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giovedì 17 gennaio 2019

- Frosinone, inizio d'anno con lo smog fuori controllo

Un invito a non sottovalutare la situazione...



La grave situazione rilevata dalle centraline ANCLER il 12 gennaio 2019 


Situazione al 31/12/2018


Situazione al 16/01/2018



 Situazione al 16/01/2019 +3 rispetto allo stesso giorno del 2018



PM10 al 15/01/2019 - La media progressiva di 99 µg/m3 è molto alta. Il doppio rispetto a quanto previsto dalle norme


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Per quanto sta accadendo ed i messaggi di allarme raccolti anche MI PERMETTO DI SUGGERIRE IN FAMIGLIA, DI FAR INDOSSARE AI BAMBINI, QUANDO SI MUOVONO ALL'ESTERNO, MASCHERINE TIPO QUESTA O ANCHE MIGLIORI, PER RIDURRE I RISCHI

Questo tipo di mascherine è indicativo

Come si sono espressi dall'Associazione dei medici di famiglia sul Corriere della sera del 13/01/2019:

".....Picchi di Pm superiori anche sette volte i limiti
Con l’utilizzo del sistema Ancler si può conoscere, in qualsiasi momento, il livello delle polveri sottili e le variazioni di Pm10, Pm 2,5 e Pm1. I medici di famiglia per l’ambiente hanno riscontrato, tra le varie zone, differenze significative con picchi di sforamento superiori di 5-7 volte i limiti ammessi e di oltre 10-15 rispetto ai valori raccomandati dall’organizzazione mondiale della sanità (Oms). Nelle ore serale a Frosinone si registrano i livelli più alti di smog e la differenza di concentrazioni tra la zona bassa e quella alta si attesta anche oltre il triplo. «I bambini e le persone anziane o malate – spiegano dall’associazione medici di famiglia per l’ambiente - devono evitare i luoghi dove le Pm sono alte. Così come, in questi casi, è da evitare l’attività sportiva. La conoscenza più accurata possibile del fenomeno è fondamentale per la ricerca di soluzioni idonee e per attuare strategie efficaci, ma soprattutto per limitare i danni alla salute».

e poi....
Emergenza nella parte bassa del capoluogo

La media mensile è stata di 50 microgrammi/m3 nel centro storico e di quasi il triplo (120 mcg/m3) nell’area dello Scalo. Da mesi l’associazione stila report analitici ogni dieci giorni, elabora grafici e confronta i tempi di esposizione. Studi che riguardano i singoli quartieri, orari, periodi temporali e incidenza delle patologie. Dati e indicazioni che vengono poi consegnati alla commissione Ambiente del Comune. Un lavoro complesso per contribuire, con soluzioni mirate, almeno ad attenuare l’emergenza smog, che nel 2018 ha fatto registrare 82 «sforamenti» di Pm10, più del doppio rispetto al limite massimo di 35 l’anno ma inferiore agli anni precedenti. Nell'ultimo periodo l’amministrazione cittadina ha attuato diversi provvedimenti per ridurre lo smog, con domeniche ecologiche e limitazioni al traffico. Dallo scorso 12 novembre sono scattate le targhe alterne (il lunedì circolano i veicoli con targa dispari e il venerdì quelli con targa pari), che resteranno in vigore fino al 29 marzo.

😡😡😡😡😡😡😡😡😡😡

L'ordinanza del sindaco che vieta anche fuochi e camini:

L'importante é farla rispettare altrimenti.... Si salvi chi può...!!!

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Stralci dell'ordinanza...




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Un punto importante sulla Deliberazione della Giunta Regionale n. 459 del 02/08/2018 b.7. Potenziamento dei controlli con particolare riguardo al rispetto dei divieti di limitazione della circolazione veicolare, di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, di combustioni all'aperto.
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giovedì 10 gennaio 2019

- Rai1. La vita in diretta sul fiume Sacco

Rai1: La Vita in diretta (9 gennaio 2019)
Video della diretta (Brescia - Frosinone)



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Clicca sull'immagine per il servizio PERTÉ di Lazio TV Frosinone



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La mia diretta prima del collegamento RAI





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STAMPA

L'Inchiesta del 08/01/2019


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L'Inchiesta del 09/01/2019


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mercoledì 9 gennaio 2019

- Il Presepe di Lello Fiorillo 2018

Non poteva mancare anche quest'anno il tradizionale Presepe di Lello Fiorito...
Che emozione rivedere la Frosinone centro storico di una volta....!!!
Complimenti Lello.....




venerdì 4 gennaio 2019

- PM10, confronto 2017 e 2018. Ma quali miglioramenti!


da L'Inchiesta del 04/01/2019
Si pone l'attenzione sulle giornate di piovosità maggiori nel 2018 che hanno contribuito a ridurre il numero di sforamenti

Ma anche l'Associazione Medici di Famiglia ha contestato l'atteggiamento comunicativo distorto del consigliere, in quanto le concentrazioni di PM10 medie sono aumentate rispetto all'anno precedente.


