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mercoledì 21 gennaio 2015

- INTERPORTO di Frosinone: Quanti danni...?

Frosinone – Interporto, protocollate le dimissioni del CdA

Hanno realizzato di tutto questo un solo capannone...!!!
Giusto per parlare di intermodalità, abbiamo un INTERPORTO, in piedi da 26 anni che non decolla, ove Provincia, Comuni di Frosinone e Ferentino, ci hanno investito i nostri soldi, oltre a privati e banche che pian pianino se li staranno riprendendo... in compensi...? e non decollerà mai più perché ormai ritenuto dai più inutile... Giorni fa siamo stati intervistati, insieme a Francesco Notarcola, da RAI TRE (vedere sotto) e ho denunciato il rammarico personale per i ritrovamenti archeologici che furono fatti in tale area durante gli scavi per la costruzione di un capannone ma che non sono stati mai più portati all'attenzione che meriterebbero, viste le epoche molto remote ai quali sono appartenuti...!!! Da non trascurare il danno che la società ha provocato ai proprietari terrieri che a causa del cambio di destinazione d'uso da zona Agricola ad Industriale, (credo), si son visti aumentare in maniera esponenziale il prezzo dell'IMU... ed ora guardate bene cosa è accaduto...:

(Clicca il titolo per leggere)
Frosinone, Interporto addio: si dimettono presidente e cda






FROSINONE – INTERPORTO, PROTOCOLLATE LE DIMISSIONI DEL CDA




FROSINONE – 16 GEN – Il presidente ed il consiglio d’amministrazione della società Interporto Frosinone si sono dimessi questa mattina. Hanno rimesso il loro mandato firmando una lettera che è stata protocollata ed inviata ai soci per posta raccomandata.

Già ieri il presidente Giuseppe Galloni aveva “avvisato” il socio di maggioranza: la Provincia di Frosinone che detiene il 64% della società. Ma nonostante i segnali inviati “nessuno mi ha chiamato – dice Galloni – né il presidente della Provincia Antonio Pompeo, né il suo capo segreteria, né l’ultimo dei suoi segretari, tanto meno mi ha chiamato un usciere o un addetto alle pulizie della Provincia; appare chiaro che della Sif SpA non interessa nulla e pertanto noi togliamo il disturbo”.
La società era stata varata venti anni fa per costruire l’unico grande centro merci dell’Italia Centrale nel quale far convergere le merci da smistare tra Nord e Sud; all’epoca non esistevano ancora gli interporti di Civitavecchia e Orte. Venti anni non sono bastati a realizzare l’opera.
Nei mesi scorsi il presidente Giuseppe Galloni e l’intero Consiglio d’Amministrazione avevano risolto decenni di problemi burocratici ed erano riusciti a pubblicare un bando con cui arrivare al completamento dei capannoni. Avevano proposto lo strumento del Projet Financing, cioè proponevano ad un privato di completare le opere lasciandogli in cambio la gestione per 30 anni.

Per martedì 13 era stata convocata la riunione dei soci proprio al fine di comunicare l’esito della gara. Ma il socio di maggioranza, cioè la Provincia, non si è presentato. “E se non interessa al maggiore azionista – dice Galloni – significa che la nostra presenza non ha significato, pertanto ce ne torniamo ai nostri lavori”.

Con il presidente Galloni si sono dimessi il banchiere Donato Formisano, l’imprenditore Sandro Fontana, il rappresentante del Comune di Ferentino Ivan Portieri, il delegato del Consorzio Industriale Alessandro Foglietta ed il delegato della Provincia di Frosinone Giovanni Sorge.


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Da Buongiorno Regione di Rai Tre del 27 gennaio 2015

video




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Si scoprono gli altarini...?

In merito alla questione Aeroporto e Interporto, Pompeo "non poteva non sapere", - ci riferisce nel commento qui sotto, Alberto Tribioli, - in quanto Infussi glielo disse nella trasmissione MONITOR di Laziotv del 12/04/2013:




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Qui trovate anche ai punto 8 e 9 della Deliberazione n. 41/2011/PRSE - Corte dei Conti, SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL LAZIO, SOCIETA’   INTERPORTUALE   FROSINONE   (S.I.F.)   S.p.A.
altri dettagli importanti da sapere....
[CLICCARE QUI]


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Un estratto della delibera che parla da solo....
"8.2 SOCIETA’ INTERPORTUALE FROSINONE (S.I.F.) S.p.A.
"inattiva".
Analoghe considerazioni circa l’immobilizzazione di capitale 
pubblico in un organismo partecipato, anch’esso qualificabile quale mero centro d’imputazione di costi, debbono essere svolte per la S.I.F. S.p.A.
La verifica dei bilanci di esercizio compresi nel periodo 2006-2009, 

acquisiti telematicamente dalla CC.II.AA. in fase istruttoria, ha accertato che la predetta società è inattiva dalla data della sua costituzione (8 gennaio 1991) sino all’ultimo bilancio esaminato al 31.12.2009. 

A prescindere dalla verifica dei dati di bilancio sui valori della produzione, il certificato estratto dalla Camera di Commercio in data 9 marzo 2011, descrive la società S.I.F. quale “impresa inattiva”. 

L’oggetto sociale comprende la realizzazione e la gestione nei territori dei comuni di Frosinone e di Ferentino, individuati dal Consorzio A.S.I., di un centro intermodale, consistente in un sistema unitario di opere e di servizi principali, accessori e complementari preordinati alla ricezione, alla custodia, allo smistamento e convogliamento di merci, materie prime o prodotti finiti, secondo il criterio dell’integrazione fra i vari modi di trasporto. 
La società è a capitale maggioritario pubblico. La quota di maggioranza è detenuta dalla Provincia di Frosinone. 
Il capitale nominale è fissato in € 8.172.833,11 (deliberato e sottoscritto), di cui 6.788.405,24 versato, e costituito da conferimenti in denaro.
La società ha generato rilevanti perdite di esercizio, certificate al 31.12.2009 in € 896.417. Si registra l’irregolare procedura di riporto annuale delle perdite “a nuovo”, facendo leva sulla capienza del capitale sociale e del patrimonio netto, senza far constare formalmente la diminuzione del capitale nominale tramite un’apposita delibera assembleare. Nonostante la perdurante attività, le spese di funzionamento sono in massima parte originate dagli emolumenti pagati al consiglio di amministrazione e ai costi per i servizi. Il collegio sindacale considera la società “in stallo”, mentre avrebbe dovuto evidenziare che il mancato avvio dell’attività di una partecipazione pubblica non è conforme a criteri di sana gestione elle risorse pubbliche immobilizzate nella totale inattività societaria. 
La verifica dei dati di bilancio per l’esercizio 2006 certifica un valore dell’attività tipica pari a zero, a fronte di costi della produzione sostenuti per euro 142.065, di cui i costi per servizi, pari ad euro 121.925, rappresentano la parte principale. Il valore della produzione, per euro 1.050, si riferisce esclusivamente a servizi resi di natura occasionale, non rientranti nell’attività tipica (voce ricavi e proventi diversi indicata in bilancio). Le poste più significative di costo per i servizi sono rappresentate dalle seguenti voci: 
° compensi amministratori (€ 50.986,21); 
• compensi Collegio Sindacale (€ 19.276,60); 
• compensi per collaborazioni (€ 3.748,33); 
• rimborsi spese (€ 7.055,72); 
• servizi commerciali e servizi diversi (€ 2.649,67);
• spese per prestazioni di servizi amministrativi, fiscali e societari (€ 14.898,08). 
Le perdite d’esercizio 2006 sono risultate pari a 136.510, più che raddoppiate rispetto al 2005 (perdite per euro 70.881). 
La verifica del bilancio d’esercizio 2007 certifica un valore della produzione dell’attività tipica pari a zero, a fronte di costi della produzione pari ad euro 161.060. Il valore della produzione pari a 13.740, indicato in bilancio, deriva esclusivamente dalla voce ricavi e proventi diversi e non dall’attività tipica. Le poste più significative dei costi per servizi sono rappresentate dalle seguenti voci: 
• compensi amministratori (€ 48.765,44); 
• compensi Collegio Sindacale (€ 23.894,24); 
Le perdite di gestione per l’anno 2007 ammontano (€ 129.297,00) 
riportate a nuovo. La verifica dei dati di bilancio per l’esercizio 2008 certifica un valore della produzione, caratteristica pari a zero, a fronte di costi della produzione, pari ad euro 175.471. 
Il valore della produzione, pari ad € 27.574, non deriva dall’attività tipica, bensì da ricavi e proventi diversi per € 13.133 e da contributi in conto esercizio per € 14.441. 
Le principali voci di costo sono riferite ai costi per servizi, pari ad euro 109.754. Il compenso spettante agli amministratori per l’anno 2008 ammonta ad euro 47.748,12. Il compenso per il collegio sindacale ammonta ad euro 25.157,64. 
Nella nota integrativa emerge il costo per la locazione dei locali adibiti a sede sociale per ad euro 16.010 (godimento beni di terzi), del tutto sproporzionato alle esigenze di una società inattiva (per l’anno 2005 la spesa era pari ad euro 13.297). Si registrano anche costi di personale per un dipendente assunto con contratto di apprendistato triennale per euro 8.003, sempre in assenza di operatività della società. Le perdite di gestione per l’anno 2008 assommano ad euro 200.584, riportate a nuovo per l’esercizio successivo e conglobate con le precedenti perdite.
La verifica del bilancio d’esercizio 2009 certifica un valore della produzione dall’attività tipica pari a zero, a fronte di costi della produzione pari ad euro 202.556. 
Il valore della produzione, per euro 29.511, deriva non dall’attività caratteristica, bensì da altri ricavi e proventi, come si evince dalla classificazione di bilancio (contributi in conto esercizio per 14.441 e altri ricavi per 15.070). 
I costi per servizi, che rappresentano la voce principale dei costi della produzione, ammontano ad euro 137.975. 
Le voci più significative sono rappresentate dal compenso agli amministratori pari ad euro 29.075, 64 e dal compenso spettante ai sindaci pari ad euro 25.030,89. Le perdite di esercizio assommano ad euro 172.596, conglobate con quelle riportate a nuovo provenienti dagli esercizi precedenti, pari ad euro 723.821. 
La Sezione, pur prendendo atto delle difficoltà gestionali incontrate dalla S.I.F. S.p.A. ed illustrate sia nella relazione al bilancio 2008, redatta a cura del consiglio di amministrazione, sia dai rappresentanti del Comune di Frosinone intervenuti all’odierna adunanza pubblica, non può esimersi dal rilevare la carenza di controlli sulla sana gestione finanziaria dell’organismo partecipato, che, nell’arco di oltre 20 anni, non ha avviato alcuna attività tipizzata nell’oggetto sociale ed ha fallito anche nel tentativo di realizzare il primo lotto di lavori di costruzione del centro intermodale. La società è stata un mero contenitore di costi fissi di esercizio ed ha immobilizzato inutilmente cospicue risorse finanziarie pubbliche. L’assenza di un piano industriale e di un aggiornato piano di fattibilità del centro intermodale – circostanza evidenziata anche dai rappresentanti del Comune di Frosinone – revoca in dubbio la continuazione dell’attività sociale e certificano, allo stato, l’impossibilità per la società di raggiungere gli scopi per i quali fu costituita. Il collegio sindacale si è limitato a riferire che “attualmente la società versa in una fase di stallo operativo, per ciò che concerne la realizzazione del centro intermodale, pertanto, non ha iniziato alcuna attività caratteristica. In mancanza di flussi finanziari derivanti da ricavi della produzione, la continuità aziendale origina dall’esito positivo di azioni finalizzate a reperire ulteriori risorse finanziarie nell’immediato futuro anche tramite l’aumento del capitale sociale”. 
L’organo di controllo interno ha certificato altresì l’inadeguatezza della dotazione di capitale sociale per la realizzazione degli interventi previsti, riprendendo quanto contenuto nella relazione redatta a cura del consiglio di amministrazione per l’esercizio 2008".



Oltre ad amministrare (si fa per dire...) male i nostri soldi (soldi pubblici), hanno gestito malissimo, come spesso accaduto ed accade per ritrovamenti storici di interesse pubblico, la situazione venutasi a creare durante gli scavi per la costruzione del capannone (oggi in degrado....), furono infatti ritrovati reperti e tracce archeologiche ritenute "molto importanti"... Potete legge al punto 9 della delibera in esame:

"...presenza nei terreni oggetto dell'interporto di un importante sito archeologico".

Che fine hanno fatto gli approfondimenti in materia...? Feci la stessa domanda nell'intervista di Rai Tre ma non fu mai menzionata nella trasmissione di Buongiorno Regione del 17/01/2015...!!!

1 commento:

  1. Alberto Tribioli - Ferentino18/02/15, 20:32

    In merito alla questione Aeroporto e Interporto, Pompeo "non poteva non sapere", in quanto Infussi glielo ha detto davanti a lui e in diretta TV.

    https://www.youtube.com/watch?v=DYdhJVkJ0f8

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