, considerando le numerose adesioni e richieste, sta diventando virale.

Dapprima Rigenesi con l'operazione "Cittadino fai da te", ha sistemato alcuni vasi al centro storico e poi,

le aiuole di Fontana Bussi. 


Sono state subito contagiate anche Frosinone Bella & Brutta e Zerotremilacento che, lanciato l'appello: "Adotta un fiore", si son visti arrivare in un baleno, richieste di decine di cittadini disposti ad adottare i 14 vasi colorati a Cavoni, i quali sono stati puliti e riempiti con piante di Loropetalum Chinense. 


Tali piante, vengono 
curate ed innaffiate quotidianamente da parte dei cittadini che le hanno adottate. 
Ottimo insegnamento civico per i bambini.
  




Questa di seguito rappresenta la dislocazione dei vasi con il rispettivo nome per ogni adozione.

Qui un cartellino tipo plastificato che sarà posto all'interno di ogni vaso, contenente una massima sui fiori ed il numero del vaso.

Mentre prosegue la sperimentazione nelle zone sistemate, nei prossimi giorni, le associazioni proponenti, cercheranno di coinvolgere le altre associazioni affinché possano continuare con tale iniziativa nel resto della città, cercando altri vasi o aiuole da poter colorare con profumati fiori e piante. Le associazioni si pongono a disposizione di privati civili cittadini per valutare ulteriori iniziative di vario genere, da annettere alla presente.

Un ultimo ulteriore segnale si vuole dare a tutti i commercianti che hanno uno dei vasi in prossimità delle proprie attività: adottate un fiore in uno di quei vasi che gridano vendetta perché abbandonati.



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COMUNICATO CONGIUNTO
delle Associazioni “Frosinone Bella & Brutta”, “Rigenesi”, “zerotremilacento” e di cittadini attivi.


Alla c.a. del Sindaco Nicola Ottaviani
dell'Assessore all’ambiente Massimiliano Tagliaferri

e p.c. all’agronomo Giuseppe Sarracino


Nell’ambito di un’ampia azione di volontariato mirata al miglioramento dell’immagine che la nostra città offre di sé, teniamo ad informarvi che, a seguito del successo conseguito dall’associazione di volontariato “Frosinone Bella e Brutta” con l’adozione dell’area verde pertinente al Santuario della Madonna della Cercia, congiuntamente alle associazioni “Rigenesi”, “Zerotremilacento” ed a privati cittadini, si è dato avvio all’iniziativa: “ADOTTA UN FIORE”.
L’obiettivo è quello di ridare la funzione originaria ai vasi colorati e ai vari piccoli spazi, presenti in vari punti di Frosinone e che ora danno senso di incuria e di abbandono, per renderli invece un segno tangibile di una cittadinanza che ama la propria città e ne ha cura.
L’iniziativa ha visto fin da subito il coinvolgimento attivo di privati cittadini della zona Cavoni che hanno adottato 14 vasi colorati incolti, abbandonati e divenuti ricettacolo di rifiuti. Essi provvederanno, per loro spontanea iniziativa, all’impianto di fiori e alla relativa manutenzione.
Si era già iniziato piantando fiori donati nei vasi del centro storico, poi si è proseguito estirpando erbacce e rovi dalle aiuole che circondano la monumentale fontana Bussi e, infine, si sta procedendo anche in zona Cavoni con iniziative simili.
Si va evidenziando però il problema dell’innaffiamento. In concomitanza del periodo estivo e data la scarsa presenza di rubinetti pubblici nelle zone di adozione, ma anche e soprattutto per evitare l’utilizzo di acqua potabile, le associazioni ed i cittadini impegnati nelle adozioni CHIEDONO al Sindaco Ottaviani ed all’assessore Tagliaferri, un minimo supporto, essenzialmente per il periodo di forte calura, che consiste nel dotare di adeguato serbatoio uno dei mezzi di proprietà dell’amministrazione comunale
Avendo molto a cuore la nostra città come anche la cura dell’ambiente ed avversando decisamente gli inutili sprechi, si sarebbe persino individuata una postazione in prossimità di fontana Bussi da cui si potrebbe prelevare dell’acqua che a tutt’oggi si disperde, inutilmente e copiosamente, finendo nel fiume Cosa.
Come su menzionato, ci si è già impegnati nella pulizia dell’ambiente circostante la storica “Fontana Bussi”, tristemente lasciata all’incuria ed al degrado. Rimessa in ordine e ripulita dai volontari è ora ben visibile nell’impianto originario e stanno ora proseguendo il loro impegno piantumando le aiuole con piante offerte dai cittadini che l’hanno adottata.
Nei prossimi giorni, le associazioni proponenti cercheremo di coinvolgere altre associazioni affinché tale iniziativa possa allargarsi al resto della città, dovunque ci siano vasi o aiuole da poter abbellire con fiori e piante.
Le associazioni si dichiarano inoltre disponibili a collaborare con i cittadini che volessero avviare eventuali altre iniziative con finalità simili.
Tanto si doveva per opportuna conoscenza.
Distinti saluti.
Le associazioni e cittadini 
Frosinone, 13/08/2018


venerdì 27 luglio 2018

- Il Coordinamento scopre e segnala uno scarico sospetto sul fiume Cosa - Castelmassimo


C'era stato segnalato da diverso tempo, da abitanti della zona, uno scarico sospetto sul fiume Cosa, in prossimità di un depuratore, in località Castelmassimo. Ci avevano riferito anche che generalmente i versamenti sospetti, (considerando il colore anomalo dell'acqua), avvenivano negli ultimi tempi solo nelle giornate di pioggia o temporali. Ciò lasciava sospettare che tali limitazioni fossero volute, dopo che si era venuto a conoscenza dell'apertura al pubblico dell'area dello Schioppo e si sarebbe potuto notare colorazioni anomale, tali da generare sospetti da parte dei visitatori.

