martedì 11 agosto 2026

- L'IA consuma acqua vera. Usiamola con la testa.

 L'IA consuma acqua vera. Usiamola con la testa.


Ogni domanda che facciamo a ChatGPT o simili costa acqua ed energia vere, non virtuali. Lo dice pure il capo di OpenAI: ogni richiesta consuma energia e acqua per raffreddare i computer giganti che la fanno funzionare.

Poco, dirai. Sì, ma moltiplicato per miliardi di domande al giorno in tutto il mondo, diventa un problema serio. Si parla di centinaia di miliardi di litri d'acqua consumati solo nel 2025.


Il problema:

tanta gente usiamo l'IA per qualsiasi scemenza, come un giocattolo. 

"Che ore sono a Tokyo", "Dammi una ricetta della amatriciana", cose che si trovano in due secondi con un normale motore di ricerca.


La soluzione: 

prima di aprire l'IA, chiediamoci se ci serve davvero o se basta Google. Per le cose semplici, cerca normale. 

L'IA usala per le cose che contano: un problema vero, un ragionamento, un lavoro serio.

Non è complicato. È buon senso, lo stesso che usiamo per non lasciare l'acqua aperta mentre ci laviamo i denti.

Poi c'è chi critica l'intelligenza artificiale senza sapere nemmeno come funziona. Va bene criticare, ma prima informiamoci. 

Il problema non è la tecnologia in sé, è come la usiamo.


-----------------------------------------

Nessun commento:

Posta un commento

Non sono accettati commenti come "ANONIMO" senza nome e cognome.
Il moderatore, non li pubblicherà. GRAZIE.