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venerdì 17 novembre 2017

- Registro tumori del Lazio: stato dell’arte e prospettive

GRAZIE A NOME DELLA POPOLAZIONE, A QUANTI SI SONO IMPEGNATI PER ARRIVARE A QUESTO IMPORTANTE TRAGUARDO... 


C'è stato giovedì 16/11/2017 a Roma il convegno “Registro tumori del Lazio: stato dell’arte e prospettive”. 
Il registro istituito con Legge Regionale 12 giugno 2015, n. 7 è un registro di popolazione regionale centralizzato, che raccoglie i casi di tumore della popolazione adulta ed infantile residente nelle cinque province del Lazio. Si è ribadito che nel Lazio ogni giorno si registrano 100 nuovi casi.

Ha partecipato un mio conoscente del settore medico e mi ha scritto quanto segue ed io condivido con voi:

"Registro Tumori Lazio (RTL)

I RT registrano solo tumori maligni infiltranti (no benigni, no border-line). Obiettivo generale dei Registri Tumori è quello di arrivare nei prossimi anni a funzionare in modo prevalentemente automatizzato per produrre stime di incidenza e prevalenza per area geografica entro i 23 mesi successivi all'evento.

Il Registro Tumori Lazio viene istituito a Giugno 2015, con immediato inizio delle seguenti attività: formazione permanente del personale, stesura regolamento privacy.
Sono state istituite 6 unità funzionali (IFO - Regina Elena, ASL Latina, Viterbo, Frosinone, Rieti, DEP Lazio, che ė anche unità centrale di coordinamento). RTL conterrà anche dati sui tumori infantili, presso DEP Lazio.
Sono stati elaborati, ed in via di sviluppo e validazione, algoritmi per estrarre in via informatizzata, l'unica praticabile, i casi incidenti nell'anno X (nuove diagnosi) dai sistemi informativi correnti*, per il periodo 2010-2015: i dati raccolti verranno valutati dall'AIRTum (Associazione Italiana dei Registri Tumori) per poter ottenere il necessario accreditamento entro il 2018. Un registro non informatizzato non sarebbe sostenibile per l'elevata popolazione della Regione Lazio.
Valutazioni di qualità delle stime sono effettuate con il Registro Tumori di Latina. In alcuni casi gli algoritmi vanno ulteriormente perfezionati. 
Si possono dunque misurare incidenza e mortalità, distinte per genere (uomini, donne), e per classi di età, calcolando inoltre i tassi standardizzati usando come riferimento la Popolazione Europea 2013, in affinità con le modalità di confronto usata dall'AIRTum, per il periodo temporale citato.
La popolazione coperta è pari a 5.792.384 residenti.
In questo momento tutte le unità funzionali stanno verificando manualmente i casi identificati attraverso le procedure automatiche, e completando le informazioni necessarie per caratterizzare ogni caso.
È stato altresì istituito nel 2015 il Registro dei Referti dei Servizi di Anatomia Patologica (RSAP): il ruolo dei referti delle AP è essenziale per l'accertamento diagnostico, determinazione della morfologia, topografia, grado della malattia, effetti delle terapie adottate. Poiché l'80% delle diagnosi tumorali si basa sull'esame istologico, i dati prodotti dai SAP sono la fonte principale per un RT regionale. Ci si è dotati di un software di codifica automatica di diagnosi, chè non tutte le AP codificano le diagnosi.
In attesa del Sistema Informativo delle Anatomie Patologiche, è stato realizzato l'Archivio dei dati delle 26 AP laziali. L'Archivio al momento contiene i referti relativi al periodo 2009-2015 con una copertura stimata superiore all'80%. Il Sistema Informativo delle Anatomie Patologiche sarà essenziale e richiederà definizioni delle variabili da includere, dei criteri di qualità e delle modalità di codifica e trasmissione dei dati.
Il DEP Lazio ha prodotto stime di incidenza per tutte le sedi tumorali, e le pubblicherà sul suo sito web.
Le diversità che sono state osservate tra Roma e le altre province del Lazio andranno interpretate con cautela, tenendo conto di vari fattori: capacità diagnostica, accesso alle strutture sanitarie, adesione a programmi di screening, stili di vita, abitudini alimentari, abitudine al fumo, inquinanti ambientali.

*Le fonti dati dei RT sono tradizionalmente rappresentati da Sistema Informativo Ospedaliero (SDO), Registro Nominativo della Mortalità per Causa (ReNCaM), Anagrafe Sanitaria (AS), referti Anatomie Patologiche (AP), in alcuni casi il Sistema Informativo della Farmaceutica".