Abbiamo avuto la pazienza di aspettare che i bollettini meteo prevedessero temporali e, constatato che, nel pomeriggio di mercoledì 25 luglio, tali fenomeni erano previsti in zona Castelmassimo, un nostro aderente al Coordinamento Interprovinciale Ambiente e salute Valle del Sacco e Bassa Valle del Liri, del quale come noto sono il portavoce, si è recato sul posto ed ha trovato quanto segnalato documentandolo con video e foto poi inviate alle Autorità competenti, il 26 luglio scorso. 
Si è potuto constatare che un tubo riversava sul fiume Cosa un bel getto d'acqua, dal colore non proprio chiaro e, tutt'intorno, c'era ben visibile vegetazione "bruciata" nel tempo, evidentemente da sostanze di natura diversa dall'acqua... Mentre faceva i rilevamenti, improvvisamente si scatenava sulla zona un intenso temporale - ma guarda un po...! Il nostro segnalatore non si era sbagliato..! Quando piove, via agli scarichi... ma perché proprio quando piove?
Forse considerando una minore presenza di visitatori lungo il fiume?
Maggiore diluizione di sostanze anomale versate nel fiume?
Ricevuto il materiale video e fotografico da parte del collaboratore, abbiamo provveduto a segnalare il tutto alle autorità competenti. Tutti sospetti e supposizioni che dovranno e potranno essere chiariti da accertamenti da parte dei preposti. Questa mattina infatti, ci sono stati i controlli di rito da parte dei Carabinieri Forestali di Veroli, dopo che il nostro collaboratore li ha raggiunti per fornire ulteriori chiarimenti e dettagli.



Per motivi di riservatezza e privacy, evitiamo di pubblicare le foto ma ci limitiamo al solo video



Da CiociariaOggi
Ale Cinelli
30/07/2018








  

mercoledì 25 luglio 2018

- Nuove tariffe ACEA: BASTA ABUSARE DI MERITI CHE NON APPARTENGONO

Ma a chi volete prendere per i fondelli...?
E fatela finita una volta per tutte...!!!


Quando leggi un articolo del genere, come fai a non saltare su dalla sedia...???






Quindi è tutto inventato e non c'è nulla da inventare... tutto previsto e prescritto nella delibera, con la quale gli addetti ai lavori, ognuno per la propria competenza devono attenersi senza ergersi a paladino della riduzione delle tariffe, ACEA compresa....

In sintesi....


"Articolo 1
Oggetto
1.1 Il presente provvedimento reca le disposizioni aventi ad oggetto i criteri per la definizione dell’articolazione tariffaria applicata agli utenti del servizio idrico
integrato in conformità al Testo integrato... etc... etc....

Articolo 2 
Definizione delle tipologie d’uso..............

Articolo 3
Procedura di approvazione dei corrispettivi....
3.2 Entro il 30 giugno 2018, l’Ente di governo dell’ambito, o altro soggetto competente:
a riclassifica....
b definisce.... etc... etc...

Articolo 4 
Applicazione dei corrispettivi all'utenza: 
4.1 A decorrere dal 1 gennaio 2018, il gestore:..... etc... etc....

BASTA ABUSARE DI MERITI CHE NON APPARTENGONO.....

... e oggi anche L'Inchiesta scopre gli altarini...




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Per non dimenticare quali sono i sindaci che stanno dalla parte del gestore e quelli invece difendono gli interessi dei cittadini...
poi ci sono gli ignavi, assenti o che abbandonano prima del voto....




Mario Antonellis 22/08/2018

A GRANDE RICHIESTA

Ecco l'esito della votazione Dell'assemblea dei Sindaci del primo agosto, riguardante l'approvazione delle nuove tariffe spacciate dalla STO e dall'OTUC come piu basse e invece come dimostrato, addirittura più elevate.

Hanno votato contro solo 7 Comuni: Atina, Cassino, Ceccano, Frosinone, Pontecorvo, Strangolagalli, Torrice.

Hanno votato a favore 45 Comuni: Acuto, Alatri, Alvito, Aquino, Arpino, Ausonia, Belmonte, Broccostella, Campoli, Castelliri, Castelnuovo P., Castro dei Volsci, Ceprano, Cervaro, Collepardo, Colle San Magno, Esperia, Ferentino, Fiuggi, Fontana Liri, Fontechiari, Gallinaro, Isola Liri, Monte S. G. C., Morolo, Pescosolido, Picinisco, Pignataro, Posta Fibreno, Ripi, Rocca d'Arce, San Donato V. C., San Giovanni Incarico, Sant'Ambrogio, Sant'Andrea, Sant'Apollinare, Sant'Elia, San Vittore, Serrone, Sgurgola, Supino, Terelle, Veroli, Vico del Lazio, Villa Santa Lucia.


NESSUN ASTENUTO. Per cui i rappresentanti dei Comuni che non sono presenti in questo elenco, erano assenti dall'inizio (come ad esempio Casalvieri, Casalattico, Sora, Settefrati etc..) oppure sono andati via prima della votazione..