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mercoledì 18 settembre 2013

- ASL Frosinone: Nuovo Atto Aziendale

17/09/2013 - Nuovo Atto Aziendale:
...su Extratv, il commissario ASL Suppa, si esprime dicendo che dalla conferenza dei sindaci, non è venuta nessuna proposta nuova... I sindaci, non hanno scelto nulla...!!!





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A margine del documento dei sindaci qui sotto,, c'è l'autorevole commento, dell'Avvocato Simone Dal Pozzo.


"Io aggiungerei che alla ASL e al Commissario è possibile chiedere uno sblocco del turn over al fine di garantire i lea. Almeno bisogna provarci poiché, ad esempio, è intollerabile che si dica che i lea sono garantiti anche quando si è ben al di sotto della soglia che il dl 95/2012 stabilisce quanto a posti letto.
Oppure diffiderei la ASL (e Commissario e - perché no? - anche i Ministeri c.d. affiancanti) a farlo attivando le relative procedure.
Ormai è acclarato (lo prevede la legge; lo dice la Corte dei Conti; lo dicono recenti studi - proprio domenica scorsa c'era un interessante articolo sul Corriere della Sera) che i tagli non riducono ma producono ulteriori costi e, soprattutto, penalizzano il diritto alla salute.
Ritengo, per altro, che la posizione del direttore generale non sia neanche completamente errata poichè le ASL sono costrette ad eseguire le direttive commissariali. Quale direttore generale potrebbe opporsi alle direttive dategli da chi lo ha nominato? Quale direttore generale sarebbe disposto a dimettersi? Del resto, le regioni commissariate, quanto a sanità, sono eterodirette.
Purtroppo il nodo è ancora una volta a quel livello.
Tecnicamente il Commissario dovrebbe verificare se è possibile attivare la procedura di negoziare un nuovo piano di rientro in modo da passare la parola alla politica che, finalmente, potrebbe redigere un nuovo piano sanitario che non sia solo tecnico.
Anche in questo caso, però, bisognerebbe insistere per uno sblocco, sia pure parziale, del turn over. Se si continua così, infatti, sarà gioco forza fare il deserto perché non c'è più personale e non si possono fare nuove assunzioni.
Su questo piano (sblocco del turn over) perché non interpellate anche il sindacato visto che, alla fine, si tratta di promuovere anche nuova occupazione?".


Se si è tutti contro SUPPA, il motivo ci sarà. .. o no...???


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Intanto, mercoledì 18/09/2013, presso la sede di Cittadinanza Attiva, ci siamo incontrati, comitati ed Associazioni, per produrre un documento con proposte e suggerimenti, da inviare al Presidente della Regione, Commissario ASL e Sindaco di Frosinone, oltre alle forze politiche e di governolocali...

Ecco il documento emesso il 25/09/2013
COMUNICATO STAMPA
La Consulta delle Associazioni della Città di Frosinone e le associazioni sottoscritte, hanno  considerato con molta attenzione la proposta della Conferenza locale per la Sanità per le  modifiche all’Atto di Autonomia Aziendale dell’ASL di Frosinone. Il documento, approvato quasi all’unanimità dai sindaci presenti all’assemblea, presenta delle novità notevoli nei contenuti ed esprime un diverso atteggiamento degli amministratori locali che può riassumersi nella rivendicazione di autonomia e del contributo di responsabilità  che va esercitato nei confronti della  dirigenza ASL e della Regione, in merito alla riorganizzazione della rete sanitaria ed  ospedaliera della provincia di  Frosinone.
Quanto si propone nel documento coincide con le richieste che le Associazioni ed i Comitati sostengono da molto tempo ed, in particolare, si apprezza la richiesta che riguarda la redistribuzione dei posti letto negli Ospedali nei quali il Decreto 80/2010 ha tagliato  maggiormente, specie in quello di Anagni, per il quale si attende la sentenza del TAR circa l’ordinanza del Consiglio di Stato del 30.08.2011 che  ne bocciava la chiusura. E’ importante, altresì, la richiesta di realizzare nell’Ospedale di  Frosinone il DEA di  2° livello e di istituire nuovi ed  essenziali reparti operatori ed il rafforzamento di quelli esistenti.
Tuttavia, le Associazioni ed i Comitati dei cittadini, ritengono necessario sottolineare alcune richieste, altrettanto importanti che non sono presenti nella proposta dei Sindaci:
- Anzitutto si deve ribadire con fermezza che al centro di un Piano Aziendale (P.A.), al di là degli   aspetti tecnici, deve essere posta la difesa del paziente, negata dall’attuale organizzazione della  sanità ciociara e che, pertanto, il P.A. deve garantire i Livelli essenziali di assistenza (LEA) che sono al di sotto della soglia stabilita dal D.L. 95/2013. Vanno poi evidenziati altri aspetti :

