mercoledì 19 febbraio 2020

- 5G: Principali norme violate dall'aumento esponenziale delle radiazioni elettromagnetiche

Giorni fa sono venuto a conoscenza della installazione di un'antenna della nuova rete 5G, nella zona di via Capo Barile, in territorio di Frosinone, a confine con altri due comuni limitrofi, ove, a circa 300 m., ne esiste già una con tecniche di generazioni diverse. Ho partecipato a due incontri con il comitato di zona e nel secondo era presente anche il sindaco Nicola Ottaviani. Oltre a  raccogliere notizie sulla nuova rete ho cercato di documentarmi per cercare di meglio comprendere gli eventuali rischi per la salute.


Poiché non sono ne esperto del settore e neanche laureato in ingegneria o medicina ho ritenuto opportuno non sottrarmi alla necessità di segnalare al Sindaco ed all'Assessore all'Ambiente, in via precauzionale ed a titolo personale, le Principali norme violate dall'aumento esponenziale delle radiazioni elettromagnetiche eventuali chiedendo di appellarsi al Principio di Precauzione, finché gli Stati membri non limiteranno l’esposizione della popolazione alle RF-CEM considerando come soggetti a rischio bambini, donne incinte e anziani.

Per chi volesse affiancarmi nell'iniziativa, può scaricare il documento ed inviare la richiesta a sindaco ed assessore. Qui la bozza della richiesta, alla quale dovrete aggiungere in calce, la data, il vostro nome, indirizzo e firma.
Potete inviarla con PEC o RR o protocollarla al Comune di Frosinone.






Layout




La mia PEC

ORA VI INVITO A LEGGERE ATTENTAMENTE LE DICHIARAZIONI DI UNO SCIENZIATO DI FAMA MONDIALE...
Il Prof. Luigi Maxmilian Caligiuri è direttore scientifico del Foundation of Physics Research Center (FoPRC) – Ente internazionale indipendente di ricerca, già docente di Fisica nelle Università, esperto di fama internazionale in materia di tutela dall’inquinamento elettromagnetico, è autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche e membro del comitato scientifico di decine di riviste scientifiche internazionali di Fisica Teorica ed applicata. Membro esperto dell’International Engineering and Technology Institute e della Natural Philosophy Alliance (NPA) Americana. Dal 2014 al 2016 è stato inoltre Direttore Esecutivo della Divisione Progetti Scientifici presso la International Society for Space Science (ISSS). Inserito nel 2016 e nel 2019, nell’elenco delle personalità scientifiche di rilevanza internazionale stilato dal maquis Who’s Who in the World e premiato, nel 2017, come uno dei primi 100 scienziati al Mondo dell’International Biographical centre di Cambridge, si occupa, in particolare, di fisica e biofisica quantistica, metrologia ambientale, nonché dello studio degli effetti biologici e sanitari dei campi elettromagnetici sull’uomo e sull’ambiente. Ha redatto, a partire dai primi anni 2000, diverse decine di regolamenti comunali per il corretto insediamento degli impianti radioelettrici e valutazioni di impatto elettromagnetico – sanitario di impianti radioelettrici e di infrastrutture di rilevanza nazionale. Ha curato, inoltre, le consulenze tecnico-scientifiche in base alle quali sono stati operati, da parte della Magistratura penale e civile, i primi sequestri in Italia di impianti per radiotelecomunicazioni.
(leggetela tutta con pazienza)

INOLTRE:
Agostino di Ciaula. Il Parlamento Europeo ha pubblicato un importante report sugli effetti del 5G sulla salute umana e scrive: "Con grande piacere e orgoglio ho notato che il mio lavoro sulle possibili implicazioni sanitarie di questa “nuova” tecnologia (riconoscibile come contributo ISDE) è una delle 6 referenze bibliografiche internazionali ritenute dagli Autori più rilevanti e per questo selezionate e citate nel report. Con questo documento il Parlamento Europeo, finalmente, richiama tutti alla prudenza, ricordando gli svantaggi e i rischi già da tempo denunciati da un corposo gruppo di scienziati di tutto il mondo. Sembra proprio che la ragione si stia piano piano risvegliando dal suo sonno. Certamente uno stimolo importante ad andare avanti in questa difficile battaglia.

Il documento è disponibile a questo link


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Questo non dovete ignorarlo assolutamente...!!!!

Medici e scienziati


Il fisico molecolare Dott. Andrea Grieco 1




Il fisico molecolare Dott. Andrea Grieco 2




[Tutti i contributi video che desiderate, li trovate qui]

giovedì 6 febbraio 2020

- Criticità al pozzo numero 2 gestito da ACEA-ATO5 a Ceccano (FR)

Mancanza di manutenzione al Pozzo numero due di Via Fabrateria Vetus nel Comune di Ceccano gestito da ACEA-ATO5.


Un cittadino attivo che collabora con la nostra associazione di Volontariato “Frosinone Bella e Brutta (Onlus)”, con la quale offriamo anche supporto agli associati che riscontrano problemi legati al SII, gestito da ACEA ATO5, ci ha recapitato un video realizzato il giorno 05/02/2020 e che Vi alleghiamo, per i provvedimenti di Vs. opportuna competenza. Trattasi, come si evince dal cartello indicatore presente nel video, del Pozzo n. 2, sito in Via Fabrateria Vetus, in Ceccano. Tale video evidenzia molto bene come la gestione degli impianti da parte di ACEA-ATO5, sul territorio della nostra Provincia di Frosinone sia molto scadente, da ormai quasi un ventennio. Un gestore del SII che non sembra in grado di cambiare una valvola e stringere due bulloni ma tampona le perdite con pezze di stoffa! Anche in questo, come tanti altri casi, non si rileva un giusto e corretto modo di gestire gli impianti che Le sono stati affidati!

Restiamo in attesa di conoscere i provvedimenti assunti, da chi di competenza e porgiamo cordiali saluti.
        Il presidente,

         David Toro

Così recita la nota inviata oggi alla c.a. del Commissario Prefettizio del Comune di Ceccano, ai Vigili Urbani del Comune di Ceccano e, p.c. al Presidente AATO5 Avv. Antonio Pompeo ed al Presidente della  Regione Lazio, Dr. Nicola Zingaretti.

Il video

Dopo 😂 l'intervento ACEA 😂
Oggi alle 16. Guardate le differenze con il primo video... hanno allargato la pezza, l'hanno strizzata e voilà la riparazione è fatta🤪

domenica 19 gennaio 2020

- A proposito di risanamento dell'aria... e APA

A proposito di risanamento dell'aria, non sottovaluterei quanto città come l'Aquila stanno facendo. E se lo fanno a L'Aquila che non sale sul trono delle città più inquinate d'Italia perché non lo dovrebbe fare Frosinone che non molla mai quella ignobile poltrona?

Conoscete a tal proposito...

Smart CLEAN AIR CITY L'Aquila

Il primo progetto al mondo di rigenerazione e progettazione degli spazi urbani a favore di soluzioni per l’ambiente, il benessere ed i servizi ai cittadini?

Cliccate l'immagine qui sotto e ne scoprirete delle belle: 

Video degli APA a L'Aquila


Servizio del TG3 Regione Abruzzo


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Sulla scorta di quanto sopra, nel prossimo tavolo sull'ambiente che si dovrebbe tenere con le associazioni in Provincia, proporremo, con il GdL Aria Pulita del Coordinamento Ambiente e Salute, quanto inviato al presidente della Provincia Antonio Pompeo, al delegato all'ambiente Vincenzo Savo e ai sindaci dei comuni più inquinati di Frosinone, Cassino, Ceccano, Ferentino ed Alatri, quanto di seguito descritto:

Il peggioramento della qualità dell’aria dell'ultimo periodo, favorito anche da condizioni meteorologiche miti, ci inducono a dare un contributo, per risolvere in maniera definitiva e strutturale l’ormai annoso e persistente problema dell’elevata presenza di PM (polveri sottili) nell'aria, che i cittadini di Frosinone e di tutta la provincia respirano tutti i giorni. Il GdL “Aria pulita” chiede alle Amministrazioni tutte, di valutare, discutere e possibilmente attuare, i seguenti punti/proposte:

1) predisporre il censimento degli impianti di riscaldamento, per tipologia: metano, termo-stufe a biomasse, camini, ecc., presenti in abitazioni, ristoranti, forni, pizzerie, ecc. e dei luoghi pubblici (scuole, uffici, ecc.). Per eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica rendere operativa l'ordinanza 437/2019 del Comune di Frosinone di divieto dell'uso di camini aperti e chiusi, stufe a legna, pellet e biomassa in generale, nei casi in cui si disponga di sistema di riscaldamento a gas; controllare la temperatura effettiva nei luoghi di lavoro pubblici, così come previsto dalle apposite ordinanze, al fine di ridurre le emissioni inquinanti dovute ai riscaldamenti;

2) reperire gli incentivi necessari per l'acquisto di filtri da installare sulle canne fumarie di forni, stufe e camini, non erogando più quelli per l'acquisto di stufe a pellet nelle aree ad elevata presenza di PM10 (località sotto i 300 m s.l.m.);

3) implementare un servizio di lavaggio delle strade, in particolar modo nel periodo invernale (periodo in cui si registra il maggior numero di sforamenti delle concentrazioni di sostanze pericolose nell'aria), con assenza di precipitazioni, (L'acqua è anche gratis... quella che si perde in via Mola Nuova... uno sfregio alla natura....);

4) dotare ogni edificio scolastico di adeguato dispositivo APA (Air Pollution Abatement), da utilizzare all'occorrenza;

5) sensibilizzare le nuove generazioni, in accordo con i dirigenti scolastici, invitando gli alunni a portare ed adottare una pianta nella propria scuola;


6) rendere pubblica, su un sito istituzionale, le documentazioni previste riguardo le sostanze immesse nell'aria dalle industrie della Valle del Sacco. "


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Consigliamo di leggere anche questo, per arricchire le conoscenze:

Biomasse legnose, la pericolosità per la salute





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Trasmissione di Teleuniverso
"A PORTE APERTE", de 30 gennaio 2020

PM10... "Fumi" di parole


Partecipanti:
- Vincenzo Savo, delegato all'ambiente Provincia di Frosinone
Rosaria Rotondi, Presidente Commissione Ambiente Comune di Frosinone
- Fabio De Angelis, resp. APEF (Agenzia Provinciale Energia Frosinone)
- Marino Berton, Coord. AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali)
- Cortina, Collaboratore della Perna Srl 

lunedì 13 gennaio 2020

- ASPETTANDO UN Data Analyst (FREE) per l'inquinamento

Il problema è che, i dati abbondano ma manca chi ha la titolarità, autorevolezza e capacità professionale, di analizzarli, interpretarli e sottoporre gli esiti, a chi di dovere.
Proviamo a vedere se riusciamo a reperirne qualcuno in gamba e, per volontariato e, per il bene comune, con professionalità riconosciute, possa dare una concreta mano, a chi di dovere, per venirne fuori.

La diatriba nasce tra sostenitori delle domeniche ecologiche con blocchi del traffico e quanti invece sono ultra convinti che sono maggiormente i riscaldamenti, ad inquinare. Ma si avvalgono delle analisi, relazioni e documenti ufficiali emessi da varie ARPA ed ISPRA.

Questo ne è un esempio ma ce ne sono tanti:

Personalmente però, siccome incontro molti soggetti che non sono ancora convinti, mi sono avvalso dei risultati delle centraline ANCLER e mi sono permesso di fare un'analisi sugli ultimi 4 giorni, compreso il 12, giorno del blocco del traffico:

Grafico delle PM dei giorni dal 8 al 12 gennaio

Ogni giorno è simile al precedente
Una modesta e personale valutazione mi ha convinto per l'ennesima volta che il fenomeno dell'andamento del particolato (PM10 - 2.5 e 1) sale e scende ciclicamente, con aumenti dalle ore 16 circa, (quando sta tramontando il sole ed entrano in funzione migliaia di caldaie, camini, stufe, etc...) e comincia a ridiscendere dopo la mezzanotte, quando viene spento il tutto.

C'è da precisare che il progresso raggiunto negli accorgimenti tecnologici adottati negli ultimi anni sulle auto ed altre azioni messe in campo sulla mobilità sostenibile, certamente stanno dando buoni risultati e si stanno riducendo gli sforamenti, anno dopo anno. La situazione però, non è ancora abbastanza buona per evitare danni alla salute. Ancora è drammatica direi e va affrontata con maggiori sinergie da parte di "TUTTI", nessuno escluso!!!

Anche i dati ufficiali ARPA LAZIO confermano dati negativi negli ultimi giorni 12, giorno del blocco compreso (11 superamenti in 12 giorni):




ASPETTANDO UN DATA ANALYST
(passate parola...)

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INTANTO:
uno dei miei modesti contributi quotidiani, per far prendere coscienza a chi fa comodo non prenderla...!!! 
(FONTE: https://ambiente.tiscali.it/feeds/gas-pia-eco-pellet-legna-ma-incentivi-non-premiano/ )

giovedì 12 dicembre 2019

- Censimento impianti di riscaldamento nelle abitazioni

L'11 dicembre scorso è apparsa sui quotidiani questa notizia che di seguito riportiamo senza citare il nome della testata:

"Frosinone, scuole chiuse il sabato: il sindaco emette l’ordinanza per la tutela della qualità dell’aria". 


Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, come già preannunciato nelle riunioni tenutesi nel corso dell’anno con i dirigenti scolastici di ogni ordine e grado e con i responsabili delle istituzioni di carattere universitario, unitamente all'Accademia di Belle arti e al Conservatorio, ha adottato l’ordinanza formale di chiusura degli istituti di istruzione presenti nel capoluogo, per la giornata del sabato, sia per le attività didattiche che di natura strettamente amministrativa.

La decisione

Il provvedimento, che rientra tra quelli adottabili dal sindaco per la tutela della salute pubblica, risulta connesso all'innalzamento significativo dei valori di PM10 delle emissioni in atmosfera, provenienti dai veicoli a motore e dagli impianti di riscaldamento civili e industriali. In tal modo, si tende ad attenuare l’effetto sia delle emissioni prodotte dalle caldaie delle decine di edifici scolastici presenti sul territorio, sia della stessa circolazione stradale che porta in città circa 130.000 persone al giorno, a fronte dei 50.000 residenti, generando un ricambio dell’aria, almeno per le 48 ore consecutive del weekend, tra il venerdì e la domenica. Il provvedimento avrà durata fino al 31/12/2019 e potrà essere reiterato nel caso in cui permangano gli sforamenti dei livelli di emissione, rispetto ai limiti normativi consentiti di 50 µg/m³, quale media giornaliera.
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Mi sono permesso di dissentire pubblicando la notizia e mie personali considerazioni sul social facebook facendo osservare:
I conti non tornano perché sia sabato 30 novembre (104 ug/m3) che sabato 7 dicembre (69 ug/m3) sono stati superati abbondantemente i limiti consentiti...!!!
"Caro sindaco, per tenere i ragazzi in casa, il sabato mattina, chissà quante stufe e camini si accendono...!!!??? Hai voglia ad inquinare... e, con l'aggiunta di benzo(a)pirene...!!! Continuiamo così....???"
Un CENSIMENTO di STUFE e CAMINI...???



Qualche ulteriore considerazione.

Se si continua ad ignorare quello che ISPRA e tante ARPA regionali continuano a dichiarare, non ce la faremo mai ad uscirne fuori... I tavoli ci sono, li utilizzassero con esperti ambientali e non procedendo forse a tastoni...!!!

...ed ancora:
SCUSATE SE SI INSISTE sul CENSIMENTO di STUFE e CAMINI...!!! Ma.......

Anche un’ulteriore indagine del Politecnico di Milano fatta a Perugia, avvalora che bisogna spostare l'attenzione sulla combustione delle biomasse e non sulle auto...!!! Il Comune dovrebbe richiedere a tutte le famiglie di Frosinone, (circa 20.000), una sorta di autocertificazione, tramite un questionario, nel quale si dichiarino le tipologie di riscaldamento presenti in ogni abitazione e si potrebbe poi prevedere interventi mirati, (dove necessari) utilizzando quegli incentivi che fino ad oggi sono serviti solo a fare danni...!!!
https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/smog-le-centraline-vanno-in-tilt-1.4453237


Questo è un facsimile utilizzato dall'ISTAT per il censimento permanente delle famiglie.
La commissione ambiente del comune potrebbe impegnarsi seriamente per arrivare a questo...?

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Una riflessione seria, a mio avviso, andrebbe fatta anche sulla posizione della centralina ARPA di Via Puccini allo Scalo, in quanto è molto, anzi, pesantemente influenzata dal traffico delle auto, (locale, autostradale e della Monti Lepini vicine) e non da, a mio modesto avviso, un peso corretto di tutte le componenti che interferiscono. Andrebbe quindi individuata una posizione nella quale si possano raccogliere le polveri provenienti dalle varie fonti.



Infatti, dalla scheda ARPA si può notare che la classificazione della stazione di rilevamento è di tipo URBANA/INDUSTRIALE, ovvero è una zona influenzata maggiormente da sorgenti da traffico veicolare ed industriale:

La centralina di Scalo, infatti, dista da un'industria del territorio di Ceccano, molto fumante, solo 2.000 metri:

  

...dall'Autostrada del Sole solo 1.120 metri:



...dalla Monti Lepini, appena 631 metri:




Per individuare la zona più idonea a percepire le varie fonti inquinanti senza essere troppo influenzate da quelle dominanti, potrebbero venire in aiuto le ANCLER volute dal comune...?



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PM10 al 31/12/2019
(Frosinone Scalo ha chiuso con 68 sforamenti)