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sabato 15 marzo 2014

- Incontro fra il direttore generale della ASL Mastrobuono e le Associazioni

Quella del 13 marzo 2014 la

definirei una data storica, sotto

il profilo dell'ascolto, trasparenza

e partecipazione, da parte della

dirigente ASL. Infatti, le

Associazioni che da lungo tempo

ci battiamo, con comunicati,

denunce alla Procura della

Repubblica, Prefettura, Sit-in ed incontro con il ministro della

salute, finalmente ha dato i risultati attesi, oggi, siamo riuscite ad

incontrarci con il direttore ASL, il quale ci ha ascoltato con estrema

attenzione, unica pecca il fatto che i tempi a disposizioni sono stati

brevi in quanto aveva un audizione in Regione nel tardo pomeriggio.

Ma l'impegno a risponderci e ad incontrarci nuovamente in futuro,

non è mancato.

Francesco Notarcola portavoce delle associazioni:


- La necessità di ripristinare la legalità nella gestione della ASL;
- Fino ad oggi la ASL ha contrastato fortemente la partecipazione delle Associazioni;
- Costruire insieme: partecipazione, trasparenza, intesa come accessibilità totale alle informazioni;
- Centinaia di milioni sono stati sprecati per obietti lontani alle esigenze dei pazienti e dei cittadini;
- Progetto di riutilizzazione dei macchinari dismessi negli ospedali chiusi (TAC inutilizzata a Sora da 4 anni);
- Ogni anno valutazione delle prestazioni di Primari e Dirigenti;
- Curare l'organizzazione;
- Cosa sono le case della salute...?
- Non c'è spazio in provincia di Frosinone per fare un'ecografia morfologica e bisogna spostarsi fuori, ad oculistica manca la possibilità di sottoporsi a Campo Visivo. Non ci sono soldi per gli strumenti ma si distribuiscono 3 milioni di euro a questa dirigenza che ha costruito l'attuale disastrosa organizzazione;
- Costruiamo un dialogo per andare avanti;
- Dubbi sul futuro del centro trasfusionale, in particolar modo per Sora e Cassino;


Intervento di Luciano Bracaglia:


- Non ci può essere salute del cittadino se non c'è salute del territorio, prevenire, meglio che curare, il ruolo della ASL per limitare l'aumento dei ricoveri ospedalieri;
- Adozione del registro dei tumori in provincia di Frosinone. Per questione di tempo, è stato consegnato un documento con il quale si sollecita tale progetto, in virtù del fatto che già dal 27 settembre 2013, il dirigente D'Amato, con i membri della cabina di regia della SSR della Regione Lazio, si sono impegnati a mettere in atto tutti i passi e le azioni necessarie per istituire il registro tumori regionale.


Intervento di singoli per associazioni di Anagni, Ceccano e Frosinone






Intervento con risposte del Direttore Generale Isabella Mastrobuono



- Atto aziendale da approvare sentendo anche i comuni e le indicazioni regionali con cittadini in pool position;
- Per quanto riguarda i dati e le informazioni da fornire alle associazioni che operano per la Sanità Locale:  "Trasparenza, anti corruzione, privacy e performance, sono i 4 grandi concetti obiettivi principali dell'azienda". 3 persone scelte per portare avanti tale progetto; uno sportello di ascolto per le associazioni e cittadini, sarà istituito;
- Non si dovrà ragionare più in regime di posti letto ma di ricoveri diurni con le Case della Salute;
- Nelle Case della Salute saranno gestite le emergenze come punti di primo intervento con stabilizzazione del paziente. Qualche presente di Anagni (non ben identificato tra le associazioni), protesta fortemente per non sentire il proprio territorio tutelato dalla grave situazione di emergenza ma la d.ssa Mastrobuono si congeda velocemente per l'impegno precedentemente annunciato.

Ci è stato promesso dall'addetto stampa Ferrara che sarà programmato un altro incontro.


da L'Inchiesta (di Alessandro Redirossi)



Alcune immagini dell'incontro







COMUNICATO STAMPA DEL GIORNO 18 MARZO 2014
(dal Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni)