-  L’ applicazione restrittiva dello stesso Decreto 80 ha penalizzato a tutti i livelli l’assistenza sanitaria nella Provincia concentrando il risparmio solo sui tagli di posti letto e la chiusura di ospedali.
-  Ne è derivato l’uso fortemente inadeguato delle risorse ed il mancato impegno di lotta agli sprechi,  rappresentati anzitutto dalla mobilità passiva, dai ricoveri in altre strutture, anche fuori  regione, con aggravio notevolissimo di spese per le famiglie, a cui va aggiunta l’alta frequenza di consulenze, straordinari, prestazioni aggiuntive, utilizzo improprio del personale e delle attrezzature. L’ accumulo di spese legali ed i contenziosi sindacali, la quasi inesistente verifica delle prestazioni e dei servizi forniti dalle strutture sanitarie convenzionate, ecc. Il totale di tutti questi sprechi è stimabile  in circa 200 milioni di euro l’anno. 
A fronte di tanta disorganizzazione e di tanti sperperi che hanno avuto un peso rilevante nel  determinare i risultati molto insoddisfacenti della produttività aziendale, basti vedere i dati della mobilità passiva e delle liste d’attesa, è inaccettabile che la dirigenza, in più occasioni, premi se stessa con larghi compensi.
 Quindi, è necessaria  una netta inversione di tendenza alla deriva attuale che preveda,  in primo luogo, un cambio dei vertici aziendali e poi una forte rivendicazione, a livello politico, di parità di trattamento tra tutti i cittadini del Lazio: con l’eliminazione delle “macro aree” che causano la disponibilità di 7 posti letto per mille cittadini romani e neanche 2 per mille cittadini ciociari.

Urge, altresì, l’istituzione del registro dei tumori e il risanamento del territorio devastato ed inquinato.
E' indispensabile, quindi, fare pressioni affinché la ASL e l'Ufficio commissariale attivino le procedure per lo sblocco del turn over previste dal d.l. 138/2011, convertito dalla l. 148/2011 (articolo 1, comma 23-bis) e dal d.l. 158/2012, convertito dalla l. 189/2012 (art. 4-bis) che consentono, allo scopo di garantire i livelli essenziali di assistenza, di sbloccare le assunzioni.
La stessa Corte dei Conti nella relazione del maggio 2012 ha messo in evidenza come il blocco delle assunzioni non ha risolto il problema (quello, cioè, di risparmiare) e, anzi, ha aggravato la situazione poiché il ricorso a misure alternative alle assunzioni (turni aggiuntivi, straordinario, acquisto di prestazioni da privato), ha generato costi maggiori rispetto ai risparmi che si volevano conseguire come hanno sempre sostenuto e denunciato le associazioni.
 Si deve chiedere e pretendere, per le regioni sottoposte a piano di rientro da disavanzo sanitario come il Lazio, di procedere al turn over del personale sanitario con limitazioni che non siano incompatibili col mantenimento dei livelli essenziali di assistenza. Pena la diseguaglianza dei cittadini e l’aumento dei costi, anche sociali.

Frosinone 25.09.2013

- Consulta delle associazioni della Città di Frosinone – Francesco Notarcola
- Associaione Anagni Viva
- Cittadinanzattiva - Tribunale difesa diritti malato - Renato Galluzzi
- Associazione Italiana Pazienti anticoagulati e cardiopatici – Antonio Marino
- Associazione di Vol. Frosinone Bella e Brutta – Luciano Bracaglia
- Associazione Diritto Alla Salute - Alessandro Compagno – Anagni
- Aut Frosinone - Luciano Granieri
- Gruppo Civico Vitaminek – Mauro Meazza  – Anagni
- Associazione Oltre l’Occidente  - Paolo Iafrate
- Associazione “Alle Venti” – Amedeo Di Salvatore
- Osservatorio Peppino Impastato – Mario Catania
- Coordinamento Frosinone “Salviamo il paesaggio” – Luciano Bacaglia
-  Comitato Salviamo l'ospedale di Anagni - Piero Ammanniti
 - Associazione Forming Onlus - Riccardo Spaziani
 - Associazione Cofile – Antonio Mattia
 - Comitato provinciale acqua pubblica – Severo Lutrario
 - Associazione Colle Dottorino - Madonna della Neve  – Fulvio Pica - Comitato Colle Cottorino – Dario Martini

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