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giovedì 21 novembre 2013

- Fiume Cosa: cronistoria di un fiume massacrato dall'incuria...

Approfittiamo "dell'occhio vigile", da parte dei quotidiani L'Inchiesta e Atuttapagina, poi anche altri all'occorrenza, per utilizzare la preziosa cronistoria, su quanto sta avvenendo e di ciò che si sta riscontrando e verificando, da quando l'agenzia regionale ARDIS sta operando sulle sponde del fiume COSA.
Saranno a tale scopo, graditi interventi, critiche e suggerimenti, da parte di esperti addetti ai lavori, per comprendere se i nostri soldi vengono spesi con l'attenzione dovuta o in maniera sprovveduta... 

Vi domando:
- chi si è laureato in ingegneria, geologia o altra specializzazione, necessarie a garantire i giusti ed idonei interventi per la bonifica e messa in sicurezza di qualunque opera, hanno appreso appieno tutte le conoscenze sulle tecniche ed i materiali idonei e necessari a raggiungere tali scopi...!!!???

[-MI ASPETTO LE CONSIDERAZIONI ED I SUGGERIMENTI DI PROFESSIONISTI TITOLATI ED ALL'ALTEZZA DI DARE UN CORTESE CONTRIBUTO SULLA VICENDA, GRAZIE-].


Cronologia degli eventi dal 17 ottobre in poi:

da L'Inchiesta:
17/10/2013
Lavori sul Cosa fra fogne a cielo aperto e alberi abbattuti - 

19/10/2013
Frosinone, case sul fiume, Ardis sconcertata -

22/10/2013
Scoperte altre fogne che vanno dritte nel Cosa -

20/11/2013
Maltempo: notte insonne a Maniano, una famiglia evacuata e Cosa scatenato -
Casa evacuata in zona MANIANO

Anche www.atuttapagina.it ha scritto molto:

15 ott 2013

Fiume Cosa, i gabbioni rischiano di crollare


22 ott 2013

Fiume Cosa, vertice Comune di Frosinone-Ardis


23 ott 2013

Lavori sul Cosa, a Frosinone chiusa via San Giuseppe


28 ott 2013

Fiume Cosa, pulizia delle sponde fino a novembre


28 ott 2013

Scarichi sul Cosa, l’omicidio di un fiume


21 nov 2013

Frosinone, abbandono e degrado per la Fontana Bussi


21 nov 2013

Frosinone, piena del Cosa danneggia lavori di bonifica




CONSIDERAZIONI ESTRAPOLATE DA FACEBOOK:

Giovanni Pagliuca in merito ai lavori di risanamento degli argini del fiume Cosa? Io non ho esperienza diretta in tale tipologia di interventi, ma la prima cosa che sinceramente ho pensato, vedendo il posizionamento dei blocchi, e che così posizionati non si sarebbero comportati come un blocco unico reagendo in maniera solidale alle sollecitazioni provenienti dal flusso del fiume o dalla spinte del terreno, ma che ogni blocco avrebbe reagito da se (ne consegue che ovviamente non sono in grado di opporre un'adeguata resistenza). Inoltre sono blocchi "lisci" (quindi scarso attrito), e le superfici di contatto tra i blocchi sono uniformi, senza alcun tipo di incastro diciamo; possono resistere a una sollecitazione minima. Per capirci è come se costruissimo un muro di mattoni senza mettere della malta cementizia tra le varie file; se sollecito adeguatamente anche solo una file del mio muro cosa succede secondo voi? Ripeto, è solo un parere..

Federico Verdecchia Il posizionamento iniziale di quei blocchi di cemento non ha atto altro che aumentare la spinta laterale e basale del corso d'acqua aumentando di conseguenza lo scalzamento alla base dei blocchi stessi che,come prevedibile alla prima piena si sarebbero comportati come dei ciottoli in un piccolo torrente...quelle sottospecie di argini artificiali che si vedono dalla foto (è parecchio che nn mi reco sul posto) fanno aumentare la velocità del flusso laminare sugli argini del torrente con un conseguente aumento dell erosione laterale,questo perché trattasi di superfici lisce che non oppongono il giusto attrito al corso d'acqua...finché non si pulirà il versante a monte del Cosa da quell'ammasso di cemento e alberi non idonei al sostentamento di un versante tufaceo già di per se poco coerente,la portata e la velocità di scorrimento dell acqua del fiume a seguito delle precipitazioni non potrà che aumentare con conseguenti trasumazioni in loco.
Gli interventi di bonifica devono partire già a monte del corso d'acqua e non solo in quel tratto...un fiume è un sistema naturale per tutta la sua lunghezza,se c'è qualcosa che non va anche in un solo suo punto,le conseguenze si ripercuoteranno sull intero corso d'acqua!!

