sabato 1 dicembre 2012

- Acqua Pubblica: - Moduli per reclami ed altro...

Avviso ai naviganti 
che hanno ricevuto minacce tramite raccomandata da ACEA ATO5.
Lucchetto alla porticina del contatore. Nel caso in cui si dovessero palesare operatori Acea con l'intenzione di ridurre il flusso, o altre cose del genere, comportarsi nel seguente modo:
1) Farsi esibire l' atto ingiuntivo di un giudice che li autorizza.
2) Quando vi risponderanno che non ce l'hanno perchè ovviamente non possono avercelo, affermate che siete in contenzioso con ACEA in virtu delle numerose diffide e ricorsi fatti.
3) Chiamate immediatamente i carabinieri e fate verbalizzare il tutto. Ricordando quanto sancito da varie sentenze e ribadito dal garante Regionale delle risorse idriche. L'acqua non può essere "tagliata" anche in caso di morosità.
4) Aspettare l'ingiunzione di pagamento, se mai L'ACEA dovesse procedere davanti al Giudice di pace o al Giudice di un tribunale ordinario (dipende dalla somma).
5) presentare come memoria difensiva il voluminoso dossier (CO.CI.D.A.-Coordinamento acqua pubblica) che inchioda l'ACEA alle proprie responsabilità traendo vantaggio dalle sentenze che nel frattempo ci hanno dato ragione... (Mario Antonellis del Coordinamento Acqua Pubblica...)











Mod. 1. - Chi ha già fatto altri reclami, può scaricare il modulo di reclamo, relativo alla fattura del 4° trimestre 2012, in PDF, con campi editabili, cliccando il seguente link:
https://docs.google.com/open?id=0B8jqpNhtw8xLc3JGeGo1QjMxOWs

INVECE, Mod. 2. - per chi lo fa per la prima volta, può utilizzare il modulo in PDF, cliccando il seguente link:
https://docs.google.com/open?id=0B8jqpNhtw8xLVkY2Y0tvRVVVQUU



 Comunicato importante dal Forum di Acqua Pubblica:

Care/i,
questa mattina si è svolto l'incontro a cui l'Autorità Energia Elettrica ed il Gas ci aveva invitato insieme a diverse associazioni dei consumatori.
Di seguito e in allegato il report dell'incontro.
Chiedo a Severo e Giuseppe, i quali erano presenti, eventualmente d'integrarlo ulteriormente.

Ciò che mi preme sottolineare con questa mail è l'assoluta gravità della situazione.
L'Autorità ha comunicato l'intenzione di voler approvare il Metodo Tariffario Transitorio entro il 31 dicembre 2012. Dunque, ciò sarebbe possibile, già a partire dalla prossima riunione prevista per giovedì 6 dicembre.
La gravità dell'impianto definito dall'AEEG sta, in primis, nel mancato recepimento dell'esito del 2° referendum così come già abbiamo denunciato nelle nostre osservazioni inviate quest'estate. Inoltre questo nuovo metodo si delinea di fatto come un arretramento e un peggioramento dell'attuale quadro regolatorio in materia di tariffa, tutto a favore dei gestori.
A mio avviso alla Conferenza in programma a Milano per il 3 dicembre gli interventi che verranno fatti dovranno essere di forte denuncia di questa impostazione.
Alla luce dell'incontro odierno diviene, dunque, urgente condividere iniziative e azioni da mettere in campo per contrastare questa sostanziale truffa ai danni dei cittadini.
Per questo e a questo scopo mi sento di proporre di valutare una riunione di Coordinamento nazionale straordinario. Una prima data utile potrebbe essere sabato 22 dicembre.
Valutiamo insieme, consapevoli della gravità e dell'urgenza. Un saluto, Paolo

Report incontro Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas
Roma, 30 Novembre 2012

  https://docs.google.com/open?id=0B8jqpNhtw8xLVFA3VXIwSURtUE0 

Mario Antonellis su Facebook ha scritto:
OGNI VOLTA CHE ACEA SENTE ARIA DI BRUCIATO CORRE AI RIPARI CON l'acquisto di intere pagine dei quotidiani locali con assurde "pubblicità progresso". 

Dopo la conferenza stampa di questa mattina

 che ha svelato retroscena sconcertanti è chiaro che la risoluzione contrattuale ACEA è l'unica strada percorribile per mettere fine a questo scandalo. Invitiamo quindi ad un rafforzato impegno nella raccolta firme divulgando le nuove notizie ai cittadini. Chi c'era ha perfettamente compreso i termini della questione. Sotto l'albero di Natale di questo territorio martoriato dalla crisi economica si profila un rimborso sostanzioso per tutti coloro che hanno indebitamente pagato un servizio non reso. Questo rimborso non sarà richiesto ad ACEA ma all'ATO5, cioè al Presidente pro-tempore e ai membri dell'Assemblea, cioè a dire i nostri Sindaci. Sarà la parte pubblica a doversi attivare per rimborsare questa montagna di denaro. Potrà prelevarlo da un fondo vincolato in cui l'ACEA avrebbe dovuto versare semestralmente la quota parte di tariffa fatturata per la depurazione. Noi sappiamo quanti milioni di euro dovrebbero essere stati accumulati. Per il momento abbiamo dato solo un assaggio, a breve daremo corpo alle iniziative...

Presidio contro la TARIFFA-TRUFFA dell'acqua

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