Questi sono i dati verificati e messi a confronto tra PM10 e piovosità...
Come ormai noto, nelle giornate di pioggia le polveri sottili vengono abbattute al suolo ed è molto difficile che ci siano sforamenti.


Nei periodi gennaio-marzo ed ottobre – dicembre si verifica l’aumento delle polveri sottili, a causa delle condizioni climatiche predisponenti.


dati Arpa Lazio


dati dal Centro Funzionale Regionale Lazio 2017
gen feb mar ott nov dic 


dati dal Centro Funzionale Regionale Lazio 2018
gen feb mar ott x x


dati da Stazione Meteo Comune Frosinone 2018
nov dic


martedì 25 dicembre 2018

- Depuratore ASI di Ceccano, l’abbattimento di cattivi odori che non c’è..

Difficilmente in questo blog tratto argomenti al di fuori delle problematiche di Frosinone ma questa che sto per trattare merita le dovute attenzioni anche perché Ceccano è vicinissima a Frosinone con problemi comuni che riguardano l'inquinamento.

Ho trovato questa testimonianza di Antonio Nalli del 8 gennaio del 2014...




Sono trascorsi già 5 anni e nulla è cambiato nel merito.
Un nuovo allerta, per odori nauseabondi al limite della sopportazione è stato avvertito per l’ennesima volta, in ordine di tempo, mercoledì 19 dicembre e continuano a ripetersi, nella quotidianità, senza tregua. In rete, nel gruppo della Task Force Allerta Valle del Sacco, al quale hanno aderito sinora un centinaio di volontari e che fu istituito nel periodo intenso del fenomeno delle schiume bianche sul fiume Sacco, c'è stato molto fermento e sono state prontamente informate le Forze dell'Ordine.
Ormai, i residenti intorno al depuratore ASI di Ceccano, compresi quanti frequentano la scuola di Passo del Cardinale e molti abitanti dell'intero territorio sono condannati a subire e sopportare quotidianamente il fetore intenso che rende impossibile la qualità della loro vita.
Aleggia nell'ambiente, un'esasperazione tale che dopo le ultime marce di protesta che oltretutto non hanno ancora portato a nulla, prima o poi sfoceranno in qualche inaspettato ed eclatante evento. Molti non riescono a rassegnarsi al fatto che ancora oggi, dopo tante denunce ed indagini in corso, non ci siano stati provvedimenti, per eliminare il fenomeno che non viene certamente dal nulla.
A volte, se non si intravedono spiragli è necessario ripercorrere indietro il tempo per comprendere i motivi di tali ritardi e per capirne le dinamiche.
Lo abbiamo fatto andando a rivedere la diretta video del Consiglio Comunale del 16/06/2018 che ci è stata riproposta da una ceccanese molto amareggiata per l'invivibilità del comune fabraterno ed anche perché ha perso da poco tempo una persona a lei molto cara e le cui responsabilità le attribuisce senza alcun dubbio all'inquinamento di aria, terra ed acqua nel territorio. Nel periodo di quel consiglio si diete corso anche ad una raccolta firme ed appunto ad un consiglio comunale aperto al pubblico ed alle associazioni. Furono sollevate molte evidenze nei confronti del depuratore sotto accusa e tra i vari interveniti, ci fu Enrico Ferri dell'Associazione Modus Vivendi che volle parlare. Evidenziò, nel suo intervento che dai controlli eseguiti da ARPA LAZIO, presso la Scuola di Passo del Cardinale era risultato che l'impatto olfattivo derivava da attività industriali ed, in base alla direzione dei venti, lo strumento aveva determinato un 'odore forte' provenire dal depuratore consortile ASI. Successivamente, dopo ennesima segnalazione avvenuta nel luglio 2016 era intervenuta di nuovo ARPA Lazio e dai controlli eseguiti era emerso che il depuratore non aveva le giuste autorizzazioni per trattare i rifiuti che riceveva. I gestori dell'impianto di depurazione avevano motivato che dopo essersi accorti della provenienza di scarichi anomali, per non inquinare l'impianto erano stati costretti ad 'adeguarsi alle circostanze', ovvero chiudere gli accessi, con le conseguenze che non è difficile immaginare. «Cosa significa - domandò il Ferri al sig. Riccardo Bianchi, membro del Consorzio ASI - che quando vi accorgete che arrivano scarichi anomali, anziché risalire agli autori ed adottare gli opportuni provvedimenti, tappate gli accessi al depuratore e lasciate che si inquini Ceccano, tutti i suoi abitanti e quelli dei comuni che stanno lungo il Sacco?
Il depuratore deve funzionare correttamente ed allo stesso modo devono funzionare le industrie che vi accedono, maggiormente dopo che dall'ASI avete denunciato di aver ricevuto nel depuratore, dal mese di maggio 2016, scarichi anomali». Ci fu anche l'intervento di Luigi Colapietro, ex addetto al depuratore che a suo dire fu escluso dalla gestione per dare accesso a nuovi soggetti che sempre a suo dire non avevano le competenze necessarie per farlo ben funzionare. Il Colapietro criticò anche la mancanza di una fiammella che avrebbe avuto l'importante compito di recuperare biogas utile a produrre l'energia necessaria per far ben funzionare l'impianto. «Se non c'è la fiammella, - sottolineava il Colapietro - l'impianto non può funzionare correttamente». Giovanni Pizzuti, intervenne invece per conto del Centro Studi Tolerus ed informò l'assemblea che c'erano due indagini in corso ed un 'processo AIA', presso il tribunale di Frosinone. Sembra che il depuratore ASI di Ceccano - dichiarò - non ha ancora l'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) e le due autorizzazioni che possedeva, una per lo scarico in acqua ed una per le emissioni in atmosfera, dal febbraio del 2018 erano scadute ed ancora ad oggi, (giugno 2018), non sono state rinnovate. Aggiungeva il Pizzuti che, parallelamente al 'processo AIA' era nata un'indagine fatta dalla DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) di Roma che aveva portato nel registro degli indagati diverse persone, tra le quali alcune presenti nel consiglio in corso e le motivazioni erano da attribuire allo smaltimento anomalo dei fanghi derivanti dalla depurazione che non sarebbero stati assimilati come rifiuti speciali ma normali. Tale trattamento anomalo sarebbe stato la causa degli odori nauseabondi dovuti all'impianto non adeguato, ove ci sono malfunzionamenti dovuti ai reflui industriali assimilabili ad oltre 300.000 abitanti equivalenti, tra i quali anche quelli di 6 comuni e quasi metà delle fognature di Ceccano che finiscono in quel depuratore.
Insomma, senza dover ribadire tutte le conseguenze negative per la salute che la popolazione fabraterna è costretta a subire da decenni, sulla base di tutte le denunce fatte alla Procura della Repubblica di Frosinone nel tempo, le indagini, controlli e processo in corso, ci sono ancora dubbi sulla provenienza dei fenomeni maleodoranti? Quanto ancora si dovrà attendere per mettere fine a tale tortura che sta rendendo la qualità della vita dei residenti invivibile? Ed intanto le puzze continuano...!!!
Luciano Bracaglia

Ps: tali illeciti prevedono fino ad un anno di detenzione e multe di 10.000 euro nei confronti dei responsabili. 

Fonte:
https://www.abbattimentocattiviodori.com/emissioni-odorigene-normativa-nazionale/#Art_272-bis_Emissioni_odorigen


domenica 23 dicembre 2018

- Frosinone, consiglio comunale del 20 dicembre 2018


Punto 12) Dal minuto 4:04:50 "Proposta di deliberazione presentata dal consigliere Danilo Magliocchetti: Istituzione del Registro Tumori del Comune di Frosinone, per approvazione regolamento".

Punto 13) Dal minuto 5:52:00 "Proposta di deliberazione presentata dal consigliere Angelo Pizzutelli Proposta d'istituzione di un monumento naturale Lo Schioppo".

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- Fiume Cosa: Costituzione di un Comitato Parco Bene Comune. Incontro con capigruppo consiliari


In riferimento al punto 13, non potete non andarvi a vedere gli impegni che furono assunti nell'incontro del 17 luglio c.a. tra le associazioni ed i soggetti che vi rappresentano in amministrazione comunale. Il video della diretta che facemmo su facebook è linkato di seguito:




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20/12/2018

22/12/2018

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