INIZIA UNA FASE IMPORTANTE PER SAPERE TANTE VERITÀ SULL'AMBIENTE DEL NOSTRO TERRITORIO...

domenica 12 novembre 2017

- Per i senza fissa dimora dello Scalo.


Siamo stati oggi con Marco Toti responsabile della Caritas Diocesana, insieme a David Toro, presidente dell'Associazione di Volontariato Frosinone Bella e Brutta, per trovare una sistemazione stabile e definitiva, ai senza fissa dimora dello Scalo.

 

Vescovo e Caritas disponibili a gestire una eventuale struttura che potrebbe essere messo a disposizione dalla ASL o dal Comune.
Presto faremo un incontro con tutte le parti coinvolte e vi terremo aggiornati.

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L'articolo di Alessandro Redirossi de Il Messaggero



Articolo sui senza fissa dimora ingrandito



Articolo su Daniele Di Ruzza ingrandito
(questo è un caso ove dobbiamo intervenire con qualche importante iniziativa)



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lunedì 6 novembre 2017

- Appello per la ripubblicizzazione dell'acqua in Provincia di Frosinone

SE IL POPOLO CIOCIARO, NON COGLIERÀ IN QUESTO DELICATO MOMENTO, L'OCCASIONE PER SCENDERE IN PIAZZA E SEGUIRE I COMITATI CHE SI STANNO BATTENDO DA ANNI PER FAR TORNARE L'ACQUA PUBBLICA E CACCIARE DEFINITIVAMENTE IL PRIVATO, ALLORA VORRÀ DIRE CHE SIAMO PROPRIO UN POPOLO, NON CIOCIARO MA DI PECORONI.
PECORONI CHE MERITEREMO, COME GIÀ ACCADE DA 13 ANNI DI GESTIONE ACEA, DI ESSERE VESSATI CON SOPRUSI ED INADEMPIENZE, OLTRE AD ESSERE TRATTATI DA BIFOLCHI. 


Video molto importante, per i non addetti ai lavori e che fino ad oggi si sono disinteressati di un problema importantissimo quale è il diritto all'acqua.
(di Luciano Granieri)







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MIE PERSONALI CONSIDERAZIONI SUL CASO ACEA...

          Come tutti avrete notato, ci sono tante e varie scuole di pensiero sulla vicenda ACEA, ovvero, per ognuno di noi è vera la propria considerazione sul caso... 
Il Comitato Acqua Pubblica di Frosinone segue una propria strada, il Coordinamento Acqua pubblica ne segue un'altra, De Santis con il suo Comitato di Cassino sostiene a spada tratta le proprie teorie (anche se io non ho la capacità intellettiva di comprenderle ma un giorno forse le capirò) e sui social ognuno sostiene le proprie con varie proposte, atti d'ira, nervosismi, male parole e quant'altro...
Io le rispetto e le sostengo tutte e vorrei anche condividerle ma sarebbe estremamente importante che tutte queste teorie venissero messe insieme facendo un corpo unico, tutti insieme, per combattere l'usurpatore... il vessatore. Cerchiamo di non disunirci ognuno per la propria strada...
Sì perché il nemico da combattere è unico... comune a tutti ma non si può combattere uno stesso nemico, ognuno per proprio conto, sempre per la famosa teoria e vecchio detto che:
"L'UNIONE FA LA FORZA".
Incontriamoci:
- De Santis con il suo gruppo 
- Antonellis con il suo coordinamento
- il Comitato di Frosinone con i suoi sostenitori 
- il Coordinamento Interprovinciale del quale sono portavoce con 17 associazioni, per fare corpo unico... per essere tutti insieme a combattere lo stesso nemico... altrimenti, saremo perdenti in maniera irreparabile.
I protagonismi, le primogeniture a tutti i costi, quelle mettiamole un attimo da parte e usiamole per altri piccoli scopi...
Grazie per l'attenzione ed impegniamoci tutti ad azzerare la polemica. 



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FR. Consiglio comunale del 08/11/2017

Punto n° 10 deliberazione presentata in data 18/10/2017 dai consiglieri Bellincampi e Mastronardi: Impegno per l'attuazione della legge regionale 4 aprile 2014 n°5.

"Tutela, governo e gestione delle acque".



DELIBERA APPROVATA ALL'UNANIMITÀ.....
      

martedì 31 ottobre 2017

- Ecosistema Urbano 2017

Il Report completo (PDF), si apre cliccando sull'immagine




 Cliccare l'immagine per andare al report interattivo sul sito

Osservazioni di David Toro, presidente dell'associazione di volontariato Frosinone Bella e Brutta

Anche quest’anno la classifica di Legambiente Ecosistema urbano 2017 ci restituisce alla dura (e arretrata) realtà del nostro capoluogo di provincia (o, sarebbe meglio dire, “paesone”). Frosinone si piazza al 99 esimo posto su poco più di cento capoluoghi di provincia. E un sindaco che ha a cuore la città e coloro che la abitano dovrebbe fare un salto sulla sedia di due metri almeno …
D’altra parte quando gli indicatori principali sono: il ciclo dei rifiuti e la differenziata (in una città ferma al 17% e dove ancora la gente che davanti casa ha il solo cassonetto verde va a buttare tutto lì dentro, quando a 200 m. ci sono i cassoni colorati della differenziata); lo sperpero delle risorse idropotabili (in una città dove Acea non riesce a contenere le perdite più alte d’Italia ma ci fa pagare l’acqua come il gasolio), gli stili di mobilità (in un paesone dove gli stili principali sono quelli di: parcheggiare impunemente in divieto di sosta con rimozione – Viale Marconi tutto il giorno, via Mascagni davanti le poste, davanti tutte le scuole, addirittura dentro l’Ospedale quando c’è la partita; entrare nel tabaccaio, giornalaio con la “machena”; parcheggiare sulle poche piste ciclabili, addirittura fuori dalle strisce nei supermercati per entrare due secondi prima; parcheggiare sulle strisce blu senza pagare o mettendo le 4 frecce, eccetera eccetera eccetera); utilizzo del verde pubblico (in un capoluogo dove di verde ce ne sarebbe, ma trattasi per lo più di “frattoni” e dove gli alberi si tagliano senza ripiantarli, e dove si potrebbero piantarne tantissimi: anzi non si capisce perché abbiamo regalato milioni di euro e uno Stadio a un imprenditore privato, senza pretendere da lui in cambio nemmeno la piantumazione – che so? – di 200 alberi nella città?); la qualità dell’aria (e vabbe’, qui è inutile anche parlare), dicevo quando gli indicatori sono questi, c’è da meravigliarsi che si sia lì giù alla 99esima posizione? Certo che no!!! 
Ma come presidente di un’associazione che si batte per l’ambiente e la mobilità sostenibile vorrei per una volta puntare il dito non contro l’Amministrazione ma contro i cittadini, i miei concittadini. 
Certo al Sindaco e ai Sindaci precedenti possiamo fare molti rilievi, però mi chiedo: 
1) chi è che fa la differenziata in questo modo schifoso e vergognoso da terzo mondo - diciamocelo, sono i sindaci o i cittadini di Frosinone?
2) Chi butta le buste della spazzatura per strada sotto ai cestini per le carte, perché non ha più il cassonetto verde sotto casa e non vuole differenziare, i sindaci o i cittadini di Frosinone?
3) Chi copre i marciapiedi di Frosinone di “cacche” di cane, i sindaci o i cittadini di Frosinone?
4) Chi usa continuamente la macchina invece di fare quattro passi o prendere i mezzi (a FR i mezzi pubblici li prendono alcuni studenti la mattina, i vecchi e gli immigrati. Fine. Una vergogna), i sindaci o i cittadini di Frosinone?
5) Chi parcheggia nei modi più indegni, addirittura sotto i Piloni a rischio crollo invece che sulle strisce blu dall’altro lato? Eh, ma costano … 35 cent. mezz’ora 70 cent. l’ora, è troppo, è ve’? O alle poste di Via Mascagni, dove hanno messo i paletti da una parte e loro, fantastici ☹, parcheggiano in divieto dall’altra! Sono i sindaci a farlo o i cittadini di Frosinone?

E si potrebbe andare avanti purtroppo, con quelli che guidano col telefonino, con i bambini piccoli in braccio davanti senza cinture, quelli che ancora non sanno come ci si comporta alle rotonde, ecc…
Certo i sindaci e la politica potrebbero fare delle cose, anzi molte: 
1) DISINCENTIVARE L’USO DELLE MACCHINE, IN OGNI MODO, COME SI FA AL NORD. 
2) FARE MULTE SU MULTE COME SQUALI BIANCHI, ANCHE IL SABATO E LA DOMENICA E LA SERA, COSI’ VEDIAMO SE IL CITTADINO PARCHEGGIA ANCORA IN DIVIETO DI SOSTA.
3) PIANTARE ALBERI, FACENDOSI FINANZIARE DALLE BANCHE O DA ALTRI PRIVATI, E OSSIGENARE QUESTA CITTA’.
4) COSTRUIRE FINALMENTE QUESTE BENEDETTE PISTE CICLABILI, COME FROSINONE BELLA E BRUTTA CHIEDE DA ANNI. MA INCENTIVANDO I RAGAZZI E I CITTADINI AD ANDARCI (OVVERO DISINCENTIVANDO LE AUTO).
5) CHIUDERE IL CENTRO STORICO ALLE AUTO. A TUTTE. A TUTTI. SENZA SE E SENZA MA!
6) FARE MULTE SALATE, SALATISSIME A CHI NON RICICLA. MA NON ABBIAMO 300 TELECAMERE?
Lo so è difficile, difficilissimo, soprattutto perché il frusinate è una strana bestia, quando va fuori cerca il centro storico, un viale pedonale, paga anche il parcheggio, quando sta a casa, nel centro storico e non solo ci fa cagare il cane, ci parcheggia l’auto e pretende di parcheggiare gratis dappertutto.
Noi continueremo a batterci SOPRATTUTTO PER FAR CAMBIARE MENTALITA’ AL CITTADINO FRUSINATE E POI AI POLITICI, CHE NON FANNO ALTRO CHE ADEGUARSI ALL’ELETTORE LOCALE. 
Arrivederci al rapporto del 2018 (sperando di non fare la fine del Benevento in Serie A)
David Toro
Frosinone Bella e Brutta

venerdì 27 ottobre 2017

- Fate girare in privato perchè sui social lo rimuovono tra gli spam

A PRESCINDERE DAL TUO CREDO POLITICO, QUESTO è UNO DEI TANTI CASI CHE BISOGNA DIFFONDERE... IO NON SONO DI NESSUN PARTITO MA DOBBIAMO INFORMARE PER NON ESSERE ANNIENTATI...



...e poi c'è anche questo....
La rabbia degli agricoltori
(L'agricoltura muore di tasse)


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La mia Vittoria...
Mi misi dalla parte degli indios, e mi sconfissero.
Mi misi dalla parte dei neri, e mi sconfissero.
Mi misi dalla parte dei contadini, e mi sconfissero.
Mi misi dalla parte degli operai, e mi sconfissero.
Mi misi dalla parte dei poveri, e mi sconfissero.
Mi misi dalla parte di quelli perseguitati, e mi sconfissero.
Mi misi dalla parte di quelli discriminati, e mi sconfissero.
Mi misi dalla parte dei deboli, e mi sconfissero.
Ma non mi misi mai dalla parte di quelli che mi vinsero.
QUELLA È LA MIA VITTORIA!!!

Darcy Ribeiro
26/10/22 - 17/02/97
Antropologo, politico, scrittore e sociologo brasiliano.

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martedì 24 ottobre 2017

- Per mancanza di 100 m di marciapiedi....



...e si... mancano solo 100 m. di marciapiedi per raggiungere a piedi la scuola d'infanzia Polledrara, sita in via T. Landolfi.

Mi dicono sfogandosi indispettiti molti genitori:

"Potremmo evitare di prendere la macchina, portarli e riprenderli andando a piedi, se ci fosse un marciapiedi da viale Madrid fino alla scuola... Eviteremmo di prendere le auto ed inquinare, dove già di inquinamento ne abbiamo tanto... ma per tale mancanza evitiamo di farlo nelle condizioni in cui si trova perché il percorso è molto pericoloso, sia per il fossato senza alcuna protezione che per la mancanza di circa 100 m. di marciapiedi. Lo faremmo volentieri perché oltretutto l'attività motoria farebbe bene, sia all'ambiente che ai piccoli, oltre che a noi accompagnatori".
Allora, ci appelliamo all'assessore Fabio Tagliaferri,  affinché si attivi per realizzarlo ed all'altro Tagliaferri Massimiliano, assessore all'ambiente, affinché ci sostenga per ottenerlo.
GRAZIE AD AMBEDUE A NOME DI TUTTI I FAMILIARI DEI PICCOLI e DEI CITTADINI TUTTI DELLA ZONA CHE NE BENEFICEREBBERO.

#NONUNAPMINPIU a Frosinone.



C'è inoltre da segnalare all'assessore Fabio Tagliaferri che sicuramente non percorrerà mai tale strada e non si renderà conto che è alle stesse condizioni di via Cavoni ove ambedue i manti stradali sono letteralmente massacrati (non c'è termine più appropriato...), dai tantissimi lavori fatti da ACEA nel tempo... con ripristini andati in rovina e se ne accorgono le sospensioni di auto e moto che sono costretti a percorrere tali strade.



Servizio di Rai Tre del 28/10/2017