Giovedì 13 marzo 2014 si è tenuto un incontro tra le Associazioni di volontariato della Provincia di Frosinone che si occupano di Sanità e il nuovo direttore generale della ASL di Frosinone Prof. Isabella Mastrobuono. Il Presidente della Consulta Francesco Notarcola ha illustrato tutte le criticità della sanità in Ciociaria con la prioritaria necessità di ripristinare la legalità nella gestione della Asl e l’urgenza di attivare tutte le iniziative opportune per un' efficace lotta agli sprechi. Ha ricordato che la tradizione organizzativa e sociale  del territorio provinciale ha sempre considerato 4 punti di riferimento a cui afferiscono i principali servizi tra cui l'Ospedale: Frosinone, Cassino, Sora e Anagni. La Prof. Mastrobuono ha concordato con le valutazioni di Notarcola soprattutto con il giudizio che in questi anni la Asl di Frosinone non è stata governata. Si è dichiarata disponibile a proseguire il dialogo per affrontare più nel dettaglio le questioni poste. Verso la fine della riunione, da parte dei rappresentanti del Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni, è stata sottolineata la carenza del servizio di emergenza che ha nel reparto di Pronto Soccorso del nuovo Ospedale di Frosinone, uno dei punti più critici. E' stato evidenziato che, contrariamente alle aspettative e nonostante la chiusura e il ridimensionamento di numerosi ospedali, il servizio non è migliorato e, rispetto alla situazione del vecchio Umberto I, il nuovo ospedale di Fr non è dotato neanche del pronto soccorso pediatrico, aggravando ulteriormente l'inaccettabile disastrosa situazione di promiscuità che sono costretti a sopportare cittadini di ogni età, sesso, patologie e gravità. Nel caso di Anagni e della zona nord i tagli eccessivi hanno provocato un aumento di mortalità sia per ritardo nei soccorsi, date le caratteristiche del territorio e le distanze,  sia per assenza spesso di personale medico a bordo delle ambulanze, per cui, anche nei casi più gravi, i mezzi si recano prima all'ospedale di Frosinone, Dea di primo livello (privo, ad es., della chirurgia toracica e cerebrale), e poi, i pazienti, vengono dirottati verso ospedali romani più specializzati, perdendo tempo prezioso. Questa situazione si deve soprattutto alla mancanza di oltre 600 posti letto in Ciociaria e,  in particolare, nella zona nord della provincia, a seguito della chiusura dell'ospedale di Anagni. Una situazione completamente illegale in quanto in Ciociaria non sono affatto rispettate le prescrizioni di legge in fatto di Livelli essenziali di assistenza (3,9 posti letto per mille abitanti). La Prof.ssa Mastrobuono ritenendo che il nuovo modello di sanità non deve basarsi più sui posti letto, ha dichiarato che attraverso l'istituzione di quattro  Case della Salute sul territorio provinciale, ci sarebbe una notevole diminuzione dell'affluenza nei P.S. soprattutto riguardo a patologie da codice bianco e verde. Però, ha ammesso la Mastrobuono, il progetto delle Case della salute funziona se vicino esistono degli ospedali di riferimento. Ha fatto il caso della prossima apertura della Casa della Salute di Pontecorvo che avrà sicuro successo proprio perché sorge in prossimità dell'Ospedale di Cassino. A richiesta di precisare meglio le modalità di funzionamento della Casa della Salute ha detto che saranno aperte  per 12 ore al giorno con presenza di medici soprattutto di base. Saranno proprio i medici di base a dover stabilizzare il paziente dove esiste il punto di primo intervento. Negli orari notturni l'assistenza sarà garantita dalla guardia medica e infermieri. Il Comitato ha esternato le proprie perplessità sulle Case della Salute in particolare perché non tutte sono vicine a Ospedali funzionanti e poi perché non assicurano le emergenze. In particolare è stato chiesto alla Prof. Mastrobuono come possa un medico di famiglia operare da rianimatore. La Prof. Mastrobuono ha dichiarato che in Europa i medici di famiglia operano anche come rianimatori e subito dopo ha abbandonato la riunione senza fornire altre risposte ai dubbi che pure sono emersi in abbondanza. Sicuramente uno in particolare è quello sugli anestesisti visto che in Italia esistono due categorie di medici la cui specializzazione per legge non è fungibile, cioè non sostituibile: il medico radiologo e l'anestesista rianimatore.
Il Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni esprime profonda preoccupazione per come sta peggiorando la situazione dei servizi sanitari nella provincia di Frosinone, la cui azienda ASL è destinata a conferire, suo malgrado, proprie risorse alla sanità privata e alle altre ASL vicine, soprattutto dell'area romana, visti gli oltre 250 milioni di euro di mobilità passiva che annualmente è costretta a pagare per prestazioni che i cittadini ciociari richiedono in strutture sanitarie operanti al di fuori della provincia di Frosinone. Senza l'abolizione delle macroaree sarà difficile recuperare una sanità pubblica degna per la nostra provincia.

Comitato Salviamo l'Ospedale di Anagni                                                 
Per informazioni:  mail: info@dirittoallasalute.com  telefonare al  n.:  3930723990. 
Per aggiornamenti:


COMUNICATO STAMPA
(della Consulta delle Associazioni)

Nel corso dell’incontro delle associazioni con  la direttrice generale della ASL di Frosinone, che si è tenuto il 13 c.m.,  l’attenzione si è fortemente focalizzata sulla necessità di ripristinare la legalità e il diritto nella gestione della ASL.
In via prioritaria si è concordato e riconosciuto l’importanza  di dare piena e completa attuazione a tutte le norme di legge relative alla partecipazione, alla trasparenza e alla lotta alla corruzione, quale premessa per favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali  e sull'utilizzo delle  risorse pubbliche.
Si è altresì sottolineato l’urgenza di attivare tutte le iniziative opportune per un efficace lotta agli sprechi, ben noti e ampiamente analizzati in passato, a cui le precedenti amministrazioni non hanno mai posto rimedio. Si è messo ancora  l’accento sull'importanza del ruolo responsabile della dirigenza e della sua capacità manageriale.
Le associazioni, dopo avere delineato l’estrema precarietà della sanità  ospedaliera e territoriale della provincia, in cui hanno prosperato illegalità e  clientelismo, hanno illustrato le proprie proposte. La dott.ssa Isabella Mastrobuono, nel suo intervento di replica ha riconosciuto giudizi e valutazioni, tanto da affermare che in questi anni la ASL di Frosinone non è stata governata, dichiarando la sua disponibilità a proseguire il dialogo per affrontare le questioni poste, coinvolgendo, potenziando e  rilanciando le istanze di partecipazione.
   L’esiguità del tempo disponibile non ha permesso un confronto  sulle problematiche  del pronto soccorso, delle liste d’attesa, del centro trasfusionale e della carenza dei posti letto, anche  a causa dell’intemperanza verbale di alcuni presenti non riconducibili alle associazioni.
Il dialogo continua con il pieno accordo delle parti e con una volontà fortemente espressa nell'incontro nel tentativo difficile ma necessario, di costruite un’organizzazione sanitaria, moderna ed efficiente rispondente alle esigenze di salute delle nostre popolazione.

Frosinone 15 mar 2014

Francesco Notarcola – Presidente della Consulta delle associazioni della Città.

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