Bracaglia Luciano Infatti, io, (piccolo geometra incompetente... preso diploma di geometra con i punti Miralanza...  ) avrei usato tipo queste:

Vigliani Carlo Ho visto su giornale lo "Smottamento" delle pietre. Hanno sbagliato ad Intubare il fiume ora pensano che con 4 sassi; riescano a bloccare la furia del fiume.???? il letto del fiume non e' roccia o comunque ghiaia ecc ecc ma del tipo melmoso. sono circa 40 cm di melma e quando il fiume e' in piena, riesce a portare via tutto La melma e molto grassa e L'acqua, trascina via qualsiasi cosa da sotto il letto. Impiantati pali di cemento x 1,5mt con le reti E poi usate i massi per rinforzare gli argini.


Aldo Pierro Buongiorno a Voi tutti, è chiaro che la Regione Lazio negli interventi di risanamento del Viadotto Biondi e delle sponde del Fiume Cosa dal marzo scorso ha fatto e continua a fare tantissimi errori sia di ordine tecnico che temporale-burocratico e organizzativo. Tecnico perché per la sistemazione delle sponde sta facendo interventi idrogeologicamente e geotecnicamente errati: le scogliere non si fanno così ma secondo i seguenti classici dettami dell'allegato:
per quanto riguarda l'ordine burocratico non hanno dato assolutamente retta alla commissione istituita dal comune che aveva ben chiara la situazione del sito e che ora pronta a progettare e verificare le opere in modo opportuno già prima dell'estate scorsa rendendo operativo il cantiere a settembre (in tempo utile prima delle piogge autunnali). Per quel che riguarda l'aspetto organizzativo, infine, la regione lazio ha speso ulteriori soldi pubblici non tenendo conto del fatto che già si disponeva di indagini geologiche, geotecniche, geofisiche, ambientali e di monitoraggio  il che ha portato ad un aggravio di spesa oltre che ad un prolungamento nei tempi di esecuzione non permettendo di poter realizzare le opere in tempo utile per l'arrivo delle piogge. Tutto questo da parte degli organi regionali per bypassare il comune e poter gestire i soldi come meglio credono!!!

Paolo Venditti Concordo con Aldo per le valutazioni tecniche e metodologiche espresse, oltre alle perdite di tempo. Aggiungo che sono stati posizionati i blocchi sotto il ponte, che porta all'ascensore inclinato, oltre la pila del ponte, per cui era palese che la forza d'urto dell'acqua li avrebbe scalzati, e cosi' e' stato. Anche più avanti, sempre nel versante direttamente interessato dalla frana, sono stati scalzati dalla base perché e' stata erosa la base di appoggio dei blocchi. Inoltre adesso si sono inclinate ulteriormente le gabbionate che sorreggevano tutto, questo anche perché le hanno rotte alcune quando mettevano i blocchi, e sono visibili. Mentre dall'altra parte, verso il parcheggio, allo stesso modo sono state scalzate alcune perché l'acqua sbatteva a sinistra e a destra. Mentre sotto il ponte di Viale Roma e' crollato un muro.


Stefano Strani Da quel poco che so con l'acqua non si deve sperare di "combattere", se l'ostacolo non e' "accettato" dal fiume prima o poi viene eroso e spazzato via, è solo questione di tempo. Personalmente preferivo la vecchia soluzione dell'intubamento solo che la serie di canali andava subito protetta e completamente interrata anche per dare sostegno alla frana che, invece, adesso continua a spingere a sta demolendo il poco che e' rimasto. Questo sempre nella mia completa incompetenza e nello spirito delle "chiacchiere da bar".

Claudio Campioni     http://europaconcorsi.com/.../86340-Consolidamento-di-un...

Ancora meglio...questo potrebbe fare al caso nostro, INGEGNERIA NATURALISTICA.
http://www.costruzionieredidelmarco.it/ingegneria...


Autore Mario Antonellis23/11/13 13:43

Riducendo all'osso le considerazioni tecniche... L'intervento in questione non ha alcuna validità se non supportato da una verifica idraulica e di stabilità spondale. Ben altri interventi, comunque, potevano essere realizzati... ad esempio gabbionate con opportune fondazioni al di sotto della quota dell'alveo e, sezione adeguatamente dimensionata e di sostegno delle sponde....

1 commento:

  1. Riducendo all'osso le considerazioni tecniche... L'intervento in questione non ha alcuna validità se non supportato da una verifica idraulica e di stabilità spondale. Ben altri interventi, comunque, potevano essere realizzati... ad esempio gabbionate con opportune fondazioni al di sotto della quota dell'alveo e, sezione adeguatamente dimensionata e di sostegno delle sponde....

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