giovedì 24 marzo 2011

- Terme Romane 2

Si possono vedere altre foto degli scavi che si stanno realizzando, cliccando qu:








Nell'area tra la Villa comunale e Via De Matthaeis, si stanno effettuando scavi per sondaggi archeologici o sterri di cantiere?

Alcune foto dell'area
 RAI TRE - Buongiorno Regione del 25/03/2011
Da Il Messaggero di domenica 27/03/2011
«Ci troviamo di fronte ad un sito archeologico di importanza nazionale che va tutelato». E’ questo il passaggio chiave dello storico frusinate, Francesco Antonucci, emerso nel corso del dibattito sugli scavi che stanno rinvenendo nell’area attigua alla villa comunale di Frosinone. Lì è previsto un intervento edilizio ed in questi giorni sono in corso i sondaggi preventivi. Ventidue associazioni cittadine supportate da archeologici e studiosi del settore hanno posto l’accento sulla necessità di apporre un vincolo archeologico su un terreno la cui presenza di ritrovamenti, a detta loro, è scontata. E a finire sul banco degli imputati è anche la Soprintendenza. «Perché il funzionario di zona - ha continuato Antonucci - a seguito del ritrovamento termale in via De Matthaeis del 2007 non ha posto alcun vincolo? Là dove è emerso un complesso termale e a poche centinaia di metri c’è un anfiteatro ed è plausibile ritenere che non si trattino di strutture isolate da altri contesti. In quella zona c’è una città vera e propria, presumibilmente ci sarà un foro, seppur piccolo, un tempio ed un complesso edilizio antico. L’intera area va vincolata». Le associazioni, supportate da materiale informativo, hanno poi aggiunto: «Non vogliamo fare allarmismi - ha affermato il presidente della Consulta, Francesco Notarcola - ma chiediamo trasparenza ai nostri amministratori. Troppo spesso, in passato, abbiamo assistito al saccheggio di questo territorio e negli anni si è consolidata la cultura, secondo la quale, l’unica risorsa di sviluppo possibile è il cemento. Bisogna cambiare mentalità». Le associazioni, intanto, annunciano per sabato 9 aprile che ci sarà un incontro pubblico su questi scavi ma, nel frattempo, chiedono di poter accedere all’area oggetto dei lavori e sollevano dubbi anche sulle procedure: «Solitamente in un terreno a rischio come quello adiacente alla villa comunale - spiega l’archeologo Luca Oropallo - dove attraverso delle foto aeree si percepisce la presenza di strutture antropiche, si dovrebbe procedere con cautela. Invece, in pochi giorni, si è sbancato il terreno con una ruspa». Il sindaco Michele Marini ha cercato di rassicurare i presenti: «L’area risulta edificabile per il Prg del 1973 e, pertanto, non c’è alcun vincolo. Aspettiamo serenamente la fine della campagna di scavi della Soprintendenza, l’unica deputata ad apporre o meno vincoli di tipo archeologici. Solo allora il comune potrà decidere di concedere il permesso a costruire oppure no». Le associazioni, però, non si fidano: «Troppo spesso in passato amministrazioni e Soprintendenza non hanno adeguatamente tutelato siti archeologici in questa città».
Gia.Rus.
La Provincia 26 marzo 2011
IL CASO Il Costruttore sulle preoccupazioni avanzate dalla Consulta delle associazioni
Zeppieri: «Niente allarmismi»
«Nell’area oggetto di intervento immobiliare sono già in corso verifiche archeologiche»
di Cesidio Vano
La consulta delle associazioni della città di Frosinone, guidata da Francesco Notarcola, ha convocato per questa mattina alle ore 11, presso la sala del consiglio comunale di Frosinone, una conferenza stampa i cui temi sono stati anticipati ieri con una lunga nota stampa. Si parlerà dell’area tra via De Matthaeis e la Villa Comunale di Frosinone, che in passato è stata oggetto di rinvenimenti archeologici e che oggi è destinataria di un intervento immobiliare denominato “I Portici”. Si parlerà, in sostanza, del timore che quell’ intervento immobiliare possa minare le potenzialità archeologiche di quell’area. Dalla consulta, richiamati i reperti affiorati in zona e l’iniziativa svoltasi lo scorso 5 marzo (una raccolta di firme sotto una lettera appello inviata agli enti preposti affinché tutelino in modo diretto ed indiretto le eventuali evidenze archeologiche esistenti) ricordano come «i cittadini e le associazioni» abbiano su questo tema «fatto la loro parte e continueranno a farla con impegno» sottolineando, inoltre, che «ora sta agli enti preposti e Arnaldo Zeppieri agli amministratori comunali e provinciali, ognuno per le proprie competenze e responsabilità, tutelare e valorizzare questo prezioso patrimonio, per il bene di tutta la comunità». Nel corso della conferenza di oggi, è stato annunciato, l’architetto Luca Oropallo ed il dottor Francesco Antonucci, restauratore e storico locale «illustreranno il contenuto della lettera inviata agli enti preposti e agli amministratori e la relativa documentazione che verrà distribuita agli intervenuti». “I Portici” è un’iniziativa della Nuova Immobiliare, società partecipata al 50% dal ‘Gruppo Zeppieri Costruzioni’ e al 50% dalla ‘Imprese Vellucci’. Sulla questione abbiamo voluto sentire il parere del costruttore Arnaldo Zeppieri:
Zeppieri, cosa dice a chi è preoccupato per il patrimonio archeologico della città?
«Prendo atto di questa preoccupazione. Anzi voglio dire di più. I primi a preoccuparci di questo aspetto siamo stati io è il mio socio. Tanto è vero che abbiamo attivato tutte le procedure previste dalla legge per valutare eventuali presenze archeologiche in quel sito. Ad oggi non è emerso nulla, ma ci sono ancora altri saggi e prove da effettuare. Per questo dico di capire la preoccupazione ed anche il fatto che qualcuno ponga il problema. Quello che però, sinceramente, non capisco è questo continuo ‘allarmismo’ su qualcosa che ancora non è emerso, né è chiaro se emergerà. Insomma, credo sia sbagliato muoversi con preconcetti».
Sono stati effettuati dei saggi sul terreno quindi?
«Noi abbiamo già avuto un parere urbanistico favorevole da parte del Comune sull’intervento, poi abbiamo inviato le comunicazioni di inizio attività per i controlli archeologici sia al Comune che alla Soprintendenza. Sul posto sono state effettuate già verifiche con il Georadar che non ha mostrato presenze rilevanti, poi si stanno facendo e si dovranno fare altri saggi e controlli, il tutto in piena collaborazione con gli esperti della Soprintendenza. Finora non è emerso nulla – ripeto -ma siamo in attesa di conoscere gli esiti finali. Per quello dicevo, non capisco gli allarmismi a prescindere».
Dalla Consulta delle associazioni parte un appello agli enti preposti ed agli amministratori locali affinché siano loro a garantire la tutela del patrimonio archeologico di questi luoghi...
«Io sono d’accordissimo con loro! E’ quello che stiamo facendo. Infatti, noi non stiamo facendo altro che attuare tutto quanto prevedono le normative a riguardo in piena collaborazione con enti e strutture preposte proprio per tutelare eventuali reperti».
Insomma si ta mettendo un po’ il carro davanti ai buoi?
«Ripeto: mi sta bene e capisco la preoccupazione. E’ giusto che si vigili. Ma non capisco certi atteggiamenti a priori contro tutto e tutti, contro eventuali soluzioni che potrebbero esserci se ci fosse un problema che tra l’altro per adesso non c’è. La questione è stata posta, l’abbiamo posta noi per primi chiedendo e svolgendo le verifiche sul sito, le verifiche si stanno facendo. Quello che mi infastidisce sono i continui allarmi e il riproporre a tamburo battente, quasi ogni giorno, la stessa questione a cui potremmo avere risposta solo terminate le verifiche. Con queste logiche ‘contro’ non si va da nessuna parte».  ____________________________________________________________   Da Il Tempo del 27 marzo 2011

Intervento chiarificatore del sindaco Marini sulla questione delle «Terme Romane»

Senza vincoli il privato può costruire

Autorizzazione È competente la Soprintendenza a concedere il permesso

Luca Sergio FROSINONE «Troppo spesso in passato il patrimonio archeologico di Frosinone è stato deturpato e per sempre compromesso». Questo il motivo conduttore dell'incontro con la stampa indetto da 22 associazioni ieri mattina e le parole pronunciate dal presidente della consulta, Francesco Notarcola, sono il giustificato sintomo della preoccupazione che anche questa volta «si riseppelliscano» i resti della Frosinone volsca e romana come è purtroppo avvenuto per i ritrovamenti dell'anfiteatro a Via Roma, a De Matthaeis, Madonna della Neve, Fontanelle, vie Giordano Bruno Ferrarelli Vado del Tufo del lago di Maniano. Però l'imprevisto intervento del sindaco è servito a chiarire ufficialmente come stanno le cose in merito alla questione sollevata dalle associazioni e da un migliaio di cittadini con una petizione inviata a ben 17 istituzioni (prima destinataria la competente Soprintendenza ai beni archeologici del Lazio) riguardante la realizzazione tra via Giacomo De Matthaeis e la Villa comunale di un complesso polifunzionale denominato «I Portici» da parte dei proprietari dei terreni (società Nuova Immobiliare del Gruppo Zeppieri Costruzioni e Imprese Vellucci). Ben ha fatto Michele Marini a essere presente ed a prendere la parola per precisare: «Sono in possesso della relazione dei nostri uffici dalla quale emerge che il Comune non ha rilasciato alcuna autorizzazione. Il privato sta effettuando sondaggi propedeutici sotto il controllo della Soprintendenza per verificare l'esistenza di resti e la loro importanza dal punto di vista archeologico. Aspettiamo quindi serenamente i risultati di questi sondaggi ma se il privato otterrà l'autorizzazione il Comune non potrà esimersi dal rilasciare la concessione in quanto la zona fa parte del Piano B. Per ora noi siamo alla finestra». Nell'incontro sono intervenuti l'arch. Luca Oropallo e il dott. Francesco Antonucci sollevando anomalie e dubbi (soprattutto verso la Soprintendenza). «Per gli amministratori dal dopoguerra a oggi si tratta soltanto di cocci», ha chiosato polemicamente Notarcola dando appuntamento il 9 aprile ad un dibattito pubblico. Da una conferenza-stampa all'altra.


Vedi ingrandito:                Ciociaria Oggi del 27/03/2011





Comunicato stampa del 29/03/2011 a seguito incontro con Commissione Cultura

Il Messaggero di Mercoledì 30 Marzo 2011


Scavi a De Matthaeis: la Commissione Cultura del comune di Frosinone presieduta da Gerardina Morelli convoca il dirigente Matteo Capuani per far luce su quanto sta avvenendo in quell’area. Nell’occasione chiederanno formalmente anche di far visita agli scavi e verificare personalmente la situazione. E’ questo quanto emerso dalla riunione di ieri alla presenza dell’assessore alla Cultura, Angelo Pizzutelli e di alcuni rappresentanti delle associazioni. «Non si devono ripetere - ha dichiarato la Morelli - gli errori fatti in passato. Se i sondaggi dovessero confermare il valore dei ritrovamenti si potrebbe creare, anche grazie all’adiacente villa comunale, un unico percorso turistico». Il presidente della Consulta delle associazioni ieri ha reiterato l’appello in cui «si chiede al Consiglio Comunale di voler richiedere al Soprintendente per i Beni Archeologici del Lazio, di avviare, quanto prima, la procedura di vincolo delle Terme Romane di Via De Matthaeis; di redigere una “Carta Archeologica” del territorio comunale; di costituire un gruppo di esperti per contribuire alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico archeologico; di conoscere dove sono collocati, attualmente, i reperti rinvenuti negli ultimi anni».

da Il Messaggero del 06/04/2011
Scavi vicino alla villa comunale: altri reperti

Dopo una settimana di fermo sono ripresi gli scavi nell’area antistante la villa comunale di Frosinone, dove dovrebbe sorgere il complesso residenziale denominato “I Portici”. Ma a che punto sono i sondaggi? Cosa è emerso sinora a quasi un mese dall’inizio degli scavi? «Dalle indagini in corso - ha dichiarato il funzionario responsabile della Soprintendenza dei Beni Archeologica dell’area di Frosinone, l’archeologa Sandra Gatti - sta emergendo qualche reperto e soprattutto tracce di fosse votive. L’area oggetto dei sondaggi è però vasta, pertanto, è ancora prematuro tracciare un bilancio definitivo». Un aspetto, però, appare scontato: in quella zona c’era presenza di vita e da alcuni esperti del settore pare che si tratti di luoghi abitati e non certo di semplice zona di passaggio. Intanto sabato prossimo è previsto un incontro informativo (aula consiglio comunale dalle 9,30) convocata dalle 22 associazioni che si stanno interessando del problema per spiegare ai cittadini le iniziative che intendono intraprendere per la salvaguardia del sito.
Convocata al 22 aprile, invece, la commissione Cultura dopo lo scioglimento dovuta all’assenza del dirigente all’Urbanistica, Matteo Capuani, convocato per illustrare la pratica urbanistica in corso

Volantino per la diffusione dell'incontro del 09/04/2011

Il Messaggero del 7 aprile 2011
«Vincolo sull’area a ridosso del Parco»
Lettera alla Soprintendenza di 22 associazioni dopo il ritrovamento dei reperti
«In quell’area ci vuole il vincolo archeologico». E’ questa la presa di posizione delle 22 associazioni di Frosinone che, ieri, formalmente hanno avanzato tale richiesta alla Soprintendenza in riferimento alla zona di De Matthaeis vicino alla villa comunale. «Visto che, nonostante l’importanza dei ritrovamenti in oggetto - scrive il presidente della Consulta delle associazioni, Francesco Notarcola - testimoniata dagli articoli scientifici pubblicati da parte della stessa funzionaria di zona (dott.ssa Sandra Gatti) e vista l’intenzione di avviare quanto prima il procedimento di dichiarazione dell’interesse particolarmente importante” espressa da codesta Soprintendenza in data 5-5-2000 e constatato che a tutt’oggi non esiste vincolo diretto né indiretto sull’intera area che possa garantirne la tutela e la possibile valorizzazione, si chiede di avviare le procedure per l’apposizione del vincolo archeologico sia diretto sulle strutture rinvenute, sia indiretto sull’intera area attigua. Al comune di Frosinone si chiede di sospendere il permesso del rilascio a costruire nelle zone interessate dal vincolo indiretto sino a quando non siano state correttamente perimetrale». Insomma le associazioni continuano a puntare i riflettori su questi terreni su cui dovrebbe sorgere un complesso edilizio. Al momento sono in corso i sondaggi e dalla Soprintendenza poco o nulla è trapelato. C’è prudenza anche perché non si conoscono ancora con precisione né i ritrovamenti emersi in questi ultimi giorni né cosa possa nascondere il terreno limitrofo ancora da sperimentare. Insomma in quell’area potrebbe trovarsi di tutto (una sorta di cittadella antica dove a pochi passi è stata costruito e scoperto un centro termale e un anfiteatro) come solo alcuni ritrovamenti di oggettistica o di mura perimetrali. L’attenzione posta dalle associazioni è volta, in fin di conti, soprattutto ad evitare ciò che, invece è accaduto in un passato remoto (vedi anfiteatro di viale Roma) ma anche in un passato recente (vedi complesso termale di De Matthaeis) entrambe seppellite da colate di cemento. Dal canto loro gli imprenditori aspettano fiduciosi gli esiti degli scavi forti di alcuni sondaggi realizzati un anno fa attraverso la metodologia del georadar che non ha rilevato alcuna presenza sostanziale di ritrovamenti. Intanto c’è attesa per l’apertura delle buste relative al concorso internazionale di progettazione per un palazzo da 28 mila metri cubi con 7 mila metri cubi di portici per attività commerciali e uffici voluto dalla società Nuova Immobiliare srl. Sinora sono pervenuti ben 148 progetti, un record per un’opera edilizia. «E’ il segnale - ha riferito l’imprenditore Carlo Vellucci - dal grande interesse scaturito da questa opera e della volontà di realizzare qualcosa di originale, creando anche spazi di socializzazione in una zona di Frosinone che non possiede queste caratteristiche. Per quanto concerne gli scavi attendiamo la relazione finale della Soprintendenza l’unica deputata a riferire sull’esito dei sondaggi. Noi stiamo seguendo esattamente quello prescritto per legge, prima della richiesta a costruire».

Ciociaria Oggi del 10 aprile 2011

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