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lunedì 17 settembre 2012

- Parco delle sorgenti bonificato da detenuti

Questa iniziativa, dell'assessore all'ambiente Fulvio De Santis, ha meritato  sul blog, l'etichetta di "Frosinone Bella". Infatti, il nostro comune è il primo in Italia a sperimentare un progetto di questo tipo.
Parco bonificato

          Nelle immediate vicinanze della Fontana Bussi, c'è un'area di due ettari che era stata dimenticata da tutti e vi sono sorgenti naturali che in futuro potranno essere trasformate in un parco attrezzato tematico sull'acqua.
Dal mese di agosto, infatti e dopo un inizio in sordina, per favorire il reinserimento di persone detenute nella casa circondariale di Frosinone, oltre all'obiettivo di garantire l'occupazione lavorativa durante il periodo di detenzione e trarre vantaggio dalle loro prestazioni, il comune di Frosinone, la Casa Circondariale e l'Associazione Gruppo Idee, hanno firmato una convenzione ed utilizzato alcuni detenuti in attività formative, anche per bonificare tale area. E' stata ripulita totalmente ed ora il sindaco si impegnerà a trovare le risorse economiche necessarie affinché possa essere fruibile ai cittadini con un progetto che prevederà un parco dell'acqua.
La conferenza stampa
Nella conferenza stampa di oggi in sala consiliare, la direttrice del penitenziario, D.ssa Pesante, ha rivolto un invito agli imprenditori locali, affinché cerchino di servirsi di questi soggetti, quando saranno rimessi in libertà, per reinserirli nel mercato del lavoro.

Da sinistra l'assess. De Santis, il sindaco Ottaviani e la direttrice della casa circondariale d.ssa Pesante.

Le sorgenti

5 dei 6 detenuti che hanno bonificato l'area

Dalla pagina del sito del comune:

Reinserimento sociale detenuti

pubblicata da Comune di Frosinone il giorno Martedì 18 settembre 2012 alle ore 9.09 ·
Il Comune di Frosinone, la Casa Circondariale di Frosinone e l’Associazione Gruppo Idee hanno stipulato una convenzione per l’inserimento di persone detenute in attività formative prioritariamente destinate allo svolgimento di lavori di pubblica utilità. Il progetto è nato per perseguire il fine del reinserimento sociale dei condannati, ed ha come elemento fondamentale di riferimento l’occupazione lavorativa durante l’espiazione della pena e l’orientamento e l’inserimento al lavoro per il futuro post detentivo.
Nel mese di agosto e in questi giorni, i detenuti sono stati impegnati in attività di bonifica di alcune zone della città: dapprima una vasta area verde sulla quale l’Amministrazione comunale ha intenzione di realizzare un parco e poi alcune strade del capoluogo.
Si tratta di un progetto sperimentale, che fa di Frosinone il primo comune in Italia a portare avanti un’esperienza di così vasto respiro e così articolata, che durerà sei mesi e che ha visto fino ad oggi coinvolti sei detenuti (per un massimo di dieci), impegnati in attività formative che faranno curriculum, finalizzate ad offrire, in prospettiva futura, opportunità lavorative ai medesimi soggetti per un completo reinserimento sociale.
Con gli interventi di bonifica effettuati dai detenuti è stata pulita un’area di due ettari, con un risparmio per le casse comunali di circa 90.000 euro.
“E’ un progetto del quale andiamo orgogliosi – ha detto durante la conferenza stampa di illustrazione delle linee guida e dell’attuazione del protocollo d’intesa il vice sindaco e assessore all’ambiente Fulvio De Santis – un’esperienza pioneristica che vuole dare una significato alla previsione dell’articolo 27 della Costituzione”.
“Questo protocollo d’intesa – ha detto poi il sindaco Nicola Ottaviani – attiva un circuito virtuoso che nasce da un dialogo positivo tra istituzioni e che vede nella tensione alla coesione sociale l’unica via d’uscita per la rinascita del Paese. Come amministrazione abbiamo voluto dare pieno significato al nostro ruolo, perseguendo il duplice obiettivo di tendere la mano e offrire un’opportunità a chi sta cercando un pieno reinserimento nella società e ridonando, grazie alle preziosa opera dei detenuti impegnati nelle attività previste dal protocollo, alla città un’area di due ettari, completamente dimenticata da tutti, con sorgenti naturali, che vogliamo trasformare in parco attrezzato tematico sull’acqua. Occorreranno 250.000 euro per renderlo fruibile e ci impegneremo per trovare la giusta strada in questo senso